... il ponte sul basso ce lo tiene la tensione delle corde....e quella ? sempre la stessa.....
Non credo che il liutaio intendesse "stabilit?" nel senso che il ponte se sollecitato rischia di saltar via. Piuttosto, i ponti dopo un determinato tempo ed uso tendono lentamente a piegarsi, ed evidentemente secondo il liutaio l'input vigoroso dello slap, che sollecita molto il legno, potrebbe portare all'usura il ponte stesso pi? rapidamente di uno che venga sollecitato solo da un "normale" pizzicato.
Nonostante questo, mi sembra una discussione di lana caprina: ci sono dei jazzisti che hanno una cavata di pizzicato potentissima, molto pi? di certi "slidisti": magari il loro ponte durer? qualche mese in pi? di chi fa un pizzicato 'classico' da orchestra, ma non mi pare sensato rinunciare ad un ponte che pu? consentire di variare l'action solo perch? 'invecchierebbe' un po' pi? in fretta. A meno che, ma qui torniamo agli inizi, non sia perch? secondo il liutaio lo strumento non abbia necessit? di un'action variabile.
Diciamo che la frase "per suonare rockabilly ? sconsigliato" pu? essere fuorviante, perch? mettendola cos? sembra che questo genere di ponte ostacoli il modo di suonare o la resa. Piuttosto, magari si potrebbe dire che "? un contesto in cui non risulta tanto utile e non vale la spesa".