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Discussioni a 360° - H.P. Lovecraft



Inertia Creep [ Ven 07 Mar, 2008 15:27 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ragazzi non scherziamo il Necronomicom esiste!!!!!
Ho un testimone chiave che potrebbe confermare CLICCA CLICCA CLICCA CLICCA CLICCA



summer63 [ Ven 07 Mar, 2008 15:43 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
... poi un'altra copia, ce l'ho proprio qua, vicino ...
Biblioteca Vaticana, Citt? del Vaticano, Italia. Edizione tedesca in caratteri gotici Norimberga, fine XV secolo della traduzione latina di Olaus Wormius.


O mio dio cosa sono 'ste figure nere che mi avvolgono, ... ph'nglui mglw'nafh Cthulhu r'lyeh wgah'nagl fhtagn .. sto impazzendo dal terrore, aargh ...























..pfff ... sono solo due rapinatori ...


edit: vva bb? ... la prossima riunione megabassara, a Kadath o a Arkham ?


Mirko [ Ven 07 Mar, 2008 16:08 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Gasp, Lovecraft proprio mi manca...mi avete fatto venir voglia di leggerne qualcosa per?!!! Le uniche volte che ne ho sentito parlare ? stato su alcuni albi di Martin Mystere...ogni tanto fanno riferimento a qualche storia di Lovecraft credo...

Io per ora mi limito ad inchinarmi ai grandi Matheson e Maupassant..del primo ho letto "io sono leggenda" (un autentico capolavoro del genere) e qualche racconto, mentre di Maupassant adoro i racconti, che considero un p? pi? sottili (? un genere diverso) ma racconta la sua epoca in maniera comunque inquietante.


Inertia Creep [ Ven 07 Mar, 2008 16:58 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
^^^
concordo come gi? detto nell'altra pagina Maupassant ha un tocco velato ma inquietante.


Ghost Dog [ Ven 07 Mar, 2008 19:00 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Propongo Providence per la prossima riunione, ognuno porta la sua copia del Necronomicon e vediamo che ne esce....

Parcheggiate fuori il vostro Shoggoht


cubano [ Ven 07 Mar, 2008 21:50 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ho fatto un giro in Wiki: il Necronomicon non esiste, ma esistono molte pubblicazioni false.

Non ho trovato traccia del fatto che la casa di Lovecraft sia stata sfruttata come sceneggiatura di un film...

A questo punto, visto che ne ero cos? sicuro, vado a cercare il numero del mio vecchio pusher...

...chiss? se ? ancora sul mercato...


Brownstone [ Sab 08 Mar, 2008 18:46 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ok, basta Necronomicon!!!
Parliamo di Lovecraft e delle sue opere


Piespe [ Sab 08 Mar, 2008 22:15 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Quando si parla di HPL il Necronomicon ? fondamentale....

Se posso permettermi, ti linko questo, credo sia un buon punto d'inizio per entrare nel mondo onirico del solitario di Providence....

http://www.internetbookshop.it/code...i-racconti.html

La Newton & Compton ? una casa editrice che mi piace parecchio, come ho gi? scritto nella pagina precedente, una quindicina d'anni fa presi il cofanetto con TUTTE le opere, completissimo!


Ghost Dog [ Dom 09 Mar, 2008 11:37 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
In effetti, da vero appassionato di Lovecraft, non posso anch'io che consigliare il "volume" della Newton & Compton con l'opera omnia.
Per chi volesse un assaggio, almeno una raccolta con i racconti del "ciclo di Cthulhu".

I pregi della scrittura di HPL sono molti: il senso "cosmico" e della meraviglia che riesce a comunicare, la capacit? di costruire con meticolosit? il tempo della narrazione (il mistero e l'orrore che si rivelano poco a poco), l'artciolazione di tutta la sua opera, che sembra sviluppare in qualche modo un unico disegno di fondo. Disegno di fondo che costituisce uno degli elementi di base dell'orrore: il mondo come lo vediamo non ? che un recente velo molto sottile che nasconde la verit?: antichi d?i malevoli hanno governato il cosmo e torneranno a farlo.
In questo senso "The call of Cthulhu" ? un capolavoro assoluto. Parte come un'inchiesta, sviluppa i fili diversi della vicenda, dando credibilit? e sostanza alle varie tracce del "culto", facendo parlare diversi personaggi (l'artista, l'archeologo, l'ispettore di polizia, ecc.). Infine ricompone i pezzi, descrivendo l'incontro con l'orrore da parte di chi lo ha incontrato ma non ? ha capito il senso generale (la storia del marinaio) e infine ci lascia li', a riflettre, dopo che ci ha costruito il quadro completo, sul terribile senso complessivo. In questo HPL ? bravissimo a giocare con il lettore, che diventa in qualche modo "autore", perch? chiamato attivamente a trovare il senso delle cose (non voglio farla tanto lunga, ma se si legge qualcosa di "Sei passeggiate nei boschi narrativi" di U. Eco, l'idea si chiarisce meglio).
I difetti, che cito a malincuore da vero appassionato, sono, secondo me due o tre. Primo: una certa ripetizione nelle descrizioni e nel lessico utilizzato (sfido chiunque a non indispettirsi davanti ad alcune ripetizioni in "Le montagne della follia", quando descrive i paesaggi, ad es., pur senza nulla togliere alla bellezza del racconto. Racconto lungo, quasi romanzo breve, sicuramente HPL ha nella dimensione del racconto il suo luogo ideale). L'inistere su alcune "tipologie" ricorrenti della narrazione. Es: si descrive un fatto molto strano, poi si torna indietro nel tempo, si svelano passo passo gli indizi e infine si presenta l'orrore insito nel mistero iniziale. Questo schema, che nei racconti migliori ? fondamentale, diventa un po' fastidioso, quando riutilizzato in molti racconti minori, in cui la scrittura non aiuta a superare il senso di "ripetizione" di uno schema gi? visto.
Sempre nei racconti meno noti, a volte c'? una vena poetico - nostalgica non sempre apprezzabile. Alcuni racconti tra i piu' onirici o visionari sono francamente trascurabili.
Ho fatto davvero il difficile: ovviamente non c'? autore che non abbia dei "punti deboli", nessuno ha scritto solo capolavori (come in musica, ovviamente: chi si ascolta con puro godimento i brani indiani di George Harrison negli album dei Beatles? O alcuni eccessi rumoristi nei cd di Tom Waits? E sto citando apposta dei grandi).

Anyhow, HPL resta un grande, di cui non leggere almeno una raccolta dei migliori racconti ? un delitto!

Prof. Ghost Dog, docente di Critica della Letteratura del Fantastico alla Miskatonic University


fabC [ Dom 09 Mar, 2008 18:56 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ghost Dog, concordo con quasi tutto quello che dici, per? tra i lavori pi? onirici IMHO ci sono cose di grande fascino: "alla ricerca del misterioso Kadath" per me offre momenti di puro godimento. E poi finalmente si incontra di persona Nyarlathotep, il Caos Strisciante: mica un pistola qualunque...


wireanimal [ Dom 09 Mar, 2008 20:30 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Mi aggiungo ai seguaci... anche secondo me se la gioca con Poe... anche se HP aveva sicuramente pi? turbe sessuali.





PS:
Matheson ? un grande, ma ? altra roba...


Ghost Dog [ Dom 09 Mar, 2008 20:39 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
fabC, sono d'accordo, ma io mi riferivo non tanto ai racconti di Randolph Carter, ma ad alcuni racconti minori, vagamente sognanti, con atmosfera tra il pastorale, il mitologico e il gotico, che, francamente, non sono imperdibili!

Ho dato un occhiata ad uno alcuni siti dedicati a HPL e (oltre ad una snervante discussione nel locale forum sulla questione Necronomicon, vi prego fermiamoci qui...) ho trovato notizia della preparazione di un nuovo film B/N, con le stesse modalit? di "Call of Cthulhu" che citavo qualche post fa, basato su "Colui che sussurrava nel buio"


Piespe [ Lun 10 Mar, 2008 14:38 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Questo ? un piccolo contributo per quanto riguarda il gruppo di rock con un p? di Psychedelia che avevo citato nel mio primo intervento, interessanti & inerenti:

"H.P. Lovecraft, out of Chicago, was a psychedelic band that employed baroque arrangements
(flute, clarinet, harpsichord). George Edwards (Charles Ethan Kenning)
had been merely a folksinger (a disciple of Fred Neil), but he teamed up with keyboardist
Dave Michaels (Miotke), who boasted a classical training. H.P. Lovecraft (1967)
contains their "acid" anthem, White Ship, but also too many covers.

After relocating to California, the band released II (1968), a more mature album that
features another masterpiece, At The Mountains Of Madness, and paints each piece a
different color (Electrallentando, Nothing's Boy, Moebius Trip).

George Edwards, David Michaels and Michael Tezga reformed the renamed Lovecraft and
recorded two mediocre albums, Valley Of The Moon (Reprise, 1971) and We Love You Whoever
You Are (Reprise, 1975).

The two albums are compiled on At The Mountains Of Madness (Edsel, 1988) and on I/II
(Collector's Choice, 2000)."

Buon ascolto!


Brownstone [ Gio 20 Mar, 2008 01:06 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ho notato con piacere che i Morbid Angel sono grandi fan di Lovecraft


AngelsCry [ Gio 20 Mar, 2008 01:20 ]
Oggetto: Re: H.P. Lovecraft
Ah beh!!!
Che culo!!



Os#.




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