Messaggi: 1876 Residenza: Avezzano (AQ)
Dom 26 Lug, 2009 12:16
si, parlare di "risonanza" in relazione al dead spot non ? tecnicamente corretto, ? una scorciatoia; ma siccome ? un qualche fenomeno simile, normalmente si indica cos?. (Me lo son sempre chiesto anche io!). Parliamo di "risonanza alla meno uno" o di... "risordanza"???
Due frequenze vicine, se di volume tale da creare onde acustiche percepibili, producono un "
battimento", che ? un tono la cui frequenza centrale sar? pari alla differenza tra le due: 440 hz battendo con 460 hz daranno luogo ad un tono (se udibile) che ha una vibrazione di 20 hz percepibile accordando la chitarra, facendo suonare le due corde vicine alla stessa nota. (Si producono anche armoniche, ma poi allunghiamo il brodo inutilmente)
>la risonanza si ha tra due vibrazioni che si amplificano a vicenda,
risonanza attiva, pi? nota come effetto
Larsen (se non ricordo malissimo...!)
La
risonanza passiva invece ? quella che senti quando vicino casa ti passa un autocarro che magari produce un rumore di frequenza via via crescente (o calante se sta andando via, in totale fanno "l'effetto Doppler") e ad una data frequenza ti vibrer? il vetro della finestra della stanza: il vetro ? quindi accordato con quella frequenza e risuona assieme al rumore del camion per "simpatia" ma non lo influenza (nessun feedback verso il camion). O anche: sulla Pikasso di Pat Metheny ci sono corde ad accordatura "fissa", cio? che suonano solo "in simpatia" allo stesso tono quando generato dalle altre corde, se stanno appunto suonando la stessa nota
Per il dead spot potrebbe darsi che a quella data frequenza il legno "assorba", e quindi non "risuoni"; ma il concetto dovrebbe essere quello, pi? o meno. Liutaiiii? Sbaglio? help!!!