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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
SerEgno, che poi il jazz? Al limite, il sottoscritto.
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
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#301 Dom 03 Ago, 2014 13:16 |
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luca74
Contributor

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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
ganesh che poi la legge biaggi c entra na mazza con l art 2222 del codice civile...la prestazione occasionale c' e' da prima per il lavoro autonomo.
Minchia ce l hanno pure ammazzato a quello per la riforma che ha fatto.
Boh Seregno facciamo fatica a distinguere la tassa sui redditi dai contributi previdenziali e parliamo di educazione musicale?
Secondo me invece se andasse di moda alla gente potrebbe pure piacere la musica live...negli eventi si usa di piu che nei locali il guaio è quanto te la pagano...
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#302 Dom 03 Ago, 2014 13:49 |
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leogold
Leonardo Goldoni
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Sarò un romantico ma le vostre opinioni non le definisco una minchiata,il rispetto degli altri non si impara a scuola come neanche l'educazione musicale mi pare!
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#303 Dom 03 Ago, 2014 14:24 |
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summer63
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
leogold, faccio notare che nessuno t'ha mancato di rispetto, né definito 'minchiate' i tuoi interventi.
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#304 Dom 03 Ago, 2014 15:49 |
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dropdead87
Riccardo
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
responsabilizzerei le tante scuole di musica esistenti ovunque con diplomi ad effettivo valore e così se vuoi suonare in giro o sei preparato altrimenti nisba!basta auto didatti,o almeno se vuoi fare qualcosa in giro devo sostenere un esamino per avere una minima abilitazione
ci sono persone che nel corso degli anni hanno consegnato alla storia i dischi più belli di tutti i tempi senza una benché minima preparazione musicale, riportare esempi concreti mi pare superfluo
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#305 Dom 03 Ago, 2014 16:28 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
luca74, la legge Biagi ha modificato l'articolo eccome. Prima era molto diversa la collaborazione occasionale.
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#306 Dom 03 Ago, 2014 17:08 |
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gozer
Contributor

Registrato: Mag 2005
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
leogold capisco le tue buone intenzioni, ma credimi io stesso sono contrario a qualsiasi forma di esame o di abilitazione. Chi dovrebbe rilasciarla? con che titoli? l'arte e la musica si giudicano con i propri risultati, molti artisti sono morti poveri e riconosciuti come tali solo anni dopo la morte. E magari (parlo dei musicisti) non sapevano leggere una nota. Sarebbe meglio trovare un criterio oggettivo (che di fatto esiste già): chi si dedica esclusivamente alla musica è un musicista professionista. Il che non significa che sia bravo, degno di nota o meritevole, ma solo che quello è il suo lavoro. Esistono pessimi architetti, pessimi fotografi e pessimi operai... Ma nel loro lavoro hanno tutela, poi se uno non sa lavorare viene escluso dal mercato. Il problema è che tale riconoscimento non dovrebbe operare di fatto solo perchè uno non ha un altro lavoro, ma per una scelta precisa. L'iscrizione o l'appartenza a un albo categoria o cose del genere non dovrebbe essere un bollino di qualità, ma una semplice scelta di vita degna di tutela. Come succede in Francia ad esempio...
Minchia ce l hanno pure ammazzato a quello per la riforma che ha fatto.
e questo cosa c'entra?
Boh Seregno facciamo fatica a distinguere la tassa sui redditi dai contributi previdenziali e parliamo di educazione musicale?
se per caso ti riferisci a un mio esempio fatto prima in cui tu asserivi: "perchè devo pagare già dei contributi per un altro lavoro perchè già pago l'Inps?" e mi vuoi cogliere in fallo per un esempio invece perfettamente calzante fatto al volo solo per farti capire, visto che è dall'inizio della discussione che bisogna spiegarti tutto parola per parola e neanche capisci, potrei dire che è singolare che tale critica arrivi da una persona che da diverse pagine di discussione non ha postato una argomentazione che sia una, un riferimento legislativo che sia uno, un qualsiasi contributo a una sana discussione e analisi del problema. Se fai due lavori diversi e in entrambi si paga l'Inps non è che in uno dei due non lo paghi perchè già lo paghi con l'altro lavoro.
Presto la mia attività lavorativa presso due datori di lavoro. Chi è tenuto a pagare i contributi previdenziali?
Ciascuno dei datori di lavoro è obbligato a versare la contribuzione previdenziale per la propria parte di competenza (fonte: INPS)
Che ti piaccia o no è la legge...quindi dimmi semplicemente la stessa cosa, cioè che la legge sull'Enpals fa schifo ma è la legge ma non menarcela con motivazioni moralistiche o interpretazioni personali
. Quello che ti sei limitato a fare è una strenua difesa tutta italiana del tuo privilegio non argomentata e basata solo sul fatto che a te sta bene così  Poi ripeto, per me puoi suonare quanto ti pare...a me quello che fai tu non mi fa nè caldo nè freddo. Io sono semplicemente preoccupato per le nuove generazioni e per il fatto che il livello di considerazione della musica in questo paese è ai minimi storici anche per colpa di tutti quelli che pensano che imbracciare uno strumento sia come tirare due calci a un pallone su un prato, e che in questo momento sono liberi di farlo proprio in quei luoghi in cui la musica nasce e si sviluppa e dove una volta era la qualità a fare la selezione mentre ora è il rappresentsre un minor rischio di sanzioni per i gestori e per i musicisti.
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Ultima modifica di gozer il Dom 03 Ago, 2014 18:52, modificato 2 volte in totale |
#307 Dom 03 Ago, 2014 17:29 |
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SerEgno
Registrato: Marzo 2007
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
luca74, si potrebbe fare cultura anche su quello. Ma qui si parlava di musica, non di tasse e contributi.
Se andasse di moda. SE. Siccome non va di moda ci teniamo quello che c'è.
La moda non la controlliamo noi.
C'è gente che va in discoteca con i tappi nelle orecchie perché il volume è troppo alto.
Però ci va lo stesso. Perché è di moda.
La musica non è di moda e quindi noi suoneremo solo per amici e parenti. A meno di non suonare con i big o nei tributi ai big.
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#308 Dom 03 Ago, 2014 17:40 |
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leogold
Leonardo Goldoni
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Summer non voglio fare il bambino che si lamenta dalla maestra lui mi ha detto così, ma Seregno ha definito così un mio pensiero,stop. Nessuna polemica comunque!:) per il resto volevo dare un contributo con una mia idea per dare tutele a chi non le ha,tutto lì... Non ho la verità in tasca come tutti qui penso
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#309 Dom 03 Ago, 2014 17:48 |
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Clauzanna
Claudio Sannoner
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
SerEgno, tu sei della mia zona. Di occasioni per band che fanno inediti ce n'è, non ultimo il Rock In Park che ha proposto una marea di serate con band originali. Non raccontiamoci balle. Se poi volete proporre le cover che piacciono a voi e pretendete di trovare lo stesso numero di serate di una band che propone commerciale scusami ma sei un po' fuori strada.
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#310 Dom 03 Ago, 2014 17:49 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Come succede in Francia ad esempio
Ecco.
No, perché io di solito tendo a non fare paragoni.
Ho avuto la fortuna di girare molto il mondo e i problemi, anche peggiori dei nostri, ce li hanno tutti.
Nessuno escluso.
Ma in questo caso non dovrebbe essere tanto difficile, visto che in altri posti funziona.
E non parliamo di "realtà" (quanto cazzo mi infastidisce sta parola) tanto distanti da noi.
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Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#311 Dom 03 Ago, 2014 22:15 |
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luca74
Contributor

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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
gozer, non ce l avevo con te...
su quello spoiler che hai messo si parla di "due datori di lavoro" bisogna vedere la fattispecie del caso a cui si riferiscono...ma poi mica faccio il commercialista.
l ho capito benissimo che il dopolavorista può andare più tranquillo a suonare e gli "basta" la ricevuta unita alla dichiarazione di esenza e sta a posto ed è svincolato dall' obbligo enpals, e quello del locale ha meno cazzi perchè fa suonare uno che è esente e non deve stare la a menarla troppo con una eventuale ispezione inps , mentre a te è richiesta per forza l agibilità enpals e se metti caso stai a nero e sei della categoria sono cazzi e in più c'è da versare l enpals per stare a posto. Pensavi che questo mi fosse sfuggito?
Sarà anche la tua bravura a convincere il gestore del locale che vale la pena fare certi sforzi e pagare un po' di più per avere gente con le palle che suona e che ti fa lo spettacolo alla grande piuttosto che improvvisati dopolavoristi.
Poi questo l ho letto pure io:
http://www.sindacatomusicisti.IT/documenti/pensioni.pdf
come si vede la contribuzione da fare per avere indietro qualcosa è massiccia ed è chiaro che non bastano quei contributi che tiri fuori con i locali, ma almeno puoi cumulare con eventuali altre contribuzioni inps, e non è detto che siano del tutto buttati.
Non scopriamo oggi che per le professioni e mestieri la contribuzione è pesante in maniera clamorosa, purtroppo tutte le categorie devono confrontarsi con queste criticità.
Poi anche tu nel discorso che fai sulle tutele alle altre professioni rispetto a quella del musicista...uno che fa l architetto deve farsi l universita' per forza, e l iscrizione all' albo, mentre nella fattispecie del musicista ciò non avviene (giustamente)...inoltre è anche sbagliata l abilitazione professionale anche secondo me nella fattispecie del musicista, ma è anche vero che ad esempio il geometra, l architetto, l ingegnere, il promotore finanziario, il mediatore creditizio, il broker assicurativo, l avvocato, il consulente del lavoro etc. etc. sono tutte professioni che presuppongono l' esame di stato abilitativo, nonchè la formazione obbligatoria e aggiornamento professionale in corso di attività sottoposta a controllo e verifica, per non parlare, se hai dei locali in cui svolgi la professione (per tanti professioni necessaria con ulteriori costi di esercizio) della normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Vedi quanti altri altri cazzi esistono in altre professioni? ci sono Pro e Contro dappertutto tralasciando la crisi e la difficoltà a trovare clienti. Ad ognuno la sua...pure mio cugino ha un impresa edile e lo sa che per farti un bagno ti deve chiedere 5000 euro mentre puoi trovare qualcuno che te lo fa a meno della metà...allora avrebbe dovuto già chiudere battenti mentre con molte difficoltà riesce ancora ad avere una buona azienda che lavora alla grande.
Ma poi sinceramente non capisco di quale previlegi parli, di qualche mezza serata che si va a fare con gli amici? che se fai il conto dei bassi e cazzate che gli appassionati si comprano stanno sotto tutta la vita?
Se qualche dopolavorista avesse voluto fare 100 serate l anno forse avrebbe dovuto imparare il piano (coi dischetti) e a cantare bene vestito da pinocchio e non certo il basso o peggio ancora il contrabbasso di notte e dopo aver lavorato tutto il giorno. Ma poi davvero posso definirmi un appassionato e basta che suona poco e niente, e non ho nulla su cui fare strenua difesa se non della mia passione per la musica.
Il succo del discorso lo si vede dalla tua di conclusione...
"pensano che imbracciare uno strumento sia come tirare due calci a un pallone su un prato, e che in questo momento sono liberi di farlo proprio in quei luoghi in cui la musica nasce e si sviluppa e dove una volta era la qualità a fare la selezione mentre ora è il rappresentsre un minor rischio di sanzioni per i gestori e per i musicisti"
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Ultima modifica di luca74 il Lun 04 Ago, 2014 00:36, modificato 1 volta in totale |
#312 Lun 04 Ago, 2014 00:31 |
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SerEgno
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
leogold, non era mia intenzione offendere. Però permettimi di precisare che la definizione di minchiata è stata anche ampiamente argomentata.
Clauzanna, l'ho dipinta molto drastica. Ma la frase "trovare lo stesso numero di serate di una band che propone commerciale" estrapolata dal tuo post riassume quello che volevo dire io.
C'è un mercato. Per vivere con la musica devi adeguarti a quello. Altrimenti devi essere uno dei big o suonare con uno di essi.
Appunto, pretendere di avere un reddito dignitoso da musicista facendo musica strumentale e un pelo impegnativa all'ascolto è come aprire un negozio di accessori ed abbigliamento da surf a Livigno e pretendere che ci sia la gente a fare la fila per acquistare.
Tutto qui. Poi le occasioni non mancano sicuramente, però è molto più complicato fare strada.
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#313 Lun 04 Ago, 2014 09:20 |
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Clauzanna
Claudio Sannoner
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
pure mio cugino ha un impresa edile e lo sa che per farti un bagno ti deve chiedere 5000 euro mentre puoi trovare qualcuno che te lo fa a meno della metà...allora avrebbe dovuto già chiudere battenti mentre con molte difficoltà riesce ancora ad avere una buona azienda che lavora alla grande.
immagino quindi che tuo cugino giustifichi quello che lavora per la metà probabilmente al nero come uno che lo fa per passione
Ma poi sinceramente non capisco di quale previlegi parli, di qualche mezza serata che si va a fare con gli amici? che se fai il conto dei bassi e cazzate che gli appassionati si comprano stanno sotto tutta la vita?
Mi pare che sia stato proprio tu a dire che suonare al nero è cosa accettabile per i dopolavoristi. Perché? Allora deve essere accettabile pure per me. Andiamo tutti al nero e chi se ne frega. Di fare poi il conto di quello che hai speso in strumentazione non mi interessa. Nessuno ti ha obbligato a spendere un sacco di soldi. E' una tua passione e gli sfizi si pagano.
I privilegi di cui parla Gozer si riferiscono al fatto che non "gareggiamo" tutti nelle stesse condizioni. Non possiamo basarci sul tuo caso specifico, non posso sapere se suoni 3 volte l'anno, 30 volte l'anno o 70. Dobbiamo pensare anche a chi se ne approfitta.
Inoltre quanti saranno quelli che fanno "mezza serata" con gli amici? Probabilmente un piccolo esercito e tutti che si sentono in diritto di andare a guadagnare 50-70 euro in nero. Non mi pare giusto. Almeno questo si potrà dire?
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#314 Lun 04 Ago, 2014 09:52 |
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compulsive
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
per me questo spiega molto bene come se la cavano o dovrebbero cavarsela i professionisti.. e credo che questa gente non abbia grossi problemi a trovare date o fare i turnisti, ma fanno anche questo..
http://playbassnow.com/
"Im offering private lessons on Skype, 60 $ for 45 minutes, email me for details"
http://www.scottsbasslessons.com/
"SBL accademy enroll today /MO"
per me, credo che vista la realta delle cose bisogna reinventarsi.., ormai basare tutto sulle serate, e creare una guerra tra musicisti pro e hobbysti non ha più senso..
poi: "si fa pour parlè"
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Trinità: Perché io non so scrivere e voi non sapete leggere.
Padre di Trinità: Mi sembra un ottimo motivo.
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#315 Lun 04 Ago, 2014 11:06 |
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teambooktwo
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
personalmente sarei anche favorevole ad equiparare tutti e rendere realmente obbligatori e verificabili tutti gli adempimenti per gestori e musicisti a patto che questi siano resi più snelli e immediati mentre sono contrario a creare un albo professionale, patentino del musicista o quant’altro
dubito che questo spalanchi il mercato dei piccoli live anzi probabilmente sarebbe un’ulteriore mazzata ma almeno le norme sarebbero uguali per tutti
stando però attualmente le cose in maniera diversa ed assodato che il sistema è ingiusto come ci dovremmo comportare?
cosa dovrebbe fare il dilettante, vero o falso che sia?
smettere di proporsi?
declinare le serate quando intuisce che non tutto sarà fatto in regola?
scusate il cinismo ma se è la categoria a non saper fare sistema per far valere i proprio sacrosanti diritti la colpa non è dei dilettanti
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#316 Lun 04 Ago, 2014 11:25 |
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gozer
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
gozer, non ce l avevo con te...
neanche io ce l'ho con te Luca, ma bisogna fare chiarezza.
ma almeno puoi cumulare con eventuali altre contribuzioni inps, e non è detto che siano del tutto buttati.
quindi anche i tuoi non sarebbero buttati via visto che hai una contribuzione inps. Fra l'altro si parla di contribuzioni Enpals per chiarezza ma l'Enpals di fatto non esiste più...è inps anche quella e quindi rientri perfettamente nel caso dei due datori di lavoro dell'esempio fatto da me
ho capito benissimo che il dopolavorista può andare più tranquillo a suonare e gli "basta" la ricevuta
che però non fa mai quindi non raggiungerà mai i 5000 euro oltre il quale può essere esentato dall'enpals. Tanto anche se la facesse sempre difficilmente arriverebbe a 5000 anche con 100 date all'anno, basta farla al minimo.
uno che fa l architetto deve farsi l universita' per forza, e l iscrizione all' albo, mentre nella fattispecie del musicista ciò non avviene (giustamente)...inoltre è anche sbagliata l abilitazione professionale anche secondo me nella fattispecie del musicista, ma è anche vero che ad esempio il geometra, l architetto, l ingegnere, il promotore finanziario, il mediatore creditizio, il broker assicurativo, l avvocato, il consulente del lavoro etc. etc. sono tutte professioni che presuppongono l' esame di stato abilitativo, nonchè la formazione obbligatoria e aggiornamento professionale in corso di attività sottoposta a controllo e verifica, per non parlare, se hai dei locali in cui svolgi la professione (per tanti professioni necessaria con ulteriori costi di esercizio) della normativa sulla sicurezza sul lavoro
il musicista ha solo una cosa che può portare: il suo curriculum. In più esiste una formazione specifica anche per i musicisti con titoli abilitativi per l'accesso alle orchestre o ai concorsi, purtroppo solo per chi ha fatto degli studi classici dai quali in ogni caso (nel mio caso) il basso elettrico non è neanche contemplato. Io l'ho fatto il corso sulla sicurezza...è obbligatorio e andrebbe fatto periodicamente, è una megacazzata in cui ti dicono che sui palchi non a norma non puoi suonare (cioè quasi tutti, anche quelli grandi...io ho suonato davanti a 80.000 persone sotto un nubifragio, alla faccia della sicurezza. Puoi rifiutarti di suonare certo, ma dopo hai chiuso...). Al corso si parlava anche di scarpe di sicurezza, come quelle degli operai con la punta rinforzata, prova a chiedere ai Rolling Stones cosa ne pensano. A proposito, il corso sulla sicurezza lo deve pagare il datore di lavoro, ma poichè non esiste un datore di lavoro in questo lavoro, lo paga la cooperativa che però poi ti detrae lo stesso importo attraverso un gioco contabile da quello che la stessa cooperativa ti deve per i concerti. Quindi lo paghi tu
Vedi quanti altri altri cazzi esistono in altre professioni?
e tu vedi quanti ce ne sono nella mia? se vuoi ti faccio l'elenco completo...oltre al fatto che gli anni universitari li puoi riscattare per la pensione mentre il sangue buttato sullo strumento a nostre spese va perso per sempre.
Ad ognuno la sua...pure mio cugino ha un impresa edile e lo sa che per farti un bagno ti deve chiedere 5000 euro mentre puoi trovare qualcuno che te lo fa a meno della metà...allora avrebbe dovuto già chiudere battenti mentre con molte difficoltà riesce ancora ad avere una buona azienda che lavora alla grande.
tuo cugino svolge un lavoro del quale, a differenza della musica, non si può fare a meno. Poi pensa a tuo cugino se si dovesse confrontare non con uno, ma con 10.000 appassionati di edilizia disposti a fare un bagno entro i 5000 euro l'anno e non tenuti ad aprirsi partita Iva e praticamente non sottoposti a nessun controllo se non un'autodichiarazione che si portano in tasca ed esibiscono solo in caso di rari controlli. Unica testimonianza che opera solo in caso di controllo e con la possibilità di fare una ricevuta al minimo (diciamo un credibile 500 euro ) per almeno altre dieci volte...presupponendo 10 controlli che non ci saranno.
Ma poi sinceramente non capisco di quale previlegi parli, di qualche mezza serata che si va a fare con gli amici? che se fai il conto dei bassi e cazzate che gli appassionati si comprano stanno sotto tutta la vita?
siamo spesso sotto anche noi...e non abbiamo un altro lavoro che ci permetta di comprarci gli strumenti. Potrei farti l'elenco dei miei amici con un altro lavoro che hanno la casa piena di Fender Jazz del 65 e rastrelliere piene di strumenti vintage che neanche usano se non in sala prove o una volta all'anno. Niente di male in questo, ognuno fa dei suoi soldi quello che fa, ma in questi casi l'aver comprato uno strumento (fra l'altro spesso costosissimo) è uno sfizio, nel mio caso una necessità.
I privilegi di cui parla Gozer si riferiscono al fatto che non "gareggiamo" tutti nelle stesse condizioni. Non possiamo basarci sul tuo caso specifico, non posso sapere se suoni 3 volte l'anno, 30 volte l'anno o 70. Dobbiamo pensare anche a chi se ne approfitta.
Inoltre quanti saranno quelli che fanno "mezza serata" con gli amici? Probabilmente un piccolo esercito e tutti che si sentono in diritto di andare a guadagnare 50-70 euro in nero. Non mi pare giusto. Almeno questo si potrà dire?
Ciò che scrive Clauzanna risponde perfettamente alla questione dei privilegi. Il privilegio è identico anche se tu non fai neanche una serata, hai però la possibilità di farlo...fino a 100 date l'anno. E come te anche centinaia di migliaia di persone che suonano per diletto. Il caso dell'Ispettore Inps che suona nel weekend è secondo me emblematico. Non conosco il tuo caso specifico e se suoni e sei bravo io sono solo contento, mica voglio suonare solo io. Ma almeno giochiamo ad armi pari.
anche se esentassero tutti avresti sempre il "dentista" che si va a divertire con le 30 euro...e troveresti sempre il locale che se la vuole cavare con la 150 euro a tavolino come da sempre c'e stato, inoltre da come alcuni passaggi son messi sembra che a nero possano andare solo i dopolavoristi e i professionisti del settore invece son quelli che vengono penalizzati perche sempre in chiaro. Invece vista la realtà com è quando ce stanno "belle serate" nesssuno si preoccupa piu di tutti questi discorsi E si accetta di buon grado la paga in nero se congrua.
voglio ribadire con forza un concetto già espresso (perdonami se sono prolisso e ripetitivo, ma è per chiarezza). L'esenzione totale da me invocata sarebbe una sconfitta per la categoria. Significherebbe legittimare che siamo tutti dei dopolavoristi (in senso dispregiativo...ma è lo Stato che ci vede così) e che questo non è un lavoro perchè tanto nei locali ci vai a rimborso spese. Però di fatto è già così se non per pochi che ci devono pagare tasse e contributi anche se fanno un numero risibile di serate e non vedranno mai la pensione, solo che a quel punto giocheremmo tutti ad armi pari e allora vince davvero chi è più bravo...quello bravo a portare gente vince a prescindere certo, ma negli altri casi la qualità musicale diventerà un parametro importante. C'erà un'iniziativa sensata nella precedente legislatura: si parlava di cancellazione degli oneri Siae ed Enpals nei locali sotto i 200 posti. Questi locali rappresentano la maggioranza e quindi sarebbe stata una brutta botta per la Siae che con i suoi appoggi in Parlamento ha impedito che la norma fosse approvata. Se fosse passata oggi molti più gestori avrebbero le condizioni minime per fare un live senza rovinarsi e ci sarebbe più terreno fertile per tutti. I club fighi tornerebbero ad essere club fighi e i piccoli pub darebbero più opportunità a tutti, mentre ora molti piccoli pub hanno smesso di fare live, i pochi rimasti lo fanno al limite della legalità (chi non paga la Siae, chi non mette in regola i non esenti) e i club fighi fanno concerti fighi solo nel weekend mentre durante la settimana o non fanno niente (troppi costi) o cercano situazioni in cui il gruppo costi poco, porti qualche amico e siano tutti esenti, cioè quello che una volta faceva il piccolo pub.
teambooktwo quello che non avete mai voluto capire è che la categoria siete anche voi. Dilettanti lo siamo stati tutti solo che io mi sono sempre battuto per dare una dignità a quello che faccio. Anche quando non pensavo di farlo per tutta la vita perchè ero iscritto all'università. E io mi sono sempre battuto per il diritto di tutti, ma se domani dovesse uscire una norma che dicce che chi ha un altro lavoro deve comunicare all'Agenzia Delle Entrate tutti i concerti, pagare i contributi e non suonare al di sotto di certe cifre, mi sa che poi la categoria ve la dovrete creare voi per sperare di fare due date. Siete tranquilli perchè non pensate che succederà, ma vi assicuro che nel mondo della musica è successo di peggio. Non c'è nessuna battaglia dilettanti -pro. Lo scontro è fra chi ha cercato di dare dignità a quello che fa (anche se non è un pro) e chi invece non lo fa e spesso si approfitta del sistema.
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Ultima modifica di gozer il Lun 04 Ago, 2014 11:45, modificato 3 volte in totale |
#317 Lun 04 Ago, 2014 11:27 |
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luca74
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Clauzanna che giustifica sta minchia...ma ha capito da anni che da certa parte di mercato è tagliato fuori e si deve rivolgere altrove, se vuole struttralmente continuare ad esistere come ditta, se invece si ostinasse a far concorrenza al prezzo che fanno quelli, andando a nero pure lui a fare il bagno a 700 euro starebbe già chiuso e si perderebbe tutto il lavoro buono che fa come ditta.
Poi aho ma sti cazzi, poi se proprio volessi essere un dopolavorista preferirei l' attore Porno...ma li ci vuole il manico...
SerEgno,
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#318 Lun 04 Ago, 2014 12:22 |
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dropdead87
Riccardo
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
luca74, manico jazz o precision?? ( scusa ma non potevo resistere  )
Io uso: plettro e dita
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#319 Lun 04 Ago, 2014 12:38 |
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gozer
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Registrato: Mag 2005
Messaggi: 5777
Età: 58 Residenza:
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Poi aho ma sti cazzi, poi se proprio volessi essere un dopolavorista preferirei l' attore Porno...ma li ci vuole il manico...
lì c'è più professionalità che nel mondo della musica. Pensa se prendessero gratis tutti gli appassionati
Io uso: plettro e dita
____________________ a lavare la testa all'asino si perde solo tempo e sapone
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#320 Lun 04 Ago, 2014 12:43 |
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luca74
Contributor

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Età: 51 Residenza:  roma
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
luca74, manico jazz o precision?? ( scusa ma non potevo resistere  )
45 tasti a scala molto lunga e radius mazza da baseball
chiamo il liutaio?
Io uso: solo le dita
Ultima modifica di luca74 il Lun 04 Ago, 2014 13:01, modificato 3 volte in totale |
#321 Lun 04 Ago, 2014 12:45 |
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summer63
Registrato: Giugno 2005
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Età: 62 Residenza:  Roma
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
Bbè, ad una conclusione sono arrivato: male, decisamente, pare che oltre il danno, si becchino pure le beffe ...
Io uso: solo le dita
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'Poi, fate un po' il c...o che vi pare ...' Claudio Sannoner
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#322 Lun 04 Ago, 2014 15:06 |
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Clauzanna
Claudio Sannoner
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Messaggi: 4249
Età: 45 Residenza:  Tradate (VA)
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
un altro bel aggiornamento sulla situazione. W gli stage
http://www.rockit.IT/concerto-primo...menti-musicisti
Io uso: plettro e dita
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#323 Mer 06 Ago, 2014 09:50 |
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Flint
Fabio Binda
Contributor

Registrato: Novembre 2011
Messaggi: 1290
Età: 36 Residenza:  Laveno (Varese)
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
questo è decisamente da denuncia...
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#324 Mer 06 Ago, 2014 09:54 |
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compulsive
Registrato: Mag 2010
Messaggi: 580
Residenza:  torino
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 Re: Come Procede Il Lavoro Per I Professionisti?
cavolo, io nella mia ingenuita pensavo che ci suonassero ( tolte le spese) a titolo gratuito per beneficenza al concertone per i lavoratori contro il capitalismo...
YouTube Link
Io uso: plettro e dita
____________________ Madre di Trinità: Perché non ci hai scritto, eh?
Trinità: Perché io non so scrivere e voi non sapete leggere.
Padre di Trinità: Mi sembra un ottimo motivo.
Ultima modifica di compulsive il Mer 06 Ago, 2014 10:29, modificato 1 volta in totale |
#325 Mer 06 Ago, 2014 10:29 |
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