Dopo aver scatenato la
GAS e le decine di pagine di questo topic

, mi sembra doveroso esporre le mie riflessioni su questo oggettino.
Premessa:
1) Ritengo qualsiasi confronto con i prodotti di altre case, strettamente soggettivo, quindi non intendo confrontare la Zoom B3 con multiffetto di altre case, mi limiter? a paragoni con i precedenti prodotti Zoom (B2 e B9).
2) La mia attuale pedalboard di effetti "singoli" non include nessun effetto "simulato" dalla B3, quindi non posso eseguire test o blid test.
Costruzione:
Lo chassis della Zoom B3 ? in metallo sufficientemente robusto da poter affrontare un utilizzo live e un trasporto, senza particolari precauzioni.
Gli switch sono solidi e ben funzionanti (apparentemente di migliore qualit? rispetto a quelli utilizzati sulla b2 e sulla b9).
Anche i pulsanti in plastica sembrano di migliore qualit?, rispetto a quelli utlizzati sui modelli precedenti.
Nota dolente: i display grafici sono coperti da un vetrino in plastica, abbastanza fine e facilmente soggetto a graffi.
Anche se la possibilit? ? molto remota, credo che sia facile rompere questo sottile vetrino di plastica se ci cade qualche oggetto pesante sopra.
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Interfaccia:
Indubbiamente ? il punto di forza della B3: L'intera gestione del multieffetto si riduce ai singoli parametri degli effetti e a due menu: total e global.
Il menu
Total
Include tutti i parametri della patch:
- il volume della patch
- il bilanciamento con il suono pulito,
- l'ordine della catena effetti
- il nome della patch
- le impostazioni del pedale d'espressione
- le impostazioni del foot switch
Piccola delusione nel men? Total: per ogni effetto, ? disponibile un solo parametro da assegnare al pedale.
Non ? quindi possibile scegliere "quale" parametro gestire con il pedale: ad esempio nei wah il pedale pu? gestire solo la frequenza e non la risonanza.
Per chi era abituato alle godurie del pedale Z della B91ut ? un un "downgrade".
Il menu
Global
Offre l'accesso alla gestione delle impostazioni generali della B3:
- Il volume
- il tempo di default
- La luminosit? e il contrasto del display
- La gestione dell'alimentazione
- La gestione dell'interfaccia USB
A questi due menu si accede dai pulsanti dedicati e tutte le impostazioni, sono facilmente accessibili e visibili sui tre display.
Non c'? molto da spiegare e difficilmente pu? essere neccessario, rivogersi al manuale per capire questi settings.
Queste operazioni, nei precedenti modelli, erano estremamente noiose, perch? era necessario ruotare, quasi alla cieca, numerose manopole per accedere a queste opzioni.
Adesso ? tutto molto pi? immediato e "visibile".
I Men? effetti:
E' impossibile affrontare la descrizione dei singoli menu dei settaggi degli effetti, ma anche in questo campo, la Zoom ha fatto diversi progressi.
Rispetto ai modelli precedenti, i parametri delle simulazioni, sono aumentati: talvolta rispecchiando maggiormente le caratteristiche dell'effetto simulato, talvolta aggiungendo qualcosa in pi?, ma decisamente gradita.
Nel primo caso, posso citare la simulazione del
MXR80 Bass D.I.: che in questa versione aggiunge il caratteristico switch "color" dell'M80 e anche la simulazione del canale pulito (come preamp), che, combinata con la simulazione del canale distorto, permette di avvicinarsi molto al tipico suono del mix dei due canali dell'M80.
Nel secondo caso abbiamo la "imprevedibile", anomala quanto utile, presenza del controllo dei "medi" nella simulazione del
Sansamp Bass Driver D.I.
Piccola aggiunta che, oltre a soddisfare un antico desiderio di tutti i bassisti, permette maggiore versatilit? e la possibilit? di avvicinarsi ad alcuni suoni del Sansamp VT (almeno nelle simulazioni SVT e Fliptop).
Un'altra caratteristica degna di nota della gestione effetti , ? la sensazione di "multitasking": ovvero la visione d'insieme e la possibilit? di modificare contemporaneamente i parametri dei tre effetti, facilitando il "tuning" dei suoni.
Una caratteristica, che trovo utile sia dal punto di vista sperimetale che "didattico" degli effetti, ? possibilit?, attraverso il men? Total, di cambiare rapidamente ordine ai tre effetti della patch.
Per chi si avvicina al mondo effetti ? molto utile per comprendere, come la sequenza degli effetti influisce sul suono finale.
Drum machine, Looper e tuner.
Tre "strumenti" utili per utilit? e didattica.
Mi limiter? a brevi giudizi:
Tuner: Velocit? e precisione decente.
Looper: interfaccia estremamente comoda da gestire con i pedali (una delle migliore che abbia visto nei looper) 40 secondi di loop, 20 se si utilizza l'UNDO. Buona qualit? di registrazione.
Drum Machine: Pi? o meno la stessa roba presente sui vecchi modelli, adatta solo per lo studio o l'improvvisazione casalinga, ma con l'utile aggiunta della quantizzazione con il looper.
Come ho gi? detto nel topic della Zoom G3, la gestione della pedaliera attraverso gli switch ?
IMHO estremamente comoda.
Qualit? degli effetti:
Anche in questo caso ? impossibile fare una descrizione delle qualit? e dei difetti di ogni singola simulazione.
Personalmente ritengo che ci sia una buona quantit? di effetti utilizzabili e che possono facilmente sostituire gli originali, nell'80% dei casi.
Ho apprezzato, come sempre, i delay e le modulazioni; mi hanno soddisfatto buona parte dei preamp; ho trovato gradevole qualche distorsione, interessante alcuni synth, funzionale qualche pich.... insomma, se si sa dove mettere le mani, c'? un bel p? di roba.
Per quanto riguarda le categorie pi? "discusse" :
Distorsori: Direi niente di scandaloso, ma niente che mi entusiasmi.
Qualcosa di buono, ma spesso i settings di default eccedono in alte frequenze (ovviamnte ? possibile correggerli)
Overdrive/preamp: Qu? andiamo decisamente meglio: smanettando si ottengo veramente bei suoni e overdrive pi? che gradevoli.
Booster/Tubescreamer: buonini e aggiunti alle due categorie di sopra, possono tirar fuori risultati sorprendenti.
Fuzz: La pasta dei fuzz ? un p? pi? Synth degli originali, avvicinandosi pi? al suono che si ottiene con settings estremi sui fuzz analogici, ma la presenza del blend, li rende pi? gradevoli e talvolta offrono anche migliori risultati nel mix del gruppo (il Muff con il blend ? stato per me una "riscopeta".)
Synth: Il tracking non ? il massimo, anzi in alcuni casi ? proprio scarsino, ma accoppiati ad altri effetti si riescono ad utilizzare un p? meglio.
Non mi soddisfano, ma non sono peggio di altri synth economici.
Pitchshifter/octaver: "Sintetici", ma con un ottimo tracking. Per gli octaver il suono sintetico non ? molto gradevole, ma per i pitch ? pi? accettabile. E' normale che un pitchshifter 2 ottave sopra, suoni sintetico su un basso.
Certo non si pu? aspettare la qualit? di un Eventide da 450 euro.
Delay e Modulazioni: Poco da dire: categorie di effetti che rendono abbastanza bene in digitale e che, anche in questo caso, offrono buoni risultati.
Nel complesso:
Gli effetti sono mediamente buoni, sicuramente le simulazioni non sono tutte identiche agli originali, ma il nuovo processore ha aggiunto dinamica e headroom agli effetti.
Probabilmente, molti di questi effetti, non reggerebbero un confronto in studio, con gli originali, ma in contesti live o di gruppo, spesso le differenze sono veramente impercettibili.
Talvolta il risultato migliore si ottiene accoppiando due effetti (ad esempio un booster e un distorsore o preamp miscelati al pulito).
Non nego, che manca un p? la valvolina della B9, che riusciva ad aggiungere un pizzico di calore in pi? alle distorsioni e ai preamp digitali.
Va comunque detto che il nuovo processore e i nuovi algoritmi zoom, offrono simulazioni, dinamicamente superiori rispetto ai modelli precendenti.
Per quanto mi riguarda la st? usando con soddisfazione:
- Alle prove o alle jam quando non posso portarmi la megapedaliera. Mi sono creato delle patch per ogni pezzo, cercando di simulare i suoni che ottengo con effetti diversi da quelli simulati della B3. Risultato non identico, ma sicuramente sufficiente per le prove.
Con un pedale d'espressione un Sansamp Vt, a fine catena, si pu? fare quasi tutto.
- Come scheda audio per il portatile (che non ha la firewire)
- Per le suonate e lo studio in cuffia "sul divano": ha sostituito il Voxamp. E' pi? ingombrante, ma suona 1000 volte meglio e ha molte pi? cose.
- Come d.i per le registrazioni casalinghe o in saletta: dall'uscita Jack, mando il segnale con la simulazione amp della B3 ad un canale della scheda audio firewire (o allo Zoom R16) e dall'uscita bilanciata mando il segnale non processato (attivando lo switch pre eq) ad un'altro canale.
- A casa, per sostituire la pedaliera, se la lascio in sala.
In conclusione:
Ritengo che la Zoom B3 sia probabilmente il pi? grande passo avanti fatto dalla Zoom in questi anni.
E' un prodotto che offre moltissime cose ad un rapporto qualit? prezzo impressionante.
Ovviamente, non ci si pu? aspettare, da un multiffetto che costa 150 euro, il suono di un overdrive boutique o di un harmonizer costosissimo, ma molti degli effetti contenuti
IMHO superano, la qualit? di pedali economici tipo Behringer (e anche di alcuni meno economici

).
Anche alcune limitazioni che ho trovato nel software, ritengo siano attribuibili alla fascia di prezzo a cui ? rivolta la B3 (come il mio disappunto per i limiti nel pedale d'epressione); sicuramente faranno parte delle aggiunte ai futuri modelli pi? costosi.
La scelta di usarla nella pedaliera ufficiale o per utilizzo casalingo ? strettamente soggettiva.
Anche la qualit? degli effetti, pu? piacere e non piacere.
Personalmente, ritengo che sarei un idiota a pretendere, dalla B3, il suono che ho con 2-3000 euro di pedalboard...
...oppure, lo sono stato ad aver speso 2000 euro, per qualcosa che potevo ottenere con 150 euro.