Due settimane fa ne ho scoperto per caso uno sul mercatino in offerta speciale (neanche sapevo esistesse!), visto che ormai è un basso fuori produzione: 370 + 20 per spedizione. Lunedì col mio negoziante di fiducia locale ci siamo assicurati che tra gli ultimi 4 a disposizione presso il distributure italiano ce ne fosse uno natural, con le buche ad "f", e che il prezzo (saldo di fine "produzione") potesse essere per me 350 euro "chiavi in mano"; quindi abbiamo dato il "go" alla spedizione (ne sono rimasti altri tre: nero perlato, arancio e sfumato). Ieri è arrivato: aperto, provato, pagato e portato a casa.
Stylist B1... sdraiato sul divano!!!!
Stylist B1 a confronto col Jazz bass
Considerazioni:
la seconda foto è fatta di fretta, all'interno e col flash: il colore è molto più chiaro di quel che si vede (natural appena... "mielato" vedi nuova foto sopra) e comunque una foto non rende giustizia ad uno strumento che dal vivo è veramente bellissimo. Acusticamente parlando suona con una discreta quantità di volume, per l'uso casalingo (mio obiettivo primario) e il suono da amplificato è per me sino ad ora inconsueto ma ne intuisco, volendo, un possibile impiego estensivo se volessi usarlo come strumento per suonare in giro: il pickup al manico rende un timbro molto contrabbassistico, i due pickup assieme danno un altro "sapore", più compresso di dinamica ma ancora su quella linea mentre il pickup al ponte rende un suono più vicino all'elettrico, seppur sempre con una punta di timbro "cavo" presente: non saprei come altro definire. Probabilmente con corde flat ricoperte di nylon nero la cosa contrabbassistica sarebbe ancor più marcata. Ma per ora mi piace così e ne sono ultracontento!!!
Made and assembled in China al 100%; "acustico-elettrico" nel senso che mentre una Gibson 335, un Epiphone Jack Casady o un Lakland HB sono strumenti sostanzialmente solid body, con un blocco centrale di legno massello su cui si innestano delle ali laterali cave, perciò "semi-acoustic", il B1 è invece prima di tutto uno strumento "archtop", cioè una chitarra "spagnola" tradizionale (secondo il lessico Gibson sarebbe una CES Cutaway Electric Spanish) con top e fondo bombati, adatta già di per se a suonare acusticamente, cui sono poi aggiunti i dispositivi per elettrificare; nel caso due pickup humbuckers classici.
Il grado di finitura è estremamente accurato ed il manico è più "cicciotto" della media ("C" neck); i tasti sono posati con estrema accuratezza (non con "buona cura"): nel senso che mi son potuto permettere di raggiungere un'action molto bassa ed il radius è più o meno "flatteggiante". Basso preoccupantemente buono, se consideriamo il futuro in termini di invasione cinese (ogni resistenza è oramai futile) e penso che solo quindici anni fa un basso come questo, fatto in USA sarebbe probabilmente costato (riportato ad oggi) 1000 dollari lì o i classici 1200 euro qui.
Scala 32" ma le corde sono le classiche per una scala 34" perchè partono dal reggicorde inferiore, passando sul ponte a sellette singole di metallo, quindi lasciando il top libero di vibrare e generare suono. Ci sono differenti scuole di pensiero sul ponte in legno: Eddi Palermo ne raccomanderebbe l'uso perchè ti da un suono più caldo (parliamo di chitarra) però il fatto di non poter regolare l'intonazione mi lascia un po' "cold feet". Oltretutto il ponte di legno normalmente poggia su una base semovente per poterlo spostare a piacimento, mentre questo ponte poggia su due prigionieri affogati sul top, per cui... fine della storia.
Cassa alta 4 dita, nut largo come un jazz bass e spacing di 18 mm; manico "set in" con inclinazione di circa 15 gradi "a salire" verso il fondo della chitarra; binding accurato sui bordi del top, del fondo, del manico e delle buche ad "f". Nella foto fatta a fianco di... "una forma nota" si evidenziano l'ingombro mica da ridere del tutto e posso dare la mia sensazione a riguardo della scala 32" che mentre conferisce maggior scioltezza alla mano sinistra, dovuta alla minor lunghezza dei tasti, d'altra parte grazie a Dio (era una cosa che temevo) non mi trasmette un'impressione di maggior "gommosità" al tocco o comunque minor performance rispetto a una scala tradizionale! (Se 32" vanno bene per Stanley Clarke, Stu Hamm, Mike Watts e Bill Wyman...)
Se mi viene qualche altra cosa in testa aggiungo...












...una chitarra così, a 'sto prezzo, mmmh ... che grilli che mi metti per il capo ...






































