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Ricavare Un'armonia Da Una Melodia
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Messaggio Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Ciao all,

spesso mi vengono in mente dei giretti col basso, tutti collegati/collegabili tra loro, che poi "attacco" insieme con un programma DAW creando una sorta di brano. A cui poi aggiungo una parte ritmica (batteria, percussioni varie, generate da una drum machine o un sequencer) senza eccessivi problemi.

Lo stop arriva al passo seguente: creare un'armonia corretta in base ai giri di basso fatti in precedenza.

Gli studi che ho fatto finora in ambito jazzistico (discontinui, ma i concetti base penso di averli capiti ormai bene) mi permettono di suonare su una struttura di accordi, ma non ho mai affrontato il percorso contrario: partire da una melodia (o da un giro di basso, credo proprio che le regole siano le stesse) e arrivare a un'armonia che la "contenga".

Qualcuno ha suggerimenti su testi, video, corsi, tutorial etc che affrontino questo argomento?
 




Io uso: plettro e dita

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Il bassista deve essere una macchina, o ce ne facciamo una ragione o suoniamo tutte le volte al limite dell'errore (Fagyo)
 
Franco1964 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
^^^
Al Conservatorio ci davano il "basso" da armonizzare, ovvero 8 o 16 battute di una linea di basso sopra la quale dovevi creare un'armonia almeno a 3 voci, secondo le regole "classiche", ossia la risoluzione discendente delle dissonanze, evitare come la peste le quinte e le ottave per moto retto, ecc.ecc.

Devo dire che è stato un percorso molto interessante, che mi ha aiutato, come musicista, a capire molte cose di come "funziona" un brano e, come bassista, a capire certe cose geniali di alcuni "maestri" del mio strumento...

In questo senso i libri fondamentali sono stati il Manuale elementare di Tissoni, ma, soprattutto, lo studio dei trattati antichi di Rameau, e di Basevi.
 




Io uso: solo le dita
 
Jean Valjean Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
^^^^^^^

"
regole "classiche", ossia la risoluzione discendente delle dissonanze, evitare come la peste le quinte e le ottave per moto retto
"

Per me se l'avessi scritto in sanscrito avrei compreso forse meglio...

Non sapendo io nulla di conservatorio se non - a spanne - l'indirizzo di quello di Milano, mi sa che allora non c'è una soluzione a portata di uno che, a livello di conoscenze teoriche, arriva alle dominanti secondarie e poco più...
 




Io uso: plettro e dita

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Ultima modifica di Franco1964 il Gio 10 Ago, 2023 17:23, modificato 2 volte in totale 
Franco1964 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
^^^
domanda per capire il tuo livello teorico/armonico.

Dei brani che suoni, cover e quant'altro, sapresti dire quali accordi suoni e in che tonalità sei? non solo la tonica dell'accordo, ma se un accordo è maggiore, minore, se è una dominante?

analizzando i brani che esegui e studiandoli, unito ad un po di teoria base, dovresti col tempo imparare quali accordi pussono andare bene con la tua linea e perché.

una tastiera/piano in questo aiutano molto
 




Io uso: plettro e dita
 
elcabesa Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
avatar Franco1964, il punto è che, data una melodia, non esiste solo un giro armonico che può funzionare... ne esistono a decine, per quello si studia la riarmonizzazione dei brani come ti diceva avatar Jean Valjean. Puoi anche andare a casaccio ma il risultato sarà sempre un po' "casalingo", diciamo.
 




Io uso: plettro e dita

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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Infatti, come dice Marcinkus, se vai a studiare i giri di basso, per esempio, dei Beatles, e li guardi nel contesto armonico, ti cade la mascella dall'emozione.

McCartney scriveva linee di basso che completavano perfettamente la melodia, sia strumentale che, soprattutto, vocale. Ci sono esempi in cui vedi la linea melodica del cantato "salire", e quella del basso "scendere", in perfetta osservanza delle regole classiche che si imparano in musica.

Le grandi "canzoni", anche quelle che sembrano essere pietre miliari della "rivoluzione musicale", sono in realtà frutto di studio, di analisi, di lavoro di cesello.

Basti citare, ad esempio, "Aces High" degli Iron: uno dei brani più presi per il c#lo dalla famosa chiosa "Gli Iron hanno fatto la storia con tre accordi", se analizzi il ritornello, il basso effettivamente suona MI, poi scende a Do, sale a RE e ritorna a MI, il cantato parte da Mi, sale a sol quando il basso scende a Do, poi scende a fa diesis quando Harris sale a RE e sale alla mediante (Terzo grado) quando il basso torna sulla nota di impianto (Mi, siamo in MI minore).... Tutto perfettamente organizzato, sono le stesse regole che usavano Werckmeister, Bach, Telemann...
 




Io uso: solo le dita
 
Jean Valjean Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
avatar Jean Valjean,

Io, effettivamente, in una discussione come questa sono sicuramente "fuori sede" essendo assai poco edotto in teoria (...la pratica, dopo 37 anni, direi che almeno quella non manca...), quindi non posso in alcun modo essere di aiuto per la domanda di Franco1964.


Tutt'al più, potrei contribuire     con una battuta:

"Quale è il contrario di melodia?"
"Selotenga!"
 


Ma, visto che si citano gli Iron Maiden  (e per parlarne bene, cosa buona e giusta dato che mi sa che di gruppi da tre accordi da schernire ce ne siano ben altri... ), allora eccomi qui!

Che io sappia, se un pezzo (come appunto Aces High) è firmato Harris allora è tutto composto da lui:
riff, strofe, parole, doppie voci delle chitarre (tranne, ovviamente, gli assoli!).
... ignoro però se l'arrangiamento della parte cantata che citi (dove c'è anche Adrian Smith ai cori) sia roba sua o magari di  Bruce Dickinson.

Boh, grande pezzo comunque!  




Salve a Tutti!
 




Io uso: plettro e dita
 
digomma Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
elcabesa ha scritto:  
^^^
Dei brani che suoni, cover e quant'altro, sapresti dire quali accordi suoni e in che tonalità sei? non solo la tonica dell'accordo, ma se un accordo è maggiore, minore, se è una dominante?


Se suono un giro no, non so ricavare l'accordo sottostante (d'altra parte, la domanda del thread era proprio quella). Da un giro ricavare la tonalità del brano, se è maggiore o minore, ce la faccio.

Riesco a immaginare che da un qualsiasi giro melodico si possano ricavare differenti giri armonici sottostanti.

Ma quello che interessa a me non è ricostruire gli accordi presenti su una qualche cover di cui conosco il giro di basso o la parte cantata, ma è armonizzare giri creati da me, in modo da compiere un passo importante per arrivare a comporre un brano.

Non penso che i brani (parliamo di rock, pop, non certo di classica) partano tutti da un giro armonico. Suppongo che molti partano da una melodia. Ecco,è proprio quello che a me interessa.
 




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Ultima modifica di Franco1964 il Ven 11 Ago, 2023 12:56, modificato 1 volta in totale 
Franco1964 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Io ho dovuto armonizzare un brano scritto da mia sorella, perchè doveva depositarlo in SIAE.  Lei mi ha dato la melodia, l’ho riscritta in chiave di basso, ho identificato la scala ed ho usato il sistema modale. Poi mi sono rotto le balle, ho preso in mano la chitarra ed in 5 minuti ho ricavato gli 8 accordi che servivano.

Un altro modo è registrare la tua melodia, caricarla su Moises e far fare a lui.
 




Io uso: solo le dita

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I used to think I was indecisive, but now I'm not so sure.
 
Ultima modifica di Alexce69 il Ven 11 Ago, 2023 13:37, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Lo so che possono esserci dei metodi "ad orecchio", o addirittura dei software che fanno questo lavoro per te, ma suppongo che esistano delle basi teoriche. Anzi esistono sicuramente: i software sono basati su algoritmi, e quindi su regole abbastanza ferree.

Per approccio personale, preferisco sapere un po' di teoria in quello che faccio. Il "suona bene così" non mi è sufficiente.

Ci sono decine se non centinaia di metodi che ti dicono come suonare un walking o creare un accompagnamento partendo da un giro di accordi. Possibile non esista un qualcosa che faccia il percorso inverso?

"Utilizzare il sistema modale" mi sembra un po' semplicistico. Prima cosa, se lo utilizzi pedissequamente sei limitato al massimo a 7 tipologie di accordi (e sempre a quelli, tonalità a parte). Seconda cosa: ogni quanto fai i cambi? Su che accordo termini? Se hai note ripetute al basso sei costretto ad usare sempre l'accordo che ha al basso quella nota? Come ti comporti con giri statici che hanno al basso o alla chitarra sempre le stesse note (mi viene per esempio in mente Peter Gunn Theme)? E gli accordi di dominante che possono essere cacciati quasi ovunque?

Insomma le domande sono tante...
 




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Ultima modifica di Franco1964 il Ven 11 Ago, 2023 13:57, modificato 3 volte in totale 
Franco1964 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Franco1964 ha scritto:  
Se hai note ripetute al basso sei costretto ad usare sempre l'accordo che ha al basso quella nota? .


Ecco, una delle cose più frequenti nelle pubblicazioni "Testo e Accordi" sono accordi scritti tipo

Cm/D

In quanti sanno cosa significa? Quanti suonano "a scelta" Do minore o Re, a seconda di come gira la luna?

Significa "Do minore con Re al basso". Basso inteso non solo, o non tanto, come il basso elettrico, ma come il basso dell'armonia (il sistema tonale si fonda su quattro voci, poichè anche quando abbiamo accordi di nona o di undicesima spesso le parti intermedie, quasi sempre la quinta, si omettono).

Per esempio "Livin' on a prayer" dei Bon Jovi è un esempio splendido: il basso (credo il grande Hugh McDonald) esegue una figura "pedale" ostinato sul Mi (mi mi si re mi), mentre gli altri strumenti suonano accordi di Mi, Do e Re...
in pratica Em - C/E - D/E - Em

Oppure quando un brano ha gli accordi Sol/Re/Mim/Sim/Lam/Sol/La7/Re7 e il Basso, anzichè suonare pedissequamente la tonica, suona Sol, Fa#, Mi, Re, Do, Si, La, Re

Sono tutte cose che si imparano, e si gustano veramente, con lo studio serio dell'Armonia. Purtroppo le scorciatoie danno facilità ma non conoscenza.
JMO, ovviamente.
 




Io uso: solo le dita
 
Ultima modifica di Jean Valjean il Ven 11 Ago, 2023 15:34, modificato 1 volta in totale 
Jean Valjean Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Citazione:
Basti citare, ad esempio, "Aces High" degli Iron: uno dei brani più presi per il c#lo dalla famosa chiosa "Gli Iron hanno fatto la storia con tre accordi", se analizzi il ritornello, il basso effettivamente suona MI, poi scende a Do, sale a RE e ritorna a MI, il cantato parte da Mi, sale a sol quando il basso scende a Do, poi scende a fa diesis quando Harris sale a RE e sale alla mediante (Terzo grado) quando il basso torna sulla nota di impianto (Mi, siamo in MI minore).... Tutto perfettamente organizzato, sono le stesse regole che usavano Werckmeister, Bach, Telemann...


beh chiaro, siamo nel campo della musica su sistema temperato, e semplicemente vengono usate note dell'accordo (per altro siamo sulle triadi), forse la cosa più basilare in assoluto a livello di melodia.

non lo considererei l'esempio più calzante, perchè a quel punto è più complessa "Tanti auguri a te" (non a caso gli Elio e le Storie Tese la usano come ipotetico "ritornello" di un pezzo di Beethoven   )

scherzi a parte, tornando all'oggetto effettivo della domanda:

Citazione:
ma è armonizzare giri creati da me, in modo da compiere un passo importante per arrivare a comporre un brano.


la linea di basso non è altri che una melodia, e come tale si muove su un'armonia.

i primi passi per eseguire questo tipo di lavoro sono i seguenti:

1) organizzare le battute in struttura, quindi definire il tempo e dove cadono gli accenti.

2) a partire dagli accenti forti (in genere 1 e 3) identificare le note che cadono su quegli accenti.

attraverso questi primi due punti puoi iniziare a ricavare gli accordi basilari (per ora lascia da parte ciò che va oltre a quinta o la settima), e farti un'idea iniziale di quello che è il giro di accordi ed identificare il centro tonale, eventuali modulazioni.

il problema partendo solo dalla linea di basso è che, non avendo un riferimento melodico, potresti trovarti di fronte a più opzioni impossibili da definire con certezza, dipende da quanto è melodica la linea stessa.

se per esempio hai due o tre battute con un pedale, solo dalla linea di basso non potrai mai sapere se quella nota è la fondamentale su tutte le battute o se in base alla melodia (e quindi all'armonia) cambia il suo valore all'interno del brano.

senza poi addentrarci nelle armonie più complesse, nelle riarmonizzazioni ed in quei contesti in cui si può assegnare un accordo diverso ad ogni nota della melodia  

però come sempre, meglio partire da una base semplice, quindi sgrossare la prima parte.

magari se ci fai un esempio di un giro di basso che hai scritto, possiamo usarlo come base per rendere concrete queste cose che diciamo.

Citazione:
Come ti comporti con giri statici che hanno al basso o alla chitarra sempre le stesse note (mi viene per esempio in mente Peter Gunn Theme)?


qua andiamo appunto su un campo sempre più complesso, e bisogna sempre capire l'autore del pezzo cosa aveva in testa, perchè virtualmente si può armonizzare tutto come ci pare.

ti faccio un esempio: un brano del mio gruppo, molto semplice, ha la strofa con un giro ||   D  |   A   |   F#m  |    E    ||

il pezzo è chiaramente in La maggiore, so' quattro accordi. una mia amica ne fa una cover, ma vedo che suona accordi diversi, perchè le va del tutto ad orecchio basandosi sulla melodia, e gli accordi erano:

||   Bm  |   F#m   |    A    |     E    ||

nel rispetto della melodia, questi accordi sono comunque perfetti, perchè:

D  e Bm condividono buona parte delle note, ed il Bm può essere "letto" come un D6

F#m come sopra rispetto al La, e viceversa La rispetto a F#m. uno può essere un La6 e l'altro un F#m7.

l'accordo finale è rimasto uguale, perchè comunque è quello che riporta al primo accordo, e se ci fosse stato chessò, un G#dim sarebbe stato un po' strano nel suonarlo, ma già un G#m probabilmente avrebbe svolto un ruolo simile nei confronti della melodia.

io stesso ho riarrangiato il pezzo "solo basso", ed uso il La come pedale su due accordi (A e F#m).

quando le ho fatto notare che gli accordi non erano quelli, c'è rimasta malissimo, perchè effettivamente suonano bene, e per dargli lo stesso senso "nella scrittura" basterebbe scrivere:

||  D6  |    A6   |    F#m7  |    E   ||

nel pezzo col gruppo ad esempio io non vado mai sulle fondamentali di F#m e E, perchè utilizzo Do# su uno e Si sull'altro, per dare una piccola melodia alla linea che, volutamente, è super semplice (una nota ogni battuta. tutte le opzioni "movimentate" ritmicamente o melodiche uccidevano il pezzo).

quindi se dovessi scrivere l'armonia in base alla mia linea di basso sarebbe:

||  D  |   A   |   F#m/C#  |  E/B   ||


ovviamente cosa succede però? che ci sono due fattori che definiscono quali sono "gli accordi giusti" (sto volutamente usando un brano super semplice e con una linea di basso di 4 note):

1) il basso

2) la melodia

quel Bm suonato dalla mia amica è un Bm solo perchè lei sta usando quella diteggiatura sulla chitarra, ma rispetto alla melodia è un D6. lo diventa in modo definito nel momento in cui io ci metto un bel Re al basso.

la melodia nella prima battuta utilizza Fa#, Mi e Do#, quindi, di fatto, ci potrei usare anche un F#m (che però può essere anche D/F#) come primo accordo, ed infatti sul F#m della terza battuta si ripetono le stesse note, con gli stessi accenti, e la variazione c'è, in modo molto canonico, nelle battute successive (la 2 e la 4), dove vengono create prima una tensione (la melodia sull'accordo A si ferma su un Do#, quindi sulla terza, mentre "risolve" sul Mi nell'ultimo accordo).

un jazzista potrebbe riarmonizzare tutto usando due o tre accordi a battuta, soprattutto anticipando le battute successive, creando tensioni che non ci sono ma che, in un contesto musicale diverso, sarebbero necessarie.

in questo caso la linea di basso potrebbe muoversi di più, soprattutto su note di passaggio non facenti parte direttamente dell'accordo.


il caso di Peter Gunn non è dissimile: abbiamo una linea di basso ostinata che ripete sempre lo stesso giro, con un costante pedale di Mi alternato da altre note che danno gli accenti.
di fatto, si può suonare armonicamente come un Em. la parte melodica gira sulla pentatonica di Em, con le variazioni classiche di semitono di una scala blues.

si può mettere un G a metà battuta? volendo sì.
si possono mettere G e F#m su 3° e 4° movimento della battuta? sempre sì.

ci puoi schiaffare dento un passaggio A-Ab alla fine, con l'armonia? un po' duro, ma se po' fa

servono? lo decide l'arrangiamento, lo decide l'eventuale presenza di uno strumento che esegue l'armonia, e di conseguenza si decide dove far suonare un "accordo" che scandisca l'armonia.

ma in genere questo brano viene considerato mono-accordo, un pedalone di Em. se vedi i live di Blues Brothers dove la suonavano, ogni tanto c'è l'organista che, quando suona un accordo, suona sempre un Em, tenuto anche per due battute intere, ed al massimo fa qualche passaggio e fill sulla pentatonica, oppure accentua quella dissonanza "blues" che è il passaggio sull'ultima nota del riff, ma come accordo sempre Em.

personalmente non so consigliarti libri didattici, a me hanno insegnato maestri vari, ed uno degli esercizi principali era quello di prendere la melodia e di ricavare gli accordi così.
è un "gioco" che faccio tutt'ora, soprattutto quando mi voglio arrangiare le arie d'opera con l'ukulele   spesso non c'è nessuno strumento che suoni l'armonia, che è data solo dai vari strumenti sovrapposti, e nella maggior parte dei casi si trovano online (senza andare a scomodare le partiture intere) solo le melodie della voce, e da quelle si ottiene facilmente l'armonia, perlomeno quella basilare (maggiori, minori e settime), che è lo scheletro portante.

comincia da questo tipo di esercizio, come sopra:

1) organizza la struttura

2) usa come riferimenti gli accenti forti

ed intanto ottieni una prima stesura dell'armonia.


Citazione:
Sono tutte cose che si imparano, e si gustano veramente, con lo studio serio dell'Armonia. Purtroppo le scorciatoie danno facilità ma non conoscenza.


concordo appieno. è un mondo meraviglioso che va studiato per bene, gustato, approfondito, e che magari nel nostro piccolo useremo al 10%, ma è quanto di più utile si possa studiare per comprendere la musica che facciamo e quella che ascoltiamo.
 




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gugu ha scritto: 
uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
 
Pier_ Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Ricavare Un'armonia Da Una Melodia 
 
Bellissimo argomento!
Moltissimi anni fa ho incominciato a leggere il De Nardis Corso teorico pratico di armonia parte 1. Le parti sono 4 l'editore è Ricordi.
Poi per capire come funziona l'armonia jazz ho letto e riletto altri 4 libri (di cui purtroppo uno perso) 3 del De Rose uno della Gramaglia.
Durante la pandemia il maestro di basso mi ha catechizzato per bene sull'armonia jazz sfruttando gli appunti del suo maestro di armonia presso la scuola Civica di Jazz di Milano (il grande Filippo Daccò). Lezioni di 1 ora abbondanti molto impegnative, tornavo a casa completamente suonato...

Attenzione è meglio partire sempre da una linea melodica non da una linea di basso, poi si scrive l'armonia e poi la linea di basso. Le ultime due cose dipendono molto oltre che dalle regole dal contesto/genere e dalla creatività del musicista. Come detto sopra è opportuno utilizzare piano/tastiera per capire subito l'effetto della scelta armonica fatta.
Hunt
 




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hunt Invia Messaggio Privato
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