digomma,

mi limitavo a spiegare il punto di vista dei "panaceisti", perchè spesso sono i primi a non dare spiegazioni quando consigliano le cose.
come dicevo, son dell'idea che sia una questione di cosa ci devi fare, perchè le due tipologie di corde non si sostituiscono a vicenda (checchè ne dica chi pensa che le flat siano solo delle "round vecchie").
nel mio ho alcuni bassi con le round, altri con le flat; suonando in contesti diversi per me è fondamentale ed è anche una cosa che mi permette di divertirmi più facilmente quando ho in testa certe sonorità rispetto ad altre.
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Riguardo alle Roto Harris signature, mi sa che le mie sono la serie più recente, poichè i colori non sono quelli che dici: la seta al ponte è nera e alla paletta si alternano blu e rosso, colori dello Union Jack suppongo!
eh, perchè ad un certo punto hanno cambiato e messo i pallini colorati bianco-blu-rosso (union jack, su tutte le Rotosound), e tolto la seta dal ponte alle round; evidentemente sulle flat l'hanno messa nera, e sulle Harris hanno mantenuto i colori del West Ham alternandoli alla paletta.
marcinkus, le Roto sono molto particolari, dissimili dalle flat più diffuse all'epoca, infatti non mi stupisce che siano state usate anche nel punk, post punk e metal.
personalmente però le ho trovate "deperibili", nel senso che il suono figo era da nuove, ma con l'usura perdevano tantissimo.
PS: la versione "short scale" delle Roto 77 è totalmente diversa, sono levigatissime, senza l'ombra degli avvolgimenti, ed hanno un suono che è all'opposto di quelle scala lunga, molto più "vecchio stile".
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Anche Gene Simmons usava le lisce nei primi dischi, oggi usa le ruvide (credo d'addario in nickel, mi pare di aver letto); lo preferisco oggi rispetto al suono troppo gonfio di allora.
eheh, il mondo è bello perchè è vario; pensa che il suono di Simmons che mi piace di più è quello dei primi due dischi, e di quando usava il Grabber con le lisce.
quello per me è uno dei suoni più fighi della storia della musica, bello legnoso e cattivo.
quando è passato alle corde ruvide (in genere nickel, la marca in base all'endorsement. ha usato per vent'anni le GHS Boomers, poi è passato alle D'Addario) per i miei gusti ha perso molto a livello di sound, ma è cambiato anche il suono dei Kiss in generale, e ritengo che la scelta sia comunque stata più che azzeccata.
un "cambio di sound" che non ho mai apprezzato è quello di John Paul Jones, quando ha lasciato i suoni più grossi e "vellutati" per le sonorità più moderne; da Houses Of The Holy in poi il suo suono ha perso moltissimo nel contesto Led Zeppelin.
la cosa curiosa è che lui sostiene di non aver mai usato corde lisce, anche se il suono dei primi dischi è riconducibile alle flat.
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Perdonate una domanda da ignorante. Iniziai col basso nel 1989....e non mi ricordo mai nè amici con le flat nè di aver mai notato in un basso esposto in vendita queste corde....anche da quando ho ripreso a suonare.
Come mai sono così poco diffuse, ragioni di costo a parte?
è molto semplice: negli anni 80 le flat ormai non si usavano praticamente più, eccettuati quei musicisti che affondavano le radici nel passato, ed il basso andava in un'altra direzione, che è rimasta costante anche negli anni 90, ossia suono più brillante e metallico, spesso "chitarroso".
a produrle erano rimasti Labella, Rotosound, D'Addario, Fender ed Ernie Ball, ma la diffusione era comunque poca, in alcuni negozi le chiamano "le corde per fretless", il che è ironico perchè il fretless è diventato famoso con le round
quando sono iniziate a tornare di moda nella prima metà dei 2000, molti produttori si sono di nuovo cimentati nel mercato delle corde lisce per basso (nota bene, per chitarra sono tutt'ora molto utilizzate, soprattutto nel jazz, e le producono quasi tutti. gli Strokes hanno basato il sound delle chitarre sulle Thomastik lisce, ad esempio).
ecco che ora il mercato è saturo di corde lisce, in varianti di ogni tipo, mille scalature, versioni moderne o vintage... Ernie Ball ha tirato fuori le Slinky Flat, che sono delle round ricoperte di un ultimo strato liscio, DR ha prodotto le Legend, sono diventate diffusissime le Thomastik e le Pyramid, prima misconosciute, la Optima ha ritirato fuori le Maxima storiche degli anni 60, Labella ha iniziato a produrre le Low Tension Flat per contrastare la diffusione delle Thomastik... ecco le flat di Sadowsky in più varianti anche.
ormai le flat le trovi ovunque, sono abbastanza accessibili, e ci sono anche strumenti che le montano di serie (i fretless di Fender, i custom shop "reissue" di Fender, alcuni modelli come il Mustang Justin Meldal Johnsen, Ibanez fa uscire vari bassi con le Chromes, Hofner con le Pyramid Gold...).
le flat sono più complicate da produrre, costano di più ed hanno un suono che di primo acchitto non piace ai più, quindi è normale che si tenda a non montarle di serie, perchè fa più effetto sull'acquirente un bel suono cazzuto e brillante rispetto al suono medioso e legnoso delle lisce, mediamente.
in più, mentre le round si trovano dai distributori cinesi a due lire, le flat no, quindi utilizzarle di serie sugli strumenti è una cosa un po' più impegnativa economicamente per le varie ditte.
pensa che fino a qualche anno fa il Pino Palladino Custom Shop di Fender usciva con le Thomastik (le corde che usa Palladino), ma da un paio d'anni questa cosa è cambiata, evidentemente per Fender non conveniva montare corde "di terze parti" sui suoi bassi, ed ora ci trovi le 9050L di serie, che su alcuni modelli davano anche tra gli accessori (come gli American Vintage del periodo 2013/2018).
se non erro il signature di Steve Harris fino a quando era blu con battipenna cromato, usciva con le Rotosound 50-110, ora esce con corde Fender nickel 45-105...
semplicemente è questione di diffusione e storia. oggi sono più diffuse rispetto a dieci/vent'anni fa, quando per trovare le lisce o si compravano le Labella dagli USA (qua costavano l'ira di dio) o si compravano le D'Addario Chromes.