
Re: Preferite Le Corde In Acciaio O Nickel?
alex1974, dipende, perchè è importante sapere non solo il diametro, ma anche il rapporto tra anima ed avvolgimento.
considera che, ad esempio, le Ernie Ball sono molto più morbide delle D'Addario, ed un set 50-105 corrisponde ad un 45-100.
alcune marche poi usano scalature indicative, come Rotosound, il cui set 45-65-80-105 in realtà è un 48-63-82-103.
se poi l'anima è tonda, il suono cambia moltissimo, così come cambia la tensione (aumenta la flessibilità).
in linea di massima, l'aumento della tensione (se identiche, corde più spesse sono più tese) comporta prima di tutto una maggiore risposta alla dinamica, in quanto corde dure si muovono meno, e rispondono più velocemente sotto le dita.
corde morbide si "muovono" con le dita, quindi vengono rilasciate con un tempo maggiore.
a livello di suono generale, corde più dure risultano più definite ed incentrate sulla fondamentale della nota, forti in particolare sulle mediobasse, e meno dispersive sulle basse.
corde più morbide, al contrario, hanno più basse (date dalla maggiore ampiezza della vibrazione) ed un suono meno definito sulla fondamentale, ma in genere più brillante sulle medioalte ed alte.
diciamo che se si vuole suonare pizzicando vicino al manico, sono più indicate le corde tese, che restano più definite e non si piegano troppo quando le si pizzica.
oltretutto, le corde morbide fungono da "limiter", se mi passate il termine, perchè anche pizzicando con veemenza, più di tanto non creano volume, ma slabbrano il suono, e sono molto comode per slap e tecniche dove si tende a far sbattere le corde sui tasti.
corde dure invece permettono di creare più volume, aumentando il range di dinamica.
questo vale con qualsiasi strumento a corda pizzicata, ovviamente.
personalmente ho provato di tutto dalle 30-90 in acciaio (addirittura le DR Hi Beam, più morbide del normale, o le Thomastik ruvide con Mi da 89) fino alle 52-110 (Labella Jamerson, che potrebbero trainare un tir), ed ovviamente ci si approccia anche in modo differente, perchè la risposta è diversa anche sotto la mano sinistra.
corde sottili creano anche un'intercorda maggiore, mentre corde spesse vanno a stringere lo spazio. cambia l'approccio alla pizzicata ed alla plettrata, e sono tutte differenze che vengono ben prima del "suono", e che influenzano più di qualsiasi altra cosa.
provare per capire

ci sono stati periodi in cui mi trovavo bene solo con le corde sottilissime, perchè mi piaceva la sensazione di "non premere" con la sinistra, mentre in altri periodi (tipo ora) preferisco le corde più tese e spesse... chissà che domani non mi torni la voglia di corde sottilissime.
ziovax, sicuramente

già ogni tanto inizio a sentire la mancanza delle corde lisce, che ho usato per anni, ma al momento ho solo un basso