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C'è futuro per la musica suonata?
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Albi-
Registrato: Dicembre 2011
Messaggi: 720
Età: 33 Residenza:  Predappio (FC)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Discussione molto interessante a cui porto il mio umile apporto.
Ho a che fare con l'IA in ambito lavorativo e questo mi ha spinto a provare a integrarla anche nel fare musica e questo mi ha portato ad una riflessione: perchè suono?
Premesso che i tempi in cui vivevo di musica sono ormai passati e oggi faccio altro e la musica è rimasta un hobby, mi sono reso conto che suono perchè:
[list=1] mi diverto. Mi piace la sensazione di avere uno strumento per le mani e suonarlo, mi piace cercare lo strumento adatto a me e il brivido che si prova quando finalmente lo acquisto, mi piace il rapporto che si instaura con lo strumento stesso, mi piace vedere i segni del tempo che si accumulano e che si portano dietro i bei ricordi un live e delle persone con cui si è condiviso il palco. Mi piace suonare con altri musicisti, con cui confrontarsi e crescere sia musicalmente che umanamente;
[/list=2] ho un'esigenza comunicativa, che sia la musica o sia il testo di una canzone. Quando sento qualcosa, cercare di riportarlo in musica è il mio modo più immediato per condividere/elaborare/esorcizzare una determinata emozione.
Alla luce di queste evidenze, ho cercato quindi di capire se l'IA è un aiuto o il male assoluto nel mio fare musica.
Rispetto al punto 1, non c'è IA che tenga, mentre rispetto al punto 2 credo che l'IA possa essere un grande alleato in quanto può essere di supporto nel realizzare ciò che voglio comunicare: ad esempio, quando compongo da solo, non sapendo suonare la batteria, scriverla in midi mi porta via sempre un sacco di tempo e magari il risultato non è nemmeno esaltante, mentre lasciare questo compito all'IA torna parecchio utile. D'altra parte, se lasciassi l'intero processo compositivo all'IA, allora non riuscirei a soddisfare la mia esigenza comunicativa.
Tutto questo per dire che, per quanto mi riguarda, IA e musica suonata sono due strade parallele che a volte si toccano, ma fondamentalmente rispondono a esigenze diverse e per questo credo che l'IA sia un problema per chi fa della musica un compitino volto a vendere un prodotto.
Anzi, credo che l'IA premierà chi è in grado di realizzare musica di qualità e di innovare, superando quanto può essere realizzato da una macchina.
Infine, chi fa della musica un'arte (intesa come forma espressiva, anche senza realizzare per forza un capolavoro) credo che non si debba nemmeno porre il problema dell'IA, poichè la musica dovrebbere essere fatta in primis per sè.
E magari chissà che nel tempo, quando creare una canzone è alla portata di tutti senza sforzi o conoscenza, non si torni a dare più credito e spazio a chi uno strumento lo sa suonare per davvero.
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di Albi- il Mar 04 Nov, 2025 14:15, modificato 3 volte in totale |
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#76 Mar 04 Nov, 2025 13:11 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 21241
Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Citazione: E magari chissà che nel tempo, quando creare una canzone è alla portata di tutti senza sforzi o conoscenza, non si torni a dare più credito e spazio a chi uno strumento lo sa suonare per davvero.
penso che questo stia però già succedendo, ma al contrario.
oggi tutti pubblicano di tutto, anche senza saper suonare nulla od aver proprio mai suonato nulla, al punto che abbiamo cantanti che non sanno intonare mezza nota ed usano l'autotune per poter andare sul palco a cantare, "parlando" nel microfono, ma così come in studio.
si presentano con le basi, e via, gli strumenti non servono più, e la gente ascolta quello, anche dal vivo.
oggi il pop medio che va in radio è praticamente tutto così, ed è ironico come poi quando esce qualcosa in cui c'è il "lato umano", di colpo faccia il botto.
facendo due esempi più e meno recenti:
Get Lucky dei Daft Punk, con al basso Nathan East (ed altri musicisti di caratura per batteria, tastiere e chitarra, come Nile Rodgers), esce nel 2013 e se prima i Daft Punk nessuno si metteva a "suonarli", di botto il web si riempie di cover di basso
nel 2022 esce "Ciao Ciao" de La Rappresentante di Lista, con una linea di basso di tutto rispetto, suonata da un bassista di tutto rispetto, anche se non un nome altisonante, Carmelo Drago, e se prima la band non aveva certo mai smosso per "gli strumenti", pure lì, di botto, tutti a fare le cover su youtube e tutti a suonare quella linea di basso.
in ambo i casi potevano essere fatte campionando, c'era la tecnologia sia nel 2013 che nel 2022, eppure quel piccolo "human factor" ha sicuramente inciso e fatto la differenza per il successo di questi due singoli.
nell'album de La Rappresentante di Lista con quel singolo, il basso è suonato solo in 4 pezzi su 10, "potevano non farlo", per capirci, eppure ecco che un pezzo del genere, con un basso suonato da una persona vera, fa la differenza.
quando i Maneskin sono diventati un fenomeno, tanti ragazzini hanno preso in mano degli strumenti, cosa che però non so quanto sarà durata davvero, e di recente gli arrangiamenti "vecchi" di Lucio Corsi stanno comunque smuovendo qualcosa nel pubblico.
poi chiaro, il pop da combattimento difficilmente si piegherà facilmente, non mi aspetto che Annalisa esca con un disco in cui suona qualcuno (se non sbaglio l'ultimo in cui c'era un po' di "umanità" era l'album del 2020), anche perchè già ogni canzone è firmata da svariati autori, se ci mettiamo pure a pagare i musicisti, campa cavallo
io penso più che altro che oggi ci sia troppo materiale, tutti pubblicano tutto, tutti condividono tutto, e quindi siamo sommersi di materiale.
io vado spesso agli open-mic nei locali, è PIENO di gente che suona, che scrive, che porta anche roba già pubblicata "su tutte le piattaforme", ma la maggior parte della roba... preferisco non commentare.
è bello vedere tanti che si sbattono, vanno a suonare in questi contesti, portano roba originale, però appunto, è tutta roba che pubblicano in giro, che hanno potuto registrare in studio o a casa anche non suonando granchè (che tanto si corregge tutto, si può suonare una nota per volta e montare tutto), e che riempie l'etere di materiale.
con tutta questa sovraesposizione a materiale di ogni tipo, senza un filtro che erano i produttori/case discografiche...
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#77 Mar 04 Nov, 2025 16:38 |
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SlowFlyer
Contributor

Registrato: Gennaio 2012
Messaggi: 390
Residenza:
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Io La Rappresentante di Lista sono andato a sentirli/la/lu/gli, insomma, e sul palco effettivamente ci sono musicisti, che fanno versioni più rock praticamente di tutto il repertorio. Che è poi il bello dei live, c'è sempre qualcosa di nuovo.
La spalla era Meg (confesso, non la avevo mai sentita se non nei 99Posse): lei cantava e c'era uno, solo, che emetteva suoni, in parte base ed in parte live ma con una console. Una parte di me diceva che quella non è musica suonata, ma un'altra parte diceva che tutto sommato stava in piedi ed era perfino piacevole.
Un po' dopo in TV ho visto un pezzo del concerto di Annalisa all'Arena di Verona. Un corpo di ballo con dei musicisti sullo sfondo, che non si capisce se sono comparse o suonano.
Per citare Palmiro Cangini, "Con questo cosa voglio dire? Non lo so."
Se il problema è il lavoro dei musicisti, succede come in altri ambiti: è un problema, ma per i più deboli. I programmatori junior sono quelli che rischiano di più, in questo momento; perché sono quelli sostituibili.
La musica secondo me rischia poco.
(NB anch'io uso AI per lavoro).
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#78 Mar 04 Nov, 2025 21:13 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
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Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: C'è futuro per la musica suonata?
Boh... Possiamo star qui a disquisire all'infinito.
Io (e non solo io) continuerò a suonare, quindi il futuro per la musica suonata c'è di sicuro.
Posso suonare, far suonare delle macchine, programmarle, etc.
Diminuiranno gli spazi? Amen, ce ne faremo una ragione.
D'altronde non c'è scritto da nessuna parte che fare arte (e non sono artisti tutti quelli che suonano uno strumento "vero", qualsiasi cosa significhi, perché essendo strumento è comunque costruito, artefatto) renda automaticamente fama e danaro.
Eh... Ma volevo farlo/l'ho fatto di mestiere.
Sticazzi, pure io da 10 anni faccio un mestiere che non mi piace, e lo faccio tutti i giorni al 110%. Quel che mi piaceva non è andato bene. Amen.
La musica suonata, di per sé, non corre nessun pericolo.
Così come non correva nessun pericolo l'arte di fare un ritratto con l'avvento della fotografia.
Così come la fotografia non corre nessun pericolo con l'AI.
Etc.
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#79 Mar 04 Nov, 2025 23:13 |
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Cilispio
MegabassMod

Registrato: Settembre 2005
Messaggi: 7304
Età: 47 Residenza:  UmbriaJazz Town
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
ganesh, la penso nello stesso identico modo, anzi...
secondo me (e non mi riferisco solo alla musica) tanto più sarà facile creare contenuti (che siano immagini, musica, film ecc..) "artificiali", tanto più sarà importante recuparare quelle esperienze che possono essere vissute solo in prima persona, nello specifico assistendo ad uno spettacolo dal vivo
Se ci si pensa bene, il mestiere antichissimo del musicista non è mai stato quello di fare dischi ...lo è diventato solo negli ultimi cento anni scarsi (che li si faccia usando una chitarra o un computer, non è questo il punto).
Così come gli attori non hanno mai dovuto fare film per campare, se non appunto a partire dal secolo scorso
Da sempre, il lavoro di attori e musicisti è stato quello di esibirsi davanti ad un pubblico, e questo credo che difficilmente possa essere superato o sostituito
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#80 Gio 06 Nov, 2025 15:52 |
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SlowFlyer
Contributor

Registrato: Gennaio 2012
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Del resto anche i film non hanno sostituito completamente il teatro.
Io uso: solo le dita
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#81 Gio 06 Nov, 2025 20:15 |
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Cilispio
MegabassMod

Registrato: Settembre 2005
Messaggi: 7304
Età: 47 Residenza:  UmbriaJazz Town
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
SlowFlyer, appunto
Credo fosse quello che intendeva Gospel con il suo "etc"...
Personalmente negli ultimi anni sono stato più volte a teatro che al cinema, e sono stati più i live visti che non i nuovi dischi ascoltati con le varie spiattaforme
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#82 Sab 08 Nov, 2025 11:29 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 21241
Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
SlowFlyer, beh oddio, il cinema sicuramente ha ridotto il pubblico del teatro, che è rimasto un media "di nicchia" rispetto al cinema (da quando esiste il cinema, gli attori teatrali sono una nicchia e meno riconosciuti, se non addirittura "additati" come una cosa negativa, e fanno spesso fatica a lavorare nel cinema), e possiamo anche dire che lo streaming sta uccidendo il cinema come "luogo" e ne sta cambiando le dinamiche a livello commerciale.
a Roma hanno chiuso una caterva di teatri (sostituiti per lo più da supermercati), ci sono tanti cinema chiusi da anni ed abbandonati (vicino casa ho l'Embassy, che era uno dei cinema più importanti dove facevano le prime dei film di Hollywood, che da più di dieci anni è chiuso ed in stato di abbandono, così come il vicino Empire, mentre l'Admiral è diventato un supermercato, l'Azzurro Scipioni è in via di chiusura...), perchè la gente non va più al cinema a vedere i film.
l'industria del cinema è in calo, si produce più per lo streaming e sempre meno per le sale, si prediligono le serie TV, che spesso vengono chiuse alla prima o seconda stagione per mancanza di visualizzazioni...
fino a qualche anno fa al cinema la gente ci andava regolarmente, non solo per "grossi eventi super sponsorizzati" (vedi il caso Oppenheimer/Barbie, e persino i film Marvel sono in perdita...).
quindi possiamo dire che sì, continua ad esserci un mercato, ma sta cambiando con la tecnologia.
è lo stesso concetto della musica "suonata".
c'è sempre meno gente che ascolta attivamente e cerca musica nuova, lo streaming permette di avere accesso a tutto e non dedicare davvero tempo a nulla (questo vale sempre più per le nuove generazioni, che sono abituate già così, non noi che "ascoltavamo i dischi"), nei locali dove si fa musica ci va sempre meno gente, e ci si muove solo per i grandi eventi, che hanno costi sempre più alti.
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#83 Lun 10 Nov, 2025 12:09 |
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Rebus
Registrato: Luglio 2015
Messaggi: 61
Età: 49 Residenza:  Bologna
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Sì, poi è vero che i pittori non sono spariti con l'avvento della fotografia ma... oggi hanno molte meno opportunità. Chi si ricorda, ad esempio, le illustrazioni della "Domenica del Corriere"? Mentre oggi le illustrazioni si trovano quasi solo nelle pubblicazioni per bambini. È vero che ci sono più fotografi... ma infatti tutte queste innovazioni avevano sempre in comune che cambiavano le specializzazioni, ma erano sempre le persone a fare il lavoro. Con l'AI, invece, no.
La musica suonata non sparirà mai del tutto, ci sarà sempre chi lo farà per diletto e anche le superstar... sono le tante sfumature in mezzo che vedo molto a rischio. Del resto già ora rispetto a 30/40 anni fa ci sono molti meno locali in cui suonare: tanti preferiscono mettere dei "dischi" (o quello che sono) oppure pagare solo un cantante che usa le basi, invece di un gruppo.
Io uso: solo le dita
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#84 Mar 11 Nov, 2025 09:04 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 21241
Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
un amico mi gira questo, che è assolutamente in tema:
https://www.instagram.com/reel/DRNT...mloNWx5amw4NQ==
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#85 Mer 19 Nov, 2025 09:08 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
Messaggi: 713
Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
...che faccia da citrullo, il tipo...
Un tempo, non so adesso, era una caratteristica dei gruppi giapponesi, anche quelli importanti come i Loudness, di cantare le strofe in giapponese e usare l'inglese (più o meno decente  ) solo per i ritornelli.
Salve a Tutti!
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di digomma il Mer 19 Nov, 2025 11:43, modificato 1 volta in totale |
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#86 Mer 19 Nov, 2025 11:42 |
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darry
Contributor

Registrato: Settembre 2012
Messaggi: 2907
Residenza:  Roma
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
...Loudness, di cantare le strofe in giapponese e usare l'inglese
Grande band; ho il disco Thunder in the East, comprato in Giappone, in versione Deluxe, mai importato in Italia.
Pensa che in Giappone, che tecnologicamente non è secondo a nessuno e sono anni che sperimenta la deficienza artificiale, ci sono ancora un sacco di negozi di CD, che vendono tantissimo. I giovani giapponesi ancora comprano i CD e suonano strumenti "veri".
Sembra che in occidente non vogliano questo.
Io uso: plettro e dita
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#87 Mer 19 Nov, 2025 12:16 |
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Alexce69
Alessandro Cè
Contributor

Registrato: Febbraio 2018
Messaggi: 2894
Età: 56 Residenza:  Rottofreno
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
È praticamente la sigla di one punch…
Io uso: solo le dita
____________________ I used to think I was indecisive, but now I'm not so sure.
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#88 Mer 19 Nov, 2025 18:01 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
Registrato: Aprile 2025
Messaggi: 62
Età: 61 Residenza:  Roma
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Credo che l'interesse per la musica sia inversamente proporzionale alla facilità di accesso. Un tempo la musica era rara e preziosa, al punto che le persone cantavano pur di poterla ascoltare. Le donne cantavano nei campi mentre lavoravano (i canti delle mondine in Piemonte, ma anche mia madre mi raccontava che da ragazza lo facevano mentre raccoglievano il tabacco in Umbria...), i barbieri cantavano, i gondolieri cantano ancora. Poi è arrivata la radio, ed ha portato nei bar e nelle case il mondo. Oggi che la musica è ovunque, un tappeto sonoro pressoché continuo, quasi nessuno canta più. Non ce n'è bisogno. La musica suonata va di conseguenza. C'è stata un'epoca in cui il saper suonare conferiva uno status sociale, suggeriva un'opportunità di benessere, di conseguenza ha rappresentato un canale in cui far convergere irrequietezza ed aspirazioni. Ora che tutto è diventato 'a portata di click', lo status sociale dei musicisti si è molto ridotto. Gli unici che sono considerati sono quelli 'di successo', che esistono perché il mercato ha bisogno di uno star system. Quand'ero ragazzo si imparava a suonare la chitarra anche solo 'per rimorchiare', al giorno d'oggi mi sa che non funziona più.
Detto questo, spariranno i musicisti? Non credo. Penso però che suonare diventerà più una faccenda privata, un hobby per eccentrici, essendo venuto a mancare lo status sociale collegato. Io ho rimesso mano ad un vecchio basso che stava a far la polvere da qualcosa come tre decenni. Mi ci diverto, ma non ho grosse aspettative. Intanto c'è che "è divertente azionare un oggetto che fa rumore", come suol dire Stewart Copeland. Poi c'è la curiosità di scoprire una materia complicata (che vale solo per i NERD). Da ultimo il fatto che è una materia totalmente astratta ed irrazionale, che funziona da contraltare ad una vita lavorativa caratterizzata da decisioni basate sulla fredda logica (almeno per me).
Con le AI ci ho giocato (poco perché mi sono stufato presto), ma sui risultati non so giudicare. Ho pure semi-composto un brano musicale smanacciando con SUNO, ma non riesco a decidere se vale qualcosa o no. Ho lanciato un prompt che ha composto una canzone, il testo mi ha dato delle idee, ne ho tenuto una parte ed ho riscritto il resto aggiungendo senso e spessore (spero), quindi l'ho fatto nuovamente musicare (esiste l'opzione in SUNO per caricare un proprio testo). Se vi va di ascoltarlo lo trovate QUI (se invece non vi va, lo comprendo...). Come già scritto non so giudicarlo, a me muove delle corde, ad altri non saprei... (il linguaggio è un po' troppo forbito).
A meno di evoluzioni sconvolgenti, l'AI musicale finirà col generare musica di sottofondo per ascoltatori distratti. Non sarà un danno grave.
P.s.: anche il mio avatar è fatto con l'AI
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Ultima modifica di Marcopie il Mer 19 Nov, 2025 20:17, modificato 1 volta in totale |
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#89 Mer 19 Nov, 2025 20:13 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
d'accordo con tutto tranne che su questo punto:
Citazione: Da ultimo il fatto che è una materia totalmente astratta ed irrazionale
ma non è la sede adatta questo topic
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#90 Gio 20 Nov, 2025 09:02 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
^^^
Chiarisco brevemente: la costruzione musicale è logica, razionale e ordinata, ma il motivo per cui la musica ci emoziona è irrazionale e inafferrabile (almeno per me).
Io uso: solo le dita
Ultima modifica di Marcopie il Gio 20 Nov, 2025 09:32, modificato 1 volta in totale |
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#91 Gio 20 Nov, 2025 09:32 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Marcopie, chiaro, ma questo penso valga per qualsiasi arte, ma invero qualsiasi cosa.
è razionale la passione per il calcio? ho un amico che se la Roma perde una partita, si chiude in casa in depressione per un paio di giorni, e colleghi musicisti che durante le prove si tengono acceso il telefono con la partita in sottofondo.
per me potrebbe non esistere e non mi cambierebbe nulla.
di fronte alla pittura, la scultura, il cinema, un libro od un fumetto, reagiamo tutti in modo diverso.
qualsiasi cosa che tocchi le emozioni è irrazionale ed inafferrabile, può essere condivisa se muove le stesse corde, così come non essere compresa se non le muove.
ti direi pure il senso dell'umorismo: una cosa che a me fa ridere, magari lascia indifferente qualcun altro, od addirittura può far incazzare qualcuno.
ogni cosa legata alle emozioni è irrazionale.
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#92 Gio 20 Nov, 2025 12:07 |
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SlowFlyer
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Mmm... se parliamo di musica in generale, è tutt'altro che irrazionale ed inafferrabile, visto che le hit vengono in parte costruite a tavolino (non parlo di marketing) usando statistica e ovviamente anche AI (per cui esiste anche da prima che uscissero tool che rendono chiunque in grado di far finta di essere compositore).
Qui trovi una serie di indicazioni molto concrete su durata intro, numero parole, bpm, ecc: https://www.amworldgroup.com/blog/how-to-make-a-hit-record
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#93 Gio 20 Nov, 2025 13:16 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Pier_, io mi allargherei ulteriormente: ogni azione umana è irrazionale. Viviamo in questa bolla culturale generata dall'illuminismo per cui la 'ragione' è la vetta più alta dell'ingegno umano, ma il vero motore delle nostre azioni sono le pulsioni irrazionali. L'istinto di sopravvivenza è irrazionale (cosa importa all'Universo se sopravvivo o meno?), l'attrazione sessuale è irrazionale (ovviamente), le dinamiche relazionali e sociali sono irrazionali... e più o meno tutto quello che facciamo razionalmente serve ad assecondare queste pulsioni fondamentali.
SlowFlyer, la musica commerciale non mi ha mai particolarmente interessato. Certo, si può 'fabbricare' come qualunque cosa (verrebbe da dire che si è sempre fatto), ma diventa un prodotto, magari ben confezionato ma privo di ulteriori livelli di lettura... mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro. È usabile come sottofondo, e in questo caso la sua principale caratteristica deve essere l'inutilità, altrimenti distrarrebbe. Volendo estremizzare il discorso potremmo dire che la musica riflette il tempo in cui viene composta, e le relative aspirazioni. Fino ad un secolo fa, tolta la musica 'colta', il grosso era musica da ballo, funzionale allo svago ed all'incontro con potenziali partner. Con l'avvento della civiltà dei consumi è diventata prodotto vendibile, dando vita a mode culturali. Di fatto la potenziale platea di fruitori era molto meno massificata dell'attuale, e si crearono spazi per l'innovazione. Oggi viviamo in un'epoca 'di plastica', e la musica è anch'essa 'di plastica'. Quello che sembra a me è che di musica interessante ed innovativa ne sia stata prodotta talmente tanta (dati gli anni ed il numero di artisti coinvolti) da aver saturato le possibilità anche degli ascoltatori più attenti. Parlo per me, che ancora 'scopro' correnti ed artisti straordinari, a patto di spenderci tempo. La sensazione che ho, tuttavia, è che questa mia curiosità non sia così generalmente diffusa, e che le persone con una spiccata sensibilità musicale siano percentualmente poche. A tutti gli altri, la musica 'confezionata' basta ed avanza. Se gli proponi qualcosa di 'difficile' scappano o cambiano discorso. Quindi, sì, la musica si può fabbricare, ma allo stesso modo chi la frequenta con attenzione può rendersi conto che è fabbricata (vale per tutte le forme culturali...).
Io uso: solo le dita
Ultima modifica di Marcopie il Gio 20 Nov, 2025 15:05, modificato 1 volta in totale |
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#94 Gio 20 Nov, 2025 15:04 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Citazione: A tutti gli altri, la musica 'confezionata' basta ed avanza. Se gli proponi qualcosa di 'difficile' scappano o cambiano discorso. Quindi, sì, la musica si può fabbricare, ma allo stesso modo chi la frequenta con attenzione può rendersi conto che è fabbricata (vale per tutte le forme culturali...).
cito solo un pezzetto, ma per riprendere tutto il discorso diciamo che:
la musica è sempre stata legata al contesto sociale: da un lato magari c'era la musica "colta" e dall'altro i canti da lavoro e degli schiavi.
ma se andiamo a vedere nel passato, l'opera era "per tutti", non per un pubblico ristretto, mentre col tempo è diventata una cosa elitaria.
abbiamo avuto tantissima musica "di protesta" legata al contesto storico, che contestava in modo differente in base al periodo, e sempre con accanto la musica pop commerciale, quella per ballare, quella per esprimere problemi interiori o quella per raccontare storie.
quando negli anni 50 c'era Elvis che cantava le cover blues/rocknroll da macho, spopolava in USA un Roy Orbison che scriveva pezzi introspettivi, con strutture ed armonie più complesse, ed introduceva tematiche diverse.
sul discorso di proporre cose difficili, per me c'è un bellissimo aneddoto di Mia Martini:
quando nel '73 stava per uscire con Minuetto, pezzo complesso da quasi 5 minuti, con struttura non lineare, dinamiche molto elaborate, arrangiamento elaborato, nelle interviste le chiedevano se secondo lei il pubblico avrebbe capito ed apprezzato un pezzo del genere.
lei rispondeva dicendo che il pubblico non è stupido, e che se gli viene sottoposto un prodotto complesso, ed ha modo di ascoltarlo, lo capisce e lo apprezza.
quella canzone andava per radio, l'hanno ascoltata tutti, e dopo cinquant'anni ancora la conoscono ed apprezzano tutti, e lo dico con cognizione di causa perchè la porto chitarra e voce con una cantante con cui suono, e veramente la cantanto tutti, dai 20enni ai 50enni, dai musicisti ai rapper.
una sera ad un open-mic in un locale qua a Roma l'abbiamo suonata di fronte ad un pubblico di soli rapper (agli open mic capita  ), e TUTTI la conoscevano, uomini e donne di età compresa tra i 18 ed i 35.
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#95 Gio 20 Nov, 2025 16:06 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
Messaggi: 27916
Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: C'è futuro per la musica suonata?
Per me fa acqua la distinzione razionale/irrazionale.
Non ha senso, non c'è ragione senza emozioni e viceversa.
Altrimenti si è delle macchine o degli psicopatici.
Posso scrivere un brano che mi viene "di getto", "dal cuore", ma poi una limata col cervello gliela do, senza contare che pure le emozioni sono prodotte dallo stesso cervello con cui ragioniamo.
Tener separate le due cose per me non ha senso.
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#96 Gio 20 Nov, 2025 18:30 |
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Alexce69
Alessandro Cè
Contributor

Registrato: Febbraio 2018
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Età: 56 Residenza:  Rottofreno
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Non vi è mai capitato di leggere nel web una storia, un post, un feed di facebook con un racconto strappalacrime o pieno di morale? La maggior parte delle volte, dopo una cinquantina di parole ti accorgi che è tutto palesemente finto. Quel termine, quel dettaglio, quello stile che hai già letto. Se sei un lettore te ne accorgi, se non leggi manco la Gazzetta dello Sport, magari no. Forse anche nella musica è così, anzi senza il forse..anzi addirittura peggio. Non credo che io sarò mai in grado di ascoltare una composizione musicale ed affermare che è stata composta da un AI. Probabilmente un direttore d’orchestra, un arrangiatore, qualcuno di voi colleghi, io no. Esistono brani, composizioni, opere, interi album fatti e suonati da uomini, che non solo non mi danno emozione, ma addirittura mi danno fastidio. Dando per scontato che l’AI non può dare emozione, diamo anche per scontato che non possa dare fastidio ? (Volevo dire “fare cagare”, ma mi fregava l’esercizio di stile)
Per me, la musica suonata come la si suona ora non e finita e non finirà mai e poi, detto fra noi, a me basta che duri ancora una ventina d’anni, poi viva l’AI e chi l’ascolterà.
Io uso: solo le dita
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Ultima modifica di Alexce69 il Gio 20 Nov, 2025 21:22, modificato 5 volte in totale |
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#97 Gio 20 Nov, 2025 19:14 |
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Marcopie
Marco Pierfranceschi
Registrato: Aprile 2025
Messaggi: 62
Età: 61 Residenza:  Roma
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Volevo ribattere ma mi sa che avete ragione voi: il pubblico generalista ascolta e comprende, se non 'di testa' quantomeno 'di pancia'. Il rischio è che non venga più esposto a musica di qualità, perché il mercato musicale sceglie di puntare sull'appiattimento. Voglio ragionarci su più a fondo.
Alexce69, io ho provato SUNO, e dopo un po' che ti sembra che sia tutto perfetto e lucidissimo ti accorgi di quello che manca: il fattore umano. È tutto estremamente prevedibile... organizzazione del brano, struttura, sviluppo melodico. Sembra un compitino fatto da uno studente pigro. Vero che ci sono anche dischi 'umani' che escono con gli stessi difetti, specie dopo una lunga carriera, ma qui con l'AI è proprio tutto così... almeno ad oggi.
Io uso: solo le dita
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#98 Gio 20 Nov, 2025 22:24 |
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dropdead87
Riccardo
Registrato: Aprile 2010
Messaggi: 1034
Età: 38 Residenza:  Cagliari
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Il rischio è che non venga più esposto a musica di qualità, perché il mercato musicale sceglie di puntare sull'appiattimento.
Io non ho ancora capito che cosa intendete quando parlate di musica di qualità.
Io uso: plettro e dita
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#99 Gio 20 Nov, 2025 22:32 |
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Alexce69
Alessandro Cè
Contributor

Registrato: Febbraio 2018
Messaggi: 2894
Età: 56 Residenza:  Rottofreno
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Alexce69, io ho provato SUNO, e dopo un po' che ti sembra che sia tutto perfetto e lucidissimo ti accorgi di quello che manca: il fattore umano.
Però io che ascolto, che come hobby preferito ho il fantacalcio, che l’unico strumento che ho suonato è il flauto dolce alle medie e che ascolto la musica non sapendo la differenza fra un basso elettrico e una chitarra, secondo te me ne accorgo di quello che manca?
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#100 Gio 20 Nov, 2025 22:34 |
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