Ripristino Elettronica Passiva


Titolo: Ripristino Elettronica Passiva
Salve a tutti.
Dopo qualche mese di silenzio (passato ad affinare le mie abilità di strimpellatore) mi riaffaccio al Forum per una questione tecnica.
Il basso EKO che ho ripreso a suonare è con me dai tardi anni '80, all'epoca acquistato usato e già rimaneggiato (purtroppo malamente). All'originale pickup split Di Marzio alla tastiera era stato aggiunto un single coil EKO (di cui tutti quelli che ho letto hanno parlato malissimo) successivamente rimpiazzato con un humbucker Bartolini MM (praticando uno scasso maldestro che ho coperto con la mascherina nera che si vede in foto).

Aggiungo un'altra foto in cui si vede meglio il pannello dei controlli. Tre potenziometri (volume, toni alti e toni bassi... in teoria) e due switch, uno a due posizioni per l'humbucking (doppio/singolo) e uno a tre posizioni per selezionare i pickup (solo tastiera/entrambi/solo ponte).

Questo basso è rimasto praticamente inutilizzato per qualcosa come trent'anni, non essendo riuscito a cavarne risultati soddisfacenti sotto nessun profilo: in primis non sapevo suonare (e il fatto che fosse fretless non ha aiutato), in secondo luogo non avevo modo/tempo/voglia di cercarmi una band (che comunque non avrebbe preso un bassista incapace), in terzo luogo ero già "avanti negli anni" (un trentenne), con altre grane per la testa. Una delle ultime cose che avevo tentato era stata realizzare un preamplificatore, usando un progetto di Nuova Elettronica (se ben ricordo), che era poi stato inserito, con tanto di batteria, nello scasso posteriore. Inutile dire che questo 'upgrade' aveva solo peggiorato la situazione, al punto che ero convinto di averlo poi rimosso.
In tempi recenti ho cambiato casa, mi sono ritrovato una stanza in più, ho pensato di rimetter mano all'attrezzo riuscendo, inaspettatamente, a cavarne qualcosa di soddisfacente. Inizialmente l'ho collegato ad un piccolo ampli Marshall da 30W, poi ho acquistato l'Amplug Vox, ed ora passo una mezz'oretta al giorno a dilettarmi accompagnando basi 'bassless' rimediate sul Tubo. Per adesso sto bene così e vedo che pian piano faccio minuscoli progressi.

Dopo questo pippardone vengo al punto. I controlli dei toni non sortiscono alcun effetto. Ci ragiono su e penso di chiedere lumi. Apro lo sportello posteriore per scattare una foto della situazione e letteralmente casco dal pero...

L'elettronica sta ancora lì, con la batteria morta da trent'anni ed il segnale dei pickup che, in qualche modo riesce a farsi strada tra i circuiti privi di alimentazione (perlomeno ora è chiaro perché il controllo toni non dava segni di vita). La prima cosa che mi viene in mente è di riaccendere il circuitino, cambio la batteria e mi metto in cuffia col Vox. Disastro! Il controllo toni funziona, ma il segnale è distorto anche a bassi volumi ed è presente un ronzio di sottofondo.
La soluzione che mi pare preferibile ora è di tirare via tutto e ripristinare i controlli passivi. Opterei per una soluzione stile Fender Jazz, con due potenziometri separati per i volumi ed un terzo per i toni.

schema_elettrico_fender_jazz_bass-768x769

Restano due questioni.
La prima è il dimensionamento dei potenziometri: quanti ohm? Lineari o logaritmici? (la capacità mi pare di capire sia da .05 microfarad...)
La seconda questione riguarda l'humbucking Bartolini. Dovrei mantenere un unico switch (singolo/doppio) e mi aspetto che dal pickup escano quattro cavetti. Come faccio a stabilire a quale coil appartengono? C'è un codice di colori? Vorrei poter singolarizzare l'humbucking sfruttando il coil più vicino al ponte.
Eventualmente dove potrei documentarmi per effettuare l'intervento da me? (il saldatore lo so usare)
Ultima domanda: ho visto che esistono soluzioni di elettronica attiva a prezzi molto contenuti, valgono la pena o aggiungono solo rumore e perdita della qualità del segnale?
Ringrazio in anticipo delle risposte.

Ultima modifica di Marcopie il Lun 19 Gen, 2026 23:20, modificato 4 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Vabbé, ho avuto modo di cercare un po' e le risposte me le sono trovate da solo.
Pensavo fosse una materia più astrusa, ma a quanto pare ormai in rete c'è tutto su tutto.
Viene quasi il dubbio che non valga la pena di chiedere lumi sui Forum...

Alla prossima!

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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Eh magari nessuno aveva una risposta al tuo quesito.

Condividi le soluzioni che hai individuato, come lascito per i posteri che si imbatteranno nel tuo post magari cercando un problema simile.

Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Operazione riuscita, il paziente non è morto.
Provato prima di cena mi faceva cose strane, poi a mente fredda l'ho riguardato ed ho scoperto che mancava una messa a massa. Sistemata e risolto (per ora). Il basso suona meglio di prima e la manopola del controllo toni fa il suo lavoro. Domani ci giocherò un po' per capire cosa mi sono perso fin qui.
Cmq. ho scoperto che anche queste riparazioni sono 'roba da vecchi'... il negozio di elettronica (non piccolo) non aveva né i potenziometri né il condensatore. Mi sono risolto a riciclare i potenziometri esistenti ed ho dissaldato un condensatore da 47 nanofarad dal circuitino in via di rimozione. La spesa più grossa è stato il saldatore (10€) perché quello che avevo è spirato mentre cercavo di dissaldare l'esistente.
Se uscirà qualcosa di nuovo seguiranno aggiornamenti.

Ultima modifica di Marcopie il Gio 13 Nov, 2025 17:54, modificato 3 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
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Ormai sta roba come potenziometri e condensatori, per strumenti, li trovi solo nei negozi specializzati di strumenti musicali.

Gli "accrocchi" (detto alla romana...), che si facevano prima, fino agli 90 circa (che ho fatto anch'io), dove nei negozi di elettronica di quartiere trovavi tutto, in quanto l'elettronica stessa era più "riparabile" dal buon periti elettronico, è ormai un lontano ricordo.

Se ti si rompe l'elettronica dello Stingray sei "del gatto"; a Roma giusto Piero Terracina mi viene in mente come competente nel riparare queste cose.

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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
ma un paio di foto del dinosauro?
EDIT:ops , viste ora

molto bello, hai pensato di investirci e cambiare proprio elettronica e pickup?

Ultima modifica di davidin il Mer 12 Nov, 2025 12:01, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Volevo aggiungere qualche info per completezza.
Il circuito che ho realizzato è quello dell'immagine nel primo post (Fender Jazz).
Per chi volesse approfondire segnalo questo video (il circuito è lo stesso)

I potenziometri standard sono da 250 Kohm logaritmici, il condensatore da 0.05 microfarad.
Come già scritto, in negozio non avevano né gli uni né l'altro, ho riusato quelli preesistenti.
Quelli che avevo li ho misurati col tester, e come valori più o meno siamo lì (tester a fondo scala = bassa precisione).
L'humbucker è inoltre gestito da un selettore (switch) che consente di passare dalla modalità 'serie' a quella 'parallelo', secondo lo schema seguente (documentazione ufficiale Bartolini)



Nel mio pickup anni '80 il cavo di segnale (hot output) è risultato marrone anziché nero. Per capirlo ho dovuto allentare le corde e smontare il pickup. Oltre a ciò, l'idea iniziale era utilizzare un selettore a tre posizioni per avere anche la modalità single coil, ma lo switch che avevo sottomano non era il tipo adatto (e non mi andava di uscire di nuovo per cercare quello giusto, visti gli insuccessi con gli altri componenti). La differenza di suono, tra le due opzioni, è risultata davvero poca (per quello che posso giudicare). Allego vista finale del risultato.



Rimontato tutto il basso suona bene (e già questo non era scontatissimo). Una piccola dimenticanza è stata recuperata in seguito (avevo dimenticato un collegamento a massa), tuttavia non mi reputo ancora del tutto soddisfatto. Vedrò di trovare i potenziometri 'giusti' e lo switch a tre posizioni quindi, tempo e voglia permettendo, rimetterò mano per l'ultima volta allo strumento. Al momento mi resta un foro nel body (un secondo switch che non serve più), dovrò capire se riusarlo per qualche funzione o prendere dello stucco per legno e riempirlo.

darry ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Ormai sta roba come potenziometri e condensatori, per strumenti, li trovi solo nei negozi specializzati di strumenti musicali.

Non mi ero reso conto che fossimo già a questo punto. Il negozio dove sono andato a cercarli è lì dal 1971, ora vende sempre elettronica ma il mercato è cambiato...

davidin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
hai pensato di investirci e cambiare proprio elettronica e pickup?

I pickup, a mio parere, sono l'unica cosa veramente buona...
Quello alla tastiera è un Di Marzio fine anni '70 (o primi anni '80), lo stesso che montava Fender sui Precision. Ho razzolato un po' di info in giro, e sembrerebbe che il pickup originale al ponte fosse una schifezza (se ne è parlato anche su questo forum). Nel mio è stato sostituito con un Bartolini MM4CBC, che ad oggi si prende sui 150€ quando tutto il basso lo trovi sui 50€... Aggiungo che questo strumento in particolare è stato vittima di una disgrazia significativa, per quanto priva di reali conseguenze... è stato fatto cadere e si è letteralmente staccata la paletta. Per fortuna (vabbé, anche per le venature del legno) il distacco è avvenuto sopra il ponte superiore, quindi ho provveduto a reincollarlo (santo cianoacrilato!) e adesso non fa una piega. Avevo anche pensato di toglierlo del tutto e farlo diventare headless, ma poi non me la sono sentita (e alla fine dei conti funziona...). Di sicuro, però, non aumenta il valore dell'oggetto.
Diciamo che gli argomenti a sfavore di un upgrade sono almeno due:
1) non ha molto senso snaturare uno strumento vecchio quando tanta gente va alla ricerca del 'vintage'...
2) per l'uso che ne faccio (una mezz'ora di rilassante 'bassoterapia' antistress alla sera) va benissimo anche così.
Semmai sto ragionando di cambiare meccaniche e ponte, ché l'ottone è bello ma non così semplice da mantenere lucido...

Ultima modifica di Marcopie il Mer 12 Nov, 2025 20:00, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Update...
Sembrava fatta e invece no. Mi sono divertito un po' col suono ritrovato, ma i potenziometri sono risultati troppo scarsi e qualcosa nel bilanciamento complessivo ancora non tornava. Ho trovato i rimpiazzi dei potenziometri e riaperto lo strumento. Stavolta però ho voluto verificare anche la situazione pickup e quello che è saltato fuori non me lo aspettavo proprio. Aprendo solo il coperchio avevo trovato da un lato un solo cavo con schermatura, e dall'altro quattro cavetti colorati. Avevo dato per scontato che il cavo singolo fosse dello split e i quattro cavi colorati dell'humbucker... è risultato il contrario! Quindi ho preso, disfatto tutto e ricominciato . Ora il basso è ripristinato e suona, ma non ho potuto connettere lo switch per la configurazione dell'humbucker, che risulta fissato sulla posizione 'in serie'. Per attivare il selettore devo procurarmi un cavetto a cinque poli (o a quattro, che ho trovato oggi in ufficio) e ricablare di nuovo tutto. Non se ne riparla a breve.

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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Torno su questa conversazione solo per chiudere il discorso. Oggi ho riaperto il basso per l'ultima volta, ricablato da capo, richiuso, testato e funziona tutto. Ho buttato una giornata ma il mio OCD (disturbo ossessivo compulsivo) è finalmente placato
I potenziometri (che avevo preso del valore giusto ma con la parte filettata troppo corta, da chassis) li ho ricomprati online ed ho dovuto aspettare che me li consegnassero. Il cavo a quattro poli per ripristinare il cablaggio del Bartolini l'ho rimediato in ufficio (serviva a cinque, ma per la massa ho riciclato il cavo esistente). Lo switch a tre posizioni ON-ON-ON l'avevo preso illo tempore, ma non ero riuscito ad usarlo per via del cablaggio raffazzonato dell'humbucker.
Stamattina per prima cosa ho smontato il pickup, sbucciato e saldato il cavo a quattro poli, infilato nel foro. Poi ho aperto il pannello posteriore, tirato via tutta la parte elettrica, tagliato e riciclato i cavi di collegamento, quindi ho messo mano al cablaggio dello switch, utilizzando lo schema seguente:



Nella configurazione precedente, che necessitava di un semplice switch a due posizioni, potevo utilizzare i due magneti in parallelo, oppure singolarizzare quello alla tastiera (che risultava inutilmente vicino allo split). In questa configurazione il coil singolarizzato è quello al ponte ed ho aggiunto l'opzione 'in serie'. Non è evidente, ma lo switch a tre posizioni richiesto per questa modalità è di una tipologia poco diffusa (quello che avevo trovato montato sullo strumento era un semplice ON-OFF-ON).

Fatto questo ho ricablato i potenziometri e ficcato tutto dentro la scatola (con qualche ulteriore problemino, comunque risolto). A questo punto il momento fatidico della prova: lo strumento suona ma il volume non va a zero (mi ero scordato un paio di messe a terra sul polo esterno dei potenziometri del volume...). Ora funziona tutto, ma mi rimane un buco sul frontale. Lo strumento mi era stato consegnato con due switch, uno a tre posizioni per selezionare i pickup (tastiera, entrambi, ponte) ed il secondo per singolarizzare l'humbucker. Avendo scelto di avere i volumi separati per i due pickup, il primo switch è diventato inutile. Ho pertanto riciclato lo switch ON-OFF aggiungendo la possibilità di mettere in parallelo altri due condensatori che mi erano avanzati. L'effetto di questo switch (minimo) è chiudere ancora di più gli alti... probabilmente lo userò poco o nulla, ma almeno non ho il problema di tappare il foro avanzato

In conclusione come suona il basso? Più o meno come prima
Però ho una modalità in più sull'humbucker (in serie) che suona grossomodo come il single-coil, ma a un volume maggiore, ed ho il single splittato più vicino al ponte, quindi con una timbrica leggermente diversa (più alta). Ma soprattutto mi sono messo il cuore in pace: non mi resta più niente da fare.
...
Tranne imparare a suonare...
...
(ma quello non lo posso risolvere in una mattinata)

Ultima modifica di Marcopie il Sab 17 Gen, 2026 18:43, modificato 4 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Accidenti, nonostante io sia uno che in casa raramente chiama elettricisti e idraulici, che cerca nel possibile di arrangiarsi, per i vani elettronica dei bassi sono negato. Dopo aver fatto qualche disastro, fortunatamente su strumenti cheap, mi sono rassegnato, in caso di guasto a rivolgermi ad un liutaio. Invidio la tua, e di altri qui sul Forum, predisposizione. Quindi ora suona bene il tuo EKO? Ti ritieni soddisfatto?

Ultima modifica di Alexce69 il Dom 18 Gen, 2026 07:50, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Onestamente anche a me, all'inizio, sembrava tutto molto facile da fare, poi mi sono scontrato con una marea di problemi. Solo che ormai ero in ballo, e non mi piace lasciare le cose a metà. Per cui ho dovuto aprirlo più e più volte, oltre a perfezionare la tecnica di saldatura con tutta una serie di accortezze che avevo disimparato/sottovalutato. Adesso non è un capolavoro, la strada non è conclusa, devo ancora pulire e 'fissare' l'ottone delle meccaniche e soprattutto far rettificare la tastiera da un liutaio, visto che sono emersi dei solchi che fanno ronzare le corde (n.b.: c'erano anche prima, solo che ho abbassato l'action perché era insuonabile e il difetto è diventato rilevante...).

Come suona? Direi molto meglio, ma potrebbe essere solo autosuggestione. Intanto i ronzii si sono drasticamente ridotti, anche se non mi sono messo a rivestire gli scassi con fogli metallici (però stavolta ho messo a terra il coperchio posteriore di ottone, e forse anche quello ha fatto la differenza)
La cosa che sto notando è il diverso comportamento coi due amplificatori, il Marshall 30W e il VOX Amplug (per cuffie). Mentre prima lo sentivo molto meglio in cuffia, adesso suona meglio nell'ampli fisico. Devo ancora capire perché. Oltre a questo mi sembra che tiri fuori delle sonorità interessanti con entrambi i pickup e diverse regolazioni di volumi e toni. Però sono troppo inesperto per poter affermare con certezza che il suono sia diverso. Posso solo dire che mi piace, parecchio, e alla fine dei conti è quello che cercavo quando ho iniziato il restauro.

Magari più tardi provo a registrare qualcosa e a metterla su.

Ultima modifica di Marcopie il Dom 18 Gen, 2026 09:24, modificato 2 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Marcopie ha scritto: [Visualizza Messaggio]

La cosa che sto notando è il diverso comportamento coi due amplificatori, il Marshall 30W e il VOX Amplug (per cuffie). Mentre prima lo sentivo molto meglio in cuffia, adesso suona meglio nell'ampli fisico.


Probabilmente rimettendo in funzione quello che non andava , hai recuperato frequenze che hanno bisogno dei coni di un amplificatore, per essere riprodotte al meglio..

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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Siccome l'uscita diretta del VOX non mi sembrava rappresentativa, ho registrato con lo smartphone davanti all'ampli... (se ciò dovesse comportare l'essere bannato in permanenza dal Forum, andrò incontro al mio destino )

https://drive.google.com/file/d/1KR...iew?usp=sharing

Qui c'è la prima take con otto 'esecuzioni:

1. Pickup alla tastiera (DiMarzio P originale) - pot. Toni settato sui bassi
2. Pickup alla tastiera - pot. Toni settato sugli alti

3. Pickup al ponte (Bartolini MM anni '80) singolarizzato - pot. Toni settato sui bassi
4. Pickup al ponte singolarizzato - pot. Toni settato sugli alti

5. Pickup al ponte con magneti in serie (*) - pot. Toni settato sui bassi
6. Pickup al ponte con magneti in serie (*) - pot. Toni settato sugli alti

7. Pickup al ponte con magneti in parallelo - pot. Toni settato sui bassi
8. Pickup al ponte con magneti in parallelo - pot. Toni settato sugli alti

(*) questa modalità non era precedentemente disponibile

Aggiungo un'ulteriore take con pickup mescolati. In questo caso la voce principale è quella dell'humbucker al ponte coi magneti settati in parallelo, ma c'è un rinforzo dei bassi profondi dato dallo split al manico.

https://drive.google.com/file/d/1jc...iew?usp=sharing

Questa, per quello che si può capire dalla tecnològia adottata, e al netto dell'esecuzione indecente, è la 'voce ritrovata' del mio basso vintage (rammento: un EKO fretless anni '80 con corde flatwound suonato con le dita).

È valsa la pena perderci tanto tempo e fatica? Sì, per diversi motivi.
- ho recuperato il pasticcio combinato anni addietro con l'inserimento di un'elettronica attiva malfunzionante
- ho recuperato una modalità (l'humbucker coi magneti in serie) dotata di una sua personalità
- la separazione del controllo dei volumi consente una maggior flessibilità rispetto al semplice selettore originario a tre posizioni (manico/entrambi/ponte)
- i 'dead spot', ovvero i punti sulla tastiera dove alcune note suonavano a volume nettamente più basso (apparivano solo attivando entrambi i pickup...), sono praticamente spariti (mi sa che qualche cablaggio era stato incrociato male e i due segnali entravano in controfase).

Detto questo, ora torno al mio giocattolo.

Ultima modifica di Marcopie il Lun 19 Gen, 2026 23:18, modificato 7 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
avatar Marcopie,
perché bannarti? Fossero tutti come te che chiudono le discussioni aperte, questo sarebbe un Forum nettamente migliore

Alexce69 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mi sono rassegnato, in caso di guasto a rivolgermi ad un liutaio. Invidio la tua, e di altri qui sul Forum, predisposizione

Più che predisposizione, secondo me si tratta "semplicemente" di avere le competenze giuste unite ad una per lo meno buona praticità.

Parlando in generale (= nessun riferimento a questa discussione) noto troppo spesso molta superficialità in questo ambito, tipo: ahò mò prendo il saldatore, ce penso io e fanXulo quel ladrone del liutatio/tecnico elettronico!

...e poi arrivano i post: aiutooooo!!! ho preso il saldatore e il basso XXX rimane muto!

Ecco: a ciascuno il proprio mestiere: hai conoscenze approfondite di elettronica, sai fare un'analisi guasti, sai saldare ad arte senza fare saldature fredde o palline da golf?

No? Allora fai fare il lavoro a qualcuno del mestiere e pazienza se qualche dindino si deve tirare fuori dal portafogli: si risparmia un sacco di tempo*** e, cosa più importante, non si rischia di fare (ulteriori) danni.

Identica situazione dell'idraulico: qualche lavoretto semplice me lo faccio da solo, ma per i problemi seri non mi metto di certo a giocare con tubi, rubinetti e guarnizioni con il rischio di allagare casa: a ciascuno il proprio mestiere.

Mia umile opinione.


*** -> ed il tempo è denaro

Ultima modifica di Lucio72 il Dom 18 Gen, 2026 21:41, modificato 4 volte in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Lucio72 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Parlando in generale (= nessun riferimento a questa discussione) noto troppo spesso molta superificialità in questo ambito, tipo: ahò mò prendo il saldatore, ce penso io e fanXulo quel ladrone del liutatio/tecnico elettronico!

Il che è grossomodo quello che feci io anni fa, quando ebbi la folgorante pensata di rendere attivo il basso con un preamplificatore trovato sulle pagine di Nuova Elettronica...
Poi il basso prese a suonare da schifo, ma nemmeno ero in grado di rendermene conto. Per poi finire a riaprirlo e dover resettare tutto. Le stupidate le facciamo tutti, anche quelli che alla fine riescono a metterci una pezza.
Ero parecchio arrugginito quando ho rimesso mano al saldatore. Al ricordarmi come preparare i cavetti in anticipo, bagnando le estremità con lo stagno prima di saldarli in posizione, ci sono arrivato dopo diversi pasticci e imprecazioni. Però sono contento di aver fatto questo percorso. Ho imparato cose. Che sperabilmente non mi serviranno mai più, ma chi può dirlo?

Ultima modifica di Marcopie il Dom 18 Gen, 2026 19:18, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
Lucio72 ha scritto:  

Ecco: a ciascuno il proprio mestiere: hai conoscenze approfondite di elettronica, sai fare un'analisi guasti, sai saldare ad arte senza fare saldature fredde o palline da golf?


Sì, però un hobby è un hobby.
Sì può anche imparare, ed oggi come oggi è anche molto più facile.

Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
avatar ganesh,
certo che si può imparare, io ad esempio ho imparato le basi dell'elettronica analogica e digitale (perché poi la pratica è altra cosa) in 3 anni di ITIS in cui venivo sottoposto ad interrogazioni e prove pratiche (eh sì - pure sulle saldature).

Altro discorso (ripeto IMO) è vedere qualche video di youtube e poi immedesimarsi in "esperti/smanettoni" con poi i post di aiutooooooo...

Chiaro che poi una cosa è fare due saldature su di una rete passiva tipo quella che si trova su di un Fender Jazz, altra cosa è esaminare una rete attiva con annessi e connessi.

Ma non voglio assolutamente dire che uno non ci si possa cimentare per hobby, per passione, per scoprire altro ecc. ecc. l'importante per me è accettare i propri limiti e fermarsi in tempo prima di fare danni.

Profilo PM  
Titolo: Re: Ripristino Elettronica Passiva
^^^^
Per i lavoretti in casa, come dicevo, se sono alla portata dei miei attrezzi, non ho problemi. La settimana scorsa ho cambiato il miscelatore a muro della doccia, senza fatica. Ma per elettronica, condensatori e saldature no..non ci sono portato e non ho neanche voglia di imparare. Lo faccio fare da qualcuno capace e lo pago.

Ultima modifica di Alexce69 il Lun 19 Gen, 2026 00:48, modificato 1 volta in totale
Profilo PM  

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