Allora eccomi con la mia recensione a qualche mese dall'acquisto.
Basso acquistato dal buon gigetto, arrivato in ottime condizioni condito di custodia morbida
Fatto una pulizia, un cambio di corde e un set up mi accingo a testarlo.
il basso al tatto sembra abbastanza plasticoso, soprattutto a causa del body, dai legni non esaltanti e senza finitura e parecchio poroso e dal color porta di casa non proprio esaltante.
Lo scasso della tasca del manico è fatta molto ben, quella del pick up un po' troppo comodo, invece.
Il manico è in due pezzi, anch'esso senza finitura, ad eccezione della paletta verniciata di nero (scelta che esteticamente ammoscia ulteriormente il tutto).
Capotasto il plastica e tastiera in palissando, senza finitura, infatti richiede di essere "abbeverato di frequente".
Passando le dita a bordo manico si sentono i tasti. Non a livelli di dar fastidio ma si sentono (cosa che non avviene in nessun altro dei miei bassi).
Hardware nero, in tinta paletta. Il ponte fa il suo, le meccaniche sembrano un po' cheap.
Da sedito il basso soffre di un po' di neck diving (dovuto al body troppo leggero secondo me).
La tastiera è la classica piatta e comoda alla ibanez.
Una volta settato ai miei gusti le corde hanno una bella risposta.
Il suono è il suo punto di forza, indubbiamente, suona molto più "da basso" il mio occhio mi aveva fatto credere.
Il P ha il suono da P (anche se reverse) e il single al ponte è secco al punto giusto. Insieme si ha un bel suono ciccione che però tende a suonare impastato se si supera il 10 tasto.
E' un basso che incentiva molto le ghost notes e il plucking col pollice e indice e il palmo della mano che smorza le corde (che non ricordo mai come si chiama), col plettro si fa suonare senza troppo sfriggicchiare.
In tapping non ci siamo.
In slap io non riesco a trovare lo spazio per lo strappo vista la poca distanza tra la tastiera e il pick up.
Il tono è un filo troppo lineare per i miei gusti e tende a funzionare più da acceso spento che a correzione, come piacerebbe a me.
Comunque, ovunque l'ho provato zero fruscii.
Sulla eden e sulla marshall il basso si difende bene. Anche entrando direttamente sulla scheda audio. La glockenklang, invece, ne evidenza un po' la tendenza a slabbrare il suono nelle note troppo gravi.
Comunque, a mia sorpresa, non si è rivelato un basso che mi vien voglia di rimettere in custodia dopo 10 minuti anche se, dopo averci suonato sopra un'oretta, riprendere qualsiasi dei miei bassi mi ha sempre fatto fare il pensiero "eh però si sente che questo è un basso serio".
Vestito addosso alla mia esile figura di 1.92 per quasi un quintale si rivela più proporzionato e aggraziato del previsto.
Nessuno in sala ha notato che avessi un basso più piccolo del solito
Per ora direi che, seppure con meno entusiasmo, mi ritrovo nelle descrizioni dei pregi decantate nei vari post.
MA
Le prove in sala mi hanno fatto riconsiderare certi aspetti.
Nella sala del gruppo più rock, entrando in un ampli da basso peavy scassatissimo e dovendo tener testa al chitarrista con una strato anni 60 col deville il suono ne esce ridimensionato.
Ci stà.
E' Piacevole.
Lo riconosci che è lo stesso che avevi a casa.
Ma la tendenza alla poca definizione nelle basse fa pagare pegno. Soprattutto se si ha una parte che tende a muoversi tra varie note, tutto tende ad impastarsi.
Se in casa mi sembrava un basso molto funky in sala lo vedrei meglio in un bel accompagnamento blues.
Incredibilmente, invece, il suono ciccione tende a farlo uscire molto bene nei registri alti e il soleggiando il suono era molto più credibile di quanto mi sarei aspettato.
Il P da solo, nella prova, tende a perdersi troppo. Il suono, come corpo c'è ma si fa davvero fatica a distinquere le note. Il Jazz si difende meglio ma non troppo. Anche il plettro il suono tende a risultare un po' assente e indefinito.
Il basso non pesa un ca220 e quindi non ti pare neanche di indossarlo, tende a non avere una sua posizione naturale e questo un po' da noia perché sembra innaturale.
Ma la pecca maggiore, si sono rivelate le meccaniche.
A casa non l'avevo notato ma hanno tanto gioco.
Pensare di fare una correzione al volo è letteralmente impossibile, la corda non reagisce mai come ti aspetti obbligandoti a dovere perdere secondi che, comunque, stoppano tutti. Sembra una cazzata ma posso assicurare che è molto più noioso di quanto possa sembrare.
Tiriamo le somme.
Il fatto che il basso costi nuovo meno di 200€ è incredibile, è innegabile.
Un SOLO pick up del clone mi è costato più di questo basso. La stessa elettronica mi è costata più del basso.
E' innegabile che, pur non avendo difetti degni di nota il basso non ha neppure grandi pregi.
Un po' come una ragazza bruttina, che però è tanto una brava tosa e beato chi se la sposa signora mia.
ma che poi a letto è un pezzo di legno.
E questa è una cosa che mi ha dato a riflettere.
Diciamo spesso che vediamo con invidia i bassi entry level attuali rispetto a quelli dei nostri tempi.
Il mio primo basso è stato un masaaki che mi ha letteralmente spaccato dita e spalla.
Esteticamente (un simil jazz sunburst con tastiera in palissandro e block madreperla" prendeva a pizze in faccia il mikro ma, innegabilmente quest'ultimo lo surclassa sotto tutti gli altri punti di vista.
Però non posso non pensare che i limiti del masaaki ad un certo punto mi abbiano incentivato a provare altri bassi e, conseguentemente mi abbiano aperto il mondo alla ricerca prima sonora e, in seguito, del mio suono.
In soldoni, se parti con un roytec sai che hai un basso di cartone che ad un certo punto abbandonerai ma un basso come il mikro non ti dà un motivo vero e proprio per accantonarlo e se non hai termini di paragone (e interessi a cercarli) penso sia facile accontentersi.
Il mio primo basso "serio" è stato un soudgear jappo da più di un milione del vecchio conio e suonava più plasticoso di questo mikro ma, per la miseria, c'è tanta tanta roba che suona meglio.
Io l'ho preso come basso muletto e funziona da dio in tal senso. E mi sentirei di consigliarlo a chiunque cerchi un basso muletto a poco dinaro o abbia problemi di schiena.
Ma non mi sentirei di consigliarlo a nessuno come unico basso.
Non mi sentirei di consigliarlo a nessuno come primo basso.
E' troppo amorfo per i miei gusti.
Il prezzo di base e l'estetica ammosciapalle non lo rendono appetibile per nessun upgrade sensato.
Pagelline
Suono: 5
finiture: 2
rapporto qualità prezzo: 8
giudizio finale: 5
Come ho detto è davvero difficile non farsi condizionare dal prezzo ma se mi trovo a fare una valutazione paragonandolo a tutti gli altri miei bassi (o che mi sono passati per le mani) non posso dargli una sufficienza, non sarei oggettivo e non la merita.
Come dicevo ottima riserva ma i titolari sono altri.