Finalmente, dopo mille peripezie, sono riuscito a trovare una svt15e, ed accaparrarmela: l'ho pagata un pochino più del prezzo medio, ma perchè è praticamente una ex-demo, e mi sento più sicuro così.
Che dire: la testa spacca!
L'ho provata ad un volume infimo, già ad uno avevo paura di finire in lizza per diventare uno dei punti di discussione della prossima riunione condominiale. Ho provata ad alzarla un pochino, per un paio di minuti, ma non sono proprio riuscito ad andare sopra al 30%. Decisamente, non si tratta di un'abbinata per uso casalingo...
La testa ha un suono molto neutro, con un bel calore, e non è spinta né verso i bassi, né gli alti (come invece temevo). I controlli di tono sono molto efficaci, i bassi aumentano veramente i bassi

, che però restano ben definiti (e non ovattati/poco gestibili, come nella terror che avevo). Anche gli alti fanno il loro lavoro, aiutati dall'HF drive, che, a quanto ho capito, è una sorta di feedback degli alti (una sorta di "presence", come c'è in molti pedalini e preamp). I medi non hanno un controllo, si tratta di una Baxandall (
http://orangeampguide.atspace.com/orangetonestack.html) con solo alti e bassi quindi, ma non mancano decisamente.
Il controllo FAC (simpatici inglesi, devono essersi divertiti un mondo a chiamarlo così

) è una genialata: tutto chiuso, ha un tono adatto al basso, e man mano ci si sposta in senso orario, il suono si apre sempre di più (le prime due posizioni sono buone ed utilizzabili con il basso, oltre è più da chitarra...). Ed ovviamente, le varie sfumature si trovano aggiustando i bassi e gli alti: si tratta di trovare un equilibrio fra queste regolazioni.
Qui
http://orangeampguide.atspace.com/FACknob.html spiegano tutto meglio di quanto potrei fare io in una vita.
E' molto fedele al basso che si usa: con il precision ruggisce, con il jazz sta più composta, mentre con lo streamer entrambe

. Si è pappata bene sia i passivi, che l'attivo, senza problemi (a parte la differenza di output dei bassi, ma c'è il gain per quello.... anzi, a dire la verità c'è SOLO il gain

)
La vera prova definitiva si avrà non appena riuscirò ad andare in saletta, ed a tirarla un po' di più: si sente chiaramente che per rendere ha bisogno di ben altri volumi.
Ah, nota di colore: avevo impostato il selettore del voltaggio a 220... testata morta, niente di niente, valvole spente. Mi stava prendendo un colpo. Poi, l'ho spostato a 240, e, come per magia, è partito tutto!
Io avevo dato per scontato, a buon senso, che 220 fosse il valore giusto. Ma, come ho letto in altri post, è meglio impostarla a 240.
Un plauso devo farlo alla svt15e (e di conseguenza a chi me l'ha consigliata!): cassa fenomenale, bilanciatissima in tutte le frequenze, ed asciutta. Per carità, non ho provato la testa con altre casse, ma sento quest'abbinamento veramente molto molto azzeccato.
Un punto in più anche per il volume: mi ha dato l'idea che (ma dovrò verificarlo) possa bastarne tranquillamente anche una sola per sentirmi più che bene.
Il che apre un grosso problema, perchè la mia mente deviata, ed il tempo libero di questi giorni, creano un connobio deleterio...
Sono fortemente tentato dallo splittare il segnale del basso, e mandarlo contemporaneamente alla orange+svt15e, ed alla little mark 250+altra cassa da 15 (sarei indirizzato su una ashdown, ho già chiesto lumi in un altra discussione).
In questo modo avrei una linea per i distorti (sia pedali, che eventuale saturazione della testa) sulla orange, mentre un suono di basso bello pulito (magari con octaver, wha, ed effetti d'ambiente) sulla markbass... non dovrei avere problemi di volume di nessun tipo, né di presenza, avendo comunque sempre una linea di basso pulita...
Se poi non va come spero, butto tutto sotto la orange, e sono a posto comunque!
