Citazione:
Non ho capito questa frase, intendi che Miller è famoso tra i giorni per via dei Sire e non viceversa?
pare strano a noi, ma sì, ormai son diversi anni che Miller collabora con Sire, e tanti "nuovi" del basso hanno scoperto che esiste Marcus Miller perchè c'è il suo nome sui Sire, che sono in tutti i negozi di strumenti e pubblicizzati in ogni dove.
poi magari hanno scoperto anche la sua musica, ma questo è un altro discorso. in merito mi viene in mente Pino Palladino, per un discorso che facevo tempo fa con un amico: molta gente lo conosce solo ed esclusivamente perchè Fender produce un suo basso "signature" che piace molto a livello estetico, ma ti posso dire che di tanti che sento parlarne, pochissimi lo hanno mai "sentito".
è pieno di gente che "palladino qua, palladino là", poi gli chiedi dove e cosa ha suonato, e non hanno mai sentito una nota fatta da lui.
anche perchè i pezzi di Paul Young so' vecchi, e sotto una certa età nessuno sa chi sia, i lavori nei contesti neo-soul in Italia non li conosce nessuno perchè a meno di non essere appassionato del genere, non lo si sente da nessuna parte (non ricordo di aver mai sentito un pezzo di D'Angelo in radio), ed al massimo qualcuno lo associa agli Who, ma giusto quelli che sanno chi sono gli Who, perchè pure lì, sotto una certa età, e senza il background di ascolti di musica rock anni 60/70, degli Who si sanno giusto le sigle di CSI.
ecco però che il Pino Palladino Signature lo conoscono cani e porci, anche ragazzini che hanno visto i video su youtube di gente che lo suona, ma di quell'artista non sanno mezza nota.
ah, e quando gli fai notare che ha suonato sui dischi di Gigi D'Alessio (ed è pure nel video del pezzo con la Bertè di qualche anno fa), ci rimangono di merda

"eh, ma per soldi si fa questo ed altro!"
faccio una digressione in merito: io sono un grande fan dei Bon Jovi, ma quando esce fuori il discorso con qualsiasi mio coetaneo (35/40) o più giovane, la risposta è sempre la stessa: "oddio che merda, quello di "It's My Life"!?"
ecco, It's My Life è un brano del 2001, di una band che ha esordito nel 1984, che ha fatto dischi pazzeschi fino a metà anni 90, e e sentire quindi questa band associata ad un brano che era già quasi una "fine carriera" (i dischi successivi sono veramente trascurabili) mi fa capire sempre quanto poco si approfondiscano le cose.
Bon Jovi = l'unica canzone che ho sentito in radio vent'anni fa
così come una mia ragazza una volta mi disse "adoro i Radiohead, mi piacciono tantissimo", ma in vita sua aveva sentito solo Creep. come ho provato a farle ascoltare qualcosa d'altro, si è schifata
oggi poi con i social c'è sempre meno attenzione al passato, meno approfondimento di qualsiasi cosa, quindi diventa "normale" che un musicista del calibro di Miller venga riconosciuto come "quello dei Sire", senza magari aver mai sentito cosa suona, od associandolo al massimo a qualche video in cui fa numeri virtuosistici da pochi secondi.
in questo faccio pure un po' di "mea culpa", perchè ad esempio io non mi ero mai interessato a Wooten, lo vedevo solo come quello che fa le clinics suonando cose estreme in slap, di cui riuscivo a tollerare 10/15 secondi.
poi mi sono andato a sentire i dischi di Bela Fleck in cui suonava, e per me ora Wooten è quello

della roba virtuosistica da clinic non mi frega nulla, ma quei dischi dove suonava lui avevano delle linee di basso meravigliose.
fabiomig, eh, oggi le generazioni sono molto più "veloci" a cambiare, gli artisti durano quando uno sputo, non vedi più "carriere" durature, ma solo roba che nasce e muore dall'oggi al domani.
poi ci stupiamo che McCartney, Springsteen, gli Stones e gli ACDC facciano ancora concerti a più di 80 anni...
quindi oggi i riferimenti dei "giovani" sono tutte cose che forse non sentiremo mai nominare, perchè non faremo in tempo
ah poi, per rimanere in topic, il nostro Leo Fender cercò musicisti a cui far usare il suo Precision nel 1951, per sponsorizzarlo, e lo mise addosso tanto a contrabbassisti quando chitarristi (come Shifty Henry e Roy Johnson, che poi dalla chitarra passò al basso, se non erro, proprio dopo aver usato il Precision).
Citazione:
Da fan dei korn ho comprato Ibanez e ne sono felicissimo, ora sto puntando a un precision proprio come Mike dei green day!
Altro basso della madonna che vorrei tanto è il rickenbaker proprio come Lemmy ed infine il jazz, magari 75, come metà dei bassisti anni 70/80 che ascolto
va, io attualmente ho il Dirnt, il Mustang JMJ ed il Manson John Paul Jones

un po' per apprezzamento degli artisti, ma soprattutto per le caratteristiche dei bassi in questione.
il Dirnt per me è la summa di tutto quello che mi piace in un Precision, ormai son diversi anni che ce l'ho, ed è l'unico che sopravvive.
il Mustang JMJ è l'ultimo su cui sono approdato dopo averne avuti diversi.
il Manson è la quintessenza del basso "professionale", comodissimo, ergonomicissimo, e con la giusta malleabilità di suono.
ho avuto anche il Jazz di Flea (che tolto il relic non ha niente di diverso da un qualsiasi Jazz primi 60, come caratteristiche) ed il Mark Hoppus seconda serie, che rimpiango molto per il pickup reverse più vicino al manico.
ma in un certo senso, tolti i "signature", praticamente qualsiasi strumento che adocchiamo oggi è legato a qualcuno nel passato, ed è il motivo per cui ce ne siamo interessati.
occhio che Lemmy aveva un Rickenbacker che di Rickenbacker aveva giusto la forma. non so se ne abbiano mai fatto una versione come la sua, commercializzata.