Dovresti provare il mio, con tutto rispetto delle serie economiche (che ho avuto in prestito...da amici) è proprio un altro mondo. Se passi al nord te lo presto volentieri.
ps molto bello invece l'economico in stile president di un amico, con pickup stile barrette di liquirizia
Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Ultima modifica di spontbass il Gio 16 Feb, 2023 16:39, modificato 1 volta in totale
Ultima modifica di spontbass il Gio 16 Feb, 2023 16:39, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
guarda, io di vecchi Ignition ne ho avuti due in passato, e li avevo trovati pessimi, non mi durarono che pochi giorni.
questi recenti invece hanno fatto un salto di qualità micidiale.
gli manca davvero solo l'estetica, perchè la vernice è un po' troppo lucidina/gloss ed accesa, ma rispetto ai precedenti è un altro mondo.
comunque forse ho trovato un vero 62, tenuto anche come dio comanda, sto lavorando sul prezzo
vi faccio sapere
EDIT: preso un '62 che era un vero '62, tenuto come nuovo, datato 2008
vi tengo aggiornati, ma questo promette decisamente bene.
Ultima modifica di Pier_ il Ven 17 Feb, 2023 14:10, modificato 1 volta in totale
Citazione:
guarda, io di vecchi Ignition ne ho avuti due in passato, e li avevo trovati pessimi, non mi durarono che pochi giorni.
questi recenti invece hanno fatto un salto di qualità micidiale.
gli manca davvero solo l'estetica, perchè la vernice è un po' troppo lucidina/gloss ed accesa, ma rispetto ai precedenti è un altro mondo.
comunque forse ho trovato un vero 62, tenuto anche come dio comanda, sto lavorando sul prezzo
vi faccio sapereEDIT: preso un '62 che era un vero '62, tenuto come nuovo, datato 2008
vi tengo aggiornati, ma questo promette decisamente bene.Ultima modifica di Pier_ il Ven 17 Feb, 2023 14:10, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Riapro questa discussione per dare i miei due cent su questo strumento.
Premetto dicendo che ho sempre schifato l’hofner, ritenendolo “un basso brutto, vecchio e scrauso che esiste ancora solo perché lo aveva Paul”. Tuttavia, di recente ho iniziato a interessarmi agli scala corta con humbucker al manico per un progetto di psychedelic-stoner che avevo in mente, e tra le alternative è spuntato anche il violin bass.
Ho iniziato a vederlo con occhio diverso, e quelli che mi sembravano difetti sono invece poco per volta diventati pregi. Sta di fatto che due settimane fa sono passato in un negozio di fiducia per fare un giro, e tra i bassi esposti aveva un Ignition 500/1 sunburst e un Club bass.
Chiedo di provare il violin e già solo a prenderlo in mano rimango stupito dalla leggerezza dello strumento, ma allo stesso tempo dava la sensazione di avere in mano uno strumento “vero” e non un giocattolino. Lo provo e rimango stupito moltissimo dal suono: più acustico del mio Jack Casady ma meno del mio Washburn AB10, con tante basse e frequenze calde ma non vuoto o povero di alte. Quindici minuti dopo esco dal negozio con lui e una borsa in omaggio, e nelle ultime due settimane non sto suonando altro se non lui.
Gli ho fatto un minimo di setup ma per fortuna non ho trovato grosse problematiche: aveva una vibrazione molto fastidiosa all’interno del body ma che si è risolta dopo che ho rimosso il pick-up al manico, fatto un po’ di pulizia dai trucioli dentro e spostato i cavi per evitare che toccassero il legno e causassero quella risonanza fastidiosa.
Concludendo, ammetto che mai mi sarei aspettato uno strumento simile. Certo, la qualità costruttiva in certi punti lascia a desiderare: tutte le parti nascoste, cone l’accesso al truss rod o l’interno della cassa, sono incrostate di colla e vernice non ripulita, e il legno all’interno del body è poco rifinito, con qualche scheggia che esce e qualche truciolo in giro e dà comunque una sensazione di cheapness. Ma basta ricordarsi che è un basso cinese da 350€ per ignorare queste sottigliezze e concentrarsi su ciò che ha di positivo: la leggerezza, la comodità e la bellezza del suono.
Approfitto di questo post per chiedere, a chi le ha provate, come suonano le corde black nylon su questo basso rispetto alle lisce. Non ho sentito parlare molto bene delle pyramid lisce in contesti diversi dai Beatles (Casady stesso le usava negli anni ‘60 ma le ha abbandonate in fretta), ma mi è salita un sacco di curiosità per le Pyramid black nylon, in quanto è una tipologia di corde che non ho mai sperimentato
Premetto dicendo che ho sempre schifato l’hofner, ritenendolo “un basso brutto, vecchio e scrauso che esiste ancora solo perché lo aveva Paul”. Tuttavia, di recente ho iniziato a interessarmi agli scala corta con humbucker al manico per un progetto di psychedelic-stoner che avevo in mente, e tra le alternative è spuntato anche il violin bass.
Ho iniziato a vederlo con occhio diverso, e quelli che mi sembravano difetti sono invece poco per volta diventati pregi. Sta di fatto che due settimane fa sono passato in un negozio di fiducia per fare un giro, e tra i bassi esposti aveva un Ignition 500/1 sunburst e un Club bass.
Chiedo di provare il violin e già solo a prenderlo in mano rimango stupito dalla leggerezza dello strumento, ma allo stesso tempo dava la sensazione di avere in mano uno strumento “vero” e non un giocattolino. Lo provo e rimango stupito moltissimo dal suono: più acustico del mio Jack Casady ma meno del mio Washburn AB10, con tante basse e frequenze calde ma non vuoto o povero di alte. Quindici minuti dopo esco dal negozio con lui e una borsa in omaggio, e nelle ultime due settimane non sto suonando altro se non lui.
Gli ho fatto un minimo di setup ma per fortuna non ho trovato grosse problematiche: aveva una vibrazione molto fastidiosa all’interno del body ma che si è risolta dopo che ho rimosso il pick-up al manico, fatto un po’ di pulizia dai trucioli dentro e spostato i cavi per evitare che toccassero il legno e causassero quella risonanza fastidiosa.
Concludendo, ammetto che mai mi sarei aspettato uno strumento simile. Certo, la qualità costruttiva in certi punti lascia a desiderare: tutte le parti nascoste, cone l’accesso al truss rod o l’interno della cassa, sono incrostate di colla e vernice non ripulita, e il legno all’interno del body è poco rifinito, con qualche scheggia che esce e qualche truciolo in giro e dà comunque una sensazione di cheapness. Ma basta ricordarsi che è un basso cinese da 350€ per ignorare queste sottigliezze e concentrarsi su ciò che ha di positivo: la leggerezza, la comodità e la bellezza del suono.
Approfitto di questo post per chiedere, a chi le ha provate, come suonano le corde black nylon su questo basso rispetto alle lisce. Non ho sentito parlare molto bene delle pyramid lisce in contesti diversi dai Beatles (Casady stesso le usava negli anni ‘60 ma le ha abbandonate in fretta), ma mi è salita un sacco di curiosità per le Pyramid black nylon, in quanto è una tipologia di corde che non ho mai sperimentato
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Vertigoblu, ottima scelta e son contento che ti sia piaciuto
è un basso secondo me da riscoprire, e di cui io sono tutt'ora molto innamorato.
alla fine lo ho dato via perchè ho preferito tenere il tedesco Reissue 62, a cui ho dato un fratellino Reissue 61 (il "Cavern" con i due pickup vicini), ed è un tipo di basso che uso tantissimo.
per quanto riguarda le Nylon, io prima di vendere l'Ignition lo provai un po' con le Black Nylon di Rotosound (da prendere scala MEDIA altrimenti son troppo corte), e registrai qualche sample al volo.
https://www.dropbox.com/scl/fo/zy8b...t=2q4qe3lg&dl=0
l'idea era quella di tenerlo ed usarlo con quelle corde, differenziandolo dal tedesco con le Pyramid, ma poi ho preferito darlo via per fare un po' di spazio.
le Roto le trovo su Amazon a buon prezzo, sono le stesse che usava McCartney negli ultimi tempi, e che puoi sentire su alcune tracce di Abbey Road e di Let IT Be.
il suono è un po' diverso, perchè essendo corde ruvide coperte dallo strato di nylon, è come se fosse un suono metallico "coperto", mantengono una sorta di brillantezza, o meglio di "scavatura" sulle medie rispetto alle corde lisce ed a corde non rivestite, e quindi danno quel suono ancora più "hollow" rispetto alle lisce, che è molto interessante.
l'unica rogna, se prendi le Roto o le Pyramid, è che il diametro esterno è molto grosso (65-115, tutto di nylon, perchè sotto sono delle 40-95), e tocca allargare le sedi del capotasto.
D'Addario invece fa le Black Nylon in scalatura più normale, ma personalmente non le ho mai provate e non so dirti se il risultato è lo stesso, sicuramente il rapporto acciaio:nylon incide sul suono finale.
è un basso secondo me da riscoprire, e di cui io sono tutt'ora molto innamorato. alla fine lo ho dato via perchè ho preferito tenere il tedesco Reissue 62, a cui ho dato un fratellino Reissue 61 (il "Cavern" con i due pickup vicini), ed è un tipo di basso che uso tantissimo.
per quanto riguarda le Nylon, io prima di vendere l'Ignition lo provai un po' con le Black Nylon di Rotosound (da prendere scala MEDIA altrimenti son troppo corte), e registrai qualche sample al volo.
https://www.dropbox.com/scl/fo/zy8b...t=2q4qe3lg&dl=0
l'idea era quella di tenerlo ed usarlo con quelle corde, differenziandolo dal tedesco con le Pyramid, ma poi ho preferito darlo via per fare un po' di spazio.
le Roto le trovo su Amazon a buon prezzo, sono le stesse che usava McCartney negli ultimi tempi, e che puoi sentire su alcune tracce di Abbey Road e di Let IT Be.
il suono è un po' diverso, perchè essendo corde ruvide coperte dallo strato di nylon, è come se fosse un suono metallico "coperto", mantengono una sorta di brillantezza, o meglio di "scavatura" sulle medie rispetto alle corde lisce ed a corde non rivestite, e quindi danno quel suono ancora più "hollow" rispetto alle lisce, che è molto interessante.
l'unica rogna, se prendi le Roto o le Pyramid, è che il diametro esterno è molto grosso (65-115, tutto di nylon, perchè sotto sono delle 40-95), e tocca allargare le sedi del capotasto.
D'Addario invece fa le Black Nylon in scalatura più normale, ma personalmente non le ho mai provate e non so dirti se il risultato è lo stesso, sicuramente il rapporto acciaio:nylon incide sul suono finale.
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
^^^
Alla fine mi sono lanciato e ho preso le Pyramid rooftop '69 da Thomann, la replica delle corde che Paul montava quando... beh avete già capito in che occasione immagino
esteticamente sono stupende, quando ho la possibilità caricherò qualche foto.
Sono tuttavia combattuto su queste corde: di per sè la loro qualità è ottima e proporzionata al prezzo. Non avevo mai provato delle tapewound finora ma sapevo più o meno cosa aspettarmi come suono, e devo dire che quello che devono fare lo fanno perfettamente, non bisogna impegnarsi troppo per tirare fuori un suono à la Abbey Road. Rimangono pur sempre delle Pyramid, per cui abbiamo Sol e Re belle nitide e risonanti, e La e Mi stoppate e smorte, ma appunto comprando questa marca sai a cosa vai incontro. Non sono comunque molto soddisfatto dal suono che ottengo perché è molto meno versatile di quanto immaginassi. Devo ancora fare un setup a regola d'arte, ma quello che ottengo è un suono molto più gommoso e "contrabbassoso" rispetto ai sample delle roto che hai caricato: molto specifico e poco versatile. Penso sia sfruttabile solo per i generi che richiedono un suono da contrabbasso, come jazz, blues vecchia scuola e rockabilly. Ho le round di serie che mi guardano dall'angolo della stanza e mi stanno chiedendo di rimontarle
come ti trovi col Cavern? c'è tanta differenza nel suono rispetto al 500/1 standard? Ho sempre avuto l'idea che il secondo pickup così vicino al manico rendesse il suono troppo pieno e difficilmente sfruttabile
Alla fine mi sono lanciato e ho preso le Pyramid rooftop '69 da Thomann, la replica delle corde che Paul montava quando... beh avete già capito in che occasione immagino
esteticamente sono stupende, quando ho la possibilità caricherò qualche foto.Sono tuttavia combattuto su queste corde: di per sè la loro qualità è ottima e proporzionata al prezzo. Non avevo mai provato delle tapewound finora ma sapevo più o meno cosa aspettarmi come suono, e devo dire che quello che devono fare lo fanno perfettamente, non bisogna impegnarsi troppo per tirare fuori un suono à la Abbey Road. Rimangono pur sempre delle Pyramid, per cui abbiamo Sol e Re belle nitide e risonanti, e La e Mi stoppate e smorte, ma appunto comprando questa marca sai a cosa vai incontro. Non sono comunque molto soddisfatto dal suono che ottengo perché è molto meno versatile di quanto immaginassi. Devo ancora fare un setup a regola d'arte, ma quello che ottengo è un suono molto più gommoso e "contrabbassoso" rispetto ai sample delle roto che hai caricato: molto specifico e poco versatile. Penso sia sfruttabile solo per i generi che richiedono un suono da contrabbasso, come jazz, blues vecchia scuola e rockabilly. Ho le round di serie che mi guardano dall'angolo della stanza e mi stanno chiedendo di rimontarle
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
come ti trovi col Cavern? c'è tanta differenza nel suono rispetto al 500/1 standard? Ho sempre avuto l'idea che il secondo pickup così vicino al manico rendesse il suono troppo pieno e difficilmente sfruttabile
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Ultima modifica di Thyaan il Mer 28 Ago, 2024 10:28, modificato 1 volta in totale
Aggiungerei un suggerimento, suonando da quasi un anno con grande soddisfazione, nel contesto di un ensemble Jazz e un duo acustico, il tipo Club Ignition, che è sostanzialmente il Violin con un altro form factor.
Un passo indietro: comprai il basso assieme ad un set di Pyramid Gold, scelte a furor di popolo, montate non appena tirato fuori dalla scatola: nel giro di un mese realizzai che delle molte flat provate negli anni, mi parvero le peggiori: il MI per esempio lo trovai completamente inconsistente, la seta all'inizio della corda ha iniziato a sfilacciarsi immediatamente, al contatto molto rigide. Infine nel corso dei vari setup iniziali dello strumento, il SOL si spezzò alla meccanica. Esperienza Pyramid taggata come "non ci siamo".
Per sostituirle inizialmente mi orientai verso le D'Addario ETB92M Nylon Tapewound, una corda che ho suonato con molto piacere per due anni su uno Squier Precision e che conoscevo molto bene, ma poi continuando a valutare in questa corda secondo me c'è una componente inaspettatamente brillante per essere "flat" e che per il contesto in cui il Club Bass mi serviva, immaginai togliesse quella caratteristica che lo rende, suonato ovviamente in un certo modo, molto molto simile ad un contra. Mi orientai allora su una corda che non avevo mai provato, principalmente per cambiare, e presi le GHS 3020 L Precision Flat Wound che ad oggi, per questa tipologia di strumento e per il contesto specifico che ho scritto all'inizio mi danno esattamente la sonorità e la suonabilità che cercavo.
Un passo indietro: comprai il basso assieme ad un set di Pyramid Gold, scelte a furor di popolo, montate non appena tirato fuori dalla scatola: nel giro di un mese realizzai che delle molte flat provate negli anni, mi parvero le peggiori: il MI per esempio lo trovai completamente inconsistente, la seta all'inizio della corda ha iniziato a sfilacciarsi immediatamente, al contatto molto rigide. Infine nel corso dei vari setup iniziali dello strumento, il SOL si spezzò alla meccanica. Esperienza Pyramid taggata come "non ci siamo".
Per sostituirle inizialmente mi orientai verso le D'Addario ETB92M Nylon Tapewound, una corda che ho suonato con molto piacere per due anni su uno Squier Precision e che conoscevo molto bene, ma poi continuando a valutare in questa corda secondo me c'è una componente inaspettatamente brillante per essere "flat" e che per il contesto in cui il Club Bass mi serviva, immaginai togliesse quella caratteristica che lo rende, suonato ovviamente in un certo modo, molto molto simile ad un contra. Mi orientai allora su una corda che non avevo mai provato, principalmente per cambiare, e presi le GHS 3020 L Precision Flat Wound che ad oggi, per questa tipologia di strumento e per il contesto specifico che ho scritto all'inizio mi danno esattamente la sonorità e la suonabilità che cercavo.
Ultima modifica di Thyaan il Mer 28 Ago, 2024 10:28, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Vertigoblu, le Pyramid "Rooftop" sono solo esteticamente una replica, ma Paul usava le Rotosound
non so quanto facciano la differenza le marche in questo senso, ma io sarei andato sulle Roto, classicissime.
questo era l'Ignition con su le Roto: https://photos.app.goo.gl/3ZSW8RsasS6dQUJj9
in realtà il suono è ottimo, e per certi versi è anche "migliore" del 62, nel senso che mancando quel pickup appiccicato al ponte, il suono rimane sempre più panzuto e definito.
il pickup al ponte del '62 è molto molto "duro" e secco, vista la posizione, e se usandoli insieme dà un po' di "punta", tende anche a rendere le corde acute un po' troppo mediose.
considera che McCartney non ha mai usato il pickup al ponte su quel basso, l'ha sempre usato solo con il pickup al manico.
il Cavern, alla fine, offre la posizione "manico" uguale e poi una posizione che io chiamo "Precision", nel senso che è più o meno dove sarebbe un pickup del Precision.
a me piace molto, anche con i due pickup assieme, perchè danno definizione ma senza schiarire troppo, ed i due separati offrono sonorità utilizzabilissime.
al contrario, il pickup al ponte del '62 lo uso molto poco, e mai da solo.
Thyaan, interessante questa tua esperienza. io personalmente le Pyramid le ho usate spesso, su vari bassi, anche a scala lunga, e le trovo splendide sia come sonorità, sia come feeling al tatto.
l'unica corda che mi si è spezzata è stata un Sol quando stavo imparando a settare l'Ignition, ed a furia di allentare e ristringere, per spostare il ponte e trovare l'intonazione, ho finito con il far cedere il Sol alla meccanica, ma questo mi è successo, per lo stesso motivo, anche con altre corde (Fender lisce, Rotosound lisce, Thomastik di vario tipo).
spezzata senza motivo mai, ed attualmente ho all'attivo, se non ricordo male, almeno otto set di Pyramid usate su bassi diversi.
non so quanto facciano la differenza le marche in questo senso, ma io sarei andato sulle Roto, classicissime.
questo era l'Ignition con su le Roto: https://photos.app.goo.gl/3ZSW8RsasS6dQUJj9
Citazione:
in realtà il suono è ottimo, e per certi versi è anche "migliore" del 62, nel senso che mancando quel pickup appiccicato al ponte, il suono rimane sempre più panzuto e definito.
il pickup al ponte del '62 è molto molto "duro" e secco, vista la posizione, e se usandoli insieme dà un po' di "punta", tende anche a rendere le corde acute un po' troppo mediose.
considera che McCartney non ha mai usato il pickup al ponte su quel basso, l'ha sempre usato solo con il pickup al manico.
il Cavern, alla fine, offre la posizione "manico" uguale e poi una posizione che io chiamo "Precision", nel senso che è più o meno dove sarebbe un pickup del Precision.
a me piace molto, anche con i due pickup assieme, perchè danno definizione ma senza schiarire troppo, ed i due separati offrono sonorità utilizzabilissime.
al contrario, il pickup al ponte del '62 lo uso molto poco, e mai da solo.
l'unica corda che mi si è spezzata è stata un Sol quando stavo imparando a settare l'Ignition, ed a furia di allentare e ristringere, per spostare il ponte e trovare l'intonazione, ho finito con il far cedere il Sol alla meccanica, ma questo mi è successo, per lo stesso motivo, anche con altre corde (Fender lisce, Rotosound lisce, Thomastik di vario tipo).
spezzata senza motivo mai, ed attualmente ho all'attivo, se non ricordo male, almeno otto set di Pyramid usate su bassi diversi.
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Pier_, la mia esperienza di una sola muta Pyramid rispetto alla tua di otto certamente dice di meno e in effetti rimasi abbastanza sorpreso dalla performance che trovai: prima di prendere il Club, mentre mi documentavo su come potesse essere, circa l'80% dei possessori che avevano scritto qualcosa nei vari Forum indicavano l'accoppiata con le Pyramid quasi come un must assoluto, il 20% rimanente si divideva tra La Bella e Rotosound le adottai quindi davvero bene intenzionato, al netto che anche io quando ho rotto il SOL stavo provando i setup, magari il floppissimo MI fu forse per una muta uscita male, cosa che mi capitò in passato anche con D'Addario.
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Thyaan, eh guarda, quello purtroppo può succedere.
mi ricordo la prima volta che ho provato le Rotosound lisce; dopo un po' di utilizzo le smontai, e si spezzarono alle meccaniche, perchè l'anima era troppo rigida.
l'anno scorso ho avuto sotto mano altre tre mute più recenti delle stesse Rotosound, e nessuna si è rotta
anche smontando.
una addirittura viene montata e smontata regolarmente da un amico mio, a cui ho fatto un primo setup (ed insegnato come farli), che le alterna alle round a seconda di come gli gira.
discorso suono delle Pyramid, sai, è molto relativo, nel senso che è un suono particolare e che molti ricercano e trovano solo in quella marca.
io stesso sul mio Ignition provai diverse corde, ed alla fine ho preferito le Pyramid proprio per le loro caratteristiche, che comunque col tempo cambiano un po'.
per dire, se dovessi valutare le GHS lisce che ho su un paio di bassi, ti direi che il Mi ed il La sono corde totalmente sorde, e su una muta (le 55-105) Re e Sol sono ancora troppo brillanti, nonostante diversi mesi di utilizzo.
ad esempio le La Bella sull'Ignition non mi erano piaciute, troppo "perfettine" e definite, e tornai alle Pyramid, con quel suono più morbido e "rimbalzante".
ci ho registrato questo: https://open.spotify.com/intl-IT/al...kT96OjCp6UD8JmQ
in tutte le tracce suonato con tutti e due i pickup aperti, e con le dita.
o per esempio, questa una rec di ieri: https://www.dropbox.com/scl/fo/7vg9...t=jty01ciz&dl=0
l'Hofner '62 su una base senza basso di I Want You Back (l'esecuzione lascia a desiderare, non toccavo il basso da un mese
). tutti e due i pickup aperti, nella prima parte pizzicando vicino al pickup al manico, nella seconda vicino al pickup al ponte.
per me è l'accoppiata della vita, e non le cambierei mai, ma ci sta che altri non cerchino la stessa sonorità.
è il motivo per cui esistono tante opzioni.
mi ricordo la prima volta che ho provato le Rotosound lisce; dopo un po' di utilizzo le smontai, e si spezzarono alle meccaniche, perchè l'anima era troppo rigida.
l'anno scorso ho avuto sotto mano altre tre mute più recenti delle stesse Rotosound, e nessuna si è rotta
anche smontando. una addirittura viene montata e smontata regolarmente da un amico mio, a cui ho fatto un primo setup (ed insegnato come farli), che le alterna alle round a seconda di come gli gira.
discorso suono delle Pyramid, sai, è molto relativo, nel senso che è un suono particolare e che molti ricercano e trovano solo in quella marca.
io stesso sul mio Ignition provai diverse corde, ed alla fine ho preferito le Pyramid proprio per le loro caratteristiche, che comunque col tempo cambiano un po'.
per dire, se dovessi valutare le GHS lisce che ho su un paio di bassi, ti direi che il Mi ed il La sono corde totalmente sorde, e su una muta (le 55-105) Re e Sol sono ancora troppo brillanti, nonostante diversi mesi di utilizzo.
ad esempio le La Bella sull'Ignition non mi erano piaciute, troppo "perfettine" e definite, e tornai alle Pyramid, con quel suono più morbido e "rimbalzante".
ci ho registrato questo: https://open.spotify.com/intl-IT/al...kT96OjCp6UD8JmQ
in tutte le tracce suonato con tutti e due i pickup aperti, e con le dita.
o per esempio, questa una rec di ieri: https://www.dropbox.com/scl/fo/7vg9...t=jty01ciz&dl=0
l'Hofner '62 su una base senza basso di I Want You Back (l'esecuzione lascia a desiderare, non toccavo il basso da un mese
). tutti e due i pickup aperti, nella prima parte pizzicando vicino al pickup al manico, nella seconda vicino al pickup al ponte. per me è l'accoppiata della vita, e non le cambierei mai, ma ci sta che altri non cerchino la stessa sonorità.
è il motivo per cui esistono tante opzioni.
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
ho aggiunto dei sample del Cavern:
qua suonato con tutti e due i pickup aperti:
https://www.dropbox.com/scl/fi/pxnl...t=sx5wliz0&dl=0
qua invece ho diviso così:
- intro: pickup al manico pizzicato sopra ai pickup
- 1 strofa/rit: pickup al manico pizzicato al ponte
- 2 strofa/rit: pickup centrale pizzicato sopra ai pickup
- da bridge a finale: pickup centrale pizzicato al ponte
https://www.dropbox.com/scl/fi/bp9s...t=w46q48at&dl=0
qua suonato con tutti e due i pickup aperti:
https://www.dropbox.com/scl/fi/pxnl...t=sx5wliz0&dl=0
qua invece ho diviso così:
- intro: pickup al manico pizzicato sopra ai pickup
- 1 strofa/rit: pickup al manico pizzicato al ponte
- 2 strofa/rit: pickup centrale pizzicato sopra ai pickup
- da bridge a finale: pickup centrale pizzicato al ponte
https://www.dropbox.com/scl/fi/bp9s...t=w46q48at&dl=0
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Thyaan, grazie
devo dire che quel bassetto mi manca, e rispetto ai tedeschi, come pure dicevo in un altro topic in cui sponevo bene le differenze, dal punto di vista della suonabilità era decisamente migliore.
body più sottile, regolazioni più precise, manico leggermente più largo con intercorda più generosa, e pur mantenendo quel tipo di sonorità che hanno i tedeschi, lo rende più simile ad un basso elettrico "normale" nell'imbracciarlo (eccetto per l'estrema leggerezza).
devo dire che quel bassetto mi manca, e rispetto ai tedeschi, come pure dicevo in un altro topic in cui sponevo bene le differenze, dal punto di vista della suonabilità era decisamente migliore.
body più sottile, regolazioni più precise, manico leggermente più largo con intercorda più generosa, e pur mantenendo quel tipo di sonorità che hanno i tedeschi, lo rende più simile ad un basso elettrico "normale" nell'imbracciarlo (eccetto per l'estrema leggerezza).
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Scusa per il ritardo nella risposta, ho aspettato di poter ascoltare i demo del Cavern con delle cuffie decenti!
Per quanto riguarda le pyramid, ho scelto quelle rispetto alle rotosound innanzitutto perché non ero sicuro della scala da usare: avevo preso inizialmente delle ernie ball flat "classiche" short scale su Amazon ma sono risultate troppo corte e ho dovuto rimandarle indietro, per cui sapevo che con quelle sarei caduto in piedi. Inoltre di recente avevo preso delle rotosound flat 45-105 per il jazz fretless ma mi sono trovato malissimo: il mi era difettoso e in generale le corde avevano un suono molto debole e "smorto" anche dopo un setup fatto dal liutaio, per cui adesso sono litigato con la Rotosound
In realtà io l'hofner l'ho preso per usarlo "off-label", per usare un termine farmacologico: il mio obiettivo è usarlo per la direzione stoner che stiamo prendendo col gruppo (quel suono caldo e acustico dato dal pickup al manico riempie tantissimo il suono senza saturare il mix, e il pickup al ponte dà invece l'attacco giusto per il genere), ma appunto lo sto trovando molto più versatile di quanto credessi. Venerdì ho parcheggiato le pyramid rooftop e ho montato delle ernie ball medium scale che ho trovato a un prezzo stracciato e mi sento a casa adesso.
Il suono del Cavern che hai registrato è molto interessante: me l'aspettavo più "invadente" e quasi fastidioso a causa delle troppe medio-basse che pensavo quei pickup dessero, invece è molto interessante e piacevole da sentire!
E vi faccio anche io i complimenti per il pezzo di Spotify, davvero bello!
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusa per il ritardo nella risposta, ho aspettato di poter ascoltare i demo del Cavern con delle cuffie decenti!
Per quanto riguarda le pyramid, ho scelto quelle rispetto alle rotosound innanzitutto perché non ero sicuro della scala da usare: avevo preso inizialmente delle ernie ball flat "classiche" short scale su Amazon ma sono risultate troppo corte e ho dovuto rimandarle indietro, per cui sapevo che con quelle sarei caduto in piedi. Inoltre di recente avevo preso delle rotosound flat 45-105 per il jazz fretless ma mi sono trovato malissimo: il mi era difettoso e in generale le corde avevano un suono molto debole e "smorto" anche dopo un setup fatto dal liutaio, per cui adesso sono litigato con la Rotosound
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In realtà io l'hofner l'ho preso per usarlo "off-label", per usare un termine farmacologico: il mio obiettivo è usarlo per la direzione stoner che stiamo prendendo col gruppo (quel suono caldo e acustico dato dal pickup al manico riempie tantissimo il suono senza saturare il mix, e il pickup al ponte dà invece l'attacco giusto per il genere), ma appunto lo sto trovando molto più versatile di quanto credessi. Venerdì ho parcheggiato le pyramid rooftop e ho montato delle ernie ball medium scale che ho trovato a un prezzo stracciato e mi sento a casa adesso.
Il suono del Cavern che hai registrato è molto interessante: me l'aspettavo più "invadente" e quasi fastidioso a causa delle troppe medio-basse che pensavo quei pickup dessero, invece è molto interessante e piacevole da sentire!
E vi faccio anche io i complimenti per il pezzo di Spotify, davvero bello!
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Vertigoblu, secondo me il "problema" di questi bassi è che sono conosciuti al 99% per l'uso nei Beatles, soprattutto quelli dei primi anni, in cui il basso aveva un ruolo più marginale e meno melodico, e per l'accostamento con le corde lisce, tanto ieri quanto oggi***
invece, al di là del suono "beatlesiano" cui fanno quasi tutti riferimento, i pickup hanno un bel suono più ampio a livello di frequenze, e c'è chi effettivamente li usa con le corde ruvide.
la cassa vuota è un "sapore" in più che va a creare alcune caratteristiche particolari, ma di fatto è uno tipo di strumento molto più versatile di quanto siamo normalmente abituati a pensare.
***
sul Mi difettoso, purtroppo può capitare con qualsiasi marca, c'è poco da fare.
per il suono "debole e smorto", invece, è questione di materiale dell'avvolgimento; le Rotosound non sono in acciaio o nickel, come altre marche, ma in Monel, che è una lega diversa e meno magnetica.
questo comporta un lieve abbassamento di output, che si risolve col gain dell'ampli/scheda audio.
purtroppo la cosa è poco risaputa, e non specificata da Rotosound ed altri che utilizzano il monel (quasi nessuno, in realtà. al momento mi sa che ad usare il monel è solo Martin's sulla linea di corde per chitarra e mandolino "Retro", che si rifanno alle primissime corde in acciaio, prima che arrivasse l'avvolgimento in bronzo negli anni 40), quindi il primo approccio lascia facilmente perplessi.
in ogni caso, io le uso sol Jazz da ormai più di un anno, e le ho usate anche un po' sul Precision (ti danno facilmente le sonorità tipiche di Roger Waters, o dei primi Cure, dei Sex Pistols e gruppi punk/post punk inglesi), e di fatto la differenza di output rispetto ad altre corde in acciaio o nickel è di circa una tacca/una tacca e mezzo di gain.
chiaro è che se ti è capitata la corda difettosa, è anche un altro discorso
dovevi leggere il Forum
gli Hofner di questo tipo necessitano di corde scala media, perchè l'attacco delle corde è arretrato rispetto al punto di appoggio sul ponte, quindi se il diapason è sempre 30", la lunghezza utile della corda (da pallina a seta) deve essere di 33" o 34" (quella delle corde scala "lunga" standard è 36" o anche 38", a seconda dei produttori. per altri, 37/38" è "extra long").
grazie!
invece, al di là del suono "beatlesiano" cui fanno quasi tutti riferimento, i pickup hanno un bel suono più ampio a livello di frequenze, e c'è chi effettivamente li usa con le corde ruvide.
la cassa vuota è un "sapore" in più che va a creare alcune caratteristiche particolari, ma di fatto è uno tipo di strumento molto più versatile di quanto siamo normalmente abituati a pensare.
***
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Citazione:
sul Mi difettoso, purtroppo può capitare con qualsiasi marca, c'è poco da fare.
per il suono "debole e smorto", invece, è questione di materiale dell'avvolgimento; le Rotosound non sono in acciaio o nickel, come altre marche, ma in Monel, che è una lega diversa e meno magnetica.
questo comporta un lieve abbassamento di output, che si risolve col gain dell'ampli/scheda audio.
purtroppo la cosa è poco risaputa, e non specificata da Rotosound ed altri che utilizzano il monel (quasi nessuno, in realtà. al momento mi sa che ad usare il monel è solo Martin's sulla linea di corde per chitarra e mandolino "Retro", che si rifanno alle primissime corde in acciaio, prima che arrivasse l'avvolgimento in bronzo negli anni 40), quindi il primo approccio lascia facilmente perplessi.
in ogni caso, io le uso sol Jazz da ormai più di un anno, e le ho usate anche un po' sul Precision (ti danno facilmente le sonorità tipiche di Roger Waters, o dei primi Cure, dei Sex Pistols e gruppi punk/post punk inglesi), e di fatto la differenza di output rispetto ad altre corde in acciaio o nickel è di circa una tacca/una tacca e mezzo di gain.
chiaro è che se ti è capitata la corda difettosa, è anche un altro discorso
Citazione:
dovevi leggere il Forum
gli Hofner di questo tipo necessitano di corde scala media, perchè l'attacco delle corde è arretrato rispetto al punto di appoggio sul ponte, quindi se il diapason è sempre 30", la lunghezza utile della corda (da pallina a seta) deve essere di 33" o 34" (quella delle corde scala "lunga" standard è 36" o anche 38", a seconda dei produttori. per altri, 37/38" è "extra long").
Citazione:
grazie!

Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Approfitto del thread per chiedervi la migliore action al dodicesimo che siete riusciti ad ottenere: con il mio Club non riesco ad andare al di sotto dei 2,5 mm alla sommità del tasto 12, nonostante diversi tentativi di regolazione del ponte e trussrod.
Forse per ottenere un miglioramento dovrebbe andare per una rettifica della tastiera, tuttavia per il genere che ci suono questa altezza non mi procura fastidio, grazie anche alla scala corta che rende tutto molto semplice e suonando difficilmente oltre l'ottavo tasto...
Forse per ottenere un miglioramento dovrebbe andare per una rettifica della tastiera, tuttavia per il genere che ci suono questa altezza non mi procura fastidio, grazie anche alla scala corta che rende tutto molto semplice e suonando difficilmente oltre l'ottavo tasto...
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Thyaan, quali problemi senti abbassando di più?
io con le Pyramid e le La Bella riuscivo ad ottenere action buone, diciamo 2/2,5mm al Mi e qualcosa di meno sul Sol, intorno ad 1,5mm.
ovviamente poi dipende anche dal modo di suonare e dalle necessità.
quel basso in particolare lo feci rettificare solo perchè c'era un tasto (mi pare il 13°) che era visibilmente più alto, e suonando il 12° stoppava proprio le corde, sennò nel complesso era più che utilizzabile.
io con le Pyramid e le La Bella riuscivo ad ottenere action buone, diciamo 2/2,5mm al Mi e qualcosa di meno sul Sol, intorno ad 1,5mm.
ovviamente poi dipende anche dal modo di suonare e dalle necessità.
quel basso in particolare lo feci rettificare solo perchè c'era un tasto (mi pare il 13°) che era visibilmente più alto, e suonando il 12° stoppava proprio le corde, sennò nel complesso era più che utilizzabile.
Titolo: Re: Hofner Ignition Violin Bass SE (Special Edition)
Ultima modifica di circuito il Ieri alle 19:40, modificato 4 volte in totale
Bel basso, leggero, bella verniciatura rispetto alla prima serie, più marrone e meno rossa, fatta bene, solo piccole sbavature sul binding.
Manico con tastiera perfetta, nessun tasto sporgente o più alto degli altri.
Bel suono specie con le flat.
I difetti per me sono la cordiera che a guardarla sa di ultra economico e lo è , il pickguard che comunque ho tolto e la plastica del pannello di controllo di scarsa qualità. Ho cancellato anche la scritta sul copri truss Rod che secondo me non c'entra nulla.
Quest'anno per oltre cento euro in più c'è la versione con lo zero fret, la cordiera migliore e la scritta sul copri truss Rod più elegante tipo contemporary ma niente di trascendentale.
Per il resto ottimo, marchiato Hofner che non guasta.
Più in là può darsi che prenderò un contemporary ma onestamente non spenderei molti soldi per un tedesco per questa tipologia di basso.
Manico con tastiera perfetta, nessun tasto sporgente o più alto degli altri.
Bel suono specie con le flat.
I difetti per me sono la cordiera che a guardarla sa di ultra economico e lo è , il pickguard che comunque ho tolto e la plastica del pannello di controllo di scarsa qualità. Ho cancellato anche la scritta sul copri truss Rod che secondo me non c'entra nulla.
Quest'anno per oltre cento euro in più c'è la versione con lo zero fret, la cordiera migliore e la scritta sul copri truss Rod più elegante tipo contemporary ma niente di trascendentale.
Per il resto ottimo, marchiato Hofner che non guasta.
Più in là può darsi che prenderò un contemporary ma onestamente non spenderei molti soldi per un tedesco per questa tipologia di basso.
Ultima modifica di circuito il Ieri alle 19:40, modificato 4 volte in totale
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