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Gianni_66
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Messaggi: 386
Età: 59 Residenza:  Zurigo (Svizzera)
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 Ansia Da Prestazione
Ci siamo, domani sera finalmente salirò per la prima volta sul palco per suonare davanti a un pubblico! Sarà la prima performance live della coverband rock italo-elvetico-anglo-greca White Noise (che così composta riflette perfettamente il melting pot culturale di Zurigo), oltre ad essere la prima volta in assoluto per me. Dopo aver suonacchiato il basso senza grande convinzione in giovane età e averlo ripreso solo sei anni fa, stavolta determinato ad arrivare fino in fondo, faccio il mio debutto a 59 anni suonati (la maggior parte di voi credo l’abbia fatto a 20 anni o giù di lì… ma spero che mi possiate capire lo stesso).
In realtà domani ci aspetta un primo banco di prova che è più che altro un modo per rompere il ghiaccio, visto che suoneremo solo 45 minuti per aprire il concerto di un’altra band (stile funky-soul) , e magari è meglio così. Ma tra solo tre settimane abbiamo in programma il nostro primo vero concerto, in cui sotto i riflettori ci saremo noi.
Qual è il problema? Semplice: è che dopo aver tanto lavorato per arrivare a questo, dedicando al basso gran parte del mio tempo libero, mi sto leggermente cagando sotto. Sì, lo so che non sarò io il centro dell’attenzione, che gli occhi e le orecchie saranno puntati soprattutto sulla cantante, che il bassista non se lo fila nessuno, e che non dovrò fare altro che ripetere pezzi che ormai suono meccanicamente ogni giorno e che ho suonato insieme agli altri già decine di volte… ma l’ansia sale, e comincio a chiedermi che succederà se sbaglierò qualcosa, se saprò nascondere l’errore e andare comunque avanti o mi prenderà il panico, se sarò in grado di rimanere calmo, lucido e flemmatico come tutti i grandi bassisti rock o mi si annebbierà il cervello e non ricorderò più dove cavolo mettere le dita sulla tastiera…
Il fatto è che malgrado abbia ripetuto le stesse linee di basso decine e centinaia di volte negli ultimi mesi, mi capita ancora di sbagliare qualcosa mentre mi esercito. Magari stupidaggini di cui non si accorgerebbe nessuno, ma che mi fanno innervosire e bloccare. E se quando mi esercito da solo ho la tendenza a smettere e ricominciare, so che sul palco non potrò farlo. E qui viene il peggio: perché ho notato che le mie parti di basso sono ormai diventate successioni automatiche di posizioni delle dita sulla tastiera, e che se salto anche solo una nota non sono più in grado di riprendere, forse nemmeno di capire dove mi trovo.
Forse ho sbagliato qualcosa io nell’impostazione dell'apprendimento, ma la cosa strana è che ho sempre studiato le linee di basso dal punto di vista dell’armonia, della scelta delle note all’interno dei vari accordi e delle scale, dedicando anzi molta parte dello studio alla parte teorica e a capire cosa facevo e perché. Ma dopo aver suonato le stesse parti 100 volte e più, le dita vanno da sole, non penso più che sto suonando un tale accordo maggiore o minore, o che sto alternando una terza con una settima minore.
Purtroppo negli ultimi giorni mi sto accorgendo di sentire sempre di più la tensione, e cose che solitamente faccio senza problemi mi stanno diventando improvvisamente ostiche.
Ieri sera, provavo la linea di basso di Pride and Joy di SRV, una parte molto difficile, forse la più difficile di tutto il nostro repertorio. Suonata e risuonata innumerevoli volte, un anno fa era fantascienza solo provarci, oggi la potrei suonare anche a occhi chiusi alle 3 di notte appena svegliato. Ma ieri… le dita si bloccavano, la mano destra era di piombo, col plettro alternato non riuscivo più a fare salti di corda, ho provato in fingerstyle ma dopo un po’ avevo i campi, col plettro solo in downstroke perdevo la coordinazione… un disastro, ho dovuto smettere e cercare di rincuorarmi ascoltando registrazioni con la band in cui suonavo il pezzo perfettamente!
E se mi succede sul palco? Come affrontare una situazione del genere?
Che faccio domani mattina? Mi alzo, mi esercito un po’, o non tocco più il basso fino alla sera? Mi bevo un cicchetto prima del concerto, o meglio una camomilla?
Fatevi avanti con le vostre esperienze, consigli e quant’altro…
P.S.: ma non era meglio se mi fosse venuta la passione per i francobolli? (questa l’ho già scritta anni fa in un Forum di cicloamatori, al termine di un racconto di una gara fantozziana sotto una pioggia battente…)
Io uso: solo il plettro
Ultima modifica di Gianni_66 il Ven 28 Nov, 2025 09:38, modificato 6 volte in totale |
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#1 Ven 28 Nov, 2025 09:32 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
Registrato: Aprile 2025
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Età: 61 Residenza:  Roma
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 Re: Ansia Da Prestazione
Io uso: solo le dita
Ultima modifica di Marcopie il Ven 28 Nov, 2025 10:39, modificato 4 volte in totale |
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#2 Ven 28 Nov, 2025 10:29 |
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paco01
Pasquale
Contributor

Registrato: Settembre 2011
Messaggi: 1362
Età: 54 Residenza:  Torino
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 Re: Ansia Da Prestazione
Ciao Gianni, mi hai fatto tanto ridere per la battuta dei francobolli, me la gioco anch’io ogni tanto!!
Che dirti, sarò breve perché sono sicuro che domani sera spaccherai!
Capisco la tua ansia perché penso sia comune a tutti, o almeno al 99% di chi si appresta per la prima volta a salire su un palco e non conta se tu sia il cantante, il chitarrista o il bassista… l’ansia sale a tutti e ti fa sudare, senti il cuore in gola e non ricordi più nulla ma è naturale.
Io mi sentivo così 5 minuti prima di salire sul palco la prima volta, avevo 17 anni, ma penso sia la stessa cosa a 59, le emozioni sono umane e non hanno età.
Sono sicuro che domani sera, non appena salirai sul palco, imbraccerai il tuo basso, sentirai le bacchette del batterista dare il tempo: ta-ta-ta partirai come un treno e non ti fermerai più.
A me è successo questo, e appena finito il concerto, mi ricordo che ero esausto ma volevo ricominciare.
Questo sentimento chiamiamolo di “paura” è andato scemando con l’aumentare dei concerti e devo dirti che un po’ mi manca.
Forza è coraggio, dopo il concerto ti sentirai un leone!!
Ultima modifica di paco01 il Ven 28 Nov, 2025 10:38, modificato 5 volte in totale |
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#3 Ven 28 Nov, 2025 10:34 |
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Hollow
Contributor

Registrato: Ottobre 2008
Messaggi: 148
Età: 39 Residenza:
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 Re: Ansia Da Prestazione
inutile dirti cerca di stare tranquillo perchè tanto non funzionerà, ti posso solo dire quello che ho capito io (che va bene per me) nel corso della mia carriera da musicista da 4 soldi. Ho capito che non devo bere alcol o limitarlo molto, non fumare sigarette e il riscaldamento delle mani con lo strumento fa comodo, ma la cosà più importante che ho capito nel corso degli anni è... chi di solito ti sta ascoltando non è propriamente un esperto di musica ma è contento se gli suoni una canzone che conosce, e non gli frega se la suoni male, bene o uguale al disco, quindi se suoni la canzone che sa cantare sei bravo altrimenti sei uno che suona. Pensa a quanta pratica hai fatto in questi anni, a me darebbe una certa sicurezza e spero anche a te. Poi considera che la prima volta che ho suonato dal vivo su un palco avevo 15 o 16 anni, tralasciando il fatto che ero inguardabile dalla bruttezza, quella sera c'era vento, ha ribaltato tutta la batteria, vedi un po se ti andrà peggio di così
Io uso: solo le dita
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#4 Ven 28 Nov, 2025 10:45 |
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Piero_star
Registrato: Luglio 2020
Messaggi: 396
Età: 53 Residenza:  Trieste
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 Re: Ansia Da Prestazione
Mio piccolo consiglio:
fai un po' di riscaldamento, a meno che i primi pezzi non siano super facili allora non serve.
Cerca di essere rilassato, lo so non funzionerà.
Ma più importante non cercare di "fare tutto giusto", con ogni probabilità non succederà, tutti fanno errori non si scappa.
Come dicono tanti, le note sbagliate non sono il problema, il feeling si.
concentratevi sul groove, il suono e l'ascolto reciproco.
I miei peggiori errori da principiante sono stati proprio essere super concentrato sulla mia parte e trascurare il suonare assieme.
Io uso: solo le dita
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#5 Ven 28 Nov, 2025 12:20 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
Messaggi: 713
Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: Ansia Da Prestazione
La battuta dei francobolli è grande!
 Davvero!
Riguardo all' ansia, posso ben comprendere!
Io invece ce la ho a registrare, più che a suonare dal vivo di fronte al pubblico (cosa che anzi mi è sempre piaciuta molto, e che farei ancora volentieri anche subito ad averne occasione!).
Odio registrare.
Ansia, davvero, è il termine adeguato.
Sono inoltre una persona nervosa già di natura!
In gioventù un po' meno, infatti ricordo che a registrare il CD dei Blizzard (che finalmente pubblicammo, autoprodotto, nel 2007 ma contenente registrazioni ben più vecchie invero) non tribolai eccessivamente, di certo non come faccio invece negli anni recenti persino con roba più semplice, e questo nonostante i pezzi della band fossero invece tutt'altro che facili da suonare, anzi!
Infatti persino per i miei video ci metto praticamente sempre un sacco di tempo e di tentativi andati storti (con annessi urlacci belluini & imprecazioni!  )
E non è, assolutamente, una questione di non sapere bene i pezzi perché non provati abbastanza.
Pezzi che provo parecchio e che suono solitamente assai più "disinvolto" di quando li devo registrare.
No, è proprio la mente che ci si mette di traverso, e la mente è non tutto ma una buona parte di ciò che decide il risultato, in molte circostanze.
Influisce persino sulla parte fisica.
A me infatti talvolta (non sempre fortunatamente!) capita che registrando le dita della sinistra siano più fredde, e quindi meno agili sul manico, e che quelle della destra non vadano veloci come servirebbe, "incespicando " .
Indipendentemente dalla temperatura della stanza!
Mi è capitato pure d'estate.
Faccio una pausa e tornano normali. A volte invece vado a bagnarle sotto il rubinetto con acqua assai calda.
Ah, e ovviamente mi vengono anche i vuoti di memoria riguardo a che note devo fare, e ripeto che si tratta sempre di pezzi che provo a lungo prima!
No, è proprio una cosa "mentale".
"Se pensi che puoi perdere, stai già cominciando a perdere" , si potrebbe dire.
Quanto è vera questa frase.
In uno studio di registrazione, con relativa tariffa oraria esorbitante, andrei fuori budget e di molto, temo!
Riguardo alla prima uscita live di Gianni66, ovviamente faccio i miei migliori auguri di buona riuscita!
Esibirsi davanti a un pubblico è, per quanto mi riguarda, la cosa più appagante di avere un gruppo.
Lo ho già detto/scritto varie volte e continuo a pensarla così.
Nel caso mio il "debutto" è stato a luglio 1992. Avevo 22 anni.
Suonavamo con altri due gruppi.
Ammetto che ero abbastanza agitato, e ricordo anche la frase del chitarrista/cantante di uno degli altri gruppi che mi disse "Perché? Tanto non ha pagato (il pubblico), quindi non me ne farei un problema!"
Non sono le testuali parole ma il senso è quello.
Frase abbastanza idiota, secondo me.
Uno deve suonare bene innanzitutto per fare bella figura, lui e la band tutta ovviamente, e non basandosi sul fatto che il pubblico sia o no pagante.
No, quella frase mi sembrò una cazzata a 22 anni e continuo a ritenerla tale a 55.
Lo è, oggettivamente.
Vabbeh che il tipo in questione aveva un po' del classico bastiancontrario a prescindere, ed è una "categoria" di persone che mi sta alquanto sulle balle.
(...e a dirla tutta non è neanche che reciprocamente apprezzassimo quanto suonavano le nostre rispettive band, invero!  ...ma riguardo a quello, ognuno faccia il genere che preferisce eh!)
Comunque ammetto d'aver avuto le gambe molli per qualche minuto, mentre suonava l'intro preregistrata e durante il primo brano.
Poi invece ci ho preso gusto!  Avrei continuato tutta la sera, ma il repertorio nostro era esiguo.
Non siamo neanche andati malaccio, suonato di certo non perfettamente ma fu una performance decente a conti fatti.
La gente presente ha apprezzato.
E dato che eravamo all' aperto, fortunatamente il tempo è stato clemente: c'erano stati vari temporali in settimana precedenti a quel venerdì sera e ce ne è stato uno il giorno dopo! Giove Pluvio (o Thor) evidentemente apprezzavano!
Comunque, Gianni, ancora auguri per il concerto! Rock On!
Sono sicuro che andrete alla grande!
...e spero che sia il primo di tanti!
Salve a Tutti!
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di digomma il Ven 28 Nov, 2025 22:23, modificato 4 volte in totale |
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#6 Ven 28 Nov, 2025 12:30 |
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habee_tchee
Stefano Lixi
Registrato: Gennaio 2022
Messaggi: 6
Età: 58 Residenza:  Milano
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 Re: Ansia Da Prestazione
Ciao
curiosamente la mia esperienza è quasi il contrario. Sono sempre stato piuttosto timido e anche parlare di fronte a più di tre persone mi mette in difficoltà, anche i miei amici hanno difficoltà a credere che ogni tanto suono in pubblico.
Nell'associazione dove seguo il corso di basso ho sempre rifiutato per paura la possibilità di partecipare ai saggi sinché una volta, alla soglia dei 50, ho detto "perché no?"
Beh, ho scoperto di avere paura della mia paura, e invece la sera di quella prima esibizione avevo una leggera ansia ma soprattutto tanta voglia di provarci.
Ho sbagliato la prima battuta (Walking on the moon inzia sul 4, dannazione) ed è comunque andata bene :-)
Quest'anno alla mia tenera età di 58 ho fatto il mio esordio nei locali e sinora il piacere di suonare e l'adrenalina sono sempre stati superiori all'ansia, che esiste ma non è mai (per ora) stata paura.
So che mi appoggio sul fatto che suonando il basso (e non facendo soli anche se suono standard jazz) non ho un ruolo in primo piano, e praticamente non sono mai al centro dell'attenzione, anche se sono fondamentale. Un pò di ego va soddisfatto, che diamine!!
Però al momento è così e mi piace.
Non do consigli che non sono in grado, tranne quello di goderti il momento e di divertirti. Vedrai che poi l'ansia sarà quella dell'attesa del prossimo evento
Io uso: solo le dita
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#7 Ven 28 Nov, 2025 12:35 |
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marcinkus
Marcello
Contributor

Registrato: Settembre 2004
Messaggi: 24366
Età: 44 Residenza:  Palermo city
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 Re: Ansia Da Prestazione
Thread simpatico... ricordo a 14 o 15 anni il primo locale con palco, band più che sufficiente, brani studiati a menadito e ovviamente ansia alle stelle. Al primo errorino mi sono sentito gli occhi del mondo addosso, che vergogna. Col tempo si fa l'abitudine a tutto, ho imparato a gestire l'emozione e a farmi invece galvanizzare nei contesti più grandi e professionali.
Ora non che voglia dare qualche controconsiglio, ma se i brani li sai e l'ansia è l'unico ostacolo allora... un goccetto aiuta. Anche a fregartene se sbagli.
Io uso: plettro e dita
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#8 Ven 28 Nov, 2025 13:22 |
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mediobass66
Contributor

Registrato: Luglio 2011
Messaggi: 1039
Età: 59 Residenza:  BARI
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 Re: Ansia Da Prestazione
Fai bene a farti venire ansia, dubbi ed a ripete le linee di basso che dovrei suonare, all'infinito.
Così è stato prima del mio debutto; il debutto stesso è stato il mio miglior concerto, al limite della perfezione a livello di concentrazione, esecuzione, suono, movimento in stage, ecc.
Dopo ci sono stati tantissimi altri concerti con prestazioni altalenanti ma il debutto è stato il top e ne conservo ancora i video.
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di mediobass66 il Ven 28 Nov, 2025 14:44, modificato 1 volta in totale |
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#9 Ven 28 Nov, 2025 14:43 |
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Gianni_66
Registrato: Giugno 2019
Messaggi: 386
Età: 59 Residenza:  Zurigo (Svizzera)
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 Re: Ansia Da Prestazione
Beh, intanto grazie a tutti per l’interesse mostrato per questo thread e per le diverse esperienze riportate. Devo dire che la sensazione che provo è strana, da una parte non vedo l’ora di essere lì sul palco e sentire la cantante contare “one, two, three, four!” per partire con la musica, dall’altra ho paura di avere paura e di non essere all’altezza della situazione. Ma d’altra parte sono io che ho scelto di snobbare i francobolli e dedicarmi a una passione che prima o poi, per forza di cose, mi avrebbe portato a mettermi in gioco davanti a un pubblico.
A chi diceva di provare ansia quando registra: è esattamente quello che succede anche a me, e anche agli altri della band. Quando sappiamo che stiamo registrando in qualche modo si innesca un meccanismo di autosuggestione, per cui ci si sente osservati e giudicati, anche se in realtà non c’è nessuno a farlo. Mi succede anche quando registro a casa, da solo. Le mie prestazioni calano, mi innervosisco facilmente e sbaglio di più, Forse è il timore di lasciare qualcosa di definitivo, che non può essere coperto o nascosto come un errore durante un’esecuzione live, che probabilmente nessuno ricorderà.
Comunque alea iacta est, salirò su quel palco e vedrò come va. Magari il sentire gli altri vicino mi calmerà e mi farà sentire parte di un qualcosa in cui mi esprimo, ma che va oltre me stesso. Il che, a pensarci bene, è il lato migliore del suonare con altre persone.
Sono anche curioso di toccare finalmente con mano la realtà di un concerto live vissuto dalla parte di chi suona. Capire finalmente come funzionano le problematiche tecniche e logistiche su cui ho letto di tutto: il suono, la PA, il mixaggio, il fonico, le casse monitor, amplificatore sì o no, preamp sì o no… nel dubbio, domani mi porterò un po’ di tutto: il mio ampli (un combo Markbass da 250 W), un preamp a pedale con uscita DI (MXR81), cavi, pedaliera… poi magari mi accorgerò che non mi serviva niente, e per il prossimo live avrò già una prima esperienza su cui contare.
Per chiudere, ecco qui la scaletta per il concerto di domani. Lo ripeto, apriremo il concerto di una band funky-soul, abbiamo volutamente selezionato i pezzi meno rock del nostro repertorio, tranne il primo e il bis (sempre che ce lo chiedano…), col quale daremo un assaggio del nostro concerto “lungo” fra tre settimane, che ovviamente pubblicizzeremo:
Steppenwolf – Born To be Wild
Doors – Love me Two Times
Queen – I Want to Break Free (senza tastiera, intro fatta dal chitarrista con pedale synt)
The Beatles – Oh Darling! (cantata sullo stile della cover di Mina)
The Commitments – Mustang Sally
Steve Ray Vaughan – Pride and Joy
Gary Moore – Walking by myself
Oasis – Don’t Look back in Anger
Animals – House of the Rising Sun (con presentazione della band e del prossimo concerto)
Bis: Deep Purple – Black Night
Io uso: solo il plettro
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#10 Ven 28 Nov, 2025 15:17 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
Messaggi: 713
Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: Ansia Da Prestazione
Gianni_66 ha scritto:
A chi diceva di provare ansia quando registra: è esattamente quello che succede anche a me, e anche agli altri della band. Quando sappiamo che stiamo registrando in qualche modo si innesca un meccanismo di autosuggestione, per cui ci si sente osservati e giudicati, anche se in realtà non c’è nessuno a farlo. Mi succede anche quando registro a casa, da solo. Le mie prestazioni calano, mi innervosisco facilmente e sbaglio di più, Forse è il timore di lasciare qualcosa di definitivo, che non può essere coperto o nascosto come un errore durante un’esecuzione live, che probabilmente nessuno ricorderà.
Esattamente, Gianni
Hai espresso precisamente quella che è anche la situazione mia, riguardo al registare.
Magari invece chi lo fa per professione di registrare (e ha pure una psiche più salda della mia!  ) potrà anche trovare eccessivo questo, e magari sorriderne (spero non di compatimento), ma è cosa che ho letto anche recentemente (non ricordo dove) il fatto che sia considerato in un certo qual modo "più difficile" il registrare rispetto al suonare live.
Proprio per il motivo detto da te.
Poi, certamente, in concerto gli errori colossali che magari mettono in difficoltà pure il resto della band si cerca/spera di evitare di farli!
Ma comunque non ne sono immuni neanche quelli veri che suonano live da ormai chissà quanti anni, i gruppi famosi, come ben dimostrato da vari video su YouTube!
Invece il registrare, e il pensiero che sarà quella la versione "definitiva", è una cosa che può generare una certa apprensione/ansia/nervosismo/o quel che è.
Al sottoscritto, che professionista non è, capita sicuramente!
Poi ovviamente sono due contesti differenti, benché siano anche due facce della stessa moneta.
Comunque, di nuovo auguri di buona riuscita del concerto!
Rock On!
Bella scelta di brani, tra l'altro!
...poi, in caso vogliate diventare appetibili anche ai "gggiovani", siete sempre in tempo ad aggiungere Sesso & Samba e Bando alla setlist!!!
Salve a Tutti!
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di digomma il Ven 28 Nov, 2025 16:43, modificato 4 volte in totale |
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#11 Ven 28 Nov, 2025 16:22 |
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Alexce69
Alessandro Cè
Contributor

Registrato: Febbraio 2018
Messaggi: 2893
Età: 56 Residenza:  Rottofreno
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 Re: Ansia Da Prestazione
Eh…da ragazzo salivo sul palco o andavo in studio e ansia zero. C’è da dire che se per caso qualcuno mi chiedeva come mi chiamavo, avrei potuto rispondere qualsiasi cosa. Ora che bevo una birra a trimestre e non fumo neanche più le sigarette, devo dire che patisco l’ansia da prestazione, sopratutto nella registrazione, ma solo perchè a 50 euro all’ora, se registri per qualcuno, preferisco sbrigarmela alla svelta. Sul palco c’è sempre una benzodiazepina che, casualmente, finisce nella sprite.
Io uso: solo le dita
____________________ I used to think I was indecisive, but now I'm not so sure.
Ultima modifica di Alexce69 il Ven 28 Nov, 2025 20:43, modificato 1 volta in totale |
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#12 Ven 28 Nov, 2025 20:42 |
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Jacker
Registrato: Agosto 2004
Messaggi: 9089
Età: 44 Residenza:  Bassano del Grappa
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 Re: Ansia Da Prestazione
Gianni_66, mai sofferto d'ansia a parte per un brevissimo periodo in cui ho avuto attacchi di panico ma per motivi personali.
Nel tuo caso è perfettamente normale, non far nulla, non "ossessionarti" nel provare o riprovare la parte altrimenti rischi l'effetto contrario di dubitare di te.
Il mio primo concerto, l'ho passato in apnea.
Alle superiori ho fatto teatro e alla mia prima esibizione la mia memoria mi ha completamente fregato e ho fatto scena muta.
Ho usato questo per rifarmi.
Nessuno è li per giudicarti
Nessuno è li per valutarti come musicista
La gente sarà li per passare una bella serata e divertirsi, se fai questo hai portato a casa la serata.
E sul palco non sei da solo, hai il tuo gruppo, il tuo basso (far teatro, in confronto è essere nudo)
Nessuno conosce le parti che devi suonare.
Non andare in iperventilazione
Affronta il disagio e abituati
Lo sopporterai fino a che non lo sentirai neanche più
e con tempo e calma il palco ti darà piacere e sicurezza
Io uso: plettro e dita
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#13 Sab 29 Nov, 2025 12:13 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
Registrato: Aprile 2025
Messaggi: 62
Età: 61 Residenza:  Roma
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 Re: Ansia Da Prestazione
Attendiamo resoconto esaustivo, brano per brano, completo di dettagli superflui!
Io uso: solo le dita
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#14 Sab 29 Nov, 2025 20:18 |
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SH
Registrato: Ottobre 2011
Messaggi: 493
Età: 64 Residenza:  Pistoia
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 Re: Ansia Da Prestazione
Non mi ricordo chi l'ha detta.....
Immaginati tutti gli spettatori come se fossero in mutande.
Comunque la tua età (inferiore alla mia), dovrebbe aiutarti. Io sono stato completamente inattivo per 30 anni (dai 20 ai 50), ma ricordo che da ragazzo avevo molta più ansia anche nel suonare per un ristrettissimo gruppo, rispetto a quando, dopo i 50 anni, ho ripreso in braccio uno strumento.
Io uso: plettro e dita
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#15 Lun 01 Dic, 2025 21:24 |
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Gianni_66
Registrato: Giugno 2019
Messaggi: 386
Età: 59 Residenza:  Zurigo (Svizzera)
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 Re: Ansia Da Prestazione
Ciao a tutti. Posto solo ora dopo il grande evento di sabato scorso, perché almeno fino a ieri ero ancora con la testa su quel palco. Che dire, oltre che è andato tutto strabene e abbiamo avuto un successo sorprendente e inaspettato? Davvero, credo che con il nostro breve concerto di apertura abbiamo quasi surclassato il concerto della band principale, non foss’altro perché suonavamo musica più nota e coinvolgente (ma sono state bravissime anche loro, e non finirò mai di ringraziarle per la grande possibilità che ci hanno dato!).
Non è tanto la prestazione tecnica, che è stata eccellente da parte di tutta la band (con la cantante, anche lei come me alla prima esperienza, una spanna sopra tutti, ma di più, una spanna sopra il resto del mondo!), quanto l’energia, la carica emotiva e l’atmosfera che ha riempito quella sala per 45 minuti…una roba che non dimenticherò mai e che mi porterò dentro credo per sempre!
Ci aspettavamo un pubblico di quattro gatti, distratto e in attesa del concerto principale… invece ho visto gente che ballava, cantava, scuoteva la testa e si spellava le mani alla fine di ogni pezzo!
Non so come siano state le vostre prime volte, ma questa mia è stata davvero un’emozione unica. Abbiamo il prossimo concerto, stavolta tutto nostro, tra poco più di due settimane, e non vedo l’ora di essere di nuovo sul palco, ma so già che le sensazioni provate sabato scorso rimarranno irripetibili.
Per quanto riguarda la mia prestazione bassistica, tutto perfetto, con pochissime sbavature (quasi irrilevanti nel contesto della musica) di cui non si è accorto nessuno, e grande carica. Complice anche un ottimo mixxaggio di sala, il suono era perfetto, pulito, netto, come mai mi è capitato di sentire in sala prove. Ero sicuramente molto concentrato, guardavo poco il pubblico e molto la tastiera del basso (cosa che odio fare, ma trovo inevitabile e rassicurante), e mi è stato detto che dovrei sorridere di più. Sono cose che spero di imparare col tempo, ma la cosa che mi rincuora è che non ho mai avuto momenti di tensione, paura o panico, a parte un’inevitabile ansia nell’attesa di salire sul palco.
E’ vero, la gente non era lì per giudicare la scelta delle note delle mie linee di basso, piuttosto voleva sentire da me un bel groove che desse ritmo ed energia alla musica. E credo di essere riuscito a farlo.
Io uso: solo il plettro
Ultima modifica di Gianni_66 il Mar 02 Dic, 2025 09:42, modificato 1 volta in totale |
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#16 Mar 02 Dic, 2025 09:41 |
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Gianco
MegabassMod

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 4054
Età: 76 Residenza:  Padova
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 Re: Ansia Da Prestazione
Che dire, oltre che è andato tutto strabene e abbiamo avuto un successo sorprendente e inaspettato? ........
. Ero sicuramente molto concentrato, guardavo poco il pubblico e molto la tastiera del basso (cosa che odio fare, ma trovo inevitabile e rassicurante), e mi è stato detto che dovrei sorridere di più.
Bene, c'è sempre la prima volta, dopo, è tutto ... più scontato.
Fai in modo che le prossime volte non ti manchi la tensione necessaria, il gioco è finito solo quando ...è finito il concerto.
Quanto a concentrazione, vi riporto ciò che succede a me e al mio gruppo:
in sala prove si mette a punto la scaletta si definiscono gli interventi e gli scambi (suoniamo jazz quindi c'è improvvisazione e, come disse Miles Davis, l'improvvisazione non si improvvisa  ) e tutto bene, poi se suoniamo all'aperto, mai di inverno causa musicisti freddolosi, a causa dell'abbigliamento succinto delle giovani signore che assistono la concentrazione di un paio di componenti sparisce.
Dico sempre loro: "guardate lo spartito, non le......."  (non è il caso mio, io le signore le guardo sempre, ma non mi ricordo più perché  )
Io uso: solo le dita
____________________ Non c'è nulla di più pratico di una buona teoria. (Richard Phillips Feynman, Premio Nobel per la Fisica)
Elementi di Acustica delle Basse Frequenze - Volume I
Ultima modifica di Gianco il Mar 02 Dic, 2025 10:13, modificato 2 volte in totale |
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#17 Mar 02 Dic, 2025 10:11 |
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Pier_
MegabassMod

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 Re: Ansia Da Prestazione
Gianni_66, un mio caro amico chitarrista, con decisamente più anni di esperienza di me, mi disse una cosa:
"quando sei sul palco, quelli che ti guardano vorrebbero essere al posto tuo"
mai parole furono più vere  e questa cosa toglie un sacco di ansia, perchè non pensi più al fatto che ti stiano giudicando, ma al fatto che il loro interesse è divertirsi, sentire musica e pensare a quanto sarebbe figo essere sul palco a suonare.
per quanto riguarda gli errori, se capitano, vai dritto e non pensarci, tanto la musica è un flusso continuo, e pure qua, grande insegnamento:
"la gente si ricorda l'inizio ed il finale delle canzoni, quello che succede in mezzo non se lo ricorda nessuno".
Io uso: plettro e dita
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#18 Mar 02 Dic, 2025 11:00 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
Messaggi: 713
Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: Ansia Da Prestazione
Gianni_66,
Ottimo, Gianni!
Ero sicuro che saresti andato bene!
Rock On!
Salve a Tutti!
Io uso: plettro e dita
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#19 Mar 02 Dic, 2025 11:15 |
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Albi-
Registrato: Dicembre 2011
Messaggi: 720
Età: 33 Residenza:  Predappio (FC)
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 Re: Ansia Da Prestazione
Gianni_66, congratulazioni per il tuo esordio
Quoto Pier_ per quanto riguarda gli errori e vedrai che se entri in quest'ottica ti sarà più semplice lasciare il "porto sicuro" della tastiera del basso ed essere più spigliato sul palco.
In contesti di "popular music" il pubblico vuole essere intrattenuto e vedere i musicisti che si divertono sul palco, anche al netto di qualche sbavatura, fa divertire anche chi sta guardando piuttosto che vedere dei manichini che suonano tutto alla perfezione.
E ben venga un pò di sana ansia prima di salire sul palco, a qualsiasi livello.
Preoccupati, invece, se prima di salire su un palco non dovessi sentire nulla.
Buone suonate
Io uso: plettro e dita
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#20 Mar 02 Dic, 2025 12:23 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
Registrato: Aprile 2025
Messaggi: 62
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 Re: Ansia Da Prestazione
Ero sicuramente molto concentrato, guardavo poco il pubblico e molto la tastiera del basso (cosa che odio fare, ma trovo inevitabile e rassicurante), e mi è stato detto che dovrei sorridere di più. Sono cose che spero di imparare col tempo...
Verranno da sé, dopo un po' di concerti. Quando ti passerà l'ansia da prestazione te la godrai anche di più. Comincerai a interagire col pubblico e il pubblico ti restituirà quello che gli arriva.
Io uso: solo le dita
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#21 Mar 02 Dic, 2025 16:37 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
Messaggi: 27914
Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: Ansia Da Prestazione
Ma perché uno dovrebbe sorridere?
Cazzo ci sarà mai da ridere?
Mi trovi buffo? (cit.)
PS: Ottimo per il concerto, vedrai che andrà peggio.
Io uso: plettro e dita
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#22 Mar 09 Dic, 2025 20:33 |
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