dopo tanto tempo, faccio un post con una piccola recensione sul mio nuovo acquisto.
Un Fender JB62-77AB (all black)
Premetto che non sono mai stato un fenderista, ma in mezzo a una voliera di Thunderbird ho voluto provare qualcosa di completamente diverso. E dopo un Precision Aerodyne, un Jazz Aerodyne export e un Duff McKagan signature...ora è il turno di questo basso
Acquistato da Ishibashi (sempre gentilissimi e impeccabili), arrivato in 4 giorni in Italia e dopo altri 15 giorni a casa mia grazie alla dogana...
Caratteristiche:
Body in tiglio
Manico che mi ricorda assolutamente quello del DuffMcKagan, vuoi per il fatto che è verniciato in nero anche dietro...
Pickup non meglio precisati
Paletta molto minimal con logo Fender Jazz Bass
Seriale nel retro manico , al tacco, facendo una ricerca ho scoperto che questo legnone è stato assemblato nel 2010 ma invenduto fino a pochi giorni fa, mi è arrivato senza il minimo segnetto e con tutte le pellicole su
Regolazione del truss rod al tacco
20 tasti, un bel palissandro arrivato un po' secco ma con l'olio rosso è rinato
Frets medi
ESTETICA: sono un amante del nero e del minimal, quindi questo basso rispecchia tutto quello che mi piace in uno strumento. Niente battipenna, niente piastra controlli. Hardware interamente nero (stesse meccaniche dell'Aerodyne ma nere invece che brunite)
Vano controlli sul retro, copertura in plastica con bordi arrotondati (stile aerodyne) e, sorpresa sorpresa, vano controlli con vernice schermante (da quel che so, nei giapponesi è una cosa abbastanza rara)
COMODITA': estremamente bilanciato, peso (senza bilancia) in linea con un Gibson Thunderbird quindi intorno ai 4kg
A differenza dell'aerodyne che ho avuto, però, ha il top smussato e quindi, per me che ultimamente suono sempre a plettro, risparmia la scomodità degli spigoli vivi. D'altronde l'aerodyne ha il binding e quindi il top non ha smussature
SUONO: presente, per niente medioso. Output "importante" ma ben gestibile. I controlli sono semplicissimi Volume-Volume-Tono, in linea con i Jazz Bass standard. Con la mia configurazione standard, e cioè ponte tutto aperto, manico a 3/4 e toni tutti aperti, mi ricorda molto il McKagan signature. Quindi suppongo che suoni come un JB Special...
Nessun dead spot ancora rilevato. Zero ronzii o fruscii.
Knobs di controllo in metallo zigrinato, diversi da quelli "vintage style" di alcune foto che ho visto in rete
CORDE DI SERIE: oscene. Dopo 3 note avevo le dita puzzolenti. Già ordinato una muta di Dr Black Beauties per completare il look total black
CONCLUSIONI: sono abituato ai manici verniciati, quindi il fatto che il retro sia coperto da uno strato bello massiccio di vernice non mi disturba minimamente. Ergonomia eccellente, il basso è bilanciatissimo e il suo peso non si fa sentire. Alle prove, collegato alla SVT3PRO, senza cambiare eq ho ottenuto un suono niente male. Ma ragazzi...ce l'ho da una settimana scarsa...col tempo riuscirò a dare qualche parere in più, e non venato dall'emozione del nuovo acquisto
ciao a tutti!






















































