Messaggi: 610 Residenza: Genova
Mar 26 Dic, 2006 01:56
? molto meno naturale suonare anulare-medio-indice-anulare ecc... (oppure partendo dall'indice) suonando quartine, perch? gli accenti si spostano ad ogni "passata": la prima sull'anulare, la seconda sul medio, la terza sull'indice, e cos? via. Questo ? il metodo di Sheehan. Devo dire che a parte la mia predilezione per il plettro, ritengo che la tecnica a due dita pu? permettere praticamente tutto
Esattissimo, non ? per niente un'esecuzione "lineare". Per le quartine c'? la tecnica che usa DiGiorgio (anulare-medio-indice-medio) ma la ritengo molto pi? complessa da padroneggiare. Invece, con un p? di concenteazione nei primi mesi, si riesce ad ottenere buoni risultati con le tre dita usate in maniera "ternaria".
Devo dire che a parte la mia predilezione per il plettro, ritengo che la tecnica a due dita pu? permettere praticamente tutto
Vangelo. Occhio specialmente alla dinamica,
IMHO le tre dita la appiattiscono non poco...
In sostanza a mio avviso l'uso delle tre dita va bene per "tritare" sedicesimi a velocit? importante, sopra i 200 bpm diciamo, e a non stancarsi troppo facendolo. Per il resto due dita bastano e avanzano...