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C'è futuro per la musica suonata?
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Skagli
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Età: 38 Residenza:  Fossalta di Portogruaro (Ve)
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 C'è futuro per la musica suonata?
Che tristezza, mi dispiace davvero per i dipendenti, ma ancora di più mi dispiace perchè la chiusura di una fabbbrica di strumenti, per nulla di secondo piano (tra l'altro), è il termometro che indica il pessimo stato di salute di un settore, quello della musica suonata, che sembra sempre più destinato a rimpicciolirsi...
Io uso: solo le dita
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Quando un uomo con il basso incontra un uomo con la chitarra, l'uomo con la chitarra perde sempre.
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#1 Dom 26 Ott, 2025 10:33 |
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dropdead87
Riccardo
Registrato: Aprile 2010
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Età: 38 Residenza:  Cagliari
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 Re: G&L - Quale Futuro?
Skagli, pur condividendo il dispiacere, non vedo come la chiusura di una fabbrica possa andare di pari passo con una minaccia concreta alla musica suonata. Dipende da che cosa intendi, perchè se guardo in casa mia altro che minaccia, qui a Cagliari tra poco suonano pure i fenicotteri del parco di Molentargius e i piccioni di Piazza Matteotti  .
La gente compra e comprerà sempre.
Io uso: plettro e dita
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#2 Lun 27 Ott, 2025 10:32 |
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davidin
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 Re: G&L - Quale Futuro?
Bhe io una differenza la percepisco...vero' e' che io ormai dopo anni di stop sono "fuori dal giro" e mi reputo ormai un bassista da cameretta...ma rispetto a 20 anni fa quando le sale prove rullavano piu' che l esselunga , i negozi eran sempre pieni di gente , sull autobus nn c era una sera o pomeriggio che nn incontravi un ragazzo con uno strumento etc...boh la percezione che ho nn e' di certo di "fermento"
Anche qui ...quanti messaggi al giorno? Fino a quando ho frequentato assiduamente anni fa nn ci si stava dietro quasi.
In generale ora si pensa a trappare....
Io uso: solo le dita
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#3 Lun 27 Ott, 2025 11:30 |
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darry
Contributor

Registrato: Settembre 2012
Messaggi: 2907
Residenza:  Roma
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 Re: G&L - Quale Futuro?
^^^^
Parlo da romano che è arrivato alla soglia dei 50.
Posso assicurare che rispetto a 20-25 anni fa, si suona meno della metà di quanto si suonava prima.
Roma era città della musica dal vivo; di tutti i generi; nessun'altra città in Italia poteva essere paragonabile alla quantità di locali in cui si suonava; neanche Milano ci poteva arrivare. È ovvio, che contano tantissimo anche le dimensioni ed il numero di fruitori. Poi è anche vero che era anche il "Far West", a parte qualche locale più di nome, in termini di normativa, ecc.
Dei negozi di strumenti neanche a parlarne; Roma ne era piena, in ogni quartiere ce ne erano minimo due. Io ne avevo (piccoli), tre nel raggio di meno di un chilometro; ci andavi a piedi.
Oggi è cambiato tutto, e non è solo l'online.
Mia figlia, dodicenne, ed i suoi compagni di scuola, non sanno neanche che cosa sia il jazz, il blues, il prog, il rock o il classico cantautorato italiano.
Ed a casa ho una collezione di quasi un migliaio di dischi, di tutti i generi.
Ignorano qualsiasi cosa in cui ci si impiega più di mezz'ora per capirla.
È un problema.
Non si vendono più gli strumenti come prima; è un fatto.
Si fa solo il mercante in fiera, vendendo strumenti usati ogni 15 giorni.
Ma se poi nessuno compra il nuovo, il giocattolo finisce; è inevitabile; e continui a scambiare, con altri vegliardi, a parte la regola dell'eccezione, i soliti due bassi Fender, di qualità sempre più bassa perché i giovani non hanno abbastanza soldi; o al massimo qualche Stingray, ma ormai di 20 anni fa, oppure gli altri marchi che trovi in giro in pubblicità. Ed i marchi famosi, come G&L, o smetteranno di distribuire in alcuni Paesi (vedi Rickenbacker con l'Italia, ad esempio) per non fare il passo più lungo della gamba, mantenendo svegli i mercati più ricchi (USA, Giappone, UK, Germania o Scandinavia), ed altri, con politiche sbagliate di gestione o il rifiuto o l'impossibilità di mettersi in competizione con la politica del basso costo a tutti i costi, dopo un pó chiudono. Ci vuole poco poi per entrare in crisi.
G&L faceva grandissimi strumenti industriali, ma avrà probabilmente toppato a livello di marketing oppure non riusciva a stare dietro ai colossi del marketing come Fender; che vende alcune ciofeche come se fossero i migliori strumenti del mondo.
Peccato per G&L Usa.
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di darry il Lun 27 Ott, 2025 15:35, modificato 3 volte in totale |
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#4 Lun 27 Ott, 2025 12:39 |
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Skagli
Registrato: Agosto 2007
Messaggi: 2253
Età: 38 Residenza:  Fossalta di Portogruaro (Ve)
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 Re: G&L - Quale Futuro?
dropdead87,
Non entro nel merito delle singole realtà, ma la mia era una considerazione generale...i gusti dei giovani si stanno spostando verso altro, se il mercato cala qualcuno alla fine ci rimetterà, in questo caso è stata la G&L...sicuramente il loro appeal non era paragonabile a nomi di maggior notorietà.
Comunque, nel mio messaggio precedente, forse non mi ero spiegato correttamente, non intendevo (solo) la musica suonata nei locali ma, più in esteso, la musica proprio suonata con le mani
Sicuramente di giovani con la passione per uno strumento ce ne sono ancora (e ce ne saranno, ne sono sicuro), ma mi sembra che rispetto a una 20ina di anni fa la situazione sia decisamente calata...
come diceva @davidin, anche qui nel Forum lo si può vedere, ci sono stati anni in cui era quasi impossibile leggere tutti i messaggi, facevi il refresh alla pagina e ne apparivano di nuovi...
Ora ci sono sicuramente altri canali "più social", per cui può essere che la calma sia solo apparente, e in realtà la massa di musicisti si sia spalmata e diversificata su altre piattaforme, ma la mia impresssione è che ora gli interessi dei giovani siano altri...
spero di non essere andato troppo OT
NON quotare per intero un messaggio precedente - Lucio72
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Ultima modifica di Lucio72 il Lun 27 Ott, 2025 17:37, modificato 2 volte in totale |
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#5 Lun 27 Ott, 2025 14:12 |
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marcinkus
Marcello
Contributor

Registrato: Settembre 2004
Messaggi: 24369
Età: 44 Residenza:  Palermo city
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 Re: G&L - Quale Futuro?
non vedo come la chiusura di una fabbrica possa andare di pari passo con una minaccia concreta alla musica suonata.
Uhmm... dipende. Palermo credo che sia la CAPITALE mondiale della musica dal vivo (locali eh): si suona ogni sera, ogni dove. CHI suona però sono al massimo miei coetanei, qualcuno attorno ai 30-35 anni... di ragazzi GIOVANI veramente pochissima roba, magari non è il termometro di una situazione ma a scuola dove insegno alcuni non hanno manco sentito parlare di Beatles o Stevie Wonder. La musica ormai la si scrive su PC e la si fa suonare ai plugin. E' davvero drammatico.
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#6 Lun 27 Ott, 2025 14:53 |
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dropdead87
Riccardo
Registrato: Aprile 2010
Messaggi: 1034
Età: 38 Residenza:  Cagliari
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 Re: G&L - Quale Futuro?
marcinkus, spero di non essere andato troppo OT
mi prendo io tutta la responsabilità, chiedo venia
Se qualcuno volesse aprire un topic dedicato sarebbe interessante
Io uso: plettro e dita
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#7 Lun 27 Ott, 2025 15:30 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: G&L - Quale Futuro?
Skagli, io direi che il Forum non è indice, in quanto basta farsi un giro sui gruppi Facebook per vedere migliaia di utenti che scrivono e commentano (dicendo per altro una valanga di minchiate che qua avremmo bellamente asfaltato, ma che lì corrono libere come si faceva una volta a voce, e tornano in auge le leggende metropolitane).
è vero anche però che sono tutti "adulti", i giovani giovani usano poco i social in questi termini (tantomeno Facebook, che ormai è da "boomer"), ed è anche vero che le nuove generazioni hanno molto meno interesse nella musica "suonata" in senso generale.
Citazione: Mia figlia, dodicenne, ed i suoi compagni di scuola, non sanno neanche che cosa sia il jazz, il blues, il prog, il rock o il classico cantautorato italiano.
beh oddio, perdonami ma a dodici anni nemmeno a me fregava molto della musica, non sapevo cosa fossero jazz e blues, ascoltavo quello che capitava, ed al massimo un po' di cantautorato italiano perchè si ascoltava in casa (Dalla, De Gregori, Battiato, Venditti...), ma tutto il resto nemmeno sapevo cosa fosse.
già mia nipote, che ha fatto tredici anni da poco, e tra me e mia sorella è stata molto "educata" alla musica, ascolta un sacco di cose diverse e ce la siamo portata pure a diversi concerti negli stadi
ed infatti mi ha sottratto un basso anni fa, sta mettendo su il gruppetto con gli amici, canta...
poi magari ai tempi tuoi a 12 anni era prassi conoscere il jazz, il progressive, questo non te lo so dire
Citazione: di ragazzi GIOVANI veramente pochissima roba, magari non è il termometro di una situazione ma a scuola dove insegno alcuni non hanno manco sentito parlare di Beatles o Stevie Wonder. La musica ormai la si scrive su PC e la si fa suonare ai plugin. E' davvero drammatico.
lasciamo sta... su youtube vedo spesso video "reaction", che vanno tanto di moda, di produttori giovanissimi (che poi ormai "produttore" è chi sa programmare roba al PC e basta) che non hanno mai sentito mezza canzone dei Beatles.
non è un caso che oggi i suoni della stragrande maggioranza delle produzioni siano tutti uguali.
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#8 Lun 27 Ott, 2025 16:01 |
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darry
Contributor

Registrato: Settembre 2012
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Residenza:  Roma
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 Re: G&L - Quale Futuro?
poi magari ai tempi tuoi a 12 anni era prassi conoscere il jazz, il progressive, questo non te lo so dire
Ai miei tempi ci si "alimentava" con i Long Playing che trovavi in casa dei genitori.
Io ho avuto la fortuna che mio padre era un batterista Rhythm 'n Blues (imparò in collegio......e si suonava quello negli anni 60....a Roma....), e poi si appassionò dei Beatles (che vide al Teatro Adriano...sentire, mi disse, era un parolone.....), non so se rendo l'idea.
A casa avevo tutti gli LP dei Beatles, il primo dei Police, due album di Battisti, uno di Mia Martini e di Renato Zero (di mia madre...), il secondo dei Led Zeppelin e Machine Head dei Deep Purple.
Insomma; dovevi avere anche un pó di xu.o; non è che c'erano i CD o internet.
Mi ricordo che la mattina, si teneva sempre accesa la radio; mi è rimasta in mente The Wall dei Pink Floyd che trasmettevano in radio; all'epoca era uscito l'album da circa un paio d'anni....era quasi novo........
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#9 Lun 27 Ott, 2025 16:46 |
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davidin
Registrato: Mag 2007
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 Re: G&L - Quale Futuro?
Pier_ ha scritto: Skagli, io direi che il Forum non è indice,
beh Pier , il mio era solo un esempio , certo che il Forum non è indice , ma se metti insieme tutto, almeno per me la percezione è quella, quindi nel calderone dei cambiamenti , credo un po' sia significativo anche questo
per il discorso età , quando avevamo 12 o 13 anni , nella mia cerchia, si ascoltavano i metallica gli iron, poco dopo i dream t. ..i rush e si evolveva si cercava e si iniziava a sognare, ma era così , non è che eravamo speciali.a 15 anni al bar col mio amico , disegnavamo strumenti da realizzare quando saremmo stati "grandi"
ora, fanno le medie musicali...ma ascoltano tutti: non voglio manco nominarli...
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Ultima modifica di davidin il Lun 27 Ott, 2025 17:19, modificato 1 volta in totale |
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#10 Lun 27 Ott, 2025 17:13 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
ho fatto il topic separato per evitare l' OT su quello di G&L.
darry, eh appunto, avevi gente in casa che ascoltava musica, e te la faceva ascoltare, a prescindere.
se non si cresce in ambienti del genere, bisogna avere la fortuna di avere amici che te la fanno ascoltare, la musica, altrimenti cresci come la maggior parte del "popolo", ed ascolti solo quello che passa la radio.
poi è chiaro anche che ci siano periodi in cui la musica in radio sia migliore, altri meno
davidin, giustamente, "nella tua cerchia", è quello che incide. io ho scoperto il "suonare" quando a 15 anni un amico mio si presentò con una chitarra e mi fece sentire i Led Zeppelin (siamo ancora prima dell'internet), ed andai a comprarmi il primo disco alla Feltrinelli.
ma prima di allora, al massimo sentivo cantautori e mi interessavano solo i testi delle canzoni, la musica in sè era un contorno, e non avevo mai approfondito oltre.
così come la maggior parte dei miei coetanei, compagni di scuola o che, e figurati, nel mio liceo eravamo in due a suonare qualcosa, io ed un ragazzo un anno più grande (con cui per altro mi sono ribeccato per caso più di dieci anni dopo, entrando nel suo gruppo come bassista, per un giro di conoscenze del tutto inaspettate).
era comunque un liceo di sei sezioni, classi in media di 25/30 persone, quindi poco meno di un migliaio di ragazzi e ragazze, e solo due suonavano.
non è certo una buona media
comunque qua a Roma le scuole di musica son piene, il problema che vedo è che poi 'sti ragazzi non si incontrano per suonare fuori, vanno a lezione, fanno magari qualche laboratorio di gruppo, ma poi non suonano, non organizzano nulla, non hanno quel "fuoco" che avevamo ancora noi.
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#11 Mar 28 Ott, 2025 12:18 |
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marcinkus
Marcello
Contributor

Registrato: Settembre 2004
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Età: 44 Residenza:  Palermo city
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
ma era così , non è che eravamo speciali...
Beh, se fai il paragone con oggi forse...
Io uso: plettro e dita
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#12 Mar 28 Ott, 2025 12:34 |
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mediobass66
Contributor

Registrato: Luglio 2011
Messaggi: 1039
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Quel "fuoco" che noi avevamo (ed abbiamo ancora) dipendeva dalla sfida alle difficoltà; sappiamo tutti come andava 40 anni fa, almeno per me che appartenevo al ceto medio:
1 lo strumento si guadagnava chissà a quale età, lavorando extra-scuola
2 spesso ci si doveva accontentare di acquistare nell'unico negozio della città, qualche fetecchia di basso disponibile, come il mio Gherson diavoletto preso con sangue e sudore, che aveva il manico irrimediabilmente incurvato ed action di qualche centimetro
3 I musicisti si cercavano con annunci sulla bacheca della scuola o sull'inserto settimanale del quotidiano locale
4 Si suonava/studiava da autodidatta (e chi ti pagava le lezioni) leggendo ed ascoltando le musicassette
5 Il locale prove te lo dovevi cercare e condividere con altri due gruppi per riuscire a pagare la quota mensile
6 Al locale ci si andava e tornava in autobus, con basso in spalla e amplificatore in mano, che come minimo pesava oltre i 20 kg
7 I live (se li facevi) erano SOLO gratis e dovevi ringraziare il gestore del locale
Tutto ciò stranamente, stimolava a fare...questo è il fuoco che manca oggi, secondo me. Ho nipoti minorenni che suonano solo nella stanza e sono diventati autori e compositori. Abulici, si sforzano nulla e sembra che la musica debba andare da loro e non il contrario.
Boh...sarò troppo severo o vecchio bacucco ma intanto mi sono tolto qualche sfizio musicale e mi riempio quando con i miei vecchi amici ci raccontiamo tutto ciò.
I nipoti li aiuto quando mi chiedono qualcosa...quando lo chiedono eehh...guai a proporti se non richiesto.
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Ultima modifica di mediobass66 il Mar 28 Ott, 2025 13:16, modificato 1 volta in totale |
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#13 Mar 28 Ott, 2025 13:12 |
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davidin
Registrato: Mag 2007
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
.
..per la serie , chi ha il pane non ha i denti
Io uso: solo le dita
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#14 Mar 28 Ott, 2025 14:22 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
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Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: C'è futuro per la musica suonata?
Madonna... Siete una palla tremenda.
Hanno ragione loro.
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#15 Mar 28 Ott, 2025 15:19 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
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Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
, eh appunto, avevi gente in casa che ascoltava musica, e te la faceva ascoltare, a prescindere.
se non si cresce in ambienti del genere, bisogna avere la fortuna di avere amici che te la fanno ascoltare, la musica, altrimenti cresci come la maggior parte del "popolo", ed ascolti solo quello che passa la radio.
...
poi è chiaro anche che ci siano periodi in cui la musica in radio sia migliore, altri meno.
...
ma prima di allora, al massimo sentivo cantautori e mi interessavano solo i testi delle canzoni, la musica in sè era un contorno, e non avevo mai approfondito oltre.
Ottima idea, Pier!
Potrebbe uscirne una discussione interessante.
Riguardo alla musica che passa alla radio, sicuramente ci sono stati periodi molto migliori di questo.
Penso che, gusti personali a parte, questo non si possa negare.
Ai tempi che ha iniziato a interessarsi alla musica, il fratello che cito sempre di anni ne aveva appunto 12 (attualmente ne ha 67!  ), nel 1970, e sono stati pubblicati dischi come Deep Purple In Rock, il primo dei Black Sabbath e il primo degli Emerson, Lake & Palmer.
(è pure l'anno che son nato io, anche se stranamente non lo scrivono su Wikipedia tra gli avvenimenti importanti...  )
E 'sti tre capolavori (perché quello sono) li si poteva sentire alla radio!
Così come tanti altri grandi gruppi come Jethro Tull, Genesis, Yes, Gentle Giant, Led Zeppelin, Pink Floyd, Santana, Creedence Clearwater Revival, ecc... più i gruppi "nostrani" tipo Le Orme, la PFM, il Banco Del Mutuo Soccorso, che erano pure quelli tanta roba.
Credo bene che a un giovane venisse voglia, oltre che di approfondire l'argomento (scoprendo band non così famose, ma ugualmente ottime, come Quatermass, High Tide, Il Rovescio Della Medaglia, ecc), anche di tentare di suonare pure lui/lei/* (... così non si fanno torti a nessuno...  ...di 'sti tempi non si sa mai...  ).
Infatti l'anno seguente, 1971, nostro padre gli ha comprato una chitarra classica che per anni è stata quella su cui ha imparato (totalmente autodidatta, tra l'altro).
La ha ancora, anche se un po'... ehm... malridotta...
L'elettrica se la è comprata dopo la metà anni 70.
Ha avuto periodi di pausa ma, a tutt'oggi suona ancora (in casa, mai stato uno da andare a suonare in giro... Quello esibizionista in famiglia sono io!  ), e il numero di chitarre è decisamente aumentato.
Riguardo alla musica ascoltata invece pause non ne ha mai fatte, e oltre alle grandi band degli anni 70 ha apprezzato anche tanta altra ottima roba (Metal in particolare) nelle decadi seguenti.
Però l'approccio suo è l'opposto della frase di Pier citata prima: nel caso suo è il testo il "contorno" e la musica la parte principale.
Io mi pongo a metà strada tra i due punti di vista, anzi più precisamente sono un bel po di più verso il suo.
Nel senso che anche del testo mi può importare, ma davvero non è mai quello che può fare la differenza nel farmi apprezzare o meno un brano.
(l'inglese lo so più che decentemente)
Mettendola in percentuale, per me sarebbe (grosso modo, eh!):
Musica 65 %
Testo 35%.
Poi, logicamente, se anche il testo è interessante tanto meglio.
Io invece ho iniziato a 13 a interessarmi alla musica sia grazie a pezzi che mi piacevano di quelli che sentiva lui (di Rockets, Goblin, Deep Purple, Iron Maiden), sia a pezzi che sentivo in radio o vedevo alla TV: Mike Oldfield, Michael Jackson, Alphaville, Duran Duran... di tutti costoro avevo acquistato una musicassetta ciascuno.
E, incredibilmente, pure i Vanadium li ho scoperti vedendoli in TV! (...pare impensabile, ora, ma è cosi.)
Game Over, il mio primo album di musica Heavy!
La voglia di suonare mi è venuta a 16 anni, vedendo sia mio fratello che vari amici, e dopo aver tentato per un mesetto con la sua chitarra (elettrica) sono stato da lui dirottato al basso.
Mi ha insegnato ad accordare lo strumento e una manciata di brani, e via così!
Ancora lo ringrazio per questo!
Anche ai tempi miei comunque la scena era sicuramente tale da invogliare un giovane a suonare.
Non necessariamente solo Hard Rock o Metal (anche se già sapete che quella è ovviamente l'opzione preferita dal sottoscritto!  ).
Infatti io conoscevo un bel po' di gente, piu o meno miei coetanei ma anche alcuni ben più stagionati, che suonavano.
Alcuni cover, altri componevano pezzi propri e poi registravano demo-tapes (con i famosi quattro piste... ).
I più intraprendenti poi cercavano anche di trovare da suonare in pubblico, e quella io la ritengo, e sempre la riterrò, la parte più bella dell' avere un gruppo.
Pur con tutto lo sbattimento annesso & connesso ad essa.
Sicuramente le occasioni per fare questo erano maggiori allora, e questa è una altra cosa cambiata sicuramente in peggio.
Salve a Tutti!
Io uso: plettro e dita
Ultima modifica di digomma il Mar 28 Ott, 2025 17:19, modificato 2 volte in totale |
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#16 Mar 28 Ott, 2025 16:40 |
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Skagli
Registrato: Agosto 2007
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Età: 38 Residenza:  Fossalta di Portogruaro (Ve)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
... Siete una palla tremenda.
oh, siamo partiti ragazzi con questo Forum, siamo diventati boomer....e lasciaci fare i boomer!
Scherzi a parte, sicuramente ci sono stati anni ('70-'80 e buona parte dei '90) in cui la musica "di tendenza" ricalcava, per una parte considerevole, la musica "suonata". Non per niente il prog e il rock anni '70 era spesso catalogato come "pop" (inteso proprio come popolare).
Per anni la scia di questa musica rock di tendenza ha impattato le generazioni successive, infatti io (da adolescente dei primi anni 2000) ascoltavo senza troppa fatica gruppi di qualche decennio prima (dai Doors, ai Clash ecc).
Poi confermo che tra i miei coetanei eravamo pochi ad avere questo tipo di cultura (specialmente alle medie), la maggiorparte dei miei amici ascoltava Gigi D'Agostino o gli 883 se andava bene.
Però ecco, se noi da adolescenti potevamo avere ancora memoria dei movimenti musicali dei decenni precedenti e la voglia di imitarli, mi sembra che oggi questa scia si sia affievolita, e anche i giovani che suonano lo fanno in maniera meno enfatica e meno aperta al passato rispetto alla mia generazione.
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Quando un uomo con il basso incontra un uomo con la chitarra, l'uomo con la chitarra perde sempre.
Ultima modifica di Skagli il Mar 28 Ott, 2025 17:07, modificato 1 volta in totale |
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#17 Mar 28 Ott, 2025 17:06 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Skagli, ecco, noi che siamo coetanei sicuramente abbiamo vissuto un'esperienza simile in questo senso.
Citazione: Per anni la scia di questa musica rock di tendenza ha impattato le generazioni successive, infatti io (da adolescente dei primi anni 2000) ascoltavo senza troppa fatica gruppi di qualche decennio prima (dai Doors, ai Clash ecc).
per fare un discorso da veri boomer, e che mi è capitato di affrontare chiacchierando con Lucio, ci dimentichiamo sempre che quegli anni di quella musica lì sono sempre più distanti.
gli sfavillanti anni 80 sono quarantacinque/quaranta anni fa, e so' tanti. se pensiamo agli anni 70, agli anni 60, diamine, più di mezzo secolo.
quando nasceva il punk, c'erano le due correnti: i "rivoluzionari" che odiavano la roba vecchia, inveivano contro i Beatles e la musica anni 50 (i Sex Pistols), e poi c'erano quelli che prendevano a mani basse dalla musica vecchia, la musica dei vecchi, come i Clash, che invece riprendevano un sacco dal rock n roll anni 50 anche nell'estetica, che era "vintage".
oggi, se ci mettiamo a suonare roba "anni 50" parliamo di settant'anni fa.
ai nostri tempi poi le band "rock" di una volta erano ancora relativamente "giovani" anagraficamente, ma già se vediamo oggi come sono, parliamo di 70enni, 80enni, che in certi casi stanno su per miracolo (vedi gli ACDC), e mettendomi nei panni di un giovane di 12/15 anni che si va a cercare un live su youtube, si becca dei nonni canuti e rugosi.
quando andai a vedere Springsteen nel 2003, era così:
https://www.youtube.com/watch?v=7iv...W4gbGl2ZSAyMDAz
se vedo com'è oggi, tra lampade e filler, ok tre ore di concerto, ok che è sempre figo, ma è comunque un anziano.
https://www.youtube.com/watch?v=M2-...W4gbGl2ZSAyMDI1
dal 2003 sono passati 22 anni, mica spicci.
menziono invece un episodio che mi ha fatto proprio male al cuore:
l'anno scorso chiacchieravo con un ragazzetto della scuola di musica, classe 2002, che si stava ascoltando una canzone degli Alice in Chains; mi chiede se li conosco, e mi fa "ma di che periodo sono?"
"eh france', anni 90, in pieno grunge"
"madonna santa, sono così antichi!?"
ANTICHI
un gruppo degli anni 90, per un ragazzo nato nei primi anni 2000, è "antico", ed effettivamente il primo disco ha i suoi bei 35 anni, tocca farcene una ragione.
già ai miei tempi, quando dicevo di ascoltare i Led Zeppelin, mi dicevano che era roba "vecchia"  ma "ANTICA" con stupore non l'ho mai sentito da nessuno
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#18 Mar 28 Ott, 2025 17:49 |
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OMAR_72
Registrato: Agosto 2025
Messaggi: 31
Età: 53 Residenza:  Lucca
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
......
già ai miei tempi, quando dicevo di ascoltare i Led Zeppelin, mi dicevano che era roba "vecchia"  ma "ANTICA" con stupore non l'ho mai sentito da nessuno 
A me mi davano di vecchio già nei primissimi anni '90 (che ero neo patentato) perchè tutti gli amici in macchina ascoltavano solo e soltanto Radio Mare Imperiale (musica da discoteca "pesa"), poi montavano sulla mia e gli accoglievo con Let Ther Be More Light.....
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#19 Mar 28 Ott, 2025 19:29 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
Messaggi: 713
Età: 55 Residenza:  Clusone (BG)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Pier_,
Beh, ma se gli Alice In Chains il "giovinastro" in questione che menzioni pur definendoli antichi li apprezzava, allora è comunque buona cosa.
Del resto, è innegabile che di anni ne siano trascorsi un bel po' da allora.
Ma, come dico sempre, la musica NON ha una data di scadenza.
Se è valida, allora lo resta sempre indipendentemente da quanto tempo sia trascorso dalla data di pubblicazione.
Certo, fosse stato il caso di uno che non apprezza o sminuisce un gruppo soltanto perché non moderno/recente, ecc...
Allora sì che c'era da dissentire.
Tra l'altro, a me negli anni 80 è capitato con Deep Purple, Black Sabbath e Rush di trovare chi non solo non li ascoltava (sarebbe il meno, dopotutto i gusti sono insindacabili), ma quasi si stupiva del sottoscritto che invece appunto apprezzava (e continuo tuttora, ovviamente) tale "roba vecchia".
...vecchia di al massimo 15/20 anni all'epoca, eh!
Assurdo.
I "rivoluzionari" (come il termine che hai usato tu prima per i Sex Pistols) del nuovo che deve essere per forza di cosa migliore, e che denigrano a prescindere quanto c'è stato prima, giusto perché non nuovo/al passo con i tempi/di moda, ecc...
...beh, diciamo che mi stanno da sempre cordialmente sulle balle.
(e bisognerebbe anche vedere se, mentre uno "sputa" sul "vecchio/antico/sorpassato/ecc " , ha qualcosa di effettivamente migliore da proporre, eh... )
Salve a Tutti!
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Ultima modifica di digomma il Mar 28 Ott, 2025 22:33, modificato 2 volte in totale |
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#20 Mar 28 Ott, 2025 19:56 |
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dropdead87
Riccardo
Registrato: Aprile 2010
Messaggi: 1034
Età: 38 Residenza:  Cagliari
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
lo strumento si guadagnava chissà a quale età, lavorando extra-scuola
di giovanissimi che qui da noi (e sicuramente anche da altre parti) vanno a ormonare pomodori e tagliare carciofi per potersi comprare la chitarra esistono ancora, qualcuno i peggio lavori per pagarsi tre giorni in uno studio, come credo che esisteranno sempre
2 spesso ci si doveva accontentare di acquistare nell'unico negozio della città,
Fortuna che i tempi cambiano
3 I musicisti si cercavano con annunci sulla bacheca della scuola o sull'inserto settimanale del quotidiano locale
Cambiati i canali ma non la sostanza.
4 Si suonava/studiava da autodidatta (e chi ti pagava le lezioni) leggendo ed ascoltando le musicassette
Anche qui, per fortuna i tempi cambiano
5 Il locale prove te lo dovevi cercare e condividere con altri due gruppi per riuscire a pagare la quota mensile
Nulla di nuovo, la mia sala prove la condivido con altre 5 bands e sono quasi tutti pischelli di nemmeno 20 anni.
6 Al locale ci si andava e tornava in autobus, con basso in spalla e amplificatore in mano, che come minimo pesava oltre i 20 kg
A parte che fortunatamente non c'è più bisogno di scarrozzarsi il combo a certe condizioni, di giovanissimi alle fermate del CTM con la gigbag e le magliette dei Nirvana e i Megadeth li vedo ancora <3
7 I live (se li facevi) erano SOLO gratis e dovevi ringraziare il gestore del locale
Dipende, in alcuni frangenti è bene ringraziare anche chi ti da soltanto un pavimento su cui suonare, ma è un discorso lungo e spinoso.
Tutto ciò stranamente, stimolava a fare...questo è il fuoco che manca oggi, secondo me. Ho nipoti minorenni che suonano solo nella stanza e sono diventati autori e compositori. Abulici, si sforzano nulla e sembra che la musica debba andare da loro e non il contrario.
Qualcuno ti risponderebbe "Ok boomer"  . Gli approcci cambiano, a me non sembra proprio che in linea generale i giovani non si sforzino, anzi!
Io uso: plettro e dita
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#21 Mer 29 Ott, 2025 10:26 |
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fabiomig
Fabio Migliaccio
Registrato: Aprile 2010
Messaggi: 1245
Età: 32 Residenza:  Torino
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Mi inserisco solo per riportare la mia esperienza.
Vivo a Mirafiori Sud a Torino, un contesto non proprio eclettico storicamente parlando per la musica, eppure qui, con grande coraggio una ragazza di poco più di 30 anni, ha deciso di investire denaro, tanto, per creare una scuola di musica bella. Ma bella davvero, non la solita sala prove che di giorno fa scuola e la sera è frequentata da musicisti che suonano.
In questa bolla incredibile che ha creato ci sono 2 fattori:
1- tantissimi adulti, ma adulti veri, quelli che sono stipendiati dall'INPS per capirci, vanno a lezione la mattina e si divertono ai palchi aperti mensili insieme a gente che potrebbe tranquillamente essere loro nipote
2- le aule della scuola, che sono 6, sono costantemente piene. Sempre! piene di bambini dai 10 anni, fino a me 30enne che finita scuola vengono volentieri a fare la loro oretta di lezione.
Cosa ha comportato questo? che durante i palchi aperti ci si incontri e ci si conosca, e all'interno della scuola si sono create già 2 band di "studenti" ed anche un progetto che sta registrando il suo primo Demo!
Questo epr dire che, sicuramente rispetto a quando, 18 anni fa ero alle superiori, le cose sono cambiate, nella mia scuola eravamo credo 8 o 9 band e ogni 2 mesi facevamo concerti o school contest o feste o robe così, ma questo non significa che tutto sia perduto. Nella mia bolla vedo una resurrezione e un interesse maggiore per la musica dal vivo.
Il futuro è certamente incerto, io dico la mia, in un mondo, quello di oggi, dove l'AI è in grado tranquillamente di creare discografie perfette e orecchiabili, tanto che ci sono diversi "artisti AI" su spotify che generano MILIONI di ascolti mensili, penso che a tendere la gente preferirà ricominicare a sentire qualcuno che suona dal vivo, per ritrovarsi a empatizzare con l'artista, quella persona così capace di toccare le tue corde emotive da spingerti a fare centinaia di km per vederlo o magari risparmiare per comprare il disco o impegnarti ore per imparare la canzone.
ora a mio modo di vedere avremo un decennio di musica di cacca creata con l'intelligenza artificiale, è il nuovo giocattolino nuovo dei discografici e credo lo spremeranno a fondo, ma dopo ci sarà un risorgimento generale. Siamo fatti di emozioni e ci piace emozionarci come esseri umani.
Io la vedo così
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Ultima modifica di fabiomig il Mer 29 Ott, 2025 10:50, modificato 1 volta in totale |
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#22 Mer 29 Ott, 2025 10:45 |
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Pier_
MegabassMod

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 21241
Residenza:  S.P.Q.R. / Numana (AN)
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Citazione: ora a mio modo di vedere avremo un decennio di musica di cacca creata con l'intelligenza artificiale, è il nuovo giocattolino nuovo dei discografici e credo lo spremeranno a fondo, ma dopo ci sarà un risorgimento generale. Siamo fatti di emozioni e ci piace emozionarci come esseri umani.
è un po' quello che è sempre successo, ciclicamente, quindi speriamo bene.
io ad esempio sto apprezzando molto Lucio Corsi, che si è fatto "la gavetta" come una volta, scrive, suona, si è circondato di musicisti con le palle quadrate, tutti giovani, e con una canzoncina "facile" a Sanremo è riuscito ad emergere e portare la sua musica in contesti grossi.
sono stato a sentirlo quest'estate a Roma, all'Ippodromo di Capannelle, e porca miseria, si è fatto un concerto dando veramente tutto.
erano quattro chitarre, pianoforte, organo, percussionista, batterista, bassista, coriste, palco di due piani, assoli a due/tre chitarre elettriche armonizzati, momenti "acustici" con lui da solo al pianoforte od alla chitarra acustica, stage diving suonando l'armonica, con i poveri tecnici che gli reggevano il cavo del microfono mentre lui si buttava in mezzo al pubblico.
non si è risparmiato per nulla, da vera rockstar di una volta, fumandosi sigarette sul palco, perdendosi capotasti in giro, scusandosi per il leggio perchè di una canzone non si ricordava il testo.
ed il pubblico era di tutte le età, dai "bambini" estasiati ai 60enni che si erano fatti tutta la tourneè andandolo a sentire anche in città diverse.
e devo dire, da frequentatore assiduo di concerti (il mio primissimo "vero" ad 11 anni, a sentire Battiato per il tour di Gommalacca) ho apprezzato tantissimo, è stato proprio bello e lo andrei a rivedere volentieri.
tra l'altro quest'estate ha registrato un live fatto nella chiesa di San Galgano in Toscana, uno dei miei posti preferiti al mondo, e sarei troppo andato a sentirlo, ma ero fuori, quindi disco e "film" live del concerto nella chiesa scoperchiata  roba vintage
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gugu ha scritto: uuuh... non vedo l'ora di vedere scritto "si chiude" con più di otto lettere!!!
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#23 Mer 29 Ott, 2025 11:42 |
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digomma
Registrato: Ottobre 2012
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
Gli album interi creati dall' Intelligenza Artificiale, (con tanto di nome della band e dei componenti/storia inventata della band, ecc) sono davvero una cosa che non sopporto, sinceramente.
Non nego che si possano anche trovare pezzi gradevoli all'ascolto (è capitato pure a me, e ammetto anche di esserci cascato una o due volte ad andare a cercare informazioni sulla band in questione, salvo poi scoprire la triste verità...), però che questa sia una delle cose deleterie attuali non ci piove.
È già difficile, con l'offerta enorme che c'è in rete, per i gruppi "in carne & ossa" riuscire a fare ascoltare la propria musica.
Che, bella o brutta che sia/ben suonata o meno, quantomeno è stata composta e suonata per davvero.
Con dell'impegno dietro ad essa.
Da esseri umani, che magari hanno pure tribolato/speso belle cifre per poter realizzare un prodotto dignitoso (registazioni, produzione, copertina, ecc).
Se invece si viene inondati da tutte queste proposte "fasulle", le già esigue probabilità si riducono ancora di più e non so sinceramente a chi, soprattutto ovviamente tra chi suona, questa possa sembrare una cosa buona.
A me, davvero, No.
Non è questione d'essere antiquati/boomer o minchiate varie, scusate il termine.
Spero anzi sinceramente che non salti fuori qualche bastiancontrario invece a difenderla.
(ma, oh, non ne sono troppo sicuro invero...)
Almeno qua, dove penso che tutti noi sappiamo quanto impegnativo possa essere sia imparare a suonare (decentemente, almeno) uno strumento e anche a comporre della musica propria.
(non metto volutamente nessuna faccina, stavolta. Questione seria, almeno secondo il sottoscritto)
Salve a Tutti!
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#24 Mer 29 Ott, 2025 12:44 |
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dropdead87
Riccardo
Registrato: Aprile 2010
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 Re: C'è Futuro Per La Musica Suonata?
digomma ha scritto: Spero anzi sinceramente che non salti fuori qualche bastiancontrario invece a difenderla.
Si difende molto bene da sola a quanto pare, anzi vince proprio a mani basse nel momento in cui tu stesso gli dedichi un post, tutti leggono, tutti vanno a cercare su Spotify, e nel frattempo la musica da noi prodotta non se la caga nemmeno chi frequenta il Forum.
digomma ha scritto: non metto volutamente nessuna faccina
Io invece si  e senza intento alcuno di prendere per i fondelli nessuno, perchè se da una parte comprendo la tua reazione, dall'altra sono convinto che andando avanti porterà ad altri tipi di vantaggi.
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Ultima modifica di dropdead87 il Mer 29 Ott, 2025 13:11, modificato 1 volta in totale |
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#25 Mer 29 Ott, 2025 13:11 |
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