pauluccio73, nemmeno troppo eh, non è dissimile dai test che fanno gli otorini... anzi
Franco1964, guarda, anni fa feci un test del genere dall'otorino, in camera insonorizzata, con tutta l'attrezzatura dello studio medico, chiaramente.
sono test interessanti, ossia loro ti mandano dei suoni in cuffia e quando "senti" il suono premi un pulsante. di conseguenza, se non premi nulla è perchè il segnale non lo senti, quindi sei fuori da quelle frequenze.
il test ovviamente ha segnali digitali senza armonici.
il discorso che fai però è giusto, ed è proprio quello cui volevo arrivare

quando si parla di frequenze, soprattutto del Si basso, di note gravissime, si arriva sempre a chiedersi come mai un basso suoni meglio dell'altro, come mai alcuni progetti siano migliori.
abbiamo decine e decine di pagine di topic con tutte le supposizioni, dal solo "perchè costa di più" fino a teorie più interessanti, ma di fatto è quasi sempre una questione di armonici prodotti dallo strumento e poi captati e riprodotti dall'amplificatore o chi per lui.
parliamo di una nota la cui frequenza è poco meno di 31hz, e che se non fosse per gli armonici, sentiremmo a malapena, tanto che se il suono un po' troppo "scavato", chi lo sente?
se non avessimo gli armonici, il La grave del pianoforte (il celebre "A" da cui inizia la scala anglosassone) probabilmente lo percepiremmo appena, ma su un pianoforte è una signora nota.
senza considerare poi il discorso più banale di tutti: il singolo individuo. stiamo sempre là a parlare di suono, di frequenze, equalizzazioni, "orecchie bioniche" di chi sente sfumature di suono e chi "se ne frega" e non sente niente.
quanto è significativo l'individuo singolo di fronte a queste valutazioni?
utile è anche per capire su che frequenze giri il nostro bello strumento. quante volte la gente equalizza a casaccio, aumentando "le basse" perchè vuole il suono grosso, quando avrebbe dovuto aumentare frequenze molto più alte?
c'è gente che spara i 40hz a cannone, senza considerare che la Ciccia™ e la Rotondità™ le fanno quelle frequenze tra i 200 ed i 400hz...
o "mi mancano le alte", quando in realtà si ricerca più presenza su frequenze che sono niente più che medioalte?
e quanto ci interessa che la cassa di un ampli abbia un range che arriva fino a 20hz (per dire), quando nella "vita reale" del musicista del Si basso interessano più gli armonici intorno alla frequenza effettiva?
secondo me sono cose cui si dovrebbe imparare a pensare, mettendo da parte le "specifiche sulla carta", un po' come per i famigerati watt e l'abitudine a pensare che corrispondano al volume percepito.