Fu-V, e ti quoto sulla rastrelliera: quando uscì non lo presi, c'era chi lo vendeva ad 800€, il Peter Hook, ed ero tentatissimo di prenderlo, ma poi lasciai stare.
da quando ho iniziato a vederlo raramente, spesso a prezzi molto alti, certe volte mi è presa la voglia

ma per fortuna non sono invogliato a spendere quei soldi per quel basso.
Alexce69, il punto è proprio questo però:
il Dimension è un basso "raro" ma non è uno strumento con valore collezionistico. non basta che una cosa sia fuori produzione per valere qualcosa, deve anche esserci un motivo, vedi la "firma", l'appetibilità per qualcuno di particolare.
se domani un bassista famoso iniziasse ad usare il Dimension, stai sicuro che di colpo il valore sull'usato aumenterebbe.
Citazione:
Guarda le evoluzioni dei Deluxe, Elite, Ultra e Ultra 2..non trovi degli Elite a 4000 euro perchè sono ststi prodotti per due anni.
ti rispondo col romanissimo "grazie ar cazzo"

il Deluxe/Elite/Ultra/Ultra2 è un modello che è rimasto pressochè identico nel corso di 16 anni dall'uscita, hanno solo tolto i blocks con l'Ultra2, ma dal 2010 al 2024 praticamente sono rimasti lo stesso identico basso.
magari qualcuno vorrà l'Elite perchè c'era la rondella per regolare il truss rod, o perchè preferisce i pickup N4 agli N3, ma son bassi che si vendono alle stesse cifre indipendentemente dalla serie.
oggi un American Vintage della serie 2015-2018 è introvabile e venduto (perchè si vende davvero) a cifre folli, perchè c'è il mito di quella serie lì, sostituita dalla American Original che invece è poco filata ed ha prezzi bassi sull'usato (pensa un po', la scelta di mettere su una reissue la tastiera 9,5" non è stata gradita

questi Fenderisti maledetti!)
comunque anni fa ci fu la stessa discussione sullo Steve Bailey, che veniva venduto ad un prezzo molto alto (se ne parlò anche in questo topic), sembrava assurdo, eppure quel basso è stato venduto, ed ora, dopo qualche anno, i prezzi son quelli vicino ai 3000€, e dura anche poco sul mercato.
vogliamo chiamarla speculazione? io non sono d'accordo, nel senso che tu la vedi come "speculazione" evidentemente perchè dai agli strumenti un valore più reale che commerciale, "servono per suonare", no?
eppure, come per ogni tipo di oggetto, esiste un mercato del collezionismo, dai francobolli ai libri.
ti faccio un esempio? anni fa hanno cambiato traduzione del Signore degli Anelli, per meri motivi economici e di diritti sulla traduzione originale.
la nuova traduzione fa obiettivamente schifo, è piena di errori, hanno cambiato traduzioni ed adattamenti di molti termini e luoghi, nonchè nomi dei personaggi (es: "la locanda del pulendro impennato" è diventata "il cavallino inalberato"; Aragorn, da "ramingo" è diventato "forestale", perchè hanno tradotto "ranger" con il significato letterale attuale; Samwise è diventato Samplicio...), e di conseguenza le edizioni con la traduzione originale hanno subito un'impennata di valore importante: da 25€ che costava il libro, oggi tra i 250 ed i 300€ in base alle condizioni.
vuoi leggerlo con la traduzione classica? ti tocca spendere 10 volte il valore del libro nuovo, altrimenti ti leggi l'adattamento attuale orrendo
per non parlare poi delle edizioni illustrate, con copertina rigida, che valgono una fortuna perchè erano anche una rarità in tiratura piuttosto limitata.
ha senso spendere questi soldi?
tutto sta a cosa vuole l'utente finale. è speculazione? certo, il mondo è fatto di commercio, da sempre. se il raccolto è povero, il grano costerà di più nell'arco dell'anno.
se il raccolto è ricco, il grano costerà di meno.
se metti in giro voce che il raccolto è stato pessimo ma in realtà non è vero, venderai al prezzo alto e guadagnerai di più
