L'Errore


Titolo: Re: L'Errore
GiuFango, Jannacci invece aveva (o magari ha ancora) un'abitudine terrificante, raccontatami da uno che anni fa fece il tecnico audio per i suoi concerti: se qualcuno sbagliava qualcosa, roadie, tecnico o musicista che fosse, subito dopo il concerto andava dal reprobo e davanti agli altri gli consegnava solennemente un cioccolatino, ad indicare che aveva fatto una figura da cioccolataio.
Per? poi pagava sempre la cena a tutto lo staff, sia che andasse con loro o meno.
Un grande, in tutti i sensi.

FG

Titolo: Re: L'Errore
gozer_67 ha scritto:  
Allora l'errore diventa un problema secondario

Diciamola tutta: vien voglia di sbagliare apposta!!!

Titolo: Re: L'Errore
calvizio ha scritto:  

tutto questo discorso ? nato perch? ultimamente non riesco pi? a godere del concerto. penso sempre a suonare perfetto e se per caso capita di commettere un errore o un'imperfezione mi sembra di avere rovinato l'esecuzione e quindi aver fatto un concerto da buttare!


Idem...

Poi passa, si va avanti.

Cmq, una soluzione forse ? re-inventarsi.

Forse, e sottolineo "forse", questi sono sintomi di una stanchezza psicologica verso la musica che fai.

E' successo anche a me.

Prendi in mano lo Stick, ripeti continuamente i brani che suoni dal vivo, e prende forma il pensiero che scompone ogni singola nota, che misura e pesa la sensazione del peso nelle dita. Cresce l'angoscia "questo non ? perfettamente a tempo", opp "questo passaggio non viene giusto", e quant'altro.

Quando provi nuove soluzioni o scrivi nuovi brani, ognuno ? simile all'altro, e perdi la voglia di continuare a scrivere.

Diventa routine, sempre le stesse cose, ti senti fossilizzato.

Personalmente ero poco tempo fa arrivato al punto di chiedermi "Cosa posso fare con lo Stick? Scrivo brani nuovi e sono molto simili"... Allora ho preso questi brani nuovi (esclusi quelli gi? rodati nei live e di cui ero soddisfatto), e li ho cestinati.
Strappati e buttati via.

E mi sono detto: "Qui ? ora di cambiare"...

Ho preso carta e penna e ho iniziato a scrivere per duo, trio, quartetto d'archi, per stick e archi, per stick, basso e voce, e quant'altro...

Chiaro, come ogni cosa nuova inizi facendo errori, poi cesellando, scoprendo, studiando e avanzando ripari gli errori, e trovi nuovi stimoli.

Morale: mi si ? aperta una nuova prospettiva, emozionante e stimolante, e non mi sono mai divertito come ora (con album nuovo da registrare sulla base del materiale scritto)...

Percui, visto che tu sei un grande musicista/bassista, che hai collaborazioni con grandi artisti, una idea potrebbe essere ricavarti uno spazio personale in cui cambiare i tuoi compiti, cambiare la tua musica, cambiare le tue abitudini musicali...

Vedrai che questo migliorer? non solo il tuo spirito, ma ti dar? gioia ed energia per continuare a fare quello che gi? fai con rinnovato interesse...

E IMHO l'autoanalisi ? si un peso a volte (vedi il continuare a flagellarsi moralmente se uno sbaglia qualcosa... e ti capisco, sono cos? anche io, al limite della paranoia e della pazzia), per? di contro ti spinge a cercare sempre qualcosa di meglio...

Titolo: Re: L'Errore
probabilmente ? cos?

Titolo: Re: L'Errore
Io di solito ci rido sopra col gruppo intero e spesso lo facciamo notare e coinvolgiamo anche il pubblico nella nostra scenetta a pedate in culo! Questa gag fa parte del nostro spettacolo. Il pubblico spesso non si accorge dei piccoli errori, ma se li fai notare almeno si fa 4 risate.

Profilo PM  
Titolo: Re: L'Errore
Quoto che le imperfezioni e in generale il "fattore umano" siano una componente essenziale delle esecuzioni dal vivo, e con il dovuto controllo anche di quelle in studio. Se faccio errori grossi come sbagliare tonalit? o la tonica su un accordo mi prende male per i primi cinque secondi, faccio una faccia bruttissima e poi rimango sempre impressionato quando scendo dal palco e vedo che nessuno se n'? accorto.

OT che errore clamoroso e famigerato ha fatto la Roger Waters Band ? Sono curioso ...

Titolo: Re: L'Errore
Piazzo uno o due errori in ogni pezzo che suono.

Gli errori caratterizzano il mio modo di suonare.

Crem

Titolo: Re: L'Errore
Spadon ha scritto:  
L'errore ? ROCK!

Si...d'accordo...ma se ti capita su una Bossa Nova...capisci bene che...

Titolo: Re: L'Errore
Una volta ho avuto un vuoto di memoria e non mi ricordavo come continuava il pezzo, fortunatamente ero con la tribute band AC/DC che usano sempre e solo gli stessi 3 accordi e sono andato d'intuito

Profilo PM  
Titolo: Re: L'Errore
alcolo ha scritto:  

OT che errore clamoroso e famigerato ha fatto la Roger Waters Band ? Sono curioso ...


A Milano, l'ultima volta lo scorso Aprile, Graham Broad (batterista di Waters) ha sbagliato l'entrata in "Shine on..." seguito da tutta la band, Snowy White in primis.
Niente di cos? eclatante, errori che succedono spesso (guarda anche la discussione sui DT e l'errore di Petrucci che inizia una canzone invece di un'altra).
Solo che si ama gridare allo scandalo.
E sul post di Roger Waters, aperto dal buon FabioFender, si ? gridato al rogo.

Puttanate, ma va bene cos?

Os#.

Titolo: Re: L'Errore
Ho ritrovato qualche pensiero buttato in un cassetto, proprio sull'ERRORE. Scritto per me ... ma visto che se ne parla ...

Suono da un po? basso elettrico e contrabbasso.
Amo il jazz non per spocchia (tanto solo Piero Angela ormai si permette di mandare sulle reti RAI due note due ogni 5 anni su SUPERQUARK ricordando che il jazz non ? la musica dei fossili !) ma perch? mi d? nello stesso tempo disciplina, libert? creativa e tanta emozione che si rinnova guardando da sotto in su, da sopra a sotto, un po' di stortino lo stesso chorus che magari ho percorso un sacco di altre volte , ma che devo interpretare in modo diverso perch? ad esempio il sax stacca il tempo in modo diverso, il piano mi propone una cadenza mai provata, la cantante tira indietro per lasciare respirare il pezzo ecc.

Tuttavia ho sempre davanti UN MARGINE DI ERRORE GIGANTE che so che fa parte della regola del gioco, che so che passa per la mia inettitudine, e che so che devo accettare. Su questa cosa mi sono interrogato e mi interrogo non poco soprattutto quando sono assalito dallo sconforto di non riuscire a conciliare tecnicamente quello che il cervello vorrebbe: cio? il cervello tira da una parte e le mani non lo seguono ... o cose cos?.

Mi ? venuto in soccorso un vecchio libro (io l'ho trovato chiss? dove in una sesta edizione del 1973 per i tipi della Piccola Biblioteca Einaudi) che trovo di una attualit? e di una simpatia straordinarie: si intitola GRAMMATICA DELLA FANTASIA (sottotitolo, Introduzione all'arte di inventarie storie), scritto, pensate un po', da tale Gianni Rodari (proprio QUELLO delle favole !).

E' una miniera di spunti anche per la musica o l'arte in genere.

Analizzando la creativit? di un bambino nel costruirsi parole o mondi a s? fa notare come un bambino non si perda d'animo di fronte all'errore, magari ci costruisce sopra di fantasia una storia, un personaggio, un ambiente. Rodari lo chiama l'ERRORE CREATIVO. Il GHIGIANTE ad esempio per mio figlio ? il GIGANTE e nonostante sappia perfettamente che l'omone si chiami GIGANTE continua a preferire il SUO GHIGIANTE, decisamente pi? simpatico all'orecchio.

Il RACCATTAPALLE ? stato rinominato da Simone l'ACCHIAPPAPALLE, decisamente molto pi? rimbalzoso del suo omologo in triste lingua italiana.

Rodari in un passaggio del suo libro cita un esempio storico di ERRORE CREATIVO fatto da un adulto.

Secondo il Thompson, autore delle Fiabe nella tradizione popolare, il signor Charles Perrault, autore della Cenerentola, avrebbe commesso un clamoroso errore che avrebbe fatto le sue fortune: la scarpina che, in origine sarebbe dovuta esssere di "vaire" (cio? una sorta di pantofola da nonnetto) per un refuso, o fortunata disgrazia fate voi, divenne di "verre", in francese di vetro. Nella trasposizione alla lingua italiana e nelle altre mille lingue del mondo di ... cristallo.
WHAOOO !!!
Certamente pi? sexy per un adulto, o pi? ricca di seduzioni immaginifiche per un bambino, alla facciazza di un calembour o dell'errore di trascrizione.

Cos? quando Tommaso Lama mi ricorda che nel jazz NON C'E' MAI UNA NOTA SBAGLIATA, semmai una nota inopportuna o non messa al posto giusto, lo ringrazio dal profondo, mi riprendo dal mio sconforto e rifletto su quanto scrive Rodari.

Cos? torno ad essere cocciutamente un po' bambino e un po' musicista ostinatamente alle prese con i propri errori creativi.

Profilo PM  
Titolo: Re: L'Errore
^^^
Ma che bello Bop!
E comunque credo che il succo dell'essere musicista (o artista in genere) stia nell'avere sia il rigore dell'adulto che la fantasia del bambino.
Hai detto nulla.

FG

Titolo: Re: L'Errore
Grazie Effegi !
L? mi sa per? che venivo da una serata davvero stortina, quelle in cui cerchi in qualche modo di essere indulgente con te stesso, perch? non sei stato n? adulto abbastanza rigoroso n? sufficientemente bambino.

Profilo PM  
Titolo: Re: L'Errore
Tendenzialmente se faccio un errore in un live (e ne faccio, ooooooh) ci passo sopra, mantenendo la presenza e senza cristare in superficie (anche se dentro di me ovviamente mi dico "Bel pirla", ma senza lasciarlo trasparire. Il 90% delle volte comunque il pubblico non se ne accorge.
Se qualcuno della band si accorge del mio errore (o io dell'errore di uno di loro) al massimo ci si guarda e si sorride con complicit?.

Se faccio un errore palese, non mi faccio condizionare il resto del pezzo, si va comunque oltre senza intaccare la presenza.

Poi ogni volta possibile, cerco di ripetere l'errore (a meno che non sia tanto da grande che nessuno ci cascherebbe), a far sembrare che era proprio quello che volevo fare, come insegna il buon Glover.

Profilo PM  
Titolo: Re: L'Errore
Per me parlare di errore o di scontentezza del proprio modo di suonare non ? molto diverso... (per lo meno non lo ? stato fino ad ora)

Cio? per me, molto spesso, un errore ? un problema perch? mi rimanda all'essere scontento di come suono.. il problema di fare un errore sta nel fatto che mi viene da pensare ai miei limiti e quanto sono "frustrato" da essi.. quanto vorrei avere un groove da terremoto e una pulizia divina, e quanto al contrario mi sento negato e che non ce la far? mai ad avere la capacit? di suonare come vorrei..

Per me la questione riguarda molto (probabilmente mi sbaglio pensandolo) la tecnica..

Titolo: Re: L'Errore
Capita, l'importante ? sapersi "rialzare", a me succede spesso quando sono molto stanco, magari si prova o c'? una serata dopo una giornata di lavoro, ma questa ? la sfortuna di non fare il musicista di professione.

Cmq ascoltatevi Immortality dei pearl jam, sull'arpeggio iniziale c'? una steccona grande come una casa, come hanno fatto a non toglierla infase di produzione ???

Titolo: Re: L'Errore
Io invece non sbaglio mai! (PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR)

Quando mi accorgo di aver messo il dito da na parte sbagliata lo tiro via subito abbozzando un mezzo solo tapping stopped di cui non si sente nulla :D:D:D

Ovviamente..in una bossanova non ? tanto fattibile.

Titolo: Re: L'Errore
io di errori ne faccio ...costantemente..anche perch? sono anche il cantante del gruppo, e facciamo canzoni abbastanza impegnative per la voce;conseguenza ? che il basso ci rimette un p?..
a me gli errori deprimono solo se anche la serata ? deprimente( tipo 10 persone sotto il palco... )
ho fatto concerti in cui per la troppa foga e troppa energia le imprecisioni erano molto presenti, ma non me ne fregava niente perch? la gente davanti al palco saltava e urlava come pazzi!!in queste occasioni mi capita di zappare come un matto e perci? perdo la leggerezza nei passaggi, e mi si impasta tutto, o manco una corda...ma tutto per eccesso di felicit?!!!
...adoro questo tipo di errori...
poi ricordiamoci che il 70 % delle persone a volte non riesce neanche a distinguere la linea del basso...figuriamoci gli errori!!!

Titolo: Re: L'Errore
capisco che ? l'errore ? umano.
ma se capita ad inizio concerto mi deconcentra e me ne provoca altri.
se ? a concerto inoltrato faccio finta di niente.
quanto detto vale suonando...quando invece mi ? capitato di steccare cantando mi ? venuta voglia di scomparire
gozer_67 ha scritto:  
paradossalmente ho bisogno di salire sul palco con un p? di "nervosismo" scaricato prima della serata. Se invece salgo troppo rilassato ? pi? facile la deconcentrazione e l'errore

vale per tutta la mia band : tesi e preoccupati abbiamo ottenuto le migliori performance; da distratti o esaltati abbiam fatto le peggiori fesserie.
signorush ha scritto:  
Poi diciamocelo..lo scazzo ? una componente fondamentale del Rock n roll

quotissimo! tu sei un vero rocker!

Ultima modifica di Saturn_83 il Gio 06 Dic, 2007 01:07, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: L'Errore
io comunque ho capito una cosa:

pi? me ne capitano e col tempo meno me ne frego.
tutto qua.
prima mi angustiavo di pi?...ora si va avanti e basta.


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