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Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
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jigen
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Jacker ha scritto: jigen, esatto.
Ragionando: ho 4 elementi da 4 ? a cui manca 1/4 l'uno.
o anche 3 elementi da 3 con un eccesso di 3/4...
(ovvero la prima soluzione)
normalissimo calcolo delle catene di tolleranze
Io uso: plettro e dita
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#126 Lun 21 Mag, 2007 18:27 |
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Silvestro
Registrato: Aprile 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
? meravigliosa la mente umana
siamo passati da Victor Bailey che era smanioso di provare il basso del Maestro
a uno scaffale del supermercato
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#127 Lun 21 Mag, 2007 19:11 |
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Kublai
MegabassStaff

Registrato: Luglio 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Silvestro, direi affascinante
P.S. io ho fatto 3.75 X 2 X 2
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#128 Lun 21 Mag, 2007 19:14 |
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Boneless
Bannati

Registrato: Febbraio 2004
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Arrivo tardi
Ma dico comunque la mia... l'uomo "disumano" non esiste.
Onestamente, io sono dell'idea che praticamente tutto, se avessimo degli strumenti molto precisi e la possibilit? di fare misure infinite, praticamente, potrebbe essere previsto nei minimi dettagli, e nel lunghissimo termine. Anche cosa far? io fra 15 anni alle 12.34 del 5 giugno (ammesso di sapere lo stato della natura tutta in questo momento). Perch? noi non siamo che il risultato di reazioni chimiche e fisiche (come ha detto jigen). E alla fine, Dio (PER ME) non ? altro che... ci? che ci circonda
Mozart riusciva a comporre a mente brani per l'orchestra. OK, non sapevo del fatto che comunque si basassero su dei canoni (ma era facile prevederlo) ma tenete bene a mente che:
1) Chi poteva permettersi di studiare la musica in maniera estesa all'epoca erano pochi.
2) Loro venivano "allenati" a pensare la musica in quella maniera.
3) Dopo secoli, se ne ricordano pochi. Ma non ? detto che quei pochi fossero i migliori  ad esempio, pochi, qualcuno in Italia e rare eccezioni all'estero, conoscono i CCCP. Eppure sono, nel concetto e in tutto, assolutamente degni di passare alla storia. Per? fra 100 anni chiss? in quanti se ne ricorderanno.
Alla fine quoto Jacker, non ? Jaco meglio di me, sono io peggio di Jaco.
E poi chi dice che ? necessario conoscere l'autore per apprezzare un'opera... ? una questione spinosa, eh... faccio un esempio:
Un tizio, che non ha mai ascoltato musica in vita sua, entra in un locale. E c'? una band che suona. La musica che fanno al tizio piace, e da matti.
Se qualcuno di noi fosse entrato in quel locale insieme al tizio, si sarebbe reso conto che la band fa della musica, ehm, "pesantemente ispirata" a un gruppo famoso (NON ? UGUALE, EH).
Ora, ragioniamo un p?: la canzone al tizio piace, magari ? una canzone che presa da sola, senza ascoltare nient'altro, ? una bella canzone. Ma qualcuno direbbe che chi la suona si ispira moltissimo a, chess?, agli Alice In Chains.
Questa canzone ? bella o no?
a) E' bella, perch? ? fatta bene, suona bene, piace.
b) No, non lo ?, perch? in realt? si rif? a qualcosa di precedente.
Alla fine, l'arte va considerata "in se", o nel contesto sociale? C'? chi direbbe che "i Motorhead sono banali, la musica che fanno ? tutta uguale". E a quello, molti risponderebbero "eh, ma li devi prendere per l'epoca...". Chi ha ragione?
Silvestro, se non hai letto "I delitti della Rue Morgue", c'? una parte affascinante in cui il "detective" fa un analisi del pensiero del narratore, se ti capita di averlo in casa (? un raccontino breve, nulla di impegnativo) leggitelo
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#129 Lun 21 Mag, 2007 19:15 |
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Silvestro
Registrato: Aprile 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Boneless ha scritto: Alla fine quoto Jacker, non ? Jaco meglio di me, sono io peggio di Jaco
...non ci avevo mai pensato
no, ho letto I delitti della Rue Morgue, mi hai incuriosito, lo cercher?
ps: chiedo scusa ai mods. per il quote balordamente modificato
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Ultima modifica di Silvestro il Lun 21 Mag, 2007 19:35, modificato 1 volta in totale |
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#130 Lun 21 Mag, 2007 19:32 |
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gargia
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
American Fender Jazz, forse trovare una sana via di mezzo non sarebbe male per nessuno. per chiarezza mi riferisco ad un equilibrio tra zero pippe mentali e cura del proprio setup...
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#131 Lun 21 Mag, 2007 19:33 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Mah... non la trovo tanto velocizzante come soluzione.
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Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#132 Lun 21 Mag, 2007 20:03 |
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the carver
Registrato: Marzo 2006
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Età: 40 Residenza:  Twilight Town
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Boneless ha scritto:
1) Chi poteva permettersi di studiare la musica in maniera estesa all'epoca erano pochi.
2) Loro venivano "allenati" a pensare la musica in quella maniera.
3) Dopo secoli, se ne ricordano pochi. Ma non ? detto che quei pochi fossero i migliori  ad esempio, pochi, qualcuno in Italia e rare eccezioni all'estero, conoscono i CCCP. Eppure sono, nel concetto e in tutto, assolutamente degni di passare alla storia. Per? fra 100 anni chiss? in quanti se ne ricorderanno.
mmm, non sono d'accordissimo
1) Sai come sono nati i "conservatori"?
Erano proprio istituti dove venivano lasciati i bambini orfani. Oltre alla pagnotta trovarono soluzione "comoda" istruirli a livello musicale, dando loro cos? la possibilit? di guadagnare qualcosa.
La situazione era un p? diversa, certo, ma non cos? tanto.
2) "Loro" non ? che venissero "allenati" a pensare la musica in quella maniera. Erano semplicemente compositori la cui fama ? rimasta impressa nel fluire della storia della musica causa loro meriti.
Ovvero: non ? che all'epoca di Mozart vi fosse SOLO Mozart, c'erano come ci sono oggi tantissimi musicisti, e persone che si dedicavano a questa attivit?, ma solo quelli che hanno prodotto opere di rilievo (e cmq in tal senso NON c'? solo Mozart) rimangono impressi oggi.
Inoltre fenomeno prettamente esecutivo non poteva perdurare nel tempo, visto che non vi erano supporti di registrazione audio.
Ad esempio ampio uso dell'improvvisazione c'era ai tempi di Mozart o Bach o chi volete voi, anzi, vi erano gare virtuosistiche in tal senso, per? oggi a livello di arte improvvisativa per eccellenza rimane il Jazz, fondamentalmente perch? il Jazz ? nato proprio quando si ? incominciato a poter lasciare testimonianze audio, non solo scritte.
Inoltre non capisco bene cosa intendi che "Loro sono stati abituati a pensare la musica in quella maniera".
Se intendi che c'? differenza tra metodo di lavoro di Mozart e i Red Hot Chili Peppers ok.
Ma ? quello che tentavo di dire qualche posts fa.
Ovvero, iniziando a studiare composizione ti posso assicurare che gli insegnanti che ho lavorano esattamente in quel modo, cio? nel momento in cui scrivono una partitura automaticamente ne immaginano il risultato.
E' cosa che aumenta con l'esperienza.
Per quanto riguarda meccanismi di "composizione", certo che esistono regole (e molto precise in tal senso). Tieni conto che nel programma di composizione (sperimentale e non) del conservatorio si studiano le medesime regole.
Contrappunto, armonia e quant'altro sono strumenti necessari, l'abilit? di un Mozart rispetto a un altro compositore della sua epoca mediocre ? l'estro nell'utilizzo delle regole. Cos? di Bach, e cos? di qualsiasi compositore rimasto nella memoria.+
Tieni conto che lavoro del compositore ? molto simile a quello di architetto, e la musica anticamente era un'arte pi? assimilabile alla scienza.
Ad esempio Bach, Mozart&co. componevano anche con complessi calcoli numerici.
Anzi, in teoria le regole del nostro secolo risultano ancora pi? complesse, perch? la dialettica tonale viene a mancare (vedi composizioni basate su calcoli molto complessi tipo la scuola di Darmstadt).
In realt? non ? strano che compositore pensi alla musica cos?, lo faceva Mozart, lo fa Hisaishi oggi, lo faceva B?la Bartok, lo faceva Berio e qualunque altro compositore contemporaneo.
E' solo che se fai paragone tra CCCP e compositori mi pare chiaro che risulti "strano" questo metodo di approccio musicale.
Ma ripeto, senza nulla togliere a CCCP.
Non ? modo diverso o giusto, sono solo due modi differenti di ragionare (certo ? pi? semplice scrivere brani CCCP che Arte della Fuga).
In realt? penso che idea possa risultare pi? chiara sfogliando i Mikrokosmos di Bart?k.
Li si ha una chiara idea di come nella semplicit? minimale (quindi molto pi? semplici apparentemente di un qualsiasi brano di Pastorius o altri) risieda la purezza e la perfezione di una idea compositiva moderna, in grado di miscelare voci ed echi provenienti da culture differenti (da non scordare il fatto che Bart?k fu uno dei primi etnomusicologi a studiare con registratore alla mano i fenomeni di musica etnica) con idee compositive.
Gli esercizi da 1 minuto di Mikrokosmos non sono diversi da una qualsiasi opera per orchestra, ovvero hanno il medesimo modo di pensare la musica, solo il tutto condensato.
E si nota che ? un modo differente di pensare, rispetto a Red Hot Chili Peppers, CCCP o chi per loro.
Senza nulla togliere a quest'ultimi ripeto.
E IMHO.
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#133 Lun 21 Mag, 2007 20:48 |
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Boneless
Bannati

Registrato: Febbraio 2004
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Ehi, non sono mica scemo
OK, potrei essere sordo, ma una piccola differenza tra CCCP e Bach, beh, diciamo che la noto
Per? era solo per dire che, tra i compositori dell'epoca, se ne ricordano pochissimi... e non tutti quelli dimenticati (anzi) non erano "validi" (per questo ho portato come esempio i CCCP, che saranno sicuramente un gruppo contemporaneo che verr? dimenticato, eppure non erano di certo un gruppo di bassa lega).
Comunque quando intendevo "pensare la musica in quella maniera", credo che tu abbia capito che intendevo quello che volevi dire tu, cio? pensarla in modo, uhm, diciamo "analitico".
I conservatori dell'epoca... boh, ma erano finalizzati alla formazione di musicisti o di esecutori? Perch? ? un p? diverso... in ogni caso credo che lo studio dell'armonia ecc. fosse riservato solo ai pochi che se lo potevano permettere (con qualche eccezione, ovviamente).
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#134 Lun 21 Mag, 2007 22:24 |
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Silvestro
Registrato: Aprile 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
si pu? cambiare il titolo alla discussione?
Quando Victor Bailey disse esistono i geni si o no? Mozart o CCCP o D.D.T.? e and? a cumpr? d? bottiglie d'olio in offerta,
ma poi pass? per na saletta prove e prov? il basso di Jaco
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#135 Lun 21 Mag, 2007 23:14 |
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Fagyo
Marco Fagioli
MegabassStaff

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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
...e ricompagn? la morosa....
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#136 Mar 22 Mag, 2007 08:30 |
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Jacker
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
siete dei simpaticoni
@Ganesh, perch? non la trovi velocizzante?
16-1 ci metti un attimo a farlo
Io uso: plettro e dita
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#137 Mar 22 Mag, 2007 08:44 |
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the carver
Registrato: Marzo 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Boneless ha scritto:
OK, potrei essere sordo, ma una piccola differenza tra CCCP e Bach, beh, diciamo che la noto
Per? era solo per dire che, tra i compositori dell'epoca, se ne ricordano pochissimi... e non tutti quelli dimenticati (anzi) non erano "validi" (per questo ho portato come esempio i CCCP, che saranno sicuramente un gruppo contemporaneo che verr? dimenticato, eppure non erano di certo un gruppo di bassa lega).
Si, ok, ma come ho detto prima occorre anche tener conto di vari fattori:
a) CCCP cmq ? realt? legata a situazione nazionale. Tieni conto che gruppi di sperimentazione o altro come Einsturzende Neubauten gi? hanno abbastanza feedback a livello prettamente di "fluire" della storia della musica, e non ? che avessere meno o pi? possibilit? di CCCP o altro, anzi, musicalmente sono pi? "difficili" per il pubblico.
b) I nomi che arrivano ad oggi da quelle epoche sono essenzialmente "COMPOSITORI", perch? non esisteva un supporto per registrare il suono. E' l'esempio gi? fatto riguardo l'improvvisazione... Bach ? forse famoso come improvvisatore? E Mozart?
No, sono famose le loro COMPOSIZIONI.
CCCP oggi gi? sono pi? "fortunati" dei loro alter-ego dell'epoca.
L'approccio nel 2007 ? cambiato, e io dico anche per certi versi "fortunatamente", abbiamo la possibilit? di "sentire" direttamente l'esecutore e l'inventore. Qui ne abbiamo "solo" la musica scritta.
E preciso, il tutto senza discutere sulla bont? o meno della musica dei CCCP, ? discorso in senso generale.
Citazione: Comunque quando intendevo "pensare la musica in quella maniera", credo che tu abbia capito che intendevo quello che volevi dire tu, cio? pensarla in modo, uhm, diciamo "analitico".
Si, ma io ci? che intendo dire ? che non ? cosa passata. Qualsiasi compositore del 2007 la pensa in modo identico.
Citazione: I conservatori dell'epoca... boh, ma erano finalizzati alla formazione di musicisti o di esecutori? Perch? ? un p? diverso... in ogni caso credo che lo studio dell'armonia ecc. fosse riservato solo ai pochi che se lo potevano permettere (con qualche eccezione, ovviamente).
Ehm, mi pare che non esista questa differenza. Ovvero, dipende dall'insegnante, oggi, 22 maggio 2007, come nel 1700.
Gli orfani venivano istruiti nell'arte musicale in modo da poter ottenere un compenso in tal senso.
Poi ? chiaro che il conservatorio ha cambiato forma, ed ? diventato via via una scuola "professionale".
Tieni conto che non si pu? formare un "musicista", nel senso che prima di tutto dovresti definirmi cosa intendi per il termine musicista.
Se intendi l'esecutore che ? in grado di scrivere e interpretare musica per il proprio strumento (es: Pastorius), beh, il conservatorio (e ripeto, oggi come allora)? in grado di darti strumenti pratici (imparare a leggere/imparare a suonare lo strumento/regole per scrivere) e un bagaglio culturale sulla prassi interpretativa del repertorio che hai studiato.
Ma sarebbe come dire che chiunque ? in grado di portare a termine il corso di composizione ? al pari livello di Bart?k, Mozart, Bach, o senza scomodare dei grandi, anche di compositori come Jo Hisaishi.
Ovvero, tu a composizione hai come primo esame di compimento la scrittura di un corale nello stile di Bach. Secondo te, tutte le prove d'esame sono al pari dei corali di Bach?
E nelle prove in cui devi scrivere una fuga, tutti scrivono l'arte della fuga?
Eppure gli elementi messi in gioco da Bach, le regole e i sistemi, sono basati sui medesimi che si studiano al conservatorio.
Purtroppo discorso se scuola forma musicista o esecutore IMHO ha poco senso, perch? ? la mamma, ? Dio, ? il cosmo, ? la Terra, la Natura o chi preferisci a generarlo.
Naturalmente, il compito della scuola ? svilupparne le abilit? (? chiaro che vi ? il singolo insegnante che pu? dare molti spunti di parametro interpretativo e musicale, mentre vi pu? essere il pessimo insegnante che non da nulla... Questo discorso per? penso sia identico oggi come nel 1700 o come nel 1600 o come nel giardino dell'Eden, anche se erano solo in due, quindi era pi? complicato).
Naturalmente, IMHO
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#138 Mar 22 Mag, 2007 09:15 |
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Boneless
Bannati

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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Ovviamente le varie scuole forniscono solo gli strumenti per agevolare il proprio "cammino".
Qui a Monopoli c'? il Conservatorio, tra l'altro... sezione distaccata di quello di Bari, a quanto pare non ? mica male come scuola...
Conosco anche alcuni maestri. Beh, ti dico che la maggior parte di coloro che escono di l? sono bravi a eseguire e a comporre robetta scema. Tant'? vero che l'aspirazione massima di chi va al Conservatorio, tra quelli che conosco, non ? di certo diventare famoso come compositore o come musicista alla Jaco... ma piuttosto arrivare a suonare in questa o quella Orchestra Filarmonica. Quindi so bene cosa intendi, figurati...
Comunque dico CCCP come potrei dirne molti altri... ma tieni presente che anche continuando a considerare i CCCP, sebbene siano molto nazionali, sono comunque in un certo senso unici (non conosco alcun gruppo che ha mai fatto quello che fanno i CCCP, gli Einsturzende Neubauten sono gli ispiratori dei CCCP, ma questi ultimi se ne discostano comunque), e comunque, sebbene non mi venga in mente nessuno, non credo che tra i "famosi" non ci siano anche gruppi o artisti molto legati alla loro situazione nazionale
Comunque OK, i CCCP sono troppo nazionali. D'accordo. Ora non mi viene in mente nessun altro, onestamente... anzi, no. Vedi la PFM... qualcuno forse li conosce... ma in un giro moooolto ristretto. Eppure se vai a vedere le recensioni dei critici del web, la PFM spesso viene elevata a big del prog, i primi due album in particolare sono apprezzatissimi... ma da chi?
Eppure Genesis, Yes, King Crimson, ecc. sono tutti nomi che rimarranno per luuungo tempo.
Ah, comunque lo so che i compositori oggi pensano allo stesso modo di quello dei compositori dell'epoca, ma il fatto ? che all'epoca contava di pi?. Oggi la musica classica non tira, a livello delle "masse", come una volta... e arrangiare per quattro o cinque strumenti, invece che per decine, ? molto pi? semplice, tant'? vero che molto oggi ? composto in un certo senso improvvisando.
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#139 Mar 22 Mag, 2007 09:33 |
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the carver
Registrato: Marzo 2006
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Boneless ha scritto: Ovviamente le varie scuole forniscono solo gli strumenti per agevolare il proprio "cammino".
Qui a Monopoli c'? il Conservatorio, tra l'altro... sezione distaccata di quello di Bari, a quanto pare non ? mica male come scuola...
Conosco anche alcuni maestri. Beh, ti dico che la maggior parte di coloro che escono di l? sono bravi a eseguire e a comporre robetta scema.
Ok, cmq corso di composizione (tradizionale o sperimentale) e corsi di strumento sono due cose distinte.
Ovvero se ti diplomi in Pianoforte non hai studiato praticamente nulla di composizione, eccetto armonia e qualcosa di analisi.
Citazione: gli Einsturzende Neubauten sono gli ispiratori dei CCCP, ma questi ultimi se ne discostano comunque), e comunque, sebbene non mi venga in mente nessuno, non credo che tra i "famosi" non ci siano anche gruppi o artisti molto legati alla loro situazione nazionale
Non so, ma mi sembra che CCCP e Einsturzende siano completamente diversi, ho citato Einsturzende per dire gruppo di "nicchia" che non molti conoscono (non in relazione musicale a CCCP).
Cmq quando intendo sono "realt? nazionale" intendo che per come sono fatti possono dire molto di pi? all'italiano che al tedesco (messaggio nei loro testi, modo di presentarsi, tipologia di musica).
Einsturzende invece sono pi? "internazionali" (per messaggio e tipologia di musica).
Sia chiaro, il discorso non ? "? meglio questo o quello", semplicemente sono due direzioni diverse.
Chiaramente il discorso che fai, ovvero dell'artista legato alla situazione nazionale, ? giustissimo, e trovo che anzi, sia una fortuna, ovvero ogni musicista o gruppo dovrebbe attingere dalla propria cultura, perch? ? un patrimonio necessario, ed ? un valore aggiuntivo, non un fardello.
Citazione: Comunque OK, i CCCP sono troppo nazionali. D'accordo. Ora non mi viene in mente nessun altro, onestamente... anzi, no. Vedi la PFM... qualcuno forse li conosce... ma in un giro moooolto ristretto. Eppure se vai a vedere le recensioni dei critici del web, la PFM spesso viene elevata a big del prog, i primi due album in particolare sono apprezzatissimi... ma da chi?
Eppure Genesis, Yes, King Crimson, ecc. sono tutti nomi che rimarranno per luuungo tempo.
Ad esempio PFM penso che abbia lasciato un solco nella storia musicale, e sicuramente rimarr?.
Ma cme anche altri grandi, vuoi Fabrizio D? Andr? (cito in relazione alla PFM, tra le altre cose), ad esempio.
Il problema ? che non so quanti del grande pubblico sappiano chi ? Diego Ortiz (http://en.wikipedia.org/wiki/Diego_Ortiz)...
Oppure Christopher Simpson (http://en.wikipedia.org/wiki/Christopher_Simpson)...
O anche, prima che Sting ne facesse scempio, chi fosse John Downland (http://en.wikipedia.org/wiki/Dowland)...
Ma anche si parla sempre di Johann Sebastian, ma di Carl Philip Emanuel Bach se ne parla ben poco, eppure era un grande a pari livello del padre: http://IT.wikipedia.org/wiki/Carl_Philipp_Emanuel_Bach
Quello che voglio dire ? che i compositori rimasti nella memoria non sono pochi, anzi...
Purtroppo, quelli del grande pubblico sono pochi, ma se si va a cercare si scopre un mondo (io ad es non li conoscevo, frequentando musica barocca e composizione mi si apre ogni giorno un mondo diverso... Le cose ci sono, tutto sta a cercarle)...
Cos?, fra cinquecento anni, ? possibile che nei libri rimarr? traccia di Jo Hisaishi, Fabrizio D? Andr?, Einsturzende e quant'altro, ma semplicemente nell'ambito di una musicologia un p? ristretta, e soprattutto nell'ambito di determinate correnti compositive (canzone italiana per Fabrizio D? Andr?, ad esempio, insieme a Battisti e altri grandi, industriale berlinese e sperimentale per Einsturzende, Progressive per PFM, Minimale nipponica per Jo Hisaishi, ad esempio)...
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#140 Mar 22 Mag, 2007 09:49 |
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Boneless
Bannati

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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Si, lo so che c'? proprio il corso di Composizione... ma il fatto che uno vada l? con l'ambizione di diventare un esecutore, per quanto bravo sia, mi sembra un p? una limitazione...
Cio?, di regola io mi faccio il culo a tarallo a studiare su uno strumento, in genere mi dovrebbe venire la voglia di comporre qualcosa... e invece loro no. Per? questo ? un altro discorso
Fatto sta che in un libro di cultura musicale, tra cent'anni, i PFM non li troverai mai in un paragrafo a loro dedicato... se proprio li troverai... ma li troverai nominati, probabilmente solo grazie alla produzione di Sinfield  Boh, forse sono io pessimista... ma il fatto ? che, per tornare al discorso di partenza, "Appena un P?" della PFM, l'avessero fatta i Genesis, magari sarebbe diventato il classico "pezzone". E invece ? soltanto la prima traccia del secondo album della PFM.
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#141 Mar 22 Mag, 2007 10:15 |
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pexfra
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Anche io voglio dire la mia!!!!
Sono sincero non sono riuscito a leggere tutto quello che avete scritto....
Per me siete tutti MATTI!
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#142 Mar 22 Mag, 2007 12:20 |
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summer63
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Boneless ha scritto: Vedi la PFM... qualcuno forse li conosce... ma in un giro moooolto ristretto. Eppure se vai a vedere le recensioni dei critici del web, la PFM spesso viene elevata a big del prog, i primi due album in particolare sono apprezzatissimi... ma da chi?
Eppure Genesis, Yes, King Crimson, ecc. sono tutti nomi che rimarranno per luuungo tempo.
...mi permetto di dissentire, Banco, Le Orme, PFM, ma anche Balletto Di Bronzo sono tra i big del prog, qualsiasi appassionato, italiano o giapponese, te lo potr? confermare, allo stesso livello di Genesis e Gentle Giant ..., come Area, Perigeo, Baricentro lo sono tra gli appassionati di Jazzrock, ripeto, non solo in Italia ...
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'Poi, fate un po' il c...o che vi pare ...' Claudio Sannoner
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#143 Mar 22 Mag, 2007 13:32 |
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Boneless
Bannati

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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Ma io parlo a livello globale... non solo tra italiani e giapponesi e pochi altri.
Certo, gli appassionati di prog, pu? darsi, anche fra 50 anni si ricorderanno dei Banco del Mutuo Soccorso... ma anche oggi posso trovare un appassionato di canto gregoriano che mi pu? mostrare migliaia di spartiti e di autori di canti gregoriani...
Ovviamente, io sto parlando a livello generale. Cos? come Mozart ? conosciuto da tutti, anche il solo Czerny non lo ?. O Liszt, o Brahms, o Schumann, ecc.
Detto questo, io resto dell'idea che dobbiamo liberarci dell'esigenza di conoscere il nome dell'artista associato alla canzone.
Esigenza comune alla maggior parte di noi, ? quasi istintiva... per? quanti di voi hanno disprezzato qualcosa perch? fatta da Christina Aguilera? (Ma Fighter ? proprio una bella canzone...).
Io uso: plettro e dita
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#144 Mar 22 Mag, 2007 14:21 |
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Maurizio Rolli
Registrato: Novembre 2003
Messaggi: 1904
Età: 60 Residenza:  via saline 32 651280 pescara
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Io uso: solo le dita
____________________ la mia memoria ormai è solo un ricordo, ma non me la ricordo più...
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#145 Mar 22 Mag, 2007 14:58 |
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ganesh
Gospel Quaggia
MegabassAdmin

Registrato: Gennaio 2006
Messaggi: 27954
Età: 54 Residenza:  Milano
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
Da circa 3 pagine.
Io uso: plettro e dita
____________________ Galleria Fotografica ad uso e consumo della Community
Prima di suonare due note, impara a suonarne una. E prima di suonarne una pensa se ha senso suonarla.
Farla semplice è difficile. Farla facile è più difficile. Farla invisibile è la cosa più difficile di tutte.
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#146 Mar 22 Mag, 2007 15:02 |
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Silvestro
Registrato: Aprile 2006
Messaggi: 4824
Età: 60 Residenza:  Liguria (non padania)
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
questo topic ? una nave senza timone...
se a qualcuno interessa, posso dire che corde usa Victor Bailey...
Dean Markley 40. 60. 80. 100. e odia il MI taperwound
me lo ha detto Victor stesso, e voi penserete...ecchissenefregaz!
..e la nave continua senza OT ( O' Timone )...
Io uso: solo le dita
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http://www.youtube.com/user/jazzz65
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#147 Mar 22 Mag, 2007 20:28 |
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enribass82
Registrato: Ottobre 2006
Messaggi: 433
Età: 43 Residenza:  Ferrara
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
si veleggia che ? una bellezza!!!
ma che vuol dire Mi taperwound??
Io uso: plettro e dita
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#148 Mar 22 Mag, 2007 20:39 |
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Silvestro
Registrato: Aprile 2006
Messaggi: 4824
Età: 60 Residenza:  Liguria (non padania)
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
taperwound oppure exposed core
te lo spiego da cane, ma ci provo...
? quel tipo di corda in nickel, in questo caso nel MI, dove sulla selletta del ponte,
appoggia soltanto l'anima della corda, ovvero si riduce lo spessore della corda, mancando l'avvolgimento esterno.
a me st? corde fanno parecchio cag**e... sono troppo morbide, e ho la netta sensazione che sulla corda Mi,
si perde parecchio a livello di suono. Sui Fender Deluxe, di fabbrica la fender monta il Mi taperwound.
scusa la spiegazione alla viva il parroco
Io uso: solo le dita
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http://www.youtube.com/user/jazzz65
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#149 Mar 22 Mag, 2007 20:47 |
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summer63
Registrato: Giugno 2005
Messaggi: 9680
Età: 62 Residenza:  Roma
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 Re: Quando Victor Bailey Prov? Il Basso Di Jaco
http://www.youtube.com/watch?v=G_AVlUc7QaI&mode=related&search= e qui ? all'inizio ... (neanche su repertorio Weather ...) ricorda niente ?  ... (non voglio essere polemico, d'altronde, chi guarda lontano ? perch? sta sulle spalle di giganti ...)
Io uso: solo le dita
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'Poi, fate un po' il c...o che vi pare ...' Claudio Sannoner
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#150 Mer 23 Mag, 2007 07:56 |
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