
Re: Squier Precision Mike Dirnt
Eccomi, nuovo possessore di uno Squier Dirnt.
La storia è questa: qualche anno fa ho avuto uno Sting Signature, adoro la forma "tele" o '51/'55 che dir si voglia.
Aveva però 2 problemi: nut troppo largo (ho dovuto vendere anche il classic 50 per questo motivo, ho un problema di "dito a scatto" all'indice della mano sinistra e il capotasto largo mi da molti problemi... anche lo StingRay se ne sta in custodia da più di un anno) e pickup in posizione scomoda per il mio modo di suonare.
Volevo riprendere qualcosa di simile e il Precision 60th Anniversary sarebbe stato perfetto per la posizione del pickup ma il manico era sempre troppo largo.
Siccome mi piace la tastiera in acero mi interesso al Dirnt messicano ma passo a causa del peso e del manico più ciccio.
Allora ho deciso di provare questo squier come muletto.
Appena arrivato l'ho portato dal mio liutaio di fiducia (il
Save del
Forum) e ci ho fatto fare un paio di lavoretti.
Cambio capotasto (che misura 40mm scarsi), riverniciatura manico, cambio pickup con Fender Vintage perchè i suoi non erano proprio il massimo
Infine la tamarrata: reliccatura e già che ci siamo decal fender.
Per il poco che l'ho usato a casa prima degli interventi la sensazione era di un manico giocattolo e di finiture un poco approssimative.
Il peso però è una manna dal cielo, una piuma rispetto al Jazz Miller.
Per questo motivo diventerà il mio basso ufficiale col gruppo blues dove le 2 ore e mezza / tre sono la norma e il Jazz mi distrugge la schiena.
Ora il manico ha tutto un altro feeling, verniciato, invecchiato e leggermente smussato ai bordi.
Test su strada: sabato l'ho provato live col tributo a Gary Moore, 2 ore e mezza e nessun problema nè di schiena nè al dito...
Suono molto buono, pieno e tondo.
Non è certo ai livelli di altri bassi che possiedo/ho posseduto/ho provato ma per essere un squier ora se la cava egregiamente
Ecchelo: