L? idea che avevo in mente da parecchio era di renderlo fretless customizzandolo a mio piacere.
Premetto che alcuni anni fa acquistai da Warmoth per circa 175 dollari un body in ontano privo su mia richiesta di qualsiasi scasso e non verniciato (quando lo acquistai in realt? doveva servirmi per un altro progetto), che ? rimasto imballato per almeno 6 anni.
Posseggo un libro didattico di David C. Gross (?L? improvvisazione con il basso elettrico?) e quando mi sono imbattuto in una foto in bianco e nero di un jazz bass fretless anni ?80 non ho resistito: lo volevo identico quello, differente dal classico jazz bass defrettato.
Quindi rapidamente ho fatto 2+2: ho acquistato usato un Fender Jazz Bass American Standard (1996) e mi sono rivolto al mio liutaio di fiducia Carlos Roberto Michelutti (Cordova Guitars).
Il body Warmoth ha preso il posto di quello originale perch?, conoscendomi un domani magari se volessi togliere il battipenna, non lo potrei fare a causa dello scasso del pick up al manico dei body moderni che hanno i jazz bass.
Quindi da Carlos ho portato: il basso ?intero?, il body Warmoth, la fotografia presa dal libro, una scaletta per ricordargli tutte le modifiche che volevo.
Carlos stesso ha confermato la bont? dei legni utilizzati dalla Warmoth (in questo caso 2 pezzi d? ontano incollati nel mezzo) e la fattura dello stesso.
Carlos ha creato quindi gli scassi precisi sul body Warmoth (manico, entrambi i pick-up, scasso per l? alloggiamento dell? elettronica e buchi per le carde passanti) e l? ha verniciato prima con turapori trasparente, quindi nero lucido con vernice alla nitro (avrei preferito della poliuretanica bicomponente, perch? la nitro a mio avviso ? troppo fragile, ma l? errore ? stato mio che non gli e l? ho specificato).
Quindi ha scollato la tastiera originale e l? ha costruita (scalando la fotografia) in acero della montagna, ebano e madreperla. La tastiera ? completamente cieca, il disegno infatti non riprende punti di riferimento per l? intonazione. Presenta solo i dots verso il manico nei ?punti? principali , anch? essi alternati in acero dove la tastiera ? in ebano, in ebano dove la tastiera ? in acero. Carlos non l? ha voluta verniciare, ma solo ?finire?a cera (una sua ?fissazione?); su consiglio di un amico di famiglia, liutaio anche lui, che per? costruisce solo chitarre classiche medioevali (Vincenzo Cipriani, uno dei migliori Italia nel suo lavoro xoomer.virgilio.IT/liuteriassisi/) ho deciso che l? avrei verniciata da solo per tre motivi principali:
A) Perch? l? acero ha un peso specifico differente dall? ebano, probabilmente quindi la parte della tastiera in acero si sarebbe consumata di pi? a contatto con le corde;
Perch? l? acero crea un suono differente dall? ebano;
C) Perch? l? acero essendo chiaro si sarebbe ?scurito? a contatto con le corde;
Ho quindi contattato TDG (The Doctor Guitars), che esegue questo tipo di lavori:
ha verniciato (previa carteggiatura leggera con paglietta 0000) il manico e la tastiera per uniformare la vernice, infatti i manici Fender sono verniciati a poliestere.
Come vernice ha utilizzato una poliuretanica bi componente, ovviamente ha dato pi? mani sulla tastiera. Ha inoltre provveduto a rifarmi il ponticello in vero osso.
Lavoro perfetto.
Il battipenna me lo sono fatto costruire su mio disegno da www.battipenna.IT e riprende ovviamente quello della foto (i classici battipenna che montavano i jazz bass nei primi anni ?80, ovvero a sostituire anche la placca metallica sotto i controlli).
Le cover bianche dei pick up le ho acquistate in un Sito che vende parti di ricambio (non ricordo il nome).
Le manopole sono quelle originali: le ho carteggiate con paglietta 0000 e verniciate con bomboletta bianca (3 mani). La cosa pi? complicata ? stata quella di verniciare la linea e il punto: Ho utilizzato un tipo di vernice a smalto, facendola colare con un ago all? interno, ripulendo le sbavature con acquaragia e Scottex. Curioso il processo: l? acquaragia infatti non intacca la vernice acrilica bianca, ma agisce da solvente in quella a smalto nera. Finiti con 1 mano di lucido sempre acrilico a bomboletta).
Quindi ho riassemblato tutto, montato corde D? Addario nickel ?EXL 170 Long Sale 45/100?, regolato truss-rod, action, intonazione e pick up.
Impressioni sonore:
Ho avuto in passato una copia semiartigianale e ben fatta di jazz bass fretless, veramente ben fatta; aveva la tastiera cieca in ebano (non verniciata).
A mio avviso la tastiera verniciata dal punto di vista sonoro crea un suono pi? caldo dell? ebano, decisamente pi? vetroso e particolare, sonoramente ? una cosa tutta a se, si avvicina al suono di una tastiera in palissandro non verniciata.
Al tatto pure ? diversissima, mi piace la sensazione che trasmette.
Non che l? ebano trasmettesse sensazioni brutte, anzi!!
Che dire??
SONO CONTENTISSIMO, E? SUIONABILISSIMO E SUONA BENISSIMO (IL SUONO DEL FENDER JAZZ BASS ALLA FINE RIMANE QUELLO CHE CONOSCIAMO TUTTI), MI APPAGA MOLTO ESTETICAMENTE .
CIAO A TUTTI!!!!
L? ultima foto, una ?panoramica?: da sinistra a destra:
Yamaha RBX 350 (il primo amore non si scorda mai), Fender Jazz Bass American Standard fretless,
Frudua GFJ-VO 5 (1998), Yamaha TRB-6P (prima serie).
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).

...non sapevo fosse tuo sul serio...l'ho pure usato per affettare due fette di salame...
