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Rotosound Swing Bass 66
Autore Messaggio
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
oggi, dopo tanto tempo, ho riprovato le Rotosound Swing66 in acciaio, scalatura standard.

era molto che non le usavo più perchè notai anni fa che, con le modifiche al pacchetto e l'introduzione del "colour code" con le palline, era cambiato qualcosa nelle corde, non mi sembravano più le stesse.

in questi giorni ho voluto riprovarle, visto che comunque dovevo cambiare le corde al povero Jazz, su cui da più di un anno c'erano montate delle D'Addario 45-100 nickel che potete immaginare come non suonassero più  

intanto il pacchetto nuovo, abbiam detto, è forse il più semplice di tutti: una busta sigillata con dentro le quattro corde ed un piccolo sacchettino anti umidità.
nessuna seconda bustina dentro nè altro, in assoluto il pacchetto più "eco friendly".

la prima cosa che mi salta subito all'occhio è il colore delle corde; una volta le Roto erano più "scure", il materiale era più grezzo e ruvido, invece ora sono più chiare ed al tatto meno ruvide.

anche come suono le trovo piuttosto cambiate: se prima erano estremamente scavate da nuove, molto molto aggressive, ora sembra che quel suono metallico e scavato sia già "passato", ed hanno già il suono che le Roto ottengono dopo qualche ora, più centrato sulle medie.

è rimasta costante invece la misura effettiva delle corde: il set RS66LD, quindi il set 45-65-80-105 in realtà misura 48-63-82-102.

sarei a questo punto curioso di provare le signature di Sheehan, che sono dichiarate 43-65-80-110, e magari in realtà sono delle normali 45-105  
vi aggiornerò

che dire, in conclusione per me che non amavo troppo il suono delle Roto da nuovissime la cosa non dispiace, perchè alla fin fine si tratta di passare oltre a quelle prime ore in cui suonano da motosega.

mi dispiace un po' per la superficie che non è più carta vetrata come un tempo, le rende un po' meno particolari.

penso che dipenda dal fatto che cambiano le materie prime od i fornitori, e che quindi anche in un mondo come quello delle corde in acciaio vadano a cambiare certe caratteristiche in base alle disponibilità.

chissà

PS: piccolo appunto piacevole riguarda la parte finale delle corde, dal lato della pallina; ho sempre apprezzato nelle Roto, quando c'era la seta, il fatto che sulla pallina la corda si assottigliasse, cosa che rendeva più facile il montaggio su qualsiasi tipo di ponte ed evitava il problema che c'è spesso con quelle corde che hanno il "grumo" di corda vicino alla pallina, ossia che poggia male sulla selletta incasinando intonazione e vibrazione.

anche se ora sono senza seta, comunque hanno mantenuto questa caratteristica dal lato pallina, quindi il la corda si assottiglia un po' e non rischia di creare scalini strani sulle sellette.
 




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gugu ha scritto: 
uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
 
Ultima modifica di Pier_ il Lun 10 Mag, 2021 16:55, modificato 1 volta in totale 
Pier_ Invia Messaggio Privato
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Sicuro di aver cercato bene?

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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_,io ormai da tempo ho rinunciato alle Rotosound..è palesemente calato il livello qualitativo e IMHO è una corda davvero scadente..inutile pensare al fatto che negli anni passati tutti usassero queste molto probabilmente per il fatto che non vi erano alternativa motivo per cui erano l’unica scelta ..oggi fortunatamente abbiamo alternativa più che valide alle swing..
 




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TheWall79 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar TheWall79, van bene per stendere i panni  
 




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marcinkus Invia Messaggio Privato Invia Email
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar marcinkus,concordo..se le paragono alle Dr che uso attualmente non c’è paragone  
 




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TheWall79 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Citazione:
.inutile pensare al fatto che negli anni passati tutti usassero queste molto probabilmente per il fatto che non vi erano alternativa motivo per cui erano l’unica scelta


beh questo è relativo, le alternative già c'erano, e c'erano pure nei primi anni 60. in realtà le round già esistevano, ma il progetto Rotosound Swing ha avuto il suo successo per vari motivi.
GHS ed Ernie Ball negli anni 60 già producevano le corde nickel (le Boomers di GHS risalgono al '64 circa, le Ernie Ball Slinky pure ai primi anni 60, ma la diffusione delle round era ancora lontana).

è un peccato che siano cambiate, perchè com'erano fino a qualche anno fa, per me erano le migliori corde in acciaio in assoluto, aggressive, incazzate, mediosissime.

non discuto sul controllo qualità perchè non ho idea, ma negli anni ne avrò usati innumerevoli set, e non ho mai avuto corde difettose. (cosa che invece mi è successa con altri marchi )

per me ad oggi l'unica alternativa alle Roto "de 'na volta" sono le Prosteel di D'Addario, con quella superficie carta-vetrata e quel suono esagerato.

PS: non sono d'accordo su DR, o meglio, non ho mai sentito 'sta gran qualità. mi piaceva il suono da nuove delle Hi Beam, ma dopo un live le dovevo buttare, infatti non son mai riuscito ad apprezzarle appieno.

questione di chimica e di gusti, sicuramente. ho anche trovato più di una volta corde difettose o con calibro molto sballato, al di là della tolleranza di una corda "handmade", per quel che può voler dire.

non farei un paragone comunque perchè son proprio progetti diversi.
 




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gugu ha scritto: 
uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
 
Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_,concordo sul fatte che le “vecchie” swing per me erano il top proprio con le caratteristiche da te descritte..il fatto che molti usassero quelle è una mia ipotesi azzardata, ok che c’erano le alternative ma penso che ci fosse anche una questione di progetto riuscito che la maggior parte dei bassisti inglesi deciso di sponsorizzare..la questione delle Dr è relativa io personalmente mi trovo alla grande e su tutte le mute che mi sono capitate tra le mani mai una difettosa, a differenza delle Roto sia swing che jazz più di una volta ne ho trovato con dei difetti..per dirti l’ultima l’anno scorso ho montato le roto swing in nickel..saranno durate si e no due settimane suonando solo in casa  
 




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Ultima modifica di TheWall79 il Mar 11 Mag, 2021 11:57, modificato 1 volta in totale 
TheWall79 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar TheWall79, eh ma sai, la durata purtroppo è un concetto del tutto relativo e personale, che dipende anche e soprattutto dalla chimica, oltre che dai gusti.

se cambiano i materiali con cui producono una corda, e quel materiale nuovo non va d'accordo con il tuo sudore, ecco che la corda si rovina prima.

per esempio io anni fa non riuscivo ad usare le Ernie Ball perchè dopo due settimane suonavano come fossero di plastica.
il suono da nuove mi piaceva, il suono per due settimane mi piaceva, ma poi da un giorno all'altro (ricordo ancora come un pomeriggio suonai a casa bel bello, poi andai alle prove e non suonavano più   ) morivano.

le ho riprovate qualche anno dopo, e tutt'ora sono tra le mie nickel preferite e mi durano sempre finchè non mi stanco di quel suono.

mettici poi che nel corso degli anni cambiano i gusti e cambiano le idee a livello di suono, cambia il tempo che dedichiamo effettivamente allo strumento, e magari cambiano gli strumenti.

le Swing nickel ad esempio non mi è mai capitato di provarle, so che le usa Kinga Glyk, ma non mi è mai capitato di utilizzarle; per altro quelle "standard" (il pacchetto blu, se non erro) sono corde "pure nickel", quindi col rivestimento tutto nickel senza acciaio, che ovviamente dura molto meno a livello di brillantezza.
se hai provato altre Pure Nickel (le Sunbeam di DR, le Fender Pure Nickel e non ricordo chi altro le fa), vedrai che la "durata" è molto limitata, nel senso che son corde che dopo poco tempo suonano quasi come se fossero delle flat, con un suono molto smussato e morbido.

non sono delle "nickel plated". nel catalogo Rotosound le nickel plated sono due: le Roto Bass (RB45) e le RN66, ossia queste: https://www.woodbrass.com/IT-IT/cor...05-p235789.html

a livello di codice, le "pure nickel" sono RS66LDN, le "nickel plated" sono RN66LD, mentre le classiche in acciaio sono le RS66LD.

son tutte corde diverse, quindi se parliamo di "durata", può anche dipendere da quello; le Pure Nickel sono molto chiuse e cupe e suonano tutto meno che come delle corde nickel plated.
 




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gugu ha scritto: 
uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
 
Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Ho usato le Rotosound Swing per una ventina di anni, principalmente sul Rick (che già le aveva su quando lo acquistai) e a me piacevano assai. Anche quanto a durata,  a me mantenevano a lungo un suono che mi andava, soprattutto dopo che avevano perso quell'esagerato sferragliamento iniziale; lo so che ci sono quelli che invece le cambiano continuamente proprio per averlo, ma io le preferivo dopo!  
Avrò smesso di usarle una dozzina di anni Or sono.

In seguito le ho riprovate una volta o due, ma ormai vado bene con le HiBeam DR, che mi soddisfano totalmente (e tirano meno il manico di un basso ultraquarantenne, il che non mi dispiace) sia come suono che come durata.
A me poi le corde in genere durano molto, forse perché non mi sudano mai le mani neanche in piena estate!  

 Però, riguardo al presunto calo di qualità riscontrato da alcuni, io mi chiedo: ma se quando ho iniziato ad acquistarle io costavano sulle 50000 lire, poi aumentate fin verso 60000... e adesso costano sui 20 €... E, stando a quanto affermano loro, sono fatte ancora in UK e non dai bimbi cinesi pagati a ciotola di riso ...  Come si spiega?
Mi sa che allora adesso costano sì meno, ma  anche la qualità è calata...
Salve a Tutti!
 




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digomma Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Io sto usando quelle in acciaio. Sono molto meno ruvide di prima, più chiare (non sembrano nemmeno corde totalmente in acciaio). Boh...io sudo zero, e a me sembrano corde discrete..
 




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Alexce69 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_,esatto ho provato proprio quelle che usa Kinga Glyk..rispetto alle Dr pure blues non mi sono durate nulla..eppure il mio sudore è sempre lo stesso e le corde sono sempre in nickel..questione di chimica  
 




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TheWall79 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_, io le rotosound le provai nel 2019 per la prima volta in scalatura light e mi piacquero molto, notai che la diurata però non era il loro punto forte e la ruvidezza era notevole, non so se le abbiano cambiate ancora....

Citazione:

per me ad oggi l'unica alternativa alle Roto "de 'na volta" sono le Prosteel di D'Addario, con quella superficie carta-vetrata e quel suono esagerato.
 non farei un paragone comunque perchè son proprio progetti diversi.


Per me sonoproprio corde diverse, meno ruvide le Prosteel che durano anche molto di più, evidentemente l'anima di acciaio è di qualità differente rispetto alle Rotosound, che non so dove vengano prodotte non avendo più il pacchetto.
 




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gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar digomma, ma sai, il prezzo finale è sempre relativo eh. io le Roto le ho usate la prima volta nel 2008, ancora mi ricordo, e le pagai poco più di 20€ in un negozio di Roma.

negli anni successivi non le ho mai pagate più di 25€... eccettuato un negozietto storico (ormai chiuso) che le vendeva a prezzi esagerati, ma, ti assicuro, aveva ancora dei vecchi pacchetti anni 80 con due dita di polvere sopra  
distava 100 metri da Musicarte, che era uno dei tre negozi romani "grandi" di una volta (anche questo purtroppo ha subito male il nuovo mercato), ed aveva i prezzi che erano totalmente diversi, anche perchè l'attività principale riguardava gli strumenti a fiato e non bassi e chitarre.

avatar TheWall79, beh sì, considera poi che le Pure Blues non sono nemmeno "pure nickel", ma fatte in una lega particolare che ha anche l'acciaio in mezzo per essere comunque più brillanti.

poi son tutte leghe, comunque, che differiscono da produttore a produttore, e qua la chimica comanda. ogni sudore è diverso, ogni secrezione del corpo è diversa ed interagisce in modo differente con le corde.

anzi, andiamo anche più a fondo: la distanza tra le spire e la dimensione dell'avvolgimento esterno incidono anche sulla durata e nel rapporto col nostro sudore/sporco.

avatar gigetto2, strano, le Prosteel sono corde ruvidissime. ho un paio di mute qua a casa, e ti assicuro che rispetto alle Rotosound degli ultimi anni sembrano carta vetrata a grana grossa  

uso dei pezzi di Prosteel per limare i capotasti, ti dico solo questo.

le Rotosound sono prodotte in UK, le D'Addario in USA.

come dicevamo sopra, la durata è un concetto troppo soggettivo e troppo legato a fattori personali. tecnicamente finchè la corda vibra, è intonata e non sfarfalla, è buona e funziona.

se poi il suono è più o meno brillante, è questione di gusto, chimica e materiali.
 




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Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_, le scalature sono leggermente diverse, un poco più grosse le Roto che infatti ho riacquistato ma non ancora montato stessa scalatura e stesso negozio.

Mi chiedo quando e come sono cambiate ste rotosound, visto che per me sono molto ruvide, più deòle Prosteel e a me durano meno delle Prosteel...
 




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gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Non mi capita di usare le Swing Bass da tre o quattro anni, ma anch'io le ricordo più ruvide delle D'Addario (che attualmente monto su due bassi su quattro).
 




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Fu-V Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
avatar digomma, ma sai, il prezzo finale è sempre relativo eh. io le Roto le ho usate la prima volta nel 2008, ancora mi ricordo, e le pagai poco più di 20€ in un negozio di Roma.


Usate per la prima volta nel 1996, costavano almeno 60 mila lire. Lo ricordo bene, da studentello squattrinato.

Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
... considera poi che le Pure Blues non sono nemmeno "pure nickel", ma fatte in una lega particolare che ha anche l'acciaio in mezzo per essere comunque più brillanti.


Per forza... le "nickel" classiche sono placcate. Un set di corde in PURO nickel costerebbe quanto un Rolex. Oh il nickel è un metallo prezioso, come è costoso il rame,  il cromo, l'argento. Una cosa è fare una gold plating di un micron, altro è l'oro zecchino.
Essendo un materiale ferromagnetico che protegge dalla corrosione (si corrode meno del ferro) viene messo nella lega di acciaio al nickel per produrre la corda. Chiaramente una corda totalmente stainless (acciaio inox) è ancora più resistente.
 




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marcinkus Invia Messaggio Privato Invia Email
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
Il Nickel, a differenza dell'acciaio, è una materia prima con paesi di origine precisi e limitati, quindi è un elemento piuttosto soggetto a fluttuazioni di mercato dovute a domanda e offerta. L'acciaio ha un mercato enormemente più ampio, più complesso se volete, ma anche molto più livellato. Eppure vedo che i prduttori e i modelli di corde in acciaio sono numericamente meno e costano mediamente un po' di più.

Vado un po' fuori argomento, ma io da diversi anni ho l'impressione che ci sia una tendenza molto diffusa a propendere verso le corde in Nickel rispetto all'acciaio e le Rotosound, decadimento qualitativo a parte, pagano anche questa tendenza. Ci sono certamente esigenze legate ai nuovi generi musicali, ai costi, o anche solo alle mode, ma è innegabile che oggi ci sia molta più scelta tra le corde in lega di Nickel (economiche o di boutique) che non tra quelle in acciaio.

Le Rotosound (e le corde in acciaio in generale) hanno fatto la storia del Rock perchè sono state le prime, ma ho più di una impressione che il Nickel (o le sue leghe) stiano prevalendo un po' ovunque. La corda in acciaio sta subendo la stessa evoluzione della corda liscia: intendiamoci, rispetto alle flat l'acciaio ha ancora un campo di utilizzo molto più ampio e meno "specifico", ma comunque mi sembra sia sempre meno diffuso e più relegato ad ambiti particolari.

Forse è anche per questo che le Rotosound ora non godono di particolare favore del mercato.
Voi non avete questa impressione ?
 




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Maxer Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Maxer,guarda tutte le corde sono costruite su di una anima che è un sottile filo in acciaio armonico, dovrebbe essere AISI316 o similare. Poi attorno ci può essere un nastro o più nastri di acciaio (Flatwound) più strati di spire ritorte di acciaio o acciaio ricoperto nichel o con l'ultima solo nichel (roundwound) oppure un wrap di Nylon (tapewound)

Queste sono tutte le corde che conosco...poi magari ce ne sono anche altre. Secondo me il prezzo odierno delle Rotosound e quello di allora dipende dai macchinari che producono di più e meglio di allora (e mi ricordo che le corde sul basso costavano assai più dei 25€ di media di oggi.

Se riscontro una differenza tra produttori e dalla mia piccola esperienza l'ho riscontrata è nell'anima interna, corde che non si scordano mai e corde che si scordano sempre, corde "eterne" e corde che diventano sorde totalmente....ovvio le Round sono fatte apposta per trattenere ogni genere di schifezza  inglobandola quindi non avranno mai la durata di una Flatwound però secondo me anche la qualità dell'acciaio e il suo trattamento relativamente all'anima interna hanno il loro peso.
 




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Ultima modifica di gigetto2 il Mer 12 Mag, 2021 09:40, modificato 1 volta in totale 
gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Maxer, ti dirò, a me questa tendenza del nickel sembra già ben diffusa da decine di anni  

già negli anni 90 erano più diffuse le corde nickel rispetto all'acciaio, e se ci pensi, le corde più facili da trovare nei negozi sono nickel, come le Ernie Ball Slinky (le steel io non credo di averle mai viste di persona), le D'Addario EXL, le GHS Boomers (anche qua, rappresentative di un brand, anche se ci sono i modelli in acciaio).

per un po' D'Addario smise pure di produrre corde in acciaio (le Prism), a cavallo tra gli anni 90 e primi 2000, per poi riprendere con le Prosteel.

le corde nickel sono ormai da "sempre" quelle montate di serie su qualsiasi strumento.

a me dovette spiegarlo il maestro di basso ai tempi, proprio quando provai le Roto la prima volta (eeeh, son giovane), perchè non capivo come mai 'ste corde fossero così ruvide  

Citazione:
Forse è anche per questo che le Rotosound ora non godono di particolare favore del mercato.
Voi non avete questa impressione ?


sicuramente sono corde che si sono un po' relegate ad una nicchia di "rock", i musicisti che ne fanno da endorser son tutti musicisti rock/metal aggressivi, con suoni incazzati, plettrati, distorti...

però se andiamo a vedere gli anni recenti, Elixir ha iniziato a produrre corde in acciaio solo una decina d'anni fa.
DR ha spinto quasi sempre più le versioni acciaio, ed ha avuto un endorser come Marcus Miller per tanti anni.

alcuni produttori hanno iniziato a proporre alternative ancora più aggressive (come le Cobalt di Ernie Ball, ruvidissime e brillantissime) negli ultimi 10 anni.

Citazione:
Mi chiedo quando e come sono cambiate ste rotosound, visto che per me sono molto ruvide, più deòle Prosteel e a me durano meno delle Prosteel...


il cambio di pacchetto + palline colorate risale al 2014, stando al Sito Rotosound.  

l'ultima volta che le utilizzai, con ancora la seta al ponte ed i pallini dorati, era il 2014 (sante foto con le date   ) su un Precision Classic 50.

già il materiale era cambiato rispetto a qualche anno prima, per me la cosa, da che ricordo, è andata così:

finchè c'era il pacchetto di carta con il leone, diciamo fino al 2008/2009 più o meno, le Roto erano grigio scuro, ruvidissime e molto aggressive.

2010/2011 cambiarono il pacchetto togliendo il leone e mettendoci la silhouette del bassista, e già qua notai che erano meno scure e meno ruvide, cosa che, se non ricordo male, avevamo notato sul Forum già in precedenza.

2014: pacchetto in plastica e pallini colorati, corda ancora meno ruvida e meno aggressiva, e colore meno scuro. mi sembra che sia rimasto costante fino ad oggi.

io le usai solo una volta prima di questa settimana, perchè me le fece trovare su un Thunderbird un amico da cui acquistai, ed era già periodo pallini colorati.
lì notai che non mi sembravano le Roto "come me le ricordavo", e non mi fecero impazzire.

però in quanto a durata non ho notato cali particolari, anzi... le lasciai su quel basso per parecchio tempo, e le spostai poi sull'SG.

confronto con la durata delle Prosteel, siam sempre lì, è soggettivo e non può mai essere un discorso generale.
evidentemente a te piace come invecchiano le Prosteel, e ti dà la sensazione che durino di più, perchè il suono si confà alle tue orecchie.

io ho tenuto per oltre un anno le D'Addario nickel su questo Jazz, ed ormai non mi ricordavo più come suonasse con corde nuove   quindi di fatto le D'Addario "duravano" ancora e mi sembravano ok.
aver cambiato corde mi ha fatto ricordare quanta differenza può esserci.

Citazione:
e mi ricordo che le corde sul basso costavano assai più dei 25€ di media di oggi.


ma per forza, erano un prodotto meno reperibile, meno diffuso... nei negozi spesso nemmeno le avevano, o c'era una scelta molto limitata.

oggi si son dovuti tutti adattare prima ai negozi online specializzati, poi ad Amazon.

eppure, per dire, le D'Addario Chromes nel 2010 le pagai 30€ da Bassline, oggi costano 45€ su Amazon (e fino all'anno scorso costavano 35...).
le Thomastik lisce le pagai la prima volta meno di 40€, da Thomann, oggi costano 49€ su Amazon.

ricordo invece con terrore le stesse Chromes, nello stesso anno in cui le comprai da Bassline, vendute a 55€ da Tomassone a Bologna, viste con questi occhi.
ero lì con amici, provai un paio di bassi e già che c'ero volevo comprarmi le corde, pensando che un negozio così famoso le vendesse a poco...

ovviamente le lasciai lì.
 




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Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
visto che non c'è gusto senza, ho fatto al volo un sample del Jazz con queste corde:

https://www.dropbox.com/s/mii38pysi...RS66LD.mp3?dl=0

per dovere di confronto, ecco le Prosteel: https://www.dropbox.com/s/jzotn5q2f...0nuove.wav?dl=0

la differenza è impressionante, e seppure c'è una minima differenza di gain dalla scheda audio (passano quasi due ani tra le due registrazioni), è proprio il suono che cambia tanto.

le Rotosound sono molto più secche, con le basse "strette" e meno brillanti in alto, le D'addario strillano con un sacco di basse e di alte  

penso che il discorso della "durata maggiore" percepito da gigetto sia rappresentato anche da questa mera differenza di suono.
le Roto sono mediose e secche, con un suono molto asciutto ed aggressivo sotto quel punto di vista.

altre corde in acciaio sono invece molto più estese su basse ed alte (e le Roto prima, da nuove, suonavano più vicine alle Prosteel).


devo dire che dopo qualche giorno di utilizzo sto trovando piacevole il suono delle Roto sul Jazz, è più "a fuoco", ed è quel tipo di suono che magari da solo non rende benissimo, ma suonando con altri strumenti fa uscire bene il basso senza essere invadente.

le Prosteel non mi avevano colpito molto sul Jazz, tanto che poco tempo dopo le avevo sostituite con le EXL nickel proprio perchè troppo "strillone" ed un po' esagerate su un basso del genere.
 




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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_,penso di essere nella categoria di persone che a causa di un sudore acido rovina o per meglio dire degrada prima le corde rispetto ad altri....fatta questa premessa penso che sia proprio la qualità dell'acciaio armonico interno la chiave di lettura delle differenti corde.

Se facciamo un esempio tra tapewound tra marche vedremo che la stessa cosa accade con marche (e prezzi) differente....un noto marchio americano dura diverse volte le generiche Tape Wound.....tanto da rendere il risparmio all'acquisto meno rilevante.

Posso avere un sudoraccio ma lì su queste corde proprio non è influente sulla durata....
 




Io uso: solo le dita
 
Ultima modifica di gigetto2 il Sab 15 Mag, 2021 08:25, modificato 1 volta in totale 
gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar gigetto2, niente ermetismi, chi è il "noto marchio americano" e chi sono le "generiche"?   considerando che son quasi tutti "noti marchi americani" (Labella, D'Addario, GHS e Fender, perlomeno, son tutti made in USA, tutti storici) e qualcuno è inglese o mitteleuropeo

quando si parla di tapewound bisogna anche considerare che la corda è strutturata in modo differente:

alcune sono delle corde roundwound in acciaio sottili, con uno strato spesso di nylon (vedi Rotosound, che sono 40-95 ed arrivano a 65-115), oppure round nickel con uno strato più sottile di nylon (vedi D'Addario, che arriva a 50-105 con la tensione di corde 35-90).

Labella produce se non erro quattro diversi tipi di corda tapewound, con materiali più o meno sottoli (nero, bianco, gold, non è solo estetica).

ed appunto, il materiale, lo spessore e la quantità incidono sul suono generale, sulla vibrazione, sulla durata...

indubbiamente incide l'anima, ma quella incide solo per quanto riguarda la durata ti intonazione ed accordatura nel tempo, perchè è acciaio sottoposto a tensione.

mettici però che parliamo di tutti marchi storici che esistono da anche più di un secolo, e che in alcuni casi (D'Addario, Labella) affondano le radici negli strumenti classici.

io ho una muta di Black Nylon di Rotosound che conservo gelosamente, che ho usato per tantissime ore anche di live, spostate su più bassi diversi (almeno tre o quattro nel corso degli anni, le ho comprate nel 2013 mi pare), ed ancora funzionano benissimo, se le rimonto su qualcuno.

___

tornando alle Rotosound, dopo una settimana di intenso utilizzo casalingo (sto in quarantena, porca miseria...) posso dire che a livello di qualità non hanno veramente perso nulla.

sono sempre accordatissime, non c'è mezza corda che faccia risonanze strane od effetto chorus, il bilanciamento di tensione tra le corde è meraviglioso e rende molto molto comodo il setup, non si sentono mai gli "scalini" che altre marche fanno sentire tra certe corde, si vede che è un set con delle misure che in realtà sono pensate per funzionare a livello di tensione, come fanno altri in modo dichiarato.

il suono è rimasto del tutto invariato da quando le ho montate, è così, metallico e medioso, aggressivo e con le basse "strette" e definite.
non è molto sbatacchione, anzi, devo dire che con le D'Addario il basso frustava molto di più e mi portava a suonare facendo frustare tutto, invece con queste la tendenza allo sbattere sui tasti non c'è, le corde son tutte un po' più rigide (ma non più tese, anzi), ed il suono risulta più pulito e con meno "clang".

altra cosa che mi sta piacendo è il bilanciamento tra le corde a livello di suono, sia con le corde a vuoto sia nelle varie posizioni.

mi spiego: io uso moltissimo le corde a vuoto e le prime posizioni del manico, mi piace molto stare con la mano sinistra piuttosto ferma, scuola Jamerson/Rourke  

con alcune corde si nota tanto la differenza di suono tra corda a vuoto e corda premuta, e si nota abbastanza il salto tra una corda e l'altra (soprattutto il gradino tra La e Re) e si nota TANTO la differenza di posizione (ad esempio suonare Mi - Fa - Sol sulla corda di La o sulla corda di Re).

bene, con le Rotosound questo problema lo noto pochissimo, cosa che mi è capitata solo con le Labella Jamerson (52-73-95-110) e con le Thomastik Jazz, sia ruvide che lisce (rispettivamente 43-55-68-89 e 43-56-70-100).

questa cosa non mi dispiace affatto, e non mi stupisce la storia di Entwistle che partecipò attivamente testando e proponendo lui stesso come rendere il set poi reso celebre omogeneo e ben suonante.

sì, si è perso il suono delle Roto "nuovissime", quello che io personalmente ritrovo nei primi giorni delle Prosteel, e si è persa un po' la ruvidità più aggressiva della superficie, però devo ammettere che le altre caratteristiche che mi hanno sempre portato ad usare le Rotosound sono rimaste, e non essendo mai stato un fan del suono "da nuovissime", ben venga!

comunque si sente che sono corde in acciaio eh, se prendo su un basso con le nickel mi sembra di scivolare  
 




Io uso: plettro e dita

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Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar Pier_,mi spiego meglio allora. D'Addario e Labella (ho le wrapped) secondo me montano un'anima molto buona, acciaio armonico di alta qualità.

La durata della corda, soggettiva, non può essere definita precisamente, almeno da me, poichè variano le stagioni, il sudore, le prove col gruppo (noto che le corde usate col gruppo durano meno di quelle usate nelle ore di studio/pratica domestica)

Però almeno a livello di sensazione ti posso dire che a me D'Addario, Labella, Maruszczyc, Dr sia covered che le semplici Bass durano molto di più che Rotosound, Ernie Ball.

Per inciso anche se fetecchiose, brutte a vedersi nere con tutta la porcheria del mondo io le corde le tengo su sino quando non diventano sorde ossia non suonano più a dovere con calo di una o più corde consistente rispetto alle altre, di solito il Re che mi si spompa per primo, oppure il Mi che fa l'effetto spaghetto.

Nylon Tapewound a parte sto usando ora un TRBX con su le EXL170 Nickel di D'Addario, basso che usavo circa una volta alla settimana sino Pasqua con corde non nuove e da Pasqua  lo sto usando ogni giorno.

Ebbene tali corde vanno ancora bene. Non so se faranno l'estate ne dubito ma almeno Giugno sì.Ricordo che le EB durarono due mesi di utilizzo intenso.Le roto in utilizzo casalingo non me ne fecero tre.Buona invece la durata delle Prosteel che inguardabili ho pure bollito per rimetterle sul Jazzone alla prima occasione.

Ora uso un basso di prevalenza esaurendo le sue corde poichè non mi dite il contrario corde con dieci ore di utilizzo in due mesi non sono più nuove....
 




Io uso: solo le dita
 
Ultima modifica di gigetto2 il Dom 16 Mag, 2021 08:41, modificato 2 volte in totale 
gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
gigetto2 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
avatar Pier_,(noto che le corde usate col gruppo durano meno di quelle usate nelle ore di studio/pratica domestica


Perché dal vivo e/o alle prove si tende, in genere, a suonare con più energia e stressi di più la corda; ma è normale per tutti.

Comunque chi suona tanto e fa concerti da 2 ore mezza a botta e per ovvie questioni di sound, cambia le corde ad ogni concerto, soprattutto le Rotosound; come faceva Chris Squire, Entwistle, Pastorius, ecc.
Il problema è che loro se lo potevano economicamente permettere ed altri un po' meno.



A me le roto non dispiacciono, ma le trovo troppo ruvide.
 




Io uso: plettro e dita
 
darry Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar darry,io il problema della ruvidezza lo risolvo usando le scalature light. Ma mi sorge un dubbio vedendo pareri, prezzi........

Comunque io le Roto, anche per il prezzo, le riacquisto sempre.
 




Io uso: solo le dita
 
gigetto2 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Rotosound Swing Bass 66 
 
avatar gigetto2,
Invece che bollirle, meglio lasciare le corde in alcool per un paio d'ore. A me funziona (anni fa bollivo), si puliscono bene e per un bel po' di giorni suonano assai più brillanti. Logicamente prima o poi bisogna cambiarle, però è un metodo che mi sento di consigliare.

Salve a Tutti!
 




Io uso: plettro e dita
 
Ultima modifica di digomma il Dom 16 Mag, 2021 13:41, modificato 1 volta in totale 
digomma Invia Messaggio Privato
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