Bassi Gibson,Epiphone
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
maceric,Se c'è già una discussione meglio riuppare che farne una nuova, secondo me. Il succo del mio intervento è quello che un glorioso marchio, quando tutti osannano solo Fender, come Gibson e la sua Galassia sembra un pò troppo tramortito...EB, Chet Atkins, cavalli di battaglia che scompaiono di botto e altri scomparsi e basta, milioni di euro di chitarre distrutte in epoca di ambientalismo spinto, marchi paralleli quantomeno asfittici. Spero che almeno il sunto si capisca.
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
gigetto2, ti riferisci per caso a quei video che stanno girando ora su facebook o youtube riguardo a migliaia di chitarre distrutte?
perchè effettivamente neanche io ci sto capendo molto di quello che stai cercando di dire...
Ultima modifica di Rererru il Mar 10 Set, 2019 17:22, modificato 1 volta in totale
perchè effettivamente neanche io ci sto capendo molto di quello che stai cercando di dire...

Ultima modifica di Rererru il Mar 10 Set, 2019 17:22, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Rererru Sì vorrei solo capire se vi sia un sabotaggio di un marchio famoso antagonista a Fender....se vogliamo metterla così, Gretsch, Guild, Martin altrettanto gloriosi sono una frazione di Fender per cui più di tanto non possono impensierire.
Mi chiedo come si possa cessare la produzione di corde doppio pallino e contemporaneamente cessare il rifornimento di bloccacorde per gli Spirit, non avere una classica in catalogo dopo che la Chet Atkins per anni è stata il riferimento assoluto dell'elettrificabile con corde in Nylon...ma mi fermo qui e mi scuso se sono stato poco chiaro.
Adesso se non erro c'è un nuovo amministratore delegato, che se non erro è anche musicista, bassista, chitarrista non so. Speriamo, di sicuro avrà un compito simile a quel che toccò ad un suo collega a Mattinghofen alla metà degli anni novanta.
Ultima modifica di gigetto2 il Mar 10 Set, 2019 17:45, modificato 1 volta in totale
Mi chiedo come si possa cessare la produzione di corde doppio pallino e contemporaneamente cessare il rifornimento di bloccacorde per gli Spirit, non avere una classica in catalogo dopo che la Chet Atkins per anni è stata il riferimento assoluto dell'elettrificabile con corde in Nylon...ma mi fermo qui e mi scuso se sono stato poco chiaro.
Adesso se non erro c'è un nuovo amministratore delegato, che se non erro è anche musicista, bassista, chitarrista non so. Speriamo, di sicuro avrà un compito simile a quel che toccò ad un suo collega a Mattinghofen alla metà degli anni novanta.
Ultima modifica di gigetto2 il Mar 10 Set, 2019 17:45, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
gigetto2, ah ecco chiaro. Non mi avventuro in analisi di un ambito le cui dinamiche mi sono praticamente sconosciute ( fusioni, acquisizioni, cessioni, partneship, dimensonamenti ecc ecc)
che dirti, hai presente la fine che hanno voluto far fare , per esempio, a marchi come Lancia? qualcuno direbbe " è il mercato bellezza" ma io non sono certo.
Ultima modifica di maceric il Mar 10 Set, 2019 18:07, modificato 2 volte in totale
che dirti, hai presente la fine che hanno voluto far fare , per esempio, a marchi come Lancia? qualcuno direbbe " è il mercato bellezza" ma io non sono certo.
Ultima modifica di maceric il Mar 10 Set, 2019 18:07, modificato 2 volte in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
[quote user="gigetto2" post="1105505"]
Rererru
Mi chiedo come si possa cessare la produzione di corde doppio pallino e contemporaneamente cessare il rifornimento di bloccacorde per gli Spirit
Adesso ho capito perchè sei così incazzato

Mi chiedo come si possa cessare la produzione di corde doppio pallino e contemporaneamente cessare il rifornimento di bloccacorde per gli Spirit
Adesso ho capito perchè sei così incazzato

Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Ma ne sei sicuro? Su Thomann le hanno.
Certo, potrebbero essere delle giacenze, però questo set lo danno per disponibile pur non avendolo in magazzino...
gigetto2 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma ne sei sicuro? Su Thomann le hanno.
Certo, potrebbero essere delle giacenze, però questo set lo danno per disponibile pur non avendolo in magazzino...
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Alexce69,Labella, un salasso 
Fu-V, Si ma mi costa più la spedizione che il pezzo....già visto tempo fa, da Lucky non ne hanno più da quando ho preso il basso....
Ultima modifica di gigetto2 il Mar 10 Set, 2019 18:12, modificato 1 volta in totale

Ultima modifica di gigetto2 il Mar 10 Set, 2019 18:12, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
gigetto2, intendevo dire che se possono rifornirle dovrebbero essere ancora in produzione.
Comunque double ball se ne trovano diverse. Anche le italiane Sansone e Galli le producono.
Comunque double ball se ne trovano diverse. Anche le italiane Sansone e Galli le producono.
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
La prossima volta.che compro qualcosa da Thomann ti scrivo, così facciamo una spesa sola, da quanto ho capito sei in zona Pavia...
.
gigetto2 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La prossima volta.che compro qualcosa da Thomann ti scrivo, così facciamo una spesa sola, da quanto ho capito sei in zona Pavia...
.
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Alexce69, Nò, Nord Piemonte ma sarebbe comunque per me un onore incontrarci
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Rererru, la storia delle chitarre distrutte è ancora poco chiara, alcune fonti dicono che erano modelli danneggiati dall'alluvione del 2010, altre parlano di chitarre non all'altezza del nome Gibson e che anche regalarle era un danno di immagine.
Poi il catalogo Gibson in questo momento è la roba più chiara e semplice che esista:
Epiphone: linea economica
Gibson Original: gli strumenti classici e storici del marchio
Gibson Modern: strumenti di nuova creazione, modificati o sperimentali
Gibson Custom Shop: si commenta da sé
Adesso complice il rischio fallimento, il catalogo è stato molto snellito con gli strumenti che garantiscono più certezze di vendite, e con prezzi francamente anche abbastanza umani, il basso più economico è il Les Paul Jr DC a 900€ per uno strumento made in USA, allo stesso prezzo Fender ti da il Vintera Messicano, tra l'altro Fender che ha un catalogo da mettersi le mani nei capelli, 4 sedi di produzione (Squier, Fender Mexico, Fender Japan, Fender USA) di cui ciascuna con almeno 4 fasce di produzione diverse, più il Custom Shop e grazie al cielo è sparita Fender China
Poi il catalogo Gibson in questo momento è la roba più chiara e semplice che esista:
Epiphone: linea economica
Gibson Original: gli strumenti classici e storici del marchio
Gibson Modern: strumenti di nuova creazione, modificati o sperimentali
Gibson Custom Shop: si commenta da sé
Adesso complice il rischio fallimento, il catalogo è stato molto snellito con gli strumenti che garantiscono più certezze di vendite, e con prezzi francamente anche abbastanza umani, il basso più economico è il Les Paul Jr DC a 900€ per uno strumento made in USA, allo stesso prezzo Fender ti da il Vintera Messicano, tra l'altro Fender che ha un catalogo da mettersi le mani nei capelli, 4 sedi di produzione (Squier, Fender Mexico, Fender Japan, Fender USA) di cui ciascuna con almeno 4 fasce di produzione diverse, più il Custom Shop e grazie al cielo è sparita Fender China
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Duellist,La vicenda delle chitarre distrutte, in quel modo poi è poco chiara perchè è talmente grottesca che è surreale. Quale mente può partorire un piano di eliminazione delle chitarre che preveda di svuotare il magazzino costruendo chitarre, settando in fabbrica chitarre, montando in fabbrica corde su chitarre, imballare chitarre, per poi nell'ordine sballare chitarre, riporre sul terreno chitarre, noleggiare Caterpillar, passare su chitarre con Caterpillar, fare arrivare due tre bilici pagando smaltimento in discarica....
Permettimi da perfetto ignorante quale sono in tema di marketing so perfettamente che per le chitarre l'annuncio della dismissione di un modello provoca pruriti collezionistici....e se fosse stata data via la partita a una frazione del suo prezzo ci sarebbero magazzini vuoti, gente che ha lavorato e magari lavora ad altro modello, utenti del modello e mercatini pieni...magari di gente che ci prova.
Invece così è un pò come se una persona che fabbrica collane con perline fora le perline, compra i fili, assembla le collane poi decide che dato che le collane sono brutte disfa le collane, brucia i fili e le perline le rigetta nel fiume...Non ha sensofare due volte la catena. Non foss'altro che oggi un pò l'ecologia ha il suo risvolto, anche nel marketing.
Non so se in conseguenza di questo video, che all'inizio si pensava addirittura fosse un Fake, ci sono stati dei riassetti, almeno spero, visto che c'è un nuovo amministratore delegato....
La motivazione che era stata data è che gli oggetti erano non conformi agli standard Gibson poi precisando meglio senza specificare troppo che potessero essere anche pericolosi.Boh.....
E fin quea le chitarre sotto i cingoli. MA io mi riferisco alla PRESENZA negli Shop di prodotti Gibson, quanto mi avrebbe fatto piacere questa estate provare un basso EB, per magari poi comperarlo, o magari un LP Junior, o rivedere appesa la mia Ashtray con la firma di uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, e perchè nò anche un angolino Steinberger tanto per ricordare al mondo che quei bassettini e quelle Chitarre hanno avuto un loro momento d'oro e magari continuando a credere arricchendo la gamma proprio di quei modelli, indovinati che fu mamma Gibson a proporre come gli Spirit con il corpo? Per non parlare poi dello Synapse scomparso, che ha come unico erede un emulo tronco caduco e scolpito con sopra Pick Up concorrenti a Roytek?
E le semiacustiche? Boh forse sono solo io vecchiotto che ricorda quando c'erano determinati modelli o sono talmente vecchio e rincoglionito da ricordare male (può essere....).
Un appunto, sempre sulla base dei miei ricordi, e spero vivamente di essere smentito, sul prezzo Gibson. Al lancio dei nuovi modelli Gibson è sempre stata molto competitiva, chiamiamolo "prezzo di Lancio" per poi risalire con le vendite. Politica se vogliamo anche corretta premiando coloro che danno fiducia al marchio e magari diventano neoadepti al marchio.
E l'avrei fatto anche io facendo uno sforzo, anche tre, se al posto della ruspa fosse stato sconto per modelli che per la loro stessa sorte comunque sarebbero diventati leggenda. Quale onore dopo trenta anni avere una Paletta con scritto un nome come Gibson e non la decalcomania di uno scooter....
Però la decalcomania dello scooter dopo dieci anni e molti palchi, i minori li ho fatti io, tiene botta, non demorde, non piace pazienza, quelli che lo hanno lo apprezzano, niente endorsement costosi, niente bizzarrie da post lancio dieci anni dopo. Un sano passaparola e comunque un prodotto anche non capito al 100% rimane in vita e fa la sua porca figura quando si suona.
Altrimenti non resta che aprirsi una scatoletta di tonno marrruzzeli
Permettimi da perfetto ignorante quale sono in tema di marketing so perfettamente che per le chitarre l'annuncio della dismissione di un modello provoca pruriti collezionistici....e se fosse stata data via la partita a una frazione del suo prezzo ci sarebbero magazzini vuoti, gente che ha lavorato e magari lavora ad altro modello, utenti del modello e mercatini pieni...magari di gente che ci prova.
Invece così è un pò come se una persona che fabbrica collane con perline fora le perline, compra i fili, assembla le collane poi decide che dato che le collane sono brutte disfa le collane, brucia i fili e le perline le rigetta nel fiume...Non ha sensofare due volte la catena. Non foss'altro che oggi un pò l'ecologia ha il suo risvolto, anche nel marketing.
Non so se in conseguenza di questo video, che all'inizio si pensava addirittura fosse un Fake, ci sono stati dei riassetti, almeno spero, visto che c'è un nuovo amministratore delegato....
La motivazione che era stata data è che gli oggetti erano non conformi agli standard Gibson poi precisando meglio senza specificare troppo che potessero essere anche pericolosi.Boh.....
E fin quea le chitarre sotto i cingoli. MA io mi riferisco alla PRESENZA negli Shop di prodotti Gibson, quanto mi avrebbe fatto piacere questa estate provare un basso EB, per magari poi comperarlo, o magari un LP Junior, o rivedere appesa la mia Ashtray con la firma di uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, e perchè nò anche un angolino Steinberger tanto per ricordare al mondo che quei bassettini e quelle Chitarre hanno avuto un loro momento d'oro e magari continuando a credere arricchendo la gamma proprio di quei modelli, indovinati che fu mamma Gibson a proporre come gli Spirit con il corpo? Per non parlare poi dello Synapse scomparso, che ha come unico erede un emulo tronco caduco e scolpito con sopra Pick Up concorrenti a Roytek?
E le semiacustiche? Boh forse sono solo io vecchiotto che ricorda quando c'erano determinati modelli o sono talmente vecchio e rincoglionito da ricordare male (può essere....).
Un appunto, sempre sulla base dei miei ricordi, e spero vivamente di essere smentito, sul prezzo Gibson. Al lancio dei nuovi modelli Gibson è sempre stata molto competitiva, chiamiamolo "prezzo di Lancio" per poi risalire con le vendite. Politica se vogliamo anche corretta premiando coloro che danno fiducia al marchio e magari diventano neoadepti al marchio.
E l'avrei fatto anche io facendo uno sforzo, anche tre, se al posto della ruspa fosse stato sconto per modelli che per la loro stessa sorte comunque sarebbero diventati leggenda. Quale onore dopo trenta anni avere una Paletta con scritto un nome come Gibson e non la decalcomania di uno scooter....
Però la decalcomania dello scooter dopo dieci anni e molti palchi, i minori li ho fatti io, tiene botta, non demorde, non piace pazienza, quelli che lo hanno lo apprezzano, niente endorsement costosi, niente bizzarrie da post lancio dieci anni dopo. Un sano passaparola e comunque un prodotto anche non capito al 100% rimane in vita e fa la sua porca figura quando si suona.
Altrimenti non resta che aprirsi una scatoletta di tonno marrruzzeli

Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Duellist, sante parole... ne parlavo giorni fa con un amico, che si stupiva per alcuni cataloghi "complicati" di certe ditte, con varie serie e poco chiari, a suo dire, mentre menzionava Fender come idea di chiarezza e semplicità...
considerando che per ogni provenienza (Squier, Fender Mexico, Fender USA e Custom Shop, anche perchè Japan mi pare non esista più) ci sono dalle 4 alle 5 linee di produzione (standard, vintage, deluxe e artist), che anche i "made in USA" hanno linee economiche e che i Custom Shop hanno linee varie (NOS, Closet Classic, Relic, Post-Modern, Artist), il tutto con svariati modelli di chitarre e bassi...
senza contare quelli saltuari tipo Modern Player, Blacktop e via dicendo, che affollano i mercatini dell'usato.
oltretutto senza contare che aggiornano le varie serie ogni pochi anni... basti pensare che per la serie USA Standard, solo tra il 2008 ed il 2017 hanno fatto diverse modifiche:
2008-2011: serie nuova con ponte Hi Mass, custodia ABS e meccaniche più leggere (rispetto alla serie 2003/2007) e senza S1
2012-2013: aggiunta dei pickup Custom Shop
2014: meccaniche alleggerite e custodia in legno "vintage" anni 70 (avevano finito la fornitura di custodie ABS ed hanno usato quella in legno tipo anni 70, con il logo Fender avvitato).
2015-2017: torna la custodia ABS aggiornata con maniglia più imbottita rispetto a quella precedente
2018: diventa American Professional, cambiano i colori e la custodia rimane in ABS ma con interno grigio.
cioè... pure per comprare un USA Standard le madonne, altro che "standard"
e gli American Vintage? dopo trent'anni di onorato servizio mandano in pensione i "57/62" e "62/75" e fanno i bellissimi 58/63 e 64/74, che durano tre anni, per essere sostituiti dagli American Original, che mescolano il look vintage e le caratteristiche moderne...
io tempo fa volevo riprendere un USA Standard, ma santo cielo... una fatica per trovarne uno come volevo io
considerando che per ogni provenienza (Squier, Fender Mexico, Fender USA e Custom Shop, anche perchè Japan mi pare non esista più) ci sono dalle 4 alle 5 linee di produzione (standard, vintage, deluxe e artist), che anche i "made in USA" hanno linee economiche e che i Custom Shop hanno linee varie (NOS, Closet Classic, Relic, Post-Modern, Artist), il tutto con svariati modelli di chitarre e bassi...
senza contare quelli saltuari tipo Modern Player, Blacktop e via dicendo, che affollano i mercatini dell'usato.
oltretutto senza contare che aggiornano le varie serie ogni pochi anni... basti pensare che per la serie USA Standard, solo tra il 2008 ed il 2017 hanno fatto diverse modifiche:
2008-2011: serie nuova con ponte Hi Mass, custodia ABS e meccaniche più leggere (rispetto alla serie 2003/2007) e senza S1
2012-2013: aggiunta dei pickup Custom Shop
2014: meccaniche alleggerite e custodia in legno "vintage" anni 70 (avevano finito la fornitura di custodie ABS ed hanno usato quella in legno tipo anni 70, con il logo Fender avvitato).
2015-2017: torna la custodia ABS aggiornata con maniglia più imbottita rispetto a quella precedente
2018: diventa American Professional, cambiano i colori e la custodia rimane in ABS ma con interno grigio.
cioè... pure per comprare un USA Standard le madonne, altro che "standard"
e gli American Vintage? dopo trent'anni di onorato servizio mandano in pensione i "57/62" e "62/75" e fanno i bellissimi 58/63 e 64/74, che durano tre anni, per essere sostituiti dagli American Original, che mescolano il look vintage e le caratteristiche moderne...
io tempo fa volevo riprendere un USA Standard, ma santo cielo... una fatica per trovarne uno come volevo io

Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
gigetto2, se è vera la questione che quello è un lotto di chitarre con dei seri problemi (si parla anche di danni all'elettronica) non puoi venderli, e la distruzione per quanto sia brutta come soluzione è l'unica percorribile e col minor danno economico per l'azienda, senza contare il rischio di cause legali in caso di folgorazioni o danni alla persona.
le chitarre distrutte sono delle Firebird X quelle con un sistema software che però non ha più ricevuto aggiornamenti e supporto, sono chitarre che erano 10 anni avanti, ma complici le scarse vendite e ormai il supporto inesistente dovuto anche al cambio di gestione, sono chitarre che potresti sfruttare a 1/10 del loro potenziale (10 anni in campo software/hardware sono una vera e propria eternità) e anche in questo caso venderle è quasi impossibile.
Se si tratta di chitarre semplicemente non all'altezza facevano più bella figura a donarle a scuole o enti, avendo anche un ritorno di immagine, ma non penso che un manager di una azienda come Gibson non pensi a una soluzione come questa.
Sulla questione prezzi francamente è il contrario sui bassi partono a prezzo pieno e coi modelli dell'anno successivo hai dei fortissimi sconti (il mio Eb2014 costava credo 1200€ nuovo, me solo portato a casa per 600€, anzi meno dato che era pure ex demo)
Su Steinberger, e il discorso vale anche per Kramer e quasi tutti i marchi sotto l'ombrello Gibson, finora sono stati acquistati solo per togliersi competitor dalle scatole, salvo rari casi in cui a Gibson interessava impadronirsi del know-how di una azienda, pratica comune piuttosto che spendere soldi in ricerca e sviluppo si acquisisce un brand che ha già sviluppato il servizio (per fare un esempio quello che ha fatto Disney con Fox nel cinema/televisone)
Non ha aiutato nemmeno la politica del catalogo di Gibson (che è comunque quella attuale), rimanendo coi paragoni Gibson vs. Fender, la prima ha un metodo identico alla Apple di Steve Jobs, pochi modelli, con grossi balzi di prezzo, il che rende le fasce alte di prezzo elitarie e che seguono uno standard qualitativo e durevole
L'Epiphone EB3 viene 300€ (circa) il Gibson SG Bass 1200€ (circa) e quei mille euro di differenza li senti, senti che passi da uno strumento entry/mid level a qualcosa di professionale
Fender invece segue il modello Apple Tim Cook, tantissimi modelli su tutte le fasce di prezzo con scarti minimi per invogliarti a spendere qualcosa in più (100-200€) per passare allo step successivo
"prendo il Fender Player che costa 700€"
"ma con 200€ in più prendi il Vintera che è meglio"
"ma a 200€ in più c'è il Performer che è americano"
"però se ne metti altri 200€ il Professional è molto meglio"
"sì dai ma a sto punto altri 200€ e ti pigli l'Original che è ancora meglio"
alla fine per arrivare al livello di Gibson spendi la stessa cifra o anche qualcosa di più con una continua insoddisfazione di puntare allo step successivo, e davvero la forbice dei modelli Fender è sui 200€ tra i modelli, con Squier si va di 100€ invece, perchè è ancora più subdolo perchè punta alla fascia entry/mid che casca più facilmente nel tranello
le chitarre distrutte sono delle Firebird X quelle con un sistema software che però non ha più ricevuto aggiornamenti e supporto, sono chitarre che erano 10 anni avanti, ma complici le scarse vendite e ormai il supporto inesistente dovuto anche al cambio di gestione, sono chitarre che potresti sfruttare a 1/10 del loro potenziale (10 anni in campo software/hardware sono una vera e propria eternità) e anche in questo caso venderle è quasi impossibile.
Se si tratta di chitarre semplicemente non all'altezza facevano più bella figura a donarle a scuole o enti, avendo anche un ritorno di immagine, ma non penso che un manager di una azienda come Gibson non pensi a una soluzione come questa.
Sulla questione prezzi francamente è il contrario sui bassi partono a prezzo pieno e coi modelli dell'anno successivo hai dei fortissimi sconti (il mio Eb2014 costava credo 1200€ nuovo, me solo portato a casa per 600€, anzi meno dato che era pure ex demo)
Su Steinberger, e il discorso vale anche per Kramer e quasi tutti i marchi sotto l'ombrello Gibson, finora sono stati acquistati solo per togliersi competitor dalle scatole, salvo rari casi in cui a Gibson interessava impadronirsi del know-how di una azienda, pratica comune piuttosto che spendere soldi in ricerca e sviluppo si acquisisce un brand che ha già sviluppato il servizio (per fare un esempio quello che ha fatto Disney con Fox nel cinema/televisone)
Non ha aiutato nemmeno la politica del catalogo di Gibson (che è comunque quella attuale), rimanendo coi paragoni Gibson vs. Fender, la prima ha un metodo identico alla Apple di Steve Jobs, pochi modelli, con grossi balzi di prezzo, il che rende le fasce alte di prezzo elitarie e che seguono uno standard qualitativo e durevole
L'Epiphone EB3 viene 300€ (circa) il Gibson SG Bass 1200€ (circa) e quei mille euro di differenza li senti, senti che passi da uno strumento entry/mid level a qualcosa di professionale
Fender invece segue il modello Apple Tim Cook, tantissimi modelli su tutte le fasce di prezzo con scarti minimi per invogliarti a spendere qualcosa in più (100-200€) per passare allo step successivo
"prendo il Fender Player che costa 700€"
"ma con 200€ in più prendi il Vintera che è meglio"
"ma a 200€ in più c'è il Performer che è americano"
"però se ne metti altri 200€ il Professional è molto meglio"
"sì dai ma a sto punto altri 200€ e ti pigli l'Original che è ancora meglio"
alla fine per arrivare al livello di Gibson spendi la stessa cifra o anche qualcosa di più con una continua insoddisfazione di puntare allo step successivo, e davvero la forbice dei modelli Fender è sui 200€ tra i modelli, con Squier si va di 100€ invece, perchè è ancora più subdolo perchè punta alla fascia entry/mid che casca più facilmente nel tranello
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
gigetto2, ti racconto questa per farti capire quanto Gibson sia attenta ai prodotti Steinberger.
Portao il Kubicki dal liutaio e, dando un'occhiata agli strumenti che aveva in rastrelliera, noto lo stesso XP2 che avevo già visto tempo addietro.
- Lorenzo, ma da quanto tempo hai qui quello Steinberger?
- Lo Steinberger? Lascia perdere, guarda: devo sostituire una selletta del ponte e per avere il ricambio sto sudando sette camicie. Ho contattato Gibson, di cui faccio l'assistenza, e mi hanno detto di non potermela mandare perché i ricambi li forniscono solo ai rivenditori, sicché mi sono accordato di modo che la mandassero al Niccolai a Pisa e lui la facesse avere poi a me. Passati dei mesi senza aver ricevuto alcun tracking ho di nuovo chiamato Gibson e a loro risultava di averla consegnata. Mi danno finalmente il tracking, chiamo Niccolai e dicono di non saperne nulla. Dopo giorni trovano finalmente la selletta in magazzino e quando la ricevo scopro che non è il modello giusto, devo quindi richiamare Gibson...
- Scusa, eh!, ti faccio una domanda: ma sei sicuro che ce l'abbiano? Perché quel basso è un modello precedente all'acquisizione del marchio Steinberger...
- Infatti! Solo che me l'hanno detto dopo quasi un anno perché non lo sapevano neppure loro!
gigetto2 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Portao il Kubicki dal liutaio e, dando un'occhiata agli strumenti che aveva in rastrelliera, noto lo stesso XP2 che avevo già visto tempo addietro.
- Lorenzo, ma da quanto tempo hai qui quello Steinberger?
- Lo Steinberger? Lascia perdere, guarda: devo sostituire una selletta del ponte e per avere il ricambio sto sudando sette camicie. Ho contattato Gibson, di cui faccio l'assistenza, e mi hanno detto di non potermela mandare perché i ricambi li forniscono solo ai rivenditori, sicché mi sono accordato di modo che la mandassero al Niccolai a Pisa e lui la facesse avere poi a me. Passati dei mesi senza aver ricevuto alcun tracking ho di nuovo chiamato Gibson e a loro risultava di averla consegnata. Mi danno finalmente il tracking, chiamo Niccolai e dicono di non saperne nulla. Dopo giorni trovano finalmente la selletta in magazzino e quando la ricevo scopro che non è il modello giusto, devo quindi richiamare Gibson...
- Scusa, eh!, ti faccio una domanda: ma sei sicuro che ce l'abbiano? Perché quel basso è un modello precedente all'acquisizione del marchio Steinberger...
- Infatti! Solo che me l'hanno detto dopo quasi un anno perché non lo sapevano neppure loro!
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
io ho rinunciato anche solo a sfogliarli i cataloghi Fender... un mal di testa.
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Fu-V,
ti confermo il problema con Gibson; nel 2007 per cambiare il ponte a 3 viti, dovetti andare da Your music, a Roma, dove comprai il basso usato, ed aspettare ben 6 mesi per avere il pezzo.
Sono d'accordo che il catalogo Gibson, ad oggi, è più chiaro di quello Fender; però ha dovuto rischiare il fallimento per arrivarci. C'è stato il periodo che era peggio di quello Fender, ed un altro periodo che il Sito non funzionava per niente.
Ultima modifica di darry il Mer 11 Set, 2019 14:04, modificato 1 volta in totale
ti confermo il problema con Gibson; nel 2007 per cambiare il ponte a 3 viti, dovetti andare da Your music, a Roma, dove comprai il basso usato, ed aspettare ben 6 mesi per avere il pezzo.
Sono d'accordo che il catalogo Gibson, ad oggi, è più chiaro di quello Fender; però ha dovuto rischiare il fallimento per arrivarci. C'è stato il periodo che era peggio di quello Fender, ed un altro periodo che il Sito non funzionava per niente.
Ultima modifica di darry il Mer 11 Set, 2019 14:04, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Pier_, , cazzo solo a leggere il tuo post mi è tornato il mal di testa!! son matti questi.
davvero non ho allora la più pallida idea di "fender cosa" ho provato nei vari giri
chi mi fa uno speccgietto di un Jazz standard ?? ( e ho capito adesso che dire standard significa nulla)
davvero non ho allora la più pallida idea di "fender cosa" ho provato nei vari giri

chi mi fa uno speccgietto di un Jazz standard ?? ( e ho capito adesso che dire standard significa nulla)
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
maceric,
vecchio Fender Jazz Standard messicano = Fender Jazz Player
vecchio Fender Jazz Standard americano = Fender Jazz Professional
vecchio Fender Jazz Standard messicano = Fender Jazz Player
vecchio Fender Jazz Standard americano = Fender Jazz Professional
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Ultima modifica di Alexce69 il Mer 11 Set, 2019 13:26, modificato 1 volta in totale
Ragazzi, sono cose che capitano quando sei il numero uno al mondo e sostanzialmente hai tre modelli di basso e due di chitarra che si vendono facile. Ti inventi tutte le varianti che servono : entry level dell’entry level, entry level, fascia media, fascia medio alta, fascia alta e signature. Finchè proponi quello che ruota in magazzino sopravvivi. Se ti carichi il magazzino e il catalogo di modelli che non si vendono, fai la fine che ha fatto Gibson..alla Fender non gli insegniamo nulla.
Ultima modifica di Alexce69 il Mer 11 Set, 2019 13:26, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
darry, ma finché si tratta di un privato posso anche capirlo; che l'assistenza autorizzata debba passare dal rivenditore per avere un pezzo mi sembra follia pura.
Le cifre erano casuali per indicare che genericamente siano pochi modelli, le hai accidentalmente invertite - 3 chitarre (Tele, Strato e Jaguar) e 2 bassi (Precision e Jazz) - o sono rintronato io e mi sfugge il terzo basso di punta?
darry ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Alexce69 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Le cifre erano casuali per indicare che genericamente siano pochi modelli, le hai accidentalmente invertite - 3 chitarre (Tele, Strato e Jaguar) e 2 bassi (Precision e Jazz) - o sono rintronato io e mi sfugge il terzo basso di punta?
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Ultima modifica di Alexce69 il Mer 11 Set, 2019 13:30, modificato 1 volta in totale
Ultima modifica di Alexce69 il Mer 11 Set, 2019 13:30, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Bassi Gibson,Epiphone
Alexce69,
Questo è puro slang
per quanti non conoscessero, tra il serio e il faceto
https://www.radionapoli.IT/parlesia-il-gergo-dei-musicisti/
(per i più attenti si possono intravedere influenze delle dominazioni...)
e... parlesia
https://www.youtube.com/watch?v=vhBicjseCFk
Citazione:
Questo è puro slang
per quanti non conoscessero, tra il serio e il faceto
https://www.radionapoli.IT/parlesia-il-gergo-dei-musicisti/
(per i più attenti si possono intravedere influenze delle dominazioni...)
e... parlesia
https://www.youtube.com/watch?v=vhBicjseCFk

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