Nel periodo del lockdown mi era arrivato il Cali76 Compact Bass ma come già detto in un altro post non mi aveva convinto per nulla ed ho deciso di renderlo.
Mi son quindi deciso ad ordinare dalla Romania il Becos Stella (approfittando anche di un 10% di sconto) dopo aver letto ottime opinioni sul Forum di bassisti americano.
Poco più di due settimane di viaggio e a metà giugno è arrivato a casa mia.
Parto dal presupposto che a me piacciono i compressori che "non si sentono", trasparenti e che fanno il loro dovere senza colorare il suono.
Ho adorato i miei vecchi Keeley, bassist e pro.
Questo, come supponevo è molto simile... ma passiamo al pedale.
Lo alimento con un cioks DC7 a 12volt (parlando poi col produttore mi ha consigliato, usando un ottimo alimentatore come appunto i Cioks, di provarlo anche a 18v, ma ad oggi non l'ho ancora fatto).
Diciamo subito che a differenza del Cali è silenziosissimo.
Sorvolo le descrizioni di cosa fanno i vari comandi "standard", RATIO (da 1:1 ad infinito, circa 4:1 a ore 12), THRESHOLD, ATTACK, RELEASE e GAIN perchè so che per chi usa quotidianamente i comp sono scontati.
Passo quindi ai mini switch.
KNEE (presente anche sul keeley pro) decide se l'intervento del comp deve essere Hard o Soft,
TIMING (sempre presente anche sul Keeley pro ma solo come "auto - on/off", nel bassist dovrebbe essere di fabbrica auto - fast) regola la velocità automatica di Attack e Release (F veloce / S lento) oppure su M permette la regolazione Manuale.
Passo ora alle caratteristiche che lo differenziano dai Keeley:
TILT-EQ (e relativo switch EQ Pivot) è una sorta di equalizzazione che enfatizza le frequene alte o basse, mantenedo sempre un suono molto pulito.
Nei nuovi prodotti (motivo causa legale del termine TILT-EQ verrà rinominato X-EQ)
Ora uno switch molto interessante: Side Chain Filter che lascia decidere quante frequenze basse lasciare libere dalla compressione (diciamo una sorta di HPF sul Cali).
Logicamente su N (normal) tutta la banda viene compressa.
L (low) e D (deep) lasciano inalterate sempre più le frequenze basse. Io mi trovo bene in L.
Un altro modo per giocare col segnale inalterato è regolare Wet-Dry che, come si può facilmete capire, è un blend tra segnale inalterato e segnale compresso.
Ora arrivo alla parte forse più curiosa del pedale: Saturation, diciamo una sorta di overdrive sul solo segnale pulito.
Se avete solo Wet non sentirete differenza, aggiungendo il segnale dry si nota una leggera saturazione che può arrivare a puro overdrive e la sua quantità viene regolata dal Level.
Ci sono anche dei jumper interni ma non li ho toccati.
Infine cosa per me molto utile sono i 7 led. Il primo indica l'accensione del pedale, gli altri la quantità di compressione applicata.
In fase live si può avere subito sott'occhio cosa sta combinando il nostro Stella.
Come lo uso io?
RATIO: ore 10-11
THRESHOLD: ore 9
KNEE: H
SCF: L
TIMING: F (quindi Attack e Release automatici)
TILT EQ (e pivot) a ore 12, quindi flat.
MIX: ore 11
SAT e Level al minimo (disattivata)
Ratio e Thresh variano leggermente a seconda del basso...
Ora concludo, giuro...
Non è un pedale economico (intorno ai 250€) ma in linea con gli altri di alto livello.
Racchiude tutte le caratteristiche migliori dei due Keeley citati con diverse opzioni aggiuntive.
Possono essere utili o no, io ad esempio non uso il TILT EQ e la Saturation, ma ci sono ed è comunque un plus.
L'ho usato solo un po' di volte alle prove, per forza maggiore mai live (speriamo di rimediare a breve...) ma mi posso ritenere pienamente soddisfatto...
P.S.: il produttore è una delle persone più disponibili e gentili che abbia incontrato.
Risposte gentilissime nel giro di pochissimo tempo. Consigli sull'utilizzo e richiesta di feedback sulle mie impressioni...
Mi sa che tra un po' prendo anche un CompIQMini che alla fine ha tutto quello che mi serve veramente in un compressore.
Perchè non ho preso subito quello? Perchè non era disponibile causa Covid













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