Parafrasando una frase di una canzone di Venditti "...certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..", cosa vuol dire, semplicemente significa che anni or sono ho gi? avuto il suddetto basso, poi venduto, in questi anni ne ho avuti, a bizzeffe fra i pi? disparati, MusicMan, G&L, Ibanez, Frudua, Sandberg, Squier a iosa da me customizzati, tutti belli e ottimi bassi, ma (credo in questo Forum ce ne siano tanti come me) mai risultato soddisfatto pienamente. E' vero i bassi vanno suonati in vari contesti, vanno "ascoltati" e coccolati come dei bimbi, vanno "cresciuti" insomma, e spesso ci si ritrova fra le mani strumenti prima poco apprezzati e poi scoperti meravigliosi, per?......c'? sempre quel per? che incombe nella nostra testa (ah se ne avessi uno che mi soddisfi in tutto quello che suono, che mi accompagni per sempre), ebbene, lo so non ? una scoperta, ma tornando ad impossessarmi dell'American Standard, mi sono ritrovato a casa, piacevolmente sorpreso che tutto ci? che volevo era sempre stato sotto i miei occhi e al quale prima non avevo dato molta fiducia. Ora mi sento di consigliare davvero vivamente, per tutti coloro che postano e scrivono la loro indecisione per quello o l'altro basso, per quale genere applicargli, o per il solo gusto di guardarlo, il Jazz American Standard (almeno per me) anche con tutti i suoi difetti (a dire la verit? io non ne ho trovati!), credo sia lo "strumento" per eccellenza, per carit? non voglio aprire diatribe e discussioni, c'? sicuramente di meglio, e di molto anche (ed io ne ho avuti) ma ripeto vorrei aiutare tutti coloro che desiderano fare una scelta diciamo "di vita", cercatelo magari usato o da "ristrutturare", ma credetemi, ne vale veramente la pena.....grazie per aver anche solo preso in considerazione anche solo per un po' queste mie parole.
Dimenticavo.....ve lo presento








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