BassDome, chiaro, però parliamo appunto di aperture a gente comunque "famosa", non di serate per proporre la propria musica così, a prescindere.
io poi parlo di Roma perchè quell'ambiente conosco, ma ricordo amici di Firenze e Milano che mi parlavano del fatto che lì c'erano molti più locali dove suonare anche roba propria, ma non ho mai avuto modo di rapportare veramente.
poi c'è sicuro molto movimento a seconda dei periodi, e ti faccio un esempio:
nel 2017/18 ho iniziato a "bazzicare" molto i locali di zone come San Lorenzo e Pigneto, dove fino a pochi anni prima non si suonava altro che tribute (ancora ci scherzo, che a San Lorenzo c'era ogni sera in qualche locale una tribute diversa di Rino Gaetano, ed ai tempi secondo me ce n'era almeno una pro-capite a Roma

), eccettuato qualche locale punk nei sotterranei.
dal 2015 più o meno hanno iniziato ad uscir fuori locali e localetti che promuovevano invece la musica inedita, e fino al 2023 (fermi giusto per il covid) ho suonato solo con band di inediti, e suonavamo veramente tutte le settimane, anche in locali grandi come Largo Venue, dove vanno nomi grossi.
venivano pure da fuori, ho sentito anche vecchi amici del forum con le loro band da tutta Italia...
poi un paio d'anni fa tutti questi locali hanno iniziato a prediligere la stand-up, perchè ormai diventata una moda vera e propria.
minor costo (un solo cristiano da pagare), minor sbattimento (un solo microfono da settare), e pubblico assicurato senza rogne di orari in cui staccare la musica.
i locali che facevano open-mic si sono trasformati da "situazioni per suonare" a "situazioni per fare stand-up", e fino a Luglio scorso era diventato difficile suonare cose proprie.
da quest'anno sembra che molti locali siano tornati a fare musica, ma difficilmente in forma di veri e propri live, solo open-mic non pagati (i più generosi offrono "la prima bevuta" a chi suona), e se si ha una band con batteria, ci si attacca.
ripeto, ti parlo di Roma, che vivo da sempre, ed è dal 2001 che suono in giro, con le cover band, tribute band ed inediti.
Rebus, ma guarda, io conosco vedo sui social anche tanti "datati" che imparano a suonare per il gusto di farlo in cameretta, addirittura diventando "famosi" nella loro cerchia di amici perchè pubblicano video tipo "confronto tra le corde" o "confronto tra i pickup" suonando malissimo
video confronti di bassi fatti con corde diverse per poi dire "allora, suona meglio il CS o il messicano!?"
nei giovani vedo poca voglia di "uscire", nel senso che magari imparano a suonare perchè ascoltano la musica, gli piace, e vogliono mettere le mani sullo strumento, però senza grossi obiettivi.
una cosa che ho notato è la totale mancanza di interesse però nello studiare "le canzoni".
facci un esempio: io suono da ormai più di dieci anni in una big band blues/rhythm'n'blues nata come laboratorio di una scuola di musica, con cui suoniamo tantissimo e dove c'è una vera e propria "orchestra" di fiati (sono circa 20 elementi, tutti allievi), nonchè tutta la ritmica al completo, con due chitarre, pianoforte, basso, batteria, tre coriste, cantante solista...
essendo di base un laboratorio della scuola, l'idea è quella di far suonare gli allievi, ma tolti i fiati, la cui età media è comunque alta (su >20 persone, ce ne sono solo tre sotto i 30 anni, due sotto i 20), e tanti sono quelli che hanno ricominciato a suonare dopo una vita, non si riescono a trovare allievi giovani, e la ritmica è fatta quasi interamente da insegnanti della scuola o esterni/amici.
io sono anni che cerco di portare qualche allievo bassista nel laboratorio, ma già ai tempi, quando il repertorio contava una 20ina di brani, non c'era verso di trovarne uno che volesse studiare e suonare canzoni, ed ora che il repertorio conta 70 pezzi, è ancora più difficile (per quanto vengano selezionati di volta in volta per i concerti).
al che l'anno scorso adocchio un allievo, ragazzetto 25enne che suona da due o tre anni, ma si è distinto in altre situazioni: gli propongo di venire a suonare lì.
"eh ma c'ho l'università, non posso prendermi questo impegno" (una volta a settimana, dalle 20 alle 22..., e raramente si provano più di 4/5 pezzi a prova)
"eh ma son tanti pezzi" (vengono selezionati prova per prova, in base alle scalette dei concerti)
"eh ma non ho mai suonato queste cose" (e come pensi di iniziare?)
dopo un anno di corteggiamento riesco a convincerlo, anche perchè ci veniva sempre a sentir suonare e mi diceva che i pezzi gli piacciono. gli do proprio i compitini, studiare un paio di pezzi a settimana, che tanto i più sono "blues in sib", "blues in mi" e giri di accordi faciloni, ascoltando i pezzi e le linee di basso.
oh, in tre mesi mai una volta che avesse portato un pezzo fatto, gli unici due che erano "Sir Duke" e "Superstition" che aveva già studiato per altre occasioni, per altro guardandosi i video su youtube della gente che suona solo l'obbligato dei fiati di Sir Duke, e suonato tutto in alto (al contrario del pezzo originale dove il basso suona sul registro basso).
nemmeno Sweet Home Chicago oh... un giro di blues con accento sulle seste...
"eh ma con il maestro il blues l'abbiamo trattato solo a livello teorico, le 12 battute..."
qualche settimana fa mi scrive e mi dice che non ce la fa

troppa roba da studiare (gli avevo detto "c'è un concerto, studiati due o tre pezzi che ti piacciono e li vieni a suonare tu), troppo impegno.
poi ai concerti viene a sentirci e sta fino alle 4 di notte a chiacchierare post concerto (tutto tempo che avrebbe potuto dedicare a studiare e suonare).
e lo stesso l'ho visto con tanti altri allievi di chitarra, di pianoforte...