Trasformatori Di Uscita (valvolari)


Titolo: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Ho assemblato alcune note sui trasformatori di uscita.
Sono testi tratti da internet, non ricordo i link originali.

seguite il link: www.giannicornara.net/posting/Trasformatori.pdf

spero sia utile

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Grazie Gianco! io aggiungerei anche questo:

clicca

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Gianco sei veramente un grande!!!!!


Bello anche il link di Massy...

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
@massy: moooolto interessante! ottimo suggerimento.

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
sapevo che ti avrebbe interessato!

sono anche io un patito delle valvole! e ho un nuovo pre in progetto..... se ne puo' parlare!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie Gianco! io aggiungerei anche questo:
clicca


Belli gli schemi degli amplificatori, tra l'altro ...
Ma sono per Hi-Fi, non per uso "chitarro-bassistico"

@Gianco : ottimo und abbondante, as usual ...

Profilo PM  
Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]

sono anche io un patito delle valvole! e ho un nuovo pre in progetto..... se ne puo' parlare!


Certo che se ne pu? parlare!
Nel mio ultimo posting sul 300W-All Valve avevo chiesto un parere su una possibile struttura di pre, ma non ho avuto alcuna risposta, che ne pensi? mi sto complicando troppo la vita? io credo che, al di l? del timbro che viene dal finale, magari in overdrive (e qui le valvole sono imbattibili), il suono viene costruito nel pre .
Secondo te, lo stack toni ? meglio all'inizio (Mesa, Fender, Trace Elliott ecc) o alla fine (Marshall)?

@Mane: certo che sono HiFi, per? ci sono un sacco di indicazioni interessanti dal punto di vista teorico: ad esempio le considerazioni sulla pilotabilit? dello stadio finale, cio? il carico che lo stadio finale pone allo splitter, sono valide per qualsiasi amplificatore, non solo HiFi .
Se guardi uno schema Marshall a caso da 50W, per restare nel mondo EL34, vedi che con uno schema pi? semplice (e tensioni pi? alte) spremono pi? potenza, ma se fai una mano di calcoli vedi che da 35 - 40 sei in overdrive...

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
scusa se non ti ho risposto nel 3d sull'apli 300w all tube, ma non ho visto il tuo post...
comunque, per mia personale preferenza direi un tone stack fender prima del send.
nel mio ho previsto:

buffer, stadio gain in grado di saturare notevolmente all'occorrenza, tone stack, stadio uscita send con catode follower, stadio buffer uscita con catode follower, di attiva con opamp NE5532.

sto pensando di aggiungere una eq a 7 bande attiva valvolare tra return e buffer uscita, ovviamente escludibile via footswitch o a pannello, ma su questo sto ancora macinando prove....

in PM si puo' discuterne meglio, non me ne vogliano gli altri, ovvio che a decisione presa si pubblica tutto

ciao!!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]

buffer, stadio gain in grado di saturare notevolmente all'occorrenza, tone stack, stadio uscita send con catode follower, stadio buffer uscita con catode follower, di attiva con opamp NE5532.
sto pensando di aggiungere una eq a 7 bande attiva valvolare tra return e buffer uscita, ovviamente escludibile via footswitch o a pannello

Cosa intendi per "di attiva" con NE5532 ?
E per eq. a 7 bande valvoare ... cio? 7 elementi attivi (3 doppi triodi + 1 triodo), un elemento per banda ?

(Scusate l'OT)
Ok, lo schema di Massy per un preamp potrebbe anche andarmi bene ...
Intanto che siete in fase di progetto, prevedete la modularit? di questo preamp: esempio fare il tone stack modulare, in modo da
poter essere sostituito da un equalizzatore semiparametrico, o da un equalizzatore ...
Insomma, prevedere degli "entry point" ed "exit point" ben definiti, per permettere delle modifiche al progetto, in base alle esigenze personali.
Magari diventa un po pi? laborioso, visto che occorre "bufferare" i vari stadi, ma ? pur sempre un progetto amatoriale, non ci sono problemi prioritari
di costi industriali che ci obblighino al risparmio (e quindi al compromesso tencico/progettuale).
D'altronde ? il preamp "definitivo" ...

Scusate di nuovo l'OT

Profilo PM  
Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Ogni discussione in questa sezione che parla di "lampadine" e' sempre pi? interessante.

Allora, se portateTTTTAAAANNNNTTTAAAA pazienza aggiungerei al pacchetto (gi? notevole) che avete sul piatto un mio progetto. Si tratta di un compressore ottico con tubi sul segnale e OPamp sul controllo del compressore...ci st? impazzendo da un po' e prevedo che ci voglia ancora un BEL po' a definire tutto, ma le salite pi? ardue le ho gi? affrontate.
Il progetto e' assolutamente "modulare" ( potrebbe essere inserito in una qualunque send-return) e abbastanza classico, usa soltanto un doppio triodo e vuole un'alimentazione duale a 15 Volt per gli OPamp pi? quello che sar? gi? disponibile per le valvola. Occupa relativamente poco spazio ( previsto 8x10cm + valvola e pot esterni) con 4 pot ( attacco, rilascio, soglia e rapporto di compressione) pi? uno switch di bypass e 10 led per l'indicatore della compressione.

Quando pensate al "case" del vostro preamp lasciate spazio anche per questo!!!!!!!

Al prossimo aggiornamento!!!!!!!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
@mane la DI attiva e' costituita da un'operazionale audio che sfasa il segnale di 180? e permette di inviare i due segnali (originale e sfasato) ad una uscita xlr o cannon che dir si voglia. hoscelto questa soluzione per ovviare ad un rasformatore di segnale di uscita che, se di buona qualita', costerebbe come meta' del progetto, con una risposta in frequenza da verificare comunque....

il tone stack (o equalizzazione passiva) e' modificabile facilmente senza apportare grandi modifiche.... per l'equalizzazione attiva valvolare, ci vuole un triodo per banda (una 12ax7 contiene 2 triodi) piu il triodo buffer di uscita e due triodi per la retroazione (passatemi i termini e la spiegazione, e' per facilitare le cose ) totale 5 valvole 12ax7, per cambiare il centro frequenza delle bande basta cambiare i condensatori, quindi personalizzabile...
Attenzione che l'intervento del suddetto non e' atto a stravolgere il suono con +15/-15dB a banda, ma a correggerlo in maniera morbida e musicale. l'eq attiva e' comandabile on/off da footswitch e pannello...

@bafio il comp valvolare e' la mia prossima sfida.... se tu ne hai uno proto, un posto nel rack si trova , dato che ho previsto il preamp in 2 unita' rack di ingombro (per ovvi motivi, soprattutto termici )

.... to be continued ....

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Per il comp il progettino ? pi? o meno cos?: scartabellando le pagine web ho trovato un po' di spunti carini, cos? ho iniziato gli esperimenti.
La parte puramente audio e' costituita da un buffer con uscita catodica che "spara il segnale" in un partitore dove, verso massa, ci sar? un LDR (..e qui son c@77i.......)
segue il tutto un secondo simpatico buffer ( volete il totem pole???) cos? da chiudere la parte audio in grande stile..
Per quanto riguarda l'illuminazione dell'LDR, il circuito "envelope follower" e' fatto tutto ad IC con possibilit? di regolare la soglia d'intervento, il ritardo di attacco e quello di rilascio pi? il rapporto di compressione ( e su quest'ultimo son RIc@77i....)
La lucina e' prodotta da un led (tralascerei i moduli EL...) e la corrente ai capi di questo e' letta da un indicatore a 10 led che ci delucida circa l'attenuazione che stiamo esercitando.
Sull'accoppiata LED/LDR ho seri dubbi e problemi: esistevano moduli di fotoaccoppiamento dedicati all'audio, ma sparano cifre folli per quei pochi che son rimasti in circolazione....st? sperimentando la costruzione artigianale, ma ho problemi di "rumorosit?" dei LED e di instabilit? degli LDR (che tra l'altro hanno deriva termica imbarazzante, tempi di risposta da verificare caso per caso e toleranze tra pezzo e pezzo nell'ordine del 20% a parit? di esposizione........) Ovviamente ogni consiglio e' pi? che ben accetto e starei valutando l'ipotesi di utilizzare un fet che shunti verso massa il segnale..... sarei comunque intenzionato a rimanere nel campo "ottico" e quindi se avete notizie circa fotoresistenze dignitose e reperibili fatemi sapere.

@ Massy: ammazza, quante valvole vuoi metterci in 2U rack?? io mi son fermato a 5 doppi triodi ...e gi? temevo di aver esagerato...

...to be RIcontinued...

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]

per l'equalizzazione attiva valvolare, ci vuole un triodo per banda (una 12ax7 contiene 2 triodi) piu il triodo buffer di uscita e due triodi per la retroazione (passatemi i termini e la spiegazione, e' per facilitare le cose ) totale 5 valvole 12ax7, per cambiare il centro frequenza delle bande basta cambiare i condensatori, quindi personalizzabile...
Attenzione che l'intervento del suddetto non e' atto a stravolgere il suono con +15/-15dB a banda, ma a correggerlo in maniera morbida e musicale. l'eq attiva e' comandabile on/off da footswitch e pannello...

Sti cippoli ! devi chiedere un supplemento di potenza al Enel per far andare la baracca !

girando per il WEB, ho trovato questo schema di un ampli Fender con equalizzatore : valvolare, ma con una sola valvola
(ovviamente ? passivo ).
Il link ?: Fender bass 200W
Yep!

Profilo PM  
Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
@ Mane: lo schema si legge pochino, ma usa delle induttanze come celle risonanti sulle varie bande....bello ma MOOOLLLTTTTOOOO complesso da realizzare!!!!!!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
[quote user="Mane" post="74165"]
Massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Sti cippoli ! devi chiedere un supplemento di potenza al Enel per far andare la baracca !




tranquillo, tutto il preamp compreso di eq valvolare, (7x 12ax7 in totale a oggi... ) consuma l'esorbitate potenza di 18W........ (una scemata......)

a presto con novita' interessanti su un chorus da itegrare.......

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Bafio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per il comp il progettino ? pi? o meno cos?: scartabellando le pagine web ho trovato un po' di spunti carini, cos? ho iniziato gli esperimenti.

@ Massy: ammazza, quante valvole vuoi metterci in 2U rack?? io mi son fermato a 5 doppi triodi ...e gi? temevo di aver esagerato...

...to be RIcontinued...


I Voltage Controlled Amplifier a fet distorcono abbastanza, l'LDR sarebbe meglio ma le tolleranze sono un problema; avevo cominciato anche io a pensare ad un compressore/limitatore, poi ho deciso di "soprassedere" per il momento: l'ideale sarebbero i doppi triodi a mu variabile. ma hanno smesso di fabbricarli da un pezzo.

Su due unit? rack puoi metterci un bel po' di roba, se ? profondo 40 cm; potrebbe essere un problema farci stare il trasformatore di alimentazione, a meno di non usare un toroidale.

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
ovviamente sara' un toroidale! per le note caratteristiche elettriche e di rumore... ho pensato anche ad una versione di aimentazione che utilizza un normale trafsormatore a 12-0-12 con una pompa di tensione (o voltage multiplier) che puo' arrivare a generare 430V in continua per l'anodica. Ho pensato a questo dato che non tutti potranno farsi fare trasformatore su specifiche custom (anche se costa circa 20 euro dal mio fornitore.... e ne faccio fare solo 2, quindi....) e questo puo' ovviare molto il problema!

e poi non dirte che non vi penso!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Per l'alimentazione ho pensato da un alimentatore esterno con toroidale (secondario 15+15). Arriva l'alternata al rack e dentro ci sono gli stabilizzatori per i filamenti, quelli par la 15+15 degli IC e un trafo alla rovescia per l'anodica ( con una "rudimantale" stabilizzazione) In questo modo me la cavo con tutti ferri standard.

@ Gianco: giuro che i triodi a mu variabile non sapevo nemmeno che esistessero... vado subito su google a riparare la mia ignoranza....
Pi? che il classico VCA ( mi viene subito alla mente il CA3080 col quale ho rapporti di amore-odio.....) pensavo proprio ad un singolo fet che faccia da "resistenza variabile" verso massa in
un partitore....credo sia fattibile anche con l'intramontabile BF245...ma ci sar? sicuramente di meglio e sinceramente e' stato per ora solo un pensiero....
Sugli LDR sarei davvero propenso a cercare meglio.... avevo addirittura pensato di costruire una sorta di "array" fatto da 4 moduli in serie+parallelo con 4 led in serie che li pilotano, il tutto
in un contenitorino cromato all'interno per cercare di compensare un po' la situazione, ma non s? quanto migliorerebbe e non ho nemmeno iniziato a provarci. Se ci sono idee, son tutto orecchie!!!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Bafio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
un trafo alla rovescia per l'anodica


ocio che induttivamente ed elettricamente provochi una distrosione nei secnodari che viene amplificata dal primario alla rovescia. questo provoca, oltre a tire il collo al trasformatore con relativo rumore indittivo, ad una risonanza parassita che genera il cosi detto 50 hz hum che ti assicuro essere davvero presente e fastidioso....... gia provato ed abbandonato.... su un pedale puo' anche essere tollerato, dato che disinserendolo lo bypassy, ma su un preamp

oltretutto i trasformatori scaldano un casino davvero in quella condizione.... !

ciao!

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
Credo di aver capito cosa intendi...ma avendo tutte le alimentazioni regolate e stabilizzate elettronicamente, non scavalco il problema???? Sul fattore calore ci siamo, ma i trasformatori 220/15 sono molto generosi e il piccolino alla rovescia per ora tollera benone...effettivamente scalda, ma e' un "ferretto" fatto benone, toroidale anch'esso e non pare aver difficolt?...speriamo....lo uso come alimentatore "test" e quindi si becca spesso e volentieri le mie "disattenzioni..."

Titolo: Re: Trasformatori Di Uscita (valvolari)
@bafio: 6BC8, usata nei mitici compressori Altec 436C e 444B, mu variabile da circa 10 a 30 a seconda della tensione di bias.
Sono praticamente introvabili (guarda per? gli schemi -li trovi so google-: il circuito bilanciato a trasformatori, che debbono essere impeccabili, ? l'unico modo per abbattere la dist. di II ordine).

@ tutti: perch? complicarsi la vita con alimentatori o trasformatori esterni? che fastidio vi d? un 3U rack?

sto completando uno schema a blocchi di un pre: mi sa che verr? fuori un mostro ; poi qualcuno mi dir? se sono pazzo o altro.

saluti


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