apro questa discussione per far in modo che vengano fuori regole pratiche sull'impostazione dell'equalizzazione sull'ampli a seconda del luogo in cui suoniamo..
tutti riusciamo( pi? o meno) a fare un suono che ci piace,il problema ? che a seconda del locale o del posto il suono perde o guadagna certe sfumature pi? o meno accentuate..per aggirare questo fastidio bisogna interveni sull'eq..
ora,mi piacerebbe che qualcuno con esperienza o, meglio ancora, esperto intervenga dandoci delle regole pratiche!
cio?,se suoniamo all'aperto cosa perdo e cosa guadagno in frequenze?
e se suono in un locale pieno di stoffa che riveste i muri?
o con molte pereti nude?
o con molto legno ,o parquet(sidice cos??)?
o con l'ampli sollevato da terra?
e su un palco?
certo ,non puo venir fuori una guida definitiva,per? potrebbe essere un punto di partenza sapere le frequenze su cui intervenirfe in determinati ambienti o situazioni..pu? essere molto utile per chi ha ancora poca esperienza o per chi ci capisce poco su ampli ,frequenze e settaggi..
ad esempio se nel check mi dicono di alzare i medi (con la mia lmk markbass),alzo i medio bassi o i medio alti? a seconda di dove mi trovo a suonare,forse,conoscendo delle regole pratiche ,potrei avere meno difficolt?!
a voi la parola!
Regole Di Equalizzazioni
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
trooooopppppo difficile! Se ti chiedono di alzare i medi ti chiedono un range enorme di frequenze, chi pu? dirlo. Ci sono delle regolette da seguire con l'ampli a terra che guadagna sicuramente in basso, specialmente sul legno, se il palco sotto ? vuoto pu? risuonare e via via via.... Diciamo che le frequenze che solitamente sul nostro strumento posso generare risonanze sono tutte in basso (sai che scoperta!). Alzare medi o medio alti pu? servire ad uscire dal mix. Non mi vengono in mente altre situazioni standard.
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
i casi pi? classici di differenziazione credo che comunque siano :
1.suonare all'aperto;
2.suonare in un locale con all'interno diverso materiale assorbente(rivestimenti vari);
3.in un locale con molto legno o con palchetto in legno..
come ti comporti in questi casi?
1.suonare all'aperto;
2.suonare in un locale con all'interno diverso materiale assorbente(rivestimenti vari);
3.in un locale con molto legno o con palchetto in legno..
come ti comporti in questi casi?
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Quante pippe mentali... non ci sono regole standard, solo quando si ? nelle diverse situazioni si pu? aggiustare lievemente il proprio suono per adattarlo meglio
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Parlo da praticone e non dar? nessun hz che sia uno..
il chiuso va valutato volta in volta.
Ogni "chiuso" ha il suo problema.
Ma quello che succede spesso ? che ci sia un rimbombo micidiale.
Dato dalla cattiva insonorizzazione in generale.
Quindi li direi che la parsimonia sulla cicciosit? e dovuta.
Cercare di uscire fuori come ha detto dedo con i toni medi.
Attenzione anche ai volumi generali di tutta la band per?..
Molte cose svaniscono come per incanto quando ci si da una regolata.
All'aperto mi trovo quasi sempre bene.
Sempre come dice dedo st? attento al palco vuoto sotto.
Il suono ? un p? pi? secco,ma non mi stupisco pi? di niente...
E potrebbe anche essere che per posizionamento particolare
di palco e/o di cassa, senti dei rientri..
Le spie poi sono foriere di disturbi ed oscillazioni.
La cassa che rientra nel microfono del cantante per un attimo abbandonato, che poi
rientra nella frequenza del basso ? un classico..
e si genera un BUUUUUU orrendo...
Alzare da terra la cassa, pu? generare una riduzione dei bassi.
Questo anche al chiuso.
Li si va gusti..
Certo ? che faccio mio da un p? di tempo un discorso che fece in nonno qualche tempo fa..
la musica non l'ascolto mica con le ginocchia...
Quindi tendo a posizionare pi? alto possibile la cassa.
Se perdo bassi li rimedio boostando...
Cisky.. potrebbero anche sembrare pippe...
Ma qualche indicazione mi sentivo di darla.
Quando poi vai a suonare il live.. e non riesci...
Non dico che ricordi cosa ha detto Dedo o il Fagyo...
Ma ti rendi conto che tutte ste pippe proprio non sono..
Almeno stiamo parlando di mettere a frutto qualcosa di concreto..
spesso pi? della differenza tra tastiera acero o palissandro..
Senza polemica eh?
il chiuso va valutato volta in volta.
Ogni "chiuso" ha il suo problema.
Ma quello che succede spesso ? che ci sia un rimbombo micidiale.
Dato dalla cattiva insonorizzazione in generale.
Quindi li direi che la parsimonia sulla cicciosit? e dovuta.
Cercare di uscire fuori come ha detto dedo con i toni medi.
Attenzione anche ai volumi generali di tutta la band per?..
Molte cose svaniscono come per incanto quando ci si da una regolata.
All'aperto mi trovo quasi sempre bene.
Sempre come dice dedo st? attento al palco vuoto sotto.
Il suono ? un p? pi? secco,ma non mi stupisco pi? di niente...
E potrebbe anche essere che per posizionamento particolare
di palco e/o di cassa, senti dei rientri..
Le spie poi sono foriere di disturbi ed oscillazioni.
La cassa che rientra nel microfono del cantante per un attimo abbandonato, che poi
rientra nella frequenza del basso ? un classico..
e si genera un BUUUUUU orrendo...
Alzare da terra la cassa, pu? generare una riduzione dei bassi.
Questo anche al chiuso.
Li si va gusti..
Certo ? che faccio mio da un p? di tempo un discorso che fece in nonno qualche tempo fa..
la musica non l'ascolto mica con le ginocchia...
Quindi tendo a posizionare pi? alto possibile la cassa.
Se perdo bassi li rimedio boostando...
Cisky.. potrebbero anche sembrare pippe...
Ma qualche indicazione mi sentivo di darla.
Quando poi vai a suonare il live.. e non riesci...
Non dico che ricordi cosa ha detto Dedo o il Fagyo...
Ma ti rendi conto che tutte ste pippe proprio non sono..
Almeno stiamo parlando di mettere a frutto qualcosa di concreto..
spesso pi? della differenza tra tastiera acero o palissandro..
Senza polemica eh?

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Al chiuso non tengo mai la cassa per terra, genera troppi rimbombi, se perdo bassi uso l'equalizzatore per recuperarli.
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Mah tanto pippe mentali non sono, trovare una giusta equalizzazione che si adatti al locale in cui suoniamo e che soddisfi il nostro orecchio non ? assolutamente facile, regole generali,sempre secondo la mia piccola esperienza, mi sento di dire che non ce ne sono.
Di mio sostanzialmente tengo sempre giu le frequenze che tendono a risuonare 140/190 Hz ed enfatizzare le pi? basse 30/50Hz ma sempre sotto il flat, sopra il flat tengo le medie frequenze 800/1000Hz mentre cerco di sopprimere le frequenze alte tipo 6000Hz. Di solito cosi, con piccole modifiche, riesco ad adattarmi bene in qualsiasi posto, ma poi comunque dipende sempre anche dal basso che hai dalla cassa dal pre....ecc. ecc. Le variabili sono tantissime.
Io uso un pre con equalizzatore semiparametrico, ma questa impostazione la uso anche quando mi capita di usare ampli nelle sale prove che hanno il grafico e mi sono sempre trovato bene
Di mio sostanzialmente tengo sempre giu le frequenze che tendono a risuonare 140/190 Hz ed enfatizzare le pi? basse 30/50Hz ma sempre sotto il flat, sopra il flat tengo le medie frequenze 800/1000Hz mentre cerco di sopprimere le frequenze alte tipo 6000Hz. Di solito cosi, con piccole modifiche, riesco ad adattarmi bene in qualsiasi posto, ma poi comunque dipende sempre anche dal basso che hai dalla cassa dal pre....ecc. ecc. Le variabili sono tantissime.
Io uso un pre con equalizzatore semiparametrico, ma questa impostazione la uso anche quando mi capita di usare ampli nelle sale prove che hanno il grafico e mi sono sempre trovato bene
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Cisky,ma che pippe!!prova a dirlo ad un neofita!!quando iniziai a suonare ,avrei pagato per leggere un topic del genere!!ora ho qualche anno di esperienza e vorrei portare avanti un discorso utile e costruttivo!! in giro sento certe porcherie di suoni!!
Fagyo,Holden,dedo,bravi e grazie!!
comunque le situazioni sono davvero diverse da locale a locale,ma ripeto ,quelle di cui parliamo sono solo regolette d'oro da cui partire e da unire all'esperienza!!
Fagyo,Holden,dedo,bravi e grazie!!
comunque le situazioni sono davvero diverse da locale a locale,ma ripeto ,quelle di cui parliamo sono solo regolette d'oro da cui partire e da unire all'esperienza!!
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
alx, secondo me non c'? una regola precisa: ovvero, tu conosci il tuo suono, e sul palco (che sia un pubbino o il teatro metropolitan) devi avere il tuo suono. Se ti accorgi che l'ambiente circostante lo modifica intervieni leggermente con l'equalizzazione. Di solito riducendo i bassi se c'? troppo rimbombo.
Il fonico non pu? dirti di alzare medi o quant'altro, lui ha un mixer con un equalizzatore e sar? lui a dover cercare di riprodurre il tuo suono per il pubblico.
Il fonico non pu? dirti di alzare medi o quant'altro, lui ha un mixer con un equalizzatore e sar? lui a dover cercare di riprodurre il tuo suono per il pubblico.
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Quello che ha scritto Marcinkus ? proprio quello che penso io. Ho scritto pippe perch? non ? che sto a vedere se c'? del legno, dei quadri, del parquet o le tante opzioni scritte... aggiusto un pochino il suono e basta, ogni locale ha storia a se, non ci pu? essere una regola ben precisa per ogni situazione.
Poi sul fatto che tenendo la cassa a terra ci siano pi? bassi di quando la si alza penso che lo sappiano pure i batteristi (con tutto il rispetto per i batteristi
)
Poi sul fatto che tenendo la cassa a terra ci siano pi? bassi di quando la si alza penso che lo sappiano pure i batteristi (con tutto il rispetto per i batteristi
)
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Sicuramente non sono un'esperto,
ma ti racconto la mia ultima esperienza all'aperto:
All'inizio del concerto tutto a posto a detta di tutti un'ottimo sound,
ma a met? concerto si leva un vento abbastanza forte e
non si sentono pi? le frequenze alte; voce e chit. praticamente
non si sentivano pi? e purtroppo il fonico non ha saputo rimediare, peccato.
ma ti racconto la mia ultima esperienza all'aperto:
All'inizio del concerto tutto a posto a detta di tutti un'ottimo sound,
ma a met? concerto si leva un vento abbastanza forte e
non si sentono pi? le frequenze alte; voce e chit. praticamente
non si sentivano pi? e purtroppo il fonico non ha saputo rimediare, peccato.

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
marcinkus,Cisky,quello che dite ? ci? che facciamo tutti e su questo non ci piove! per? se uno non sa che per far fronte al rimbombo deve toccare i bassi e contro un suono imbottigliato deve toccare i medio bassi,come fa ?va a culo! si! spippola tutte le manopole e prima o poi qualcosa esce!
invece penso che consigliando qui qualcosa ,alla prossima serata qualche lettore del Forum potrebbe ottenere un suono pi? bello e magari in maniera pi? veloce e facile,poich? qualcuno sul Forum gli ha consigliato una BASE DA CUI PARTIRE!! questa era la mia intenzione!!
Cisky,quando dici che aggiusti il suono, giri i pot a cavolo o agisci su frequenze che sai essere fastidiose o che senti mancare? credo che la risposta sia la seconda! giusto? ma non tutti sanno su cosa agire per aggiustare il suono e questo ? il posto in cui poter discutere e consigliare!!
poi..ci sono dei fattori che turbano il nostro suono come ad esempio la perdita di basse frequenze negli spazi aperti o l'assorbimento degli alti in un posto con forte assorbimento acustico,ma non ne sono sicuro e mi sarebbe piaciuto saperne di pi?!!
inoltre,questi fattori sono fisici e dunque fissi: se per la fisica negli spazi aperti c'? una perdita di frequenze basse,la questione non ? opinabile,? la realt?!! e sarebbe bello sapere queste cose.. io non le so!! il fatto che con i medi si buca il mix, fino a due anni fa non lo sapevo!! ho potuto capire solo qualcosa con l'esperienza!
Cisky,ad esempio, il fatto della cassa a terra o sollevata non tutti lo sanno e qualcuno potrebbe pure smentire!!..magari nella maggior parte dei casi la cassa a terra d? pi? bassi,perci? possiamo dire che DI REGOLA ? cos?, cio? in linea di massima!
dicendo che ci sono delle regole d'oro intendo quelle situazioni che DI REGOLA funzionano in un certo modo : o per la fisica , o per l'acustica del luogo o semplicemente perch? di solito ? cos?! poi ci sono sempre le eccezioni,il gusto personale e tutte le altre variabili !!
intanto ? buono capire come si lavora con le frequenze(o quali pot girare,vedetela un po come volete),insomma ,come superare problemi che si pongono tra la nostra equalizzazione e l'ambiente!!!
invece penso che consigliando qui qualcosa ,alla prossima serata qualche lettore del Forum potrebbe ottenere un suono pi? bello e magari in maniera pi? veloce e facile,poich? qualcuno sul Forum gli ha consigliato una BASE DA CUI PARTIRE!! questa era la mia intenzione!!
Cisky,quando dici che aggiusti il suono, giri i pot a cavolo o agisci su frequenze che sai essere fastidiose o che senti mancare? credo che la risposta sia la seconda! giusto? ma non tutti sanno su cosa agire per aggiustare il suono e questo ? il posto in cui poter discutere e consigliare!!
poi..ci sono dei fattori che turbano il nostro suono come ad esempio la perdita di basse frequenze negli spazi aperti o l'assorbimento degli alti in un posto con forte assorbimento acustico,ma non ne sono sicuro e mi sarebbe piaciuto saperne di pi?!!
inoltre,questi fattori sono fisici e dunque fissi: se per la fisica negli spazi aperti c'? una perdita di frequenze basse,la questione non ? opinabile,? la realt?!! e sarebbe bello sapere queste cose.. io non le so!! il fatto che con i medi si buca il mix, fino a due anni fa non lo sapevo!! ho potuto capire solo qualcosa con l'esperienza!
Cisky,ad esempio, il fatto della cassa a terra o sollevata non tutti lo sanno e qualcuno potrebbe pure smentire!!..magari nella maggior parte dei casi la cassa a terra d? pi? bassi,perci? possiamo dire che DI REGOLA ? cos?, cio? in linea di massima!
dicendo che ci sono delle regole d'oro intendo quelle situazioni che DI REGOLA funzionano in un certo modo : o per la fisica , o per l'acustica del luogo o semplicemente perch? di solito ? cos?! poi ci sono sempre le eccezioni,il gusto personale e tutte le altre variabili !!
intanto ? buono capire come si lavora con le frequenze(o quali pot girare,vedetela un po come volete),insomma ,come superare problemi che si pongono tra la nostra equalizzazione e l'ambiente!!!
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Credo che in parte tu ti sia gi? risposto da solo...
voglio dire che ? impossibile stabilire delle "regole d'oro dell'equalizzazione per un dato ambiente".
Le eccezioni, come le chiami tu, sono tantissime! Al punto che non si possono chiamare eccezioni.
L'unica vera soluzione ? capire come "suonano" le varie frequenze del nostro basso che passa attraverso il nostro ampli.
Mi spiego meglio.
Io ho un jazz bass standard.
So bene come suona. So che ? tandenzialmente medioso, quindi presumibilmente non avr? mai problemi di basse frequenze in eccesso, a meno che non le aumenti io dall'ampli.
Lo stesso magri non lo potr? dire qualcuno con un basso attivo mentre suona sulla quinta corda!
Occorre anche saper "riconoscere" il range di frequenze che stona.
Ed agire di conseguenza.
Nei vari ambienti ? utile ascoltare da fuori il suono del gruppo (Ah, i cavi da 10 metri!).
Ma non ? sufficiente.
In realt? nulla ? sufficiente, perch? al chiuso, anche se trovi un suono che ben si armonizza con l'ambiente al sound check, quando poi nella serata il locale si riempie di gente la situazione fonoassorbente cambia a volte dal giorno alla notte.
Quindi l'unico consiglio che posso darti ? conoscere a fondo le possibilit? sonore del basso e dell'ampli, ed ascoltare il proprio suono sempre.
voglio dire che ? impossibile stabilire delle "regole d'oro dell'equalizzazione per un dato ambiente".
Le eccezioni, come le chiami tu, sono tantissime! Al punto che non si possono chiamare eccezioni.
L'unica vera soluzione ? capire come "suonano" le varie frequenze del nostro basso che passa attraverso il nostro ampli.
Mi spiego meglio.
Io ho un jazz bass standard.
So bene come suona. So che ? tandenzialmente medioso, quindi presumibilmente non avr? mai problemi di basse frequenze in eccesso, a meno che non le aumenti io dall'ampli.
Lo stesso magri non lo potr? dire qualcuno con un basso attivo mentre suona sulla quinta corda!
Occorre anche saper "riconoscere" il range di frequenze che stona.
Ed agire di conseguenza.
Nei vari ambienti ? utile ascoltare da fuori il suono del gruppo (Ah, i cavi da 10 metri!).
Ma non ? sufficiente.
In realt? nulla ? sufficiente, perch? al chiuso, anche se trovi un suono che ben si armonizza con l'ambiente al sound check, quando poi nella serata il locale si riempie di gente la situazione fonoassorbente cambia a volte dal giorno alla notte.
Quindi l'unico consiglio che posso darti ? conoscere a fondo le possibilit? sonore del basso e dell'ampli, ed ascoltare il proprio suono sempre.
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
No, non tocco MAI l'eq parametrico. Agisco solo leggermente sulla manopolina dei medi e basta. Ma a pensarci bene neanche quella, sull'Ampeg SVT-3PRO c'? un selettore a 5 posizini per il controllo di frequenza dei medi, sposto quel pot. In un solo locale in particolare che ha un'acustica che dire pessima ? un complimento, dove il suono rimbalza ovunque e c'? un rimbombo e riverbero fastidiosissimi, tengo la cassa pi? alta possibile.
Io sono dell'idea che se uno ha gi? un suo suono collaudato non sta a smanettare pi? di tanto.
Sul fatto che all'aperto ci sia una carenza di bassi... non mi ? mai successo. Anzi, a volte ho avuto la sensazione contraria, almeno sul palco... fuori c'? sempre stato il service.
Sul fatto della cassa a terra che emette pi? bassi oltre ad averlo provato di persona pi? volte l'ho anche letto fino alla nausea sul Forum... spero lo sappiano un po' tutti.
Mi spiace, non voglio assolutamente fare polemica, non prendetela come tale... sto solo scrivendo quello che penso che ? sempre tutto enormemente IMHO
alx ha scritto:
No, non tocco MAI l'eq parametrico. Agisco solo leggermente sulla manopolina dei medi e basta. Ma a pensarci bene neanche quella, sull'Ampeg SVT-3PRO c'? un selettore a 5 posizini per il controllo di frequenza dei medi, sposto quel pot. In un solo locale in particolare che ha un'acustica che dire pessima ? un complimento, dove il suono rimbalza ovunque e c'? un rimbombo e riverbero fastidiosissimi, tengo la cassa pi? alta possibile.
Io sono dell'idea che se uno ha gi? un suo suono collaudato non sta a smanettare pi? di tanto.
Sul fatto che all'aperto ci sia una carenza di bassi... non mi ? mai successo. Anzi, a volte ho avuto la sensazione contraria, almeno sul palco... fuori c'? sempre stato il service.
Sul fatto della cassa a terra che emette pi? bassi oltre ad averlo provato di persona pi? volte l'ho anche letto fino alla nausea sul Forum... spero lo sappiano un po' tutti.
Mi spiace, non voglio assolutamente fare polemica, non prendetela come tale... sto solo scrivendo quello che penso che ? sempre tutto enormemente IMHO

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
alx, ma come si fa a stabilire a priori se nel posto in cui suonerai ci sar? un buco sugli 80Hz o un rimbombo sui 40? ci vorrebbe un fonometro. Per me non esistono regole generali, ci si adatta ai luoghi (con difficolt?) e si verifica caso per caso. 

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Cisky,non sei polemico,tranquillo! e io sono uno che non se la prende mai!!
siamo qui per dire la nostra , no?
marcinkus,gi? l'ho detto e lo ripeto per l'ennesima volta e leggi bene!! : non parlo di stabilire a priori,ci mancherebbe!! parlo di UNA BASE DA CUI PARTIRE!
poi,quando dico regole d'oro parlo di situazioni che IN LINEA DI MASSIMA funzionano in un certo modo! non di regole prestabilite,mi capite?ad esempio, se il mio suono sembra imbottigliato la causa di regola la trovo nei medio bassi e via dicendo..? di questo che mi piacerebbe parlare..forse fin'ora mi sono spiegato male..boh!
siamo qui per dire la nostra , no?
marcinkus,gi? l'ho detto e lo ripeto per l'ennesima volta e leggi bene!! : non parlo di stabilire a priori,ci mancherebbe!! parlo di UNA BASE DA CUI PARTIRE!
poi,quando dico regole d'oro parlo di situazioni che IN LINEA DI MASSIMA funzionano in un certo modo! non di regole prestabilite,mi capite?ad esempio, se il mio suono sembra imbottigliato la causa di regola la trovo nei medio bassi e via dicendo..? di questo che mi piacerebbe parlare..forse fin'ora mi sono spiegato male..boh!

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Guarda,le mie regole sono:
1 alzare la cassa in caso di palchi vuoti
2 non eccedere con i bassi nei locali chiusi
3 evitare gli angoli,come la peste,nei locali chiusi
4 usare "l'istinto"
La mia base di suono ? il flat,come testata ho una LM I accoppiata con una Ashdown ABM 4x10.
la combinazione ? gi? "ciccia" di suo,quindi al massimo per ingrossare il suono uso il VLE.
Se rimbombo taglio un po' i bassi,se sono poco incisivo aggiungo una punta di medio alti,ma comunque la base del suono ? quella..
OT:ma secondo voi perch? a met? concerto,dopo che i suoni sono sempre stati perfetti,la cassa sulle note LA (suonato sul MI)e DO rimbombano fastidiosamente??
Non mi capita quasi mai,ma ? due serate che mi si presenta;risolvo chiudendo un po' il volume al manico.
Ciao.
1 alzare la cassa in caso di palchi vuoti
2 non eccedere con i bassi nei locali chiusi
3 evitare gli angoli,come la peste,nei locali chiusi
4 usare "l'istinto"
La mia base di suono ? il flat,come testata ho una LM I accoppiata con una Ashdown ABM 4x10.
la combinazione ? gi? "ciccia" di suo,quindi al massimo per ingrossare il suono uso il VLE.
Se rimbombo taglio un po' i bassi,se sono poco incisivo aggiungo una punta di medio alti,ma comunque la base del suono ? quella..
OT:ma secondo voi perch? a met? concerto,dopo che i suoni sono sempre stati perfetti,la cassa sulle note LA (suonato sul MI)e DO rimbombano fastidiosamente??
Non mi capita quasi mai,ma ? due serate che mi si presenta;risolvo chiudendo un po' il volume al manico.
Ciao.
Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Solo due regole stupidissime ma incontrovertibili (perch? rispondono a leggi fisiche) che magari potranno servire.
1.) Se suono al chiuso
Gi? sapere che la lunghezza d'onda si calcola dividendo la velocit? del suono nell'aria (ipotizzata costante ed uguale a 344 m/s) per la frequenza considerata ci porta a deduzioni importanti se suoniamo al chiuso. Come ?
Calcolo a passi la distanza che separa il mio diffusore dalla parete opposta (diciamo che calcolo in modo approssimativo la lunghezza della sala) contro cui vanno a zuccare le frequenze fastidiose che mi rimbalzano indietro e fanno rimbombare l'ambiente (e la chiamo lunghezza d'onda).
Ho ottenuto 7 passi ? Bene facciamo che siano 7 metri.
Calcolo 344/7 e ottengo 49,14 e piripicchio. Approssimo a 50 e proprio i 50 Hz e relative armoniche superiori saranno prevedibilmente le frequenze che dovr? attenuare per evitare il rimbombo.
Se frappongo degli ostacoli fisici tra diffusore e parete (poltrone, ascoltatori) taglio la lunghezza d'onda (quindi il percorso del suono) e ottengo un'attenuazione naturale senza dover intervenire sul parametrico (faccio un rolloff naturale della frequenza che disturba).
E' un calcolo da salumiere ma che risponde a leggi fisiche.
Posso ripetere l'operazione con la misura della larghezza della sala per fare il salumiere un po' pi? raffinato e cercare l'altro range di intervento.
2.) Se suono all'aperto
E' pi? facile gestire il suono perch? le lunghezze d'onda, a parit? di leggi fisiche di propagazione del suono, si completano in modo naturale disperdendosi nell'ambiente senza rimbalzi o rifrazioni che non siano quelle del palco (in realt? non ? proprio vero perch? se si suona in una piazza chiusa di un centro storico con un PA che picchia i ritorni sulle facciate delle pareti di fronte ce li ho eccome ... ma comunque diciamo che in quel caso se la deve/dovrebbe smazzare il fonico).
Pu? per contro accadere di avere l'impressione che il suono sia meno presente sul diffusore sul palco, che sia pi? sottile, a parit? di settaggi usati in sala prove.
E' probabile che sia cambiata, suonando all'aperto, la velocit? del suono che, pur costante su tutte le frequenze dipende dalla temperatura ambiente nella misura di 0,61 m/sec per ogni in grado in pi?. Morale se passo da 25 gradi a 35 gradi la velocit? di propagazione del suono aumenta di 6 metri (= sentono meglio quelli della prima fila e meno noi certe frequenze e forse dovr? andare di enfasi per compensare su certe frequenze).
PS.
Per i profeti del flat tutto ci? di cui sopra son pippe e quindi lasciate perdere (ma magari se avete voglia scaricatevi il Duncan Tone Stack Calculator, mettete i controlli degli ampli in flat e ? forse avrete sorprese ; tra quegli ampli ce n?? uno che si pu? mettere perfettamente in flat reale: realizzatelo secondo lo schemino di fianco e sar? simpatico ascoltarlo come le unghie sulla lavagna)
Per i pippaioli delle basse frequenze rimando a Guido Noselli che potrebbe dare qualche risposta
http://www.soundlite.IT/articoli/index.html
E ora vado a suonare in flat
1.) Se suono al chiuso
Gi? sapere che la lunghezza d'onda si calcola dividendo la velocit? del suono nell'aria (ipotizzata costante ed uguale a 344 m/s) per la frequenza considerata ci porta a deduzioni importanti se suoniamo al chiuso. Come ?
Calcolo a passi la distanza che separa il mio diffusore dalla parete opposta (diciamo che calcolo in modo approssimativo la lunghezza della sala) contro cui vanno a zuccare le frequenze fastidiose che mi rimbalzano indietro e fanno rimbombare l'ambiente (e la chiamo lunghezza d'onda).
Ho ottenuto 7 passi ? Bene facciamo che siano 7 metri.
Calcolo 344/7 e ottengo 49,14 e piripicchio. Approssimo a 50 e proprio i 50 Hz e relative armoniche superiori saranno prevedibilmente le frequenze che dovr? attenuare per evitare il rimbombo.
Se frappongo degli ostacoli fisici tra diffusore e parete (poltrone, ascoltatori) taglio la lunghezza d'onda (quindi il percorso del suono) e ottengo un'attenuazione naturale senza dover intervenire sul parametrico (faccio un rolloff naturale della frequenza che disturba).
E' un calcolo da salumiere ma che risponde a leggi fisiche.
Posso ripetere l'operazione con la misura della larghezza della sala per fare il salumiere un po' pi? raffinato e cercare l'altro range di intervento.
2.) Se suono all'aperto
E' pi? facile gestire il suono perch? le lunghezze d'onda, a parit? di leggi fisiche di propagazione del suono, si completano in modo naturale disperdendosi nell'ambiente senza rimbalzi o rifrazioni che non siano quelle del palco (in realt? non ? proprio vero perch? se si suona in una piazza chiusa di un centro storico con un PA che picchia i ritorni sulle facciate delle pareti di fronte ce li ho eccome ... ma comunque diciamo che in quel caso se la deve/dovrebbe smazzare il fonico).
Pu? per contro accadere di avere l'impressione che il suono sia meno presente sul diffusore sul palco, che sia pi? sottile, a parit? di settaggi usati in sala prove.
E' probabile che sia cambiata, suonando all'aperto, la velocit? del suono che, pur costante su tutte le frequenze dipende dalla temperatura ambiente nella misura di 0,61 m/sec per ogni in grado in pi?. Morale se passo da 25 gradi a 35 gradi la velocit? di propagazione del suono aumenta di 6 metri (= sentono meglio quelli della prima fila e meno noi certe frequenze e forse dovr? andare di enfasi per compensare su certe frequenze).
PS.
Per i profeti del flat tutto ci? di cui sopra son pippe e quindi lasciate perdere (ma magari se avete voglia scaricatevi il Duncan Tone Stack Calculator, mettete i controlli degli ampli in flat e ? forse avrete sorprese ; tra quegli ampli ce n?? uno che si pu? mettere perfettamente in flat reale: realizzatelo secondo lo schemino di fianco e sar? simpatico ascoltarlo come le unghie sulla lavagna)
Per i pippaioli delle basse frequenze rimando a Guido Noselli che potrebbe dare qualche risposta
http://www.soundlite.IT/articoli/index.html
E ora vado a suonare in flat

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
Io attacco il jack e suono. Se rimbomba... abbasso i bassi, alzo gli alti, ammezzo i mezzi
Io attacco il jack e suono. Se rimbomba... abbasso i bassi, alzo gli alti, ammezzo i mezzi

Titolo: Re: Regole Di Equalizzazioni
artsan,grazie di aver raccontato la tua esperienza!
boppingtheory,sei stato molto esauriente!!? bello conoscere come funzionano le cose !!
Cisky,quasi tutti facciamo come te,ma ripeto sapere e conoscere delle cose nuove ? sempre buono!!
boppingtheory,sei stato molto esauriente!!? bello conoscere come funzionano le cose !!
Cisky,quasi tutti facciamo come te,ma ripeto sapere e conoscere delle cose nuove ? sempre buono!!
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