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Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
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spadino182
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Messaggi: 710
Età: 36 Residenza:  Massa Carrara
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 Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Sul tubo ho trovato questo :
http://www.youtube.com/watch?v=vYWm...M62xF2jUlUdq0XQ
specifiche tecniche del sito:
http://www.fender.com/IT-IT/series/...color-sunburst/
un nuovo modello del bassista dei green day!!
che ne pensate??
Io uso: plettro e dita
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#1 Mer 21 Ago, 2013 20:23 |
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giopope
Registrato: Novembre 2011
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Età: 40 Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
mike dirnt bassista del millennio!
Io uso: solo il plettro
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#2 Gio 22 Ago, 2013 10:14 |
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51133luca
Registrato: Marzo 2009
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Residenza:  Vicenza
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
guardando l'ultimo tour mi chiedevo quando avrebbero messo in commercio il modello con manico e tastiera in acero...
Posso capire il modello appunto con tastiera in acero che ? nuovo, ma quello con la tastiera in palissandro non e' altro che il modello vecchio a cui hanno messo un battipenna nero e reso un po' vissuto e lo vendono a 1499 dollari... mi sembra una gran c*zz**a... ultimamente la fender non mi convince molto come politica di buttare fuori ogni singola cosa che gli passi per la mente...
Spero di prendermi il modello vecchio ad un prezzo abbordabile...
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 13:32, modificato 2 volte in totale |
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#3 Gio 22 Ago, 2013 11:24 |
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oneonlylife
Registrato: Settembre 2008
Messaggi: 161
Età: 50 Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
tra l'altro hanno rinnovato (si fa per dire) anche la versione squire
Io uso: plettro e dita
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#4 Gio 22 Ago, 2013 18:50 |
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51133luca
Registrato: Marzo 2009
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Residenza:  Vicenza
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
si, gli hanno aggiornati togliendo la stella e mettendo due nuovi battipenna.... ma il prezzo e' rimasto quello.. spero solo che il prezzo di 1499 dollari per la versione messicana sia solo il prezzo di listino...
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 11:58, modificato 1 volta in totale |
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#5 Gio 22 Ago, 2013 18:55 |
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Ginoprio
Registrato: Gennaio 2012
Messaggi: 204
Età: 51 Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Aver tolto la stella lo trovo l'upgrade piu azzeccato ....
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 11:58, modificato 1 volta in totale |
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#6 Gio 22 Ago, 2013 19:05 |
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ipablos
Registrato: Marzo 2010
Messaggi: 48
Età: 38 Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Lo Squire lo ho (il precedente modello) ed ha fatto sempre il suo sporco lavoro! Tutti quelli che l'hanno sentito sono rimasti stupiti dal cazzotto... Il Fender (sempre il precedente) l'ho testato un po' e non mi ha esaltato tanto da surclassare lo Squire. Un precision made in usa e' decisamente piu curato e presente... Ora, questi nuovi non li conosco, pero' esteticamente mi garbano.
Per chi si critica il bassista in se'... Mah, sti cazzi. Valutiamo il basso non di chi e' signature
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 11:58, modificato 1 volta in totale |
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#7 Gio 22 Ago, 2013 19:28 |
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Bristo
Sté
Contributor

Registrato: Settembre 2007
Messaggi: 2829
Età: 41 Residenza:  San Giovanni Valdarno (AR)
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
c'e' da provarlo, fino ad adesso ogni road worn ha spaccato i culi
... e' probabile che qualitativamente sia ben sopra il vecchio signature, c'e' troppa differenza di prezzo...
Io uso: solo le dita
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 11:59, modificato 1 volta in totale |
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#8 Gio 22 Ago, 2013 19:35 |
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Tomurai
Registrato: Settembre 2012
Messaggi: 539
Età: 33 Residenza:  Downtown Udine
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Naaaa road worn no. Pero' bella la tastiera in acero e il battipenna nero. Se ne facessero uno normale, come uno di quelli custom che ha, nero con battipenna nero e manico verniciato nero
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 11:59, modificato 1 volta in totale |
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#9 Sab 24 Ago, 2013 13:09 |
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lidel
Registrato: Gennaio 2011
Messaggi: 2591
Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
1499 dollari di listino per un messicano? ma sono pazzi??? perche' non buttano fuori un modello custom come quelli che usa lui e lasciano perdere queste porcate? capisco il marketing e tutto quello che volete, ma la gente e' anche un pelino stufa di questi modelli praticamente tutti uguali.
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 12:00, modificato 1 volta in totale |
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#10 Sab 24 Ago, 2013 14:17 |
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51133luca
Registrato: Marzo 2009
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Residenza:  Vicenza
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
ma guarda che questi bassi sono le copie di quelli che usa mike in live... 
comunque il modello di mike dirnt e' un precison che si discosta molto come look dalla versione standard....
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 12:00, modificato 2 volte in totale |
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#11 Sab 24 Ago, 2013 14:23 |
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tozz
Registrato: Ottobre 2009
Messaggi: 413
Età: 40 Residenza:  Perugia
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Non mi piacevano i precedenti e non mi piace neanche questo. C'e' poco da fare, lo split coil con quel battipenna non riesco a farmelo piacere.
Io uso: plettro e dita
____________________ ∂?√? ???U??
Ultima modifica di Orazio il Lun 24 Apr, 2023 12:00, modificato 1 volta in totale |
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#12 Sab 24 Ago, 2013 16:03 |
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maximo85
Massimo Frascaria
Registrato: Gennaio 2010
Messaggi: 122
Età: 41 Residenza:
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Riaggiorno per sapere se qualcuno ha per caso avuto la possibilità di provarlo
Io uso: plettro e dita
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#13 Mar 14 Gen, 2014 15:31 |
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James_
Riccardo
Registrato: Novembre 2009
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Età: 32 Residenza:  Bologna
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Ho appena comprato suddetto basso..Blonde con palissandro e battipi. nero. Non avrei mai pensato di comprare uno strumento signature di questo tipo (lo dico scherzando, perchè per fortuna non c'è la stella e un non addetto ai lavoro non lo immaginerebbe nemmeno  )
Gli sto dando una rinfrescata, appena l'ho suonato un po' posto qualche impressione !
Io uso: plettro e dita
____________________ Rick
Ultima modifica di James_ il Mar 14 Lug, 2015 14:07, modificato 1 volta in totale |
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#14 Lun 13 Lug, 2015 22:35 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
facciamo un po' di resuscita-topic, ed andiamo dritti al sodo:
ieri sera ho preso questo basso, il Road Worn bianco con tastiera in palissandro:
qualche foto dall'annuncio, in attesa di quelle fatte bene
è la primissima uscita di questa serie Road Worn, e quindi ancora con il Badass II di serie, targato 2013, corpo in frassino leggero ( il basso pesa poco meno di 4kg), tastiera in un bel palissandro color "cioccolato fondente", meccaniche Fender anni 70, capotasto 40mm e manico bello cicciotto, "thick C" a detta di Fender, e confermo, e tastiera con radius 9,5".
parlando delle finiture, il relic è molto poco, giusto qualche scoloritura qua e là, niente di eccessivo come su altri modelli tipo il Flea od il Justin Meldal Johnsen, ed il manico a me sembra solo satinato, e l'unica "relicatura" è sui bordi della paletta, dove è un po' smangiucchiato.
le parti con il legno a vista sono comunque verniciate, c'è del trasparente sopra, perchè non si sente il "gradino" con la vernice, che nel complesso è sottilissima, ed è nitro vera.
dettaglio interessante è il fatto che, da vicino, si noti che la vernice ha le classiche crepe della nitro, ma bisogna guardare proprio da vicino, un po' controluce, altrimenti non si notano.
per me è un punto a favore, diciamo che denota cura nel dettaglio ma non eccesso di vistosità.
per il resto tutto in regola, elettronica pulitissima con pot CTS, pickup CS59 con una tonnellata di gommapiuma sotto, tasti perfetti, levigatissimi ai lati e livellati perfettamente.
considerate che il basso è stato sì acquistato nel 2013 o giù di lì, ma è stato usato zero, non ci son nemmeno segni di usura sui tasti, e c'erano ancora le corde di serie (Fender 7250m, nickel 45-105).
nonostante la leggerezza, è ben bilanciato, il che è ottimo. a tracolla sta bene, è comodo, e l'assenza di smussature dietro non dà fastidio.
ho fatto il mio solito setup piuttosto basso, manico abbastanza dritto, ed ho dovuto solo abbassare leggermente la sede del Re al capotasto, che per i miei gusti era troppo alta rispetto alle altre corde, ma cosa da poco.
il truss rod funziona bene (al tacco, basta togliere il battipenna e si riesce a gestire con un cacciavite piatto) e regola bene.
veniamo al suono:
il pickup ha un output piuttosto elevato rispetto alla media degli split coil, che si fa sentire anche con 'ste corde vecchie di 10 anni.
oggi monto corde nuove, e vediamo bene come va, ma nel frattempo ho cercato di analizzare un po' il suono.
è un pickup particolare, molto aperto e soprattutto con una punta più evidente sulle medioalte, senza però perdere ciccia in basso.
suona da Precision un po' aggressivo, che ci sta, ed è coerente con il bassista che gli dà il nome e con quanto avevo sentito nei video online.
ho registrato qualche linea con dita, plettro e slap, e nonostante le corde veramente morte (il Mi quasi non ha più tensione, quando l'ho smontato per fare le mie solite pulizie e smontaggi, era proprio floscio), e solo il Sol ha ancora un po' di "metallico".
sample con corde vecchie
oggi monto corde nuove, e vediamo cosa cambia
comunque, in sintesi è un basso bello cazzuto, fatto bene, solido, con hardware di qualità e bei legni. ci spenderei i 1700€ che costa ora? probabilmente no, ma perchè secondo me ultimamente i Fender sono sovraprezzati in generale, però effettivamente è un signor basso.
confrontandolo col Classic 50 direi che ha un pickup più presente sulle medioalte, con un piglio un po' più aggressivo, ed a pelle, ma in questo senso aspetto a giudicare con corde nuove, un po' più compresso.
come qualità della costruzione non ci sono grosse differenze, giusto la verniciatura, che dà un feeling diverso sotto le mani, è molto molto sottile e tutta satinata, quindi al tatto cambia molto.
i tasti medium ed il radius alto pure incidono sul feeling generale, ma più per una sensazione tattile che non per sensazione di differente qualità.
il suono alla fine è quello di un Precision, con qualche sfumatura diversa, adatto un po' a tutto, è comunque un basso molto classico, niente di strano o limitante, anzi, per certi versi probabilmente quelle sfumature danno una certa versatilità in più, anche perchè si riesce a gestire di più il potenziometro del tono.
ah, il battipenna monostrato è molto spesso, e non riesco a farci passare il plettri 0.73mm sotto allentando le viti, perchè non si piega abbastanza  non mi era mai successo, nemmeno con l'anodizzato del Classic 50 o con i tre strati classici.
comunque basso sopraffino, a prescindere che piaccia o meno l'artista di riferimento. alla fine è un Precision con il look del 51/55, ma con lo split coil.
un po' come quando Fender fece uscire quell'Anniversary del 50esimo, che però aveva la paletta normale, e non quella Telecaster.
credo che i modelli con tastiera in acero abbiano il manico monoblocco, ma non sono sicuro.
EDIT: ecco i sample con le corde appena montate, Fender 7250m, nickel 45-105.
qua la linea di basso di Minority (pezzone dei Green Day) l'ho fatta tutta completa di strofa, ritornello e bridge  meritava le giuste splettrate
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
Ultima modifica di Pier_ il Mer 04 Gen, 2023 21:33, modificato 1 volta in totale |
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#15 Mer 04 Gen, 2023 12:35 |
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crooky
Registrato: Mag 2010
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Età: 49 Residenza:  Ferrara
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Pier_, molto bello ma forse sono di parte essendo entrato in possesso da poco di un P con quel tipo di paletta (anche se il mio è Squier).
Io il battipenna l'ho tolto (fortunatamente non ci sono scassi) ma effettivamente non so più dove mettere i plettri :-)
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Ultima modifica di crooky il Mer 04 Gen, 2023 12:49, modificato 1 volta in totale |
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#16 Mer 04 Gen, 2023 12:49 |
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Pier_
MegabassMod

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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
crooky, bravo, dimenticavo che sotto al battipenna questo non ha nessuno scasso, si può tenere senza, volendo.
EDIT: ecco i sample con le corde appena montate, Fender 7250m, nickel 45-105.
qua la linea di basso di Minority (pezzone dei Green Day) l'ho fatta tutta completa di strofa, ritornello e bridge  meritava le giuste splettrate
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#17 Mer 04 Gen, 2023 16:15 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

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Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Veramente molto bello. Ne provai uno identico e ricordo che mi piacque molto, così tanto che feci fare dei Pickup molto simili per il mio P dell’83, che monto tuttora.
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#18 Mer 04 Gen, 2023 22:44 |
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alberto dm
Contributor

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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Bellissimo, complimenti Pier
Raga ma guardate la tastiera scura quanta birra gli dà all'estetica, col colore body e battipenna nero, Pier questo basso mi piace tantissimo esteticamente (i miei 3 tutti tastiera scura)
Mentre avendo avuto lo P54 Sting Reissued se il manico è lo stesso lo trovo troppo ciccio
Come dice crooky, se vuoi puoi togliere il battipenna, con lo Sting sotto avevo gli scassi e non stava bene, mi informai per riempirli con tasselli di legno ma ragionandoci poi sarebbe stato peggio, ho tenuto il battipenna e via andare
Gran bello Pier, hai idea circa in che musica o band lo userai o sei andato a GAS
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Ultima modifica di alberto dm il Gio 05 Gen, 2023 02:17, modificato 3 volte in totale |
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#19 Gio 05 Gen, 2023 02:09 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
alberto dm, di base sono andato di GAS, per un motivo stupidissimo
ho un paio di amici con cui, quando siamo tutti a Roma, ci vediamo nella saletta del batterista e passiamo quattro ore a suonare come quattordicenni, a volumi altissimi, per mero cazzeggio, tutte le canzoni che conosciamo, sgolandoci e spaccandoci le orecchie.
ovviamente alcuni dei nostri cavalli di battaglia soon pezzi dei Green Day, essendo tutti più o meno di quella generazione.
qualche sera fa eravamo lì a sgolarci, io col Jazz AV74, e mentre lo suonavo pensavo "ma sai che un bel Mike Dirnt non mi dispiacerebbe?"
il giorno dopo apro Mercatino, cerco, e ne trovo uno a Roma, chiaramente un segno del destino (AKA: giustificazione mistica della GAS).
mi sono preso qualche giorno per pensarci, smaltendo i cenoni, e siccome non passava la GAS, me so' buttato.
in ogni caso, è un Precision, quindi va bene un po' dappertutto; sabato lo porto in studio con un gruppo pop/rock con cui sto suonando, dove sicuramente ci starà benissimo, ma penso che lo girerò pure spesso sui Blues Brothers, quando non ho voglia di corde lisce.
bene o male un P con le ruvide si piazza ovunque, e pure per i live, ha un'estetica più che classica, e molto elegante.
ai tempi mi ero innamorato del Precision 60th Anniversary, che però aveva la paletta classica che non mi faceva impazzire.
Citazione: Mentre avendo avuto lo P54 Sting Reissued se il manico è lo stesso lo trovo troppo ciccio
probabilmente sì, Fender lo chiama "thick C", ed era la stessa denominazione del P51 giapponese.
per i miei gusti è ottimo, io non riesco più a suonare manici con profilo sottile, mi fanno fare molta più fatica.
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#20 Gio 05 Gen, 2023 12:30 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
confermo le impressioni iniziali, ed aggiungo qualche piccolezza:
setup meraviglioso: ho potuto senza il minimo problema regolare con i miei soliti settaggi un po' estremi, quindi rilascio molto contenuto (il minimo indispensabile) ed action al 12° tasto di 1,5mm per il Sol e 2mm per il Mi, micron più, micron meno, con appunto le corde Fender 7250m, le 45-105 nickel.
all'inizio ho provato a non esagerare, rimanendo su quel mezzo millimetro in più, con un pelo più di rilascio, ma non mi ci trovavo, ed alla fine son sceso.
avendo un raggio 9,5" le sellette di Mi e Sol hanno un po' più di corsa rispetto alle tastiere 7,25", il che è un bene, considerando anche il Badass II che è bello massiccio.
anche con questa action la selletta di Sol, la più bassa, ha un mezzo giro di corsa.
già sui ponti Hi Mass degli USA Standard comunque arrivavo col Sol a terra per avere questi settaggi.
in conclusione, tasti perfetti, anche ben levigati ai lati, nessun rumore strano, sferraglia solo quando serve.
prova su strada: sabato ho portato il basso alle prove, e devo dire di essere uscito molto soddisfatto: il peso è contenuto, ma è ben bilanciato, e già questo è ottimo, quindi due ore di prove non pesano minimamente.
la cosa interessante è che l'output di questo pickup e piuttosto elevato, ed ha questa spinta sulle medioalte bella cazzuta.
se confrontato con il Di Marzio Model P, ceramico e con tanto output, il pickup di questo basso si prende almeno due tacche in più di output, il che mi ha stupito molto.
solita sala, solito gruppo, solito ampli (Hartke HA3500 con cassa 4x10), non potevo tenere il volume a più di 2. con altri Precision son sempre stato più alto di volume, anche con quelli muniti di Di Marzio.
il suono è tendenzialmente più metallico di un P qualsiasi, ma non sulle frequenze alte, ha proprio questa botta sulle medioalte molto più incisiva, che schiarisce molto il suono.
è un po' il Gallien & Krueger dei bassi, per capirci.
col plettro dà veramente tanto, tira fuori quei suoni alla Green Day senza dover fare nulla. può essere un po' esagerato per chi cerca un suono più scuretto, però "togliere" è sempre più facile che aggiungere, quindi ben venga, e per i miei gusti è ottimo.
giovedì lo provo con i Blues Brothers, su testata Little Mark II e cassa 4x10 G&K, e vediamo che dice anche in quel contesto.
mi ha stupito più di quanto mi aspettassi, all'inizio ero convinto fosse niente più che un P con un'estetica diversa, invece è un basso con un preciso carattere, pur rientrando nel mondo dei Precision.
la cosa surreale è che gli altri del gruppo hanno fatto un interessante commento:
"questo suona molto più metallico degli altri che hai portato fino ad ora"
surreale perchè? perchè con questo gruppo ho usato sempre il Jazz AV74 con le Rotosound in acciaio ed una volta lo Yamaha BB3000, sempre con le Roto in acciaio.
eppure hanno ragione, quella botta di medioalte lo rende molto più "metallico" anche rispetto al Jazz, che invece ha meno presenza su quella fascia di frequenze, quindi nel contesto di gruppo con due chitarre elettriche con overdrive fa una bella differenza, fa proprio in modo che il basso esca più facilmente e più metallico, facendo risaltare quella parte di suono.
un Precision più classico è più presente sulle mediobasse, questo invece sposta parecchio il punto focale.
davvero un bel basso, non so quanto mi sia andata di culo per la qualità generale, o quanto sia una costante, ne provai solo uno di sfuggita in negozio diversi mesi fa, ma nemmeno attaccato all'ampli, ci misi le mani sopra giusto per vedere com'era il manico.
l'unica cosa che mi piace poco è quel relic molto finto, verniciato. visto in foto è carino, ma da vicino ed al tatto non rende.
la fortuna, come già detto in altro post, è che alla fin fine questo ha pochissimo relic, giusto delle "scoloriture" nei punti tipici, ma non si notano molto.
il manico non presenta alcun tipo di relicatura a livello di vernice.
gli altri Road Worn sono più "vissuti", questo alla fine sembra un basso "nuovo" con il relic disegnato  è veramente l'unica cosa che non ha convinto, ma poco importa.
è piacevolissimo da suonare.
PS: stasera ci devo fare una serataccia in un localaccio, con un ampli demmerda, suonando cover varie, sono curioso di sentire in queste condizioni come andrà
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#21 Lun 09 Gen, 2023 13:02 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Pier_ ha scritto: serataccia in un localaccio,
Potrebbe reliccarsi da-vero.
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#22 Lun 09 Gen, 2023 13:58 |
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alberto dm
Contributor

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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
Mi par quasi impossibile che tu Pier hai preso e usato questo basso senza pasticciargli addosso come spesso noi finti liutai (e molto più bassisti) ci impastiamo le mani di cacciaviti e ammennicoli vari
Ciò significa APPROVI quanto il lieto destino ti ha riservato imbracciando e amando subito questo Precision Artist Edition
Ora vorremo sapere nuove impressioni perchè canta gallo ma prima o poi avanzo ipotesi le tue manacce assassine azzanneranno l'indifeso P con modifiche qua e là
SE CIO' non accaddesse, direi a un mezzo miracolo, e (ti) zittirebbe sulle classiche critiche da navigato bassista sui bassi a marca Effe
sbaglio?
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#23 Gio 12 Gen, 2023 15:24 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
alberto dm, io non modifico mai gli strumenti, tantomeno quando sono "di marca", al massimo li ripulisco e metto a posto tra setup e tutto.
il massimo della modifica che ho fatto di recente è stato mettere il D-Tuner sul Jazz AV74 e sul Precision Classic 50, perchè è una cosa che utilizzo, ma è una modifica reversibile.
per il resto tendo a non fare modifiche.***
le "pasticciate" al massimo sono smontare tutto e controllare ogni parte e dettaglio, ma modifiche tanto per mai fatte.
per altro mai criticato Fender, ne ho più di uno, ed al massimo ho potuto criticare la discontinuità nei controlli di alcune serie
*** anni fa ho messo i pickup EMG sul mio Harley Benton, ma dopo qualche anno sono tornato ai pickup originali, ed ho cambiato pickup allo Yamaha RBX200 perchè era una porcheria e perchè si era rotto l'alberino del pot del tono.
ma per il resto gli strumenti buoni non li modifico mai.
Io uso: plettro e dita
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#24 Gio 12 Gen, 2023 16:38 |
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Pier_
MegabassMod

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 Re: Nuovo Mike Dirnt Fender Road Worn Signature
riporto su perché finalmente ho fatto qualche foto decente
https://photos.app.goo.gl/8q78ZLoYMsszz94y7
il basso spacca, lo sto usando molto, è leggero, bilanciato, tastato benissimo, ed è una bella bomba.
dalla trasparenza della vernice sembrerebbe avere il body in un solo pezzo di frassino, cosa interessante considerando che comunque è un Mexico.
il palissandro è bello scuro e con belle venature.
il relic, come dicevo in altri post, è evidente "da vicino", tolte ovviamente le sverniciature, perchè si notano le crepe nella vernice molto sottile, qualche piccola bottarella, i segni intorno alla paletta, ma a distanza non si nota molto.
nel complesso dà un bel senso di solidità, e fa venire voglia di pletrarlo alle ginocchia
ah, su questo sono stato un po' più generoso con l'action, ed ho tenuto 2mm al Sol e 3mm al Mi, quel mezzo millimetro in più rispetto ai miei standard, per non eccedere con le sferragliature plettrando.
mi piace molto perchè ha il look del P51, che è sempre stato il mio preferito, con la paletta Telecaster, ma con lo split coil bello aggressivo.
PS: apro una piccola parentesi su Mike Dirnt come bassista.
quando si parla di questi musicisti, che suonano in contesti reputati "semplici" come il punk, si tende sempre a prenderne le distanze.
" certo che fare un signature per un bassista del genere! scandaloso!"
al di là dell'influenza che questi bassisti hanno su un pubblico più vasto, c'è questa tendenza a sottovalutarli come musicisti.
Dirnt nei Green Day ha avuto fin da sempre un ruolo predominante, anche a livello di sound, e le sue linee sono "semplici" ma tutt'altro che facili, oltre che essere, in moltissimi pezzi della loro produzione ormai trentennale, le parti tematiche dei brani.
considerando la semplicità a livello armonico di molti pezzi, una linea di basso varia, articolata e frenetica come una di quelle che caratterizzano Dirnt è fondamentale.
la tecnica col plettro è invidiabile, con un uso frequente di passaggi molto veloci, "palleggi" di note molto interessanti, ghost notes, salti di quinta ed ottava molto veloci e precisissimi.
chiaro, se non si conosce il contesto musicale, è facile dire "vabè, so' canzoni punk con tre o quattro power chords", ma di fatto c'è tanto da studiare nella loro produzione.
tra le altre cose, vedendo la sua pagina su instagram, sono incappato in questo piccolo video:
https://www.instagram.com/p/BlMICp4...g_web_copy_link
ora, non sarà la linea di basso più difficile del mondo, però direi che non è proprio l'ultimo degli stronzi, anzi, e farla col plettro non è cosa da poco per tanti.
tra l'altro è un gran slappatore, come si può vedere in altri contesti in cui suona, ed usa anche spesso l'interessante connubio di plettro e slap, ossia il plettro sostituisce il pollice, mentre lo strappo avviene sempre con le dita (nel caso specifico il medio, perchè il plettro è tenuto con pollice ed indice).
quindi, in generale e per i posteri, pensiamoci due volte prima di criticare un musicista senza conoscerlo, e senza averne mai suonato qualcosa.
per me pezzi come Sassafras Roots, Longview, She, Basket Case, Minority, When I Come Around sono una grande palestra, sia a livello tecnico, sia come studio teorico, andando a vedere cosa suona effettivamente un buon bassista in un contesto punk, e come quello che suona possa far la differenza tra il gruppo da dimenticatoio e quello da quasi quarant'anni di carriera ai vertici.
son buoni tutti a dire che il basso nel punk è semplice, finchè non sentono i bassisti bravi in quel contesto, e lì son cazzi.
PPS: una cosa interessante, come accade spesso, è il cambio di stile e sound al variare dei dischi. prima di American Idiot sentiamo il basso presentissimo, metallico, molto definito, con un suono secco e pungente.
da American Idiot in poi il sound del gruppo è variato molto, si sono aggiunte altre chitarre ma se ne sono alleggeriti i suoni, si sono aggiunti pianoforte e chitarre acustiche, ed il basso ha iniziato ad essere usato più per ingrossare il sound, con meno passaggi melodici ed un suono meno asciutto.
non si è persa però la freschezza delle linee di basso, che pur cambiando obiettivo, sono rimaste sempre molto varie.
su youtube ci sono vari "isolated bass" dei loro pezzi, ed è interessantissimo sentire quanto lavoro faccia il basso anche quando non "esce" più di tanto.
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#25 Lun 06 Mar, 2023 14:53 |
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