per ora ho solo questa foto: https://photos.app.goo.gl/LKG2mp1CDKdTNih16
premetto che di Ignition ne ho avuti due negli anni, e questo è il terzo, ma con questa "Special Edition" si sono davvero superati, e non pensavo.
quelli che ho avuto negli anni erano fatti benino, ma molto cheap come finiture e come colori, con un manico un po' insignificante e nell'usarli mi avevano sempre dato l'impressione di essere bassi "giocattolo", non certo per il peso e le caratteristiche costruttive (parliamo di un hollow body leggerissimo, con un elettronica molto "vintage" e spartana), bensì proprio per la qualità generale.
un paio d'anni fa Hofner ha fatto uscire questa "Special Edition" che, di fatto, migliora molto l'aspetto esteriore del basso, con una colorazione più naturale e meno pesante, per quanto sempre la poliuretanica lucida, sostituisce le manopole "stile Jazz Bass" con le più classiche "Teacup" (una delle modifiche che facevano tutti) e ci mette pure una decal sul body in stile anni 70.
per curiosità, avendo trovato un B-Stock di Thomann, me lo sono preso, e devo dire che nel complesso è davvero migliorato come strumento, è molto più suonabile e "solido", dà una sensazione molto più piacevole sotto le mani, ed oltretutto hanno aumentato il profilo del manico, rendendolo un po' più cicciotto.
come tutti questi, di fabbrica esce con delle round, oneste, che lo fanno suonare in modo un po' generico.
il basso me lo sto spupazzando da metà Luglio, e finalmente sono riuscito anche a portarlo alle prove con i gruppi, ed ha decisamente passato la prova.
nel mio caso ho dovuto intervenire con il liutaio solo per un piccolo problema, che penso fosse legato al fatto di essere un B-Stock, ossia il 14° tasto che era leggermente sollevato si lati, bloccando letteralmente Sol e Mi sul 13° tasto, che non suonavano.
tutto il resto della tastiera era a posto, e pure su quel tasto Re e La suonavano perfettamente. il liutaio mi ha messo a posto quel tasto, e pace.
il manico in questo periodo è risultato molto stabile, ho anche provato diverse corde, e nonostante gli sbalzi di temperatura e quant'altro, dopo averlo regolato non c'è stato mai bisogno di far nulla.
le meccaniche girano bene, non ha rumori di massa ed ha pure un discreto sustain, probabilmente dovuto ad una maggiore cura nel ponte (poi spiego bene).
ho avuto modo di testare tre diverse mute di corde, che mi hanno dato anche risultati piuttosto diversi, nonostante il tipo di basso.
1) le prime che ho provato sono le classiche Pyramid. ne avevo preso una muta tempo addietro per un Verithin serie Contemporary, che però aveva una tastiera talmente malmessa che ho preferito rivenderlo e non buttarci 40€ di corde sopra.
le Pyramid sono corde lisce nickel ad anima tonda, scalatura 40-55-75-100, che danno una sensazione di corda bella cicciottella, nonostante la scalatura, ma anche molto "gommosa" e morbida, "rimbalzano" molto sui tasti e sono praticamente prive di frequenze alte.
la prima cosa che mi ha stupito è che, nonostante siano corde che in genere hanno il Mi molto stoppato (le ho usate anche sui precedenti modelli), qua il sustain del Mi era più che discreto, seppure sempre minore delle altre corde.
scorrevolissime, con un suono morbidissimo, anche con action molto bassa e sbattendo sui tasti non davano mai la sensazione di un suono "fastidioso".
il problema è che l'intonazione era PESSIMA! se si intonava la prima metà del manico, la seconda era fuori di anche 20 cent, cosa purtroppo molto udibile suonando con altri strumenti, e salendo sul manico si arrivava anche a quasi mezzo tono.
spostando anche di pochissimo il ponte si sballava la prima metà.
alla fine nei vari "allenta sposta stringi" il Sol mi si è spezzato alla meccanica, e via
2) ho preso al volo delle Rotosound Jazz 77 scala media, che già provai anni fa su uno degli Ignition che avevo avuto (trovandoci per altro un Mi difettato), e qua l'esperienza è stata pessima sotto tutti i punti di vista.
in primis il Mi di questa muta presentava un pezzo di avvolgimento sfilacciato, nel senso che in un punto della corda c'era un "ricciolo" di avvolgimento sollevato, come se fosse stato l'inizio del nastro, e che si poteva quindi srotolare.
siccome il problema c'era nella parte sulla paletta, ho provato comunque a montarle senza problemi, ma: rispetto a qualche anno fa hanno cambiato le misure, quindi ora le "medium scale" sono troppo lunghe per l'Hofner, tanto che la seta su Mi e Sol supera le meccaniche.
in questo caso abbiamo una scalatura 40-50-70-90, molto sottile e con un suono estremamente metallico, seppure rispetto alle long scale la superficie è liscissima.
purtroppo qua l'intonazione era ancora peggiore che con le Pyramid, non sono riuscito nemmeno ad avere la prima metà del manico intonata...
3) leggendo un po' online ho visto le La Bella FHB2, scalatura 39-56-77-96, che pare vadano molto su Talkbass, e sentendo i video su youtube, soprattutto in un confronto con le Pyramid, sembrava tutto molto più intonato.
ho deciso di provarle, e sono rimasto veramente estasiato!
al di là della qualità generale delle La Bella, che supera tutti senza paragone, queste corde hanno anche il vantaggio di essere a misura molto precisa, e la parte assottigliata che entra nelle meccaniche è molto più sottile che sulle altre marche, perchè pensata proprio per le meccaniche piccine di questi bassi (come anche il set per il Danelectro), con la seta precisissima che arriva qualche centimetro prima.
questa cosa già di per sè facilita il montaggio e l'accordatura.
a livello di intonazione mi hanno dato, finalmente, la pace. mi spiego: nelle altre mute, qualsiasi posizione dessi al ponte, su ogni corda dava problemi lungo la corda.
con queste sono partito dall'intonazione del Mi, che risultava "verde" (eccetto qualche leggero centesimo salendo molto) su tutti i tasti, cosa che con le altre col cazzo che succedeva.
ora, il ponte degli Hofner non permette di regolare al dettaglio le sellette, ma queste si possono solo spostare tra le varie scanalature del legno (ci sono quattro scanalature), per portarle più avanti o più indietro, e di base sono regolate con una selletta per scanalatura, in ordine (Mi più lontana, Sol più vicina al manico).
nel lavorare l'intonazione ho notato che Mi e Re erano perfette, mentre La e Sol erano rispettivamente calante e crescente.
cosa ho fatto? ho spostato la selletta del La più avanti e quella del Sol più indietro, mettendole quindi alla stessa altezza della selletta di Re, e così ne è uscito un basso intonato bene su praticamente tutta la tastiera.
altra cosa che mi ha stupito è che con queste il suono ed il sustain sono omogenei su ogni corda, persino il Mi risuona bene ed ha un buon sustain.
la sensazione tattile, avendo le La Bella su altri bassi (ma le 52-110) è meravigliosa, liscissime, scorrevolissime, di qualità ineccepibile e piacevolissime da suonare.
in più la scalatura è la più bilanciata di tutte, ogni corda ha la tensione giusta.
dopo un paio di giorni di assestamento e presi per abituarmi io al basso, ho deciso di portarlo alle prove col mio gruppo, ed è andato meravigliosamente, ho alternato spesso l'uso dei due pickup insieme al solo pickup al manico, ottenendo delle sfumature di suono rilevanti, e pur suonando sempre con le dita non è mai risultato impastato e confuso, anzi!
col plettro esce il classico suono Beatles, molto bello e caratteristico.
promosse a pieni voti, e stasera lo provo con il gruppo Blues Brothers, che in sala c'è un bel Fender Bassman 100 valvolare
non vedo l'ora, e domenica me lo porto dal vivo. qua la foto del ponte "intonato": https://photos.app.goo.gl/EUT6zw3cUZCNXd1B6
PS: il discorso del ponte, cui accennavo prima, è un classico sugli strumenti con ponte flottante: se il ponte non aderisce perfettamente al top, vengono smorzate le vibrazioni, e la corda su cui si nota più spesso è il Mi.
in ambo i vecchi Ignition che ho avuto il problema era evidente, e col "trucchetto" di passare un foglio di carta sotto il ponte, ovviamente c'erano punti dove non faceva contatto bene.
in genere cosa si fa? si leviga il ponte sulla curvatura precisa del top, di modo da correggere le imperfezioni. mi è capitato di doverlo fare con un paio di strumenti, e la cosa migliora molto il tutto.
su questo invece il problema non si presenta, segno che probabilmente è più curato già in fabbrica: il ponte aderisce perfettamente al body, tanto che non si percepiscono dead spot evidenti e la corda di Mi risuona bene, è bilanciato con le altre corde ed ha un buon sustain.
sono estremamente soddisfatto, e parliamo di un basso che nuovo costa 330€...
leggerissimo, meccaniche ultralight per cui è anche decentemente bilanciato, nonostante il corpo vuoto (ed a differenza dei vari Beat Bass, Viola e compagnia, che hanno le meccaniche in acciaio tipo Kluson), ed il fatto che la tastiera sia ben fatta permette un setup comodissimo.
devo dire che l'unica cosa che mi fa sempre tenere un po' di GAS nei confronti di un Reissue tedesco è l'aspetto estetico, perchè quelli "veri" hanno un sacco di dettagli più belli, come il binding sulla paletta, la nitro, il manico in due pezzi longitudinali, lo zero fret ed il capotasto a tre strati, i pickup più quadrati ed i selettori bianchi.
però tolto l'aspetto estetico, come suono 'sti bassi so' così, hanno un range di frequenze talmente limitato che c'è poco da cercare differenze.
ecco, l'unica cosa veramente pessima di questo Ignition è rimasta il battipenna, che è veramente brutto e poverello, tanto che l'ho smontato immediatamente.
