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Bassi&Co. - LE CORDE MIGLIORI



darry [ Mer 30 Gen, 2019 10:04 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
OnzoG-onzo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
, però vedo che l'acciaio va sempre alla grande sui palchi importanti


In realtà mi sembra l'opposto, anzi vedo ancora di più che chi in passato usava le lisce usa totalmente le nickel.

Ad esempio alcuni: Gene Simmons, Tommy Shannon, Gary Willis, John Myung, Sting, Victor Wooten, Justin Street (bassista degli Airbourne, me lo disse proprio lui quando suonò all'Orion a Ciampino, vicino Roma), George Porter Jr.

Le d'addario sembrano le più utilizzate.

Ovvio, si usa di tutto, ma anche io avendone provate tante noto che le nickel hanno più versatilità sonora e sono anche meno faticose da suonare, ipotizzo che i professionisti a certi livelli possano valutare anche questo.


OnzoG-onzo [ Mer 30 Gen, 2019 12:30 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
dipende sempre da cosa intendiamo a livello di suono.
se io prendo una corda in acciaio come una Hi Beam, che nuova mi suona estremamente metallica e dopo una serata suona come se fosse un cavo di plastica, è un problema di chimica, legato alla parte "magnetica" della corda.
le Rotosound a me sono sempre durate molto con la brillantezza iniziale, anni fa uccidevo le Ernie Ball in due settimane, ora ci posso fare otto mesi senza che perdano granchè.
il modo di suonare incide molto, perchè la corda è comunque un filo d'acciaio che viene fatto vibrare, e tra polvere, agenti atmosferici vari e sollecitazione si rovina: io che le corde le picchio moltissimo contro i tasti, le strappo con veemenza e spesso faccio bending aggressivi posso farle durare pochissimo rispetto magari a chi le suona delicatissimo.


Siamo d'accordo su qualcosa insomma; ci sono corde che oggettivamente decadono malamente e molto velocemente. Le vecchie E.B. erano ridicole ad esempio (e quanto se la tiravano i mercanti!).
Resta il mistero Rotosound, ma c'è anche un fattore di forte discontinuità qualitativa, secondo me...
Le Hi-Beam, la prima volta che le ho provate mi hanno posto un interrogativo in testa; "Perché la DR non ha ancora chiuso i battenti?", e -per me- se non fosse stato per le Lo-Rider la domanda sarebbe ancora senza una risposta.

Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
...se ho una corda che oggi vibra libera e felice, con tanto sustain, e domani sembra intrisa di grasso, non è un dato oggettivo di gusto.
se invece si perde solo il "suono iniziale" in poco tempo, sì, quello secondo me è oggettivo: le GHS Boomers sono corde pensate per NON essere brillanti e per avere un suono molto caldo e spinto sulle mediobasse... poi le usa Flea cambiandole ad ogni canzone, e la gente si aspetta il suono che hanno appena montate, che in due ore non c'è più.
però sono poi corde che, con quel suono "rodato", durano tantissimo (almeno nella mia esperienza), lo mantengono bene e non suonano mai morte/stoppate, se curate.


Nel corsivo forse intendevi il contrario?
Comunque (in caso di decadenza coerente col suono iniziale) è una faccenda che oltre alla soggettività del musicista, ripeto, comprende il "soggetto basso" in uso.
Come detto anche da te, ci sono corde che (oggettivamente) si sfaldano sotto mano, e stop, altre che a seconda di quello che si usa e/o che si vuole fanno il loro corso con dignità e credo di poter dire che queste sono le corde costruite con materiali di qualità buona/alta/eccellente.

Citazione:
"però vedo che l'acciaio va sempre alla grande sui palchi importanti"
tipo? io vedo più spesso il nickel...


Su questo non mi sbilancio, di qualcuno so ma non essendo assolutamente uno che segue e si informa sul cosa usano i professionisti non posso permettermi di fare una statistica, con me seguo il mio istinto e le mie orecchie.
A me l'acciaio da' più soddisfazione, mi da quel "crunch" sulle alte e quelle fondamentali che unite scavano un po' e devo dire che qualche problema ci può anche essere, ma nulla che non si risolva nell'insieme. Per uno cresciuto negli anni '80 poi...
Forse un giorno farò una prova su uno dei bassi, magari sul Ric o sul P. Così, per rinverdire la memoria.
Dammi qualche consiglio adatto ad uno che pesta con le dita sulle corde d'acciaio, che magari al prossimo tagliandone ci faccio un pensierino...


Pier_ [ Mer 30 Gen, 2019 16:37 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Citazione:
Nel corsivo forse intendevi il contrario? Comunque è una faccenda che oltre alla soggettività del musicista, ripeto, comprende il "soggetto basso" in uso.


no, mi sa che ci siamo capiti male:

secondo me c'è un problema di fondo, ossia il fatto che molta gente si aspetta dalle corde nuove, indipendentemente dal materiale, da come sono pubblicizzate e tutto, un suono di un certo tipo che secondo loro dovrebbe durare all'infinito.

se compro corde nickel tipo le GHS Boomers, che la ditta mi pubblicizza come "warm", e dopo due giorni perdono la brillantezza iniziale e suonano "calde" e "morbide", dovrei essere ben contento.

se invece penso "da nuove suonano brillanti e devono continuare a farlo!" sto comprando le corde sbagliate, perchè la stessa ditta mi dice che NON lo fanno.

qua si crea il mito della durata di certe corde perché ci si aspetta qualcosa che non viene proposto.

se invece io personalmente uso una certa corda e dopo poco tempo diventa insuonabile, cioè perde intonazione, vibra male, suona stoppata, il materiale del rivestimento si rovina e perde volume di uscita/magnetismo, allora il problema non è delle corde, ma evidentemente è relativo al rapporto con il mio sudore, le condizioni igrometriche dove suono e quant'altro.

io le GHS, con il suono "da usate", le posso usare mesi, suonano bene, il Mi suona chiaro e vibra bene, non perdono volume di uscita nè precisione dell'intonazione.

con le DR invece ci faccio una serata e poi mi sembra di suonare un basso abbandonato da anni.

è un dato oggettivo, non è questione di gusto, di come invecchia e tutto, ma di come la "mia chimica" le uccide.


OnzoG-onzo [ Mer 30 Gen, 2019 23:31 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Aspè avatar Pier_, non per essere pignolino e pedante ma
"se ho una corda che oggi vibra libera e felice e domani sembra intrisa di grasso, non è un dato oggettivo di gusto."
Quindi soggettivo...
Lo so, sono un emerito piombo di fondale.


marcinkus [ Gio 31 Gen, 2019 02:39 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Pier_ ha scritto: [Visualizza Messaggio]
con le DR invece ci faccio una serata e poi mi sembra di suonare un basso abbandonato da anni.


Sarà... io faccio il bassista di professione (diciamo che ci campo per fortuna), faccio palchi, teatri e locali e suono in media 3 volte a settimana, senza tenere conto di prove quotidiane (a volte anche 3 al giorno), sessioni di registrazione e ore di insegnamento a scuola. I miei set di DR hi-beam durano dai 6 ai 9 mesi e non trovo alcun problema a suonare con corde morbide. Sarai sfigato, che devo dirti.


lelu39 [ Gio 31 Gen, 2019 08:36 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Anche io uso le DR, però le Sunbeam Nickel, tra l'altro sono veramente morbide e l'ho scelte proprio per questo, e la durata è esattamente la stessa di avatar marcinkus, 9 mesi per lo meno.
L'unico neo per me è il prezzo.


Alexce69 [ Gio 31 Gen, 2019 10:55 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Io pur essendo un dilettante suono un paio di ore tutti i giorni, con punte di 4 ore di sabato e domenica. Io non faccio testo perchè continuo a cambiare marca, sempre round e sempre nickel, ma il suono che esce è stranamente molto simile fra un cambio e l’altro. Non mi sudano mai le mani, neanche nel deserto del Mojave e le lavo sempre prima di suonare. A me corde che durano meno di 6 mesi, prima di essere inascoltabili, non sono ancora capitate. Sulla tensione e sulla destra a me capita il contrario, più sono tese più mi stanco. Io ho un tocco leggerissimo, con le dovute proporzioni, alla Berlin.


OnzoG-onzo [ Gio 31 Gen, 2019 14:39 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Anche a me le Hi-Beam durarono decentemente, però non mi piacquero assolutamente. Ma se tanta gente le usa avrò sbagliato io lo strumento su cui montarle, o nutrivo aspettative diverse.
Discorso tensione e mano destra; anche io mi stanco meno se posso permettermi di alzare la dinamica pestando molto. Se la corda ha un range limitato la mano sta più in tensione, effettivamente non ho una grandissima sensibilità. Però pesto tanto! Mentre l'elasticità, quando abbinata ad una tensione per me giusta, è un fattore gradito.


Pier_ [ Gio 31 Gen, 2019 15:26 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar marcinkus, ma infatti, buono per chi le usa, io queste tempistiche le faccio con altre corde, e prediligo quelle.

è proprio qua il discorso della chimica: a me le DR durano una serata, altre corde durano sei mesi, quindi prediligo quelle che mi durano sei mesi

Citazione:
Sarai sfigato, che devo dirti.


perdonami ma... chi t'ha chiesto niente? nel senso, io ho citato le mie esperienze con DR, che ho usato spesso proprio per gusto, ma che purtroppo mi creano dei problemi che potrebbero esistere anche in altre persone, e su un forum mi sembra doveroso citarle.

non riesco mai a capire questo genere di attaccamento ai marchi... se uno parla male di qualcosa che ci piace apriti cielo! bisogna difendere a spada tratta quel prodotto, nemmeno ci pagassero

nessuno ha detto "non comprare le DR che fanno schifo!", bensì "occhio, la durata non è un dato oggettivo".

così come non è detto che l'anima tonda sia la scelta giusta nella ricerca di corde meno tese, perchè c'è differenza di risposta.

c'è chi ci si trova, chi non ci si trova, che male c'è?

perchè deve esser un "sarai sfigato tu?" e non "sono esperienze diverse che vanno fatte personalmente per valutare?"



avatar OnzoG-onzo, la mia frase era corretta

"la corda invecchia in un certo modo?" è un dato oggettivo; "mi piace come invecchia?" è gusto

"la corda muore che non suona proprio" è un dato oggettivo e prescinde dal gusto.

l'invecchiamento è quello che accade in condizioni normali, ed è in genere il motivo per cui scegliamo certe corde rispetto ad altre, come chessò, le Rotosound che diventano mediosissime o le GHS che diventano molto forti sulle basse e mediobasse.

la morte dipende dalla chimica, da come reagisce il materiale della corda (o meglio dell'avvolgimento) con il sudore, l'umidità, l'ambiente...

ci sono persone con un sudore molto acido, ci sono persone che lasciano più residui di sporco sugli strumenti...

non mi sembra nulla di nuovo, è roba che si vede nel quotidiano con qualsiasi oggetto.

guai però a toccare le corde preferite


OnzoG-onzo [ Gio 31 Gen, 2019 16:23 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Mega ot: avatar Pier_, andiamo a discuterne sul forum della grammatica italiana se vuoi, ma un dato "oggettivo, di gusto" non si è mai visto. Il fattore gusto genera dati soggettivi!
Quindi una corda che fa così schifo da sembrare intrisa di olio motore fa oggettivamente schifo. Quindi è un dato oggettivo e non di gusto
Ecco... Adesso dimmi pure che sono un pedante della stramì e ti dò perfettamente ragione.
Cheers...


marcinkus [ Ven 01 Feb, 2019 02:39 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar Pier_, in realtà è il contrario... sei tu che stai facendo la crociata contro un marchio di corde dopo averne decantato per mesi le qualità. Non ci son piaciute? Hai cambiato idea? A posto così, ma non ce la smazzare troppo. Dopo duecento volte che dici che sembrano elastici hai anche un po' rotto... non sei mica la Ferragni
A me fanno piuttosto pena le GHS invece, dure, con acuti taglienti, muoiono dopo pochissimi giorni anche se io non ho sudore acido o altro. Ma non è che mi metto a fare la guerra a quel marchio, ci sarà gente (poca) a cui invece fanno impazzire. Amen.


darry [ Ven 01 Feb, 2019 06:47 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Io usavo le DR legend sui Gibson SG, davvero ottime. Ma ho usato le DR Hi-beam anche sul Rick, ottime anche lì e mi duravano parecchio.

Sono tornato alle originali Rickenbacker solo perché mi piacciono di più.

Comunque le DR mi sono sembrate ottime corde, con un bel suono caldo e durevoli.

Personalmente ho preferito sempre le d'addario exl165 alle GHS, che provai una volta, tolte subito in quanto erano decisamente troppo dure per me.


TheWall79 [ Ven 01 Feb, 2019 11:00 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Appena possibile proverò le Sansone con scalatura 48-108 che mi incuriosisce parecchio o con la mia solita 50-110..vedremo un po’


Maxer [ Ven 01 Feb, 2019 15:59 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Io da oltre un anno ho abbandonato le DR e sono passato alle Sansone (acciaio).
Le DR sui miei bassi (Stingray e Sterling) sono sempre risultate tra le migliori scelte possibili e, almeno sotto le mie mani, anche abbastanza longeve ... di certo più delle Sansone. Come suono le trovo molto simili e nonostante la durata inferiore, alla distanza le Sansone risultano essere assai più convenienti.

Le DR perdono la brillantezza iniziale in modo repentino (e c'è chi lo considera un plus+) e altrettanto rapidamente decadono a fine vita (... e se lo percepisce anche un orecchio ottuso come il mio ...). Quando ci si avvicina al momento del crollo delle prestazioni, le DR più grosse iniziano a impastare parecchio mentre Re e Sol perdono di volume. Le Sansone IMHO sono meno repentine in questi cambiamenti: le trovo più lineari durante tutto l'arco di vita (ancorché più breve) e se a questo si aggiunge che posso permettermi di cambiarle più spesso, ecco che la convenienza diventa consistente.

Le GHS le ho usate solo sul Jabba perchè il basso di suo era molto freddo e ricco di medie (quasi tagliente) e le GHS servivano per ottenere un migliore bilanciamento dei suoni.
Le Ernie Ball e le D'Addario che ho provato fino ad oggi non mi hanno mai convinto. Non ho mai provato Rotosound ma se devo essere sincero non ne sento il bisogno.


Fu-V [ Ven 01 Feb, 2019 17:31 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Allargo un attimo il discorso perché ho una curiosità da soddisfare: ma è il mercato fiorentino ad essere così o anche nelle vostre città si trovano praticamente solo corde nickel?
Prima di venire a lavorare son passato in una zona in cui capito di rado ed ho visto un negozio specializzato in corde e accessori per chitarra e basso di cui ignoravo l'esistenza: pure lì di acciaio praticamente nulla (le Warwick Red che va be', lasciamo perdere, poi le Dogal Carbonsteel e le Rotosound Swing in un'unica scalatura). Gli ho chiesto le DR Hi Beam e mi ha detto di averle prese all'apertura ed essere riuscito a venderne sei mute in tre anni.
Nel resto della città è anche peggio.
Levatemi questa curiosità, va così anche altrove?


Alexce69 [ Ven 01 Feb, 2019 18:17 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar Fu-V, da Lenzotti a Modena si trovano, da 2 corde a Piacenza anche, Futura Music a Formigine. Poi Vittorio, siamo nell’era di Amazon, Thomann e compagnia cantante. Se vuoi ne ho un paio di mute usate poco, con un giusto prezzo, circa 20 centesimi meno del nuovo, sono tue..


Fu-V [ Ven 01 Feb, 2019 18:27 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
^^^
Ti va di scambiarle con dei plettri usati solo in casa e un cavo jack che, una volta risaldato, è come nuovo?
Scherzi a parte, sì, le ordinerò da Thomann ovviamente, il mio è stato un pretesto per dare un'occhiata al negozio... però la cosa mi stranisce da sempre.


lelu39 [ Ven 01 Feb, 2019 22:00 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar Fu-V, se ti capita di passare da Arezzo, da Vieri Niccolini hanno una bella fornitura proprio di DR. Almeno l’ultima volta che ci sono stato le avevano, cioè a ottobre.


spontbass [ Gio 07 Feb, 2019 09:15 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Ora uso solo più flat (thomastik), ma le DR secondo me son delle gran belle corde e le ho usate per anni.


OnzoG-onzo [ Gio 07 Feb, 2019 11:10 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar spontbass, da anni sono curioso di sentire le flat DR, ma non ho così tanti bassi a disposizione...


theripper76 [ Gio 07 Feb, 2019 13:30 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
La morbidezza delle DR hi beams e' davvero cosi' evidente rispetto ad esempio alle ernie ball (a parita' di caratteristiche)?
Sono in cerca di corde chi siano molto morbide.
Grazie


Yorick Rose [ Gio 07 Feb, 2019 14:42 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar theripper76,
Avevo delle ernie ball 45-100 in nickel su un basso che ho appena venduto e ti posso confermare che DR hi beam che ho su un altro basso sono più morbide e piacevoli al tatto, almeno per me è così. Inoltre le hi beam non sono per niente ruvide come le altre corde in acciaio che ho provato. Anche a me durano parecchio e sono senza dubbio le mie corde preferite e le monto sul basso che uso di più, sugli altri monto le d’addario In nickel, 45-100 o 45-105, che erano le mie preferite prima di scoprire le DR.


spontbass [ Gio 07 Feb, 2019 16:17 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
theripper76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La morbidezza delle DR hi beams e' davvero cosi' evidente rispetto ad esempio alle ernie ball (a parita' di caratteristiche)?
Sono in cerca di corde chi siano molto morbide.
Grazie

thomastik round potrebbe essere la risposta esatta


gigetto2 [ Sab 13 Apr, 2019 08:32 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Più che una marca in generale (viste anche le enormi differenze di prezzo...) e tipologie chiedo al di là degli aspetti visivi quali sono i sintomi del decadimento di una corda, visto che a molti durano anni, a qualcuno un nulla, vorrei capire se c'è un decadimento oggettivo misurabile ad orecchio che ci faccia intuire che la corda è stanca...


darry [ Sab 13 Apr, 2019 10:33 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2,

Se parliamo di corde ruvide in acciaio il decadimento lo senti di più, il suono perde di brillantezza e la nota perde di sustain e le devi accordare più spesso.

Lo stesso accade per le nickel, ma essendo meno brillanti, danno la sensazione che durino di più.

Per le lisce il discorso cambia parecchio, avendo la caratteristica di avere un suono tutt'altro che brillante, il suo decadimento è molto più lungo e più che il suono (c'erano professionisti che non le cambiavano mai, a meno di rotture), decade la struttura fisica della corda, che essendo una lega d'acciaio, dopo anni di percussioni, tiraggi per accordare, il metallo va in snervamento e perde elasticità, ed il suono diventa ancora più cupo.


gigetto2 [ Dom 14 Apr, 2019 07:12 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Le differenze di prezzo così marcate sono solo marketing? (parlo per tipologie non tra tipologie) vedo che tra le "Economiche " ci sono delle Nickel Made in Italy, Non ricordo la marca (non Galli) qualcuno le ha provate?


Pier_ [ Dom 14 Apr, 2019 14:04 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2, marketing e molto spesso meri costi di produzione.

una ditta come D'Addario, che è il principale stabilimento di produzione di corde per tutto il mondo (producono per diverse altre aziende, che poi marchiano a loro nome), ha dei costi e dei numeri di produzione differenti rispetto ad esempio a DR, che produce in proprio un volume differente di corde.

GHS, Ernie Ball e D'Addario sono tutte marche con costi ridotti perchè sono i grandi stabilimenti, le fabbriche principali nel mondo.

il tutto poi al di là del materiale e del progetto.

purtroppo la durata non è MAI oggettiva nè mai proporzionale al costo delle corde: quando paghi tanto, è perchè paghi magari un progetto diverso (vedi le DR Hi Beam con anima tonda anzichè esagonale, che hanno caratteristiche che trovi solo in poche altre corde).

in ogni caso, le corde ruvide dopo un po' tocca cambiarle, c'è poco da fare, e la durata è solo soggettiva e legata a svariati fattori, tra cui io inserisco sempre anche il "suono del basso che le monta".

mi spiego: se metto corde vecchie o nuovissime su un basso che non ha le frequenze alte (per esperienza, alcuni modelli Gibson) ma solo basse e medie, corde vecchie risulteranno comunque buone e suonabili, perchè anche da nuove la differenza sarà minima.

se metto corde vecchie su uno strumento brillante e con sonorità "moderne", noto subito la differenza tra "corda nuova" e "stendino per bucato".


OnzoG-onzo [ Lun 15 Apr, 2019 00:17 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Citazione:
...quando paghi tanto, è perchè paghi magari un progetto diverso (vedi le DR Hi Beam con anima tonda anzichè esagonale, che hanno caratteristiche che trovi solo in poche altre corde).


Non solo il progetto e i costi di progettazione, insieme agli altri costi vivi paghi soprattutto i diversi costi di approvvigionamento dei materiali necessari che fra i due nomi citati ad esempio non sono -assolutamente- gli stessi, paghi una certa quantità di materiali scartati, paghi un sacco di cose.
Credo che una fabbrica come D'Addario produca qualcosa come 500.000 corde al giorno per circa 300 operai, realtà piccole, artigianali o semi-artigianali hanno un rapporto produzione/dipendenti sfavorevolissimo se paragonato alle grandi aziende tanto che in rapporto ai costi generali si può affermare che un set di DR costa molto molto meno di un omologo della D'Addario.


Pier_ [ Lun 15 Apr, 2019 09:19 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar OnzoG-onzo, beh oddio, "molto molto meno" non credo, anche perchè i costi negli USA sono diversi da quelli italiani.
già ora con 19€ qua in Italia compri delle D'Addario, negli USA stanno sui 10/15$.

però il discorso era quello: non si può paragonare il costo del prodotto della più grande fabbrica mondiale, cui si appoggiano decine di altri brand, con quello di un produttore medio.

l'unica certezza è che la qualità e durata delle corde non è mai direttamente proporzionale al prezzo


gigetto2 [ Lun 15 Apr, 2019 10:26 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Notevoli però le differenze di prezzo e cito Alice, De Salvo....se ne parla poco...


darry [ Lun 15 Apr, 2019 12:07 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2,

Sì, sempre vero, però le d'addario sono usatissime dai professionisti anche non endorsement, sono ottime ma costano il giusto, soprattutto per chi suona parecchio.

Gene Simmons, Cliff Williams, tommy shannon ecc., che non hanno di certo problemi economici usano, usavano d'addario da anni. Le cambiano per ogni concerto, ed il risparmio lo cercano pure loro, mica puoi sempre spendere 50 euro per ogni muta di corde.


OnzoG-onzo [ Lun 15 Apr, 2019 15:46 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar Pier_, guarda, la DR non è assolutamente paragonabile alla D'Addario. Al di là dei prezzi. Che poi IMHO, i 15 dollari di queste ultime portano più guadagno dei 25 delle prime.
C'è anche da rimarcare una cosa; DR produce con un certo standard qualitativo, ed è uno standard effettivamente elevato, e necessita di acciai con determinate caratteristiche chimiche e fisiche. D'Addario no. Non ha bisogno di produrre con la stessa cura, ha macchinari diversi e più veloci (non per forza peggiori ma...) e i materiali utilizzati non necessitano della stessa continuità qualitativa.
Non so se l'ho mai detto... ma a me il modello D'Addario non piace, o meglio, essendo corde che ho conosciuto da piccolo (davvero), sulle chitarre dei cugini grandi, quando per la prima volta le ho usate ne ho riconosciuto il timbro che mi ha ricordato quello che sentivo sulle sei corde con cui giochicchiavo (ammetto che anche io ho avuto un orecchio un tempo ormai lontano), per cui era un suono un po' familiare ma non lo apprezzavo sul basso. Poi le ho usate per due anni di fila sull'Ovation, ci ho lavorato anche abbastanza e ho ottenuto, sinceramente, anche dei risultati discreti. Non so se oggi le D'Addario abbiano ancora lo stesso suono di un tempo o se io abbia perso una certa capacità a riconoscerne i suoni, ma le ultime volte che le ho avute erano più anonime ma sempre ugualmente inaffidabili (su tre mute due Mi fallati).
avatar darry, guarda, se lo sai vuol dire che li pagano e le corde gliele regalano. Nessuno dei pro da te citati compra una muta ormai da decenni!


darry [ Lun 15 Apr, 2019 15:57 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar OnzoG-onzo,

Il mio era un esempio azzardato, però potrebbero mandarli a cagare benissimo ed invece usano d'addario, perché gli va bene così, senza andarsi a cercare chissà quali altre marche che quei personaggi possono permettersi.

Secondo me le d'addario non sono peggio delle DR, che sono sempre buone, semplicemente sono diverse e possono soggettivamente non piacere, ma non è che hai cordacce scarse.


Alexce69 [ Lun 15 Apr, 2019 16:07 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Da ragazzo se mi levavi le Dogal carbon steel avevo un attacco epilettico. Adesso dopo anni di Daddario, vuoi perchè mi sono abituato, vuoi perchè con il mio turn over di strumenti compro una muta al mese, devo dire che non sono malaccio. Le DR le ho provate ma non mi sono durate niente, le nuove fighissime Dogal da 35 euro, dopo una settimana erano morte. Le rotosound Jazz non mi dispiacciono. A 200 metri da casa mia c’è Cigalini che fa le corde con il materiale dei bocchini degli strumenti a fiato..sono tentatissimo.


Pier_ [ Lun 15 Apr, 2019 17:03 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar OnzoG-onzo, beh oddio, negli anni ho usato ed uso tantissimo oggi D'Addario, ed ho trovato di rado corde fallate, anzi, credo che l'unico caso sia FORSE un set per 6 corde con tre corde che non si intonano perfettamente, ma devo provarle su un basso con più corsa delle sellette.

con DR ho avuto corde fallate più spesso, motivo per cui ho smesso in assoluto di usarle. per altro la dichiarazione di scalatura non è corretta, ed hanno tutte misure leggermente più piccole del dichiarato.

ho avuto modo di misurare diversi set, e tutti sono "più piccoli" di quello che dichiarano (cosa che ovviamente le rende "più morbide" delle altre marche, a parità di caratteristiche).

non credo che abbiano materiali più ricercati, onestamente.

Citazione:
Non so se oggi le D'Addario abbiano ancora lo stesso suono di un tempo o se io abbia perso una certa capacità a riconoscerne i suoni, ma le ultime volte che le ho avute erano più anonime ma sempre ugualmente inaffidabili (su tre mute due Mi fallati).


cosa intendi per questo? poi vabè, va a gusto, io con le D'Addario ho trovato le sonorità che mi piacciono di più dalle corde ruvide, sia con le nickel che con le acciaio, quindi capirai, per me sono il top.


OnzoG-onzo [ Lun 15 Apr, 2019 18:49 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
darry ha scritto: [Visualizza Messaggio]
...potrebbero mandarli a cagare benissimo ed invece usano d'addario, perché gli va bene così, senza andarsi a cercare chissà quali altre marche che quei personaggi possono permettersi.

Questo è quello che ci fanno sapere. Poi sai benissimo che sono assolutamente liberissimi di montare sul basso tutto quello che gli passa per le mani.
Fermo restando che il feticismo cordistico fra i Pro è molto meno sentito che nella Lega Pipponi dove mi trovo io...
darry ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo me le d'addario non sono peggio delle DR, che sono sempre buone, semplicemente sono diverse e possono soggettivamente non piacere, ma non è che hai cordacce scarse.

Al livello delle DR no, ma nemmeno così scarse, dai. Non voglio fare il detrattore lanciato a bomba come un mulo. Diciamo che i miei gusti di un tempo non me le hanno mai fatte apprezzare, anche se... ripeto -e spezzo più chiaramente una lancia a favore- quando usavo l'Ovation (che non è un basso facile) cinque semitoni sotto, montavo le x-long nikel, quindi da 65 a 135 se non ricordo male, e con 22 euro via la paura. In quello furono davvero uno degli oggetti ammazza-GAS ed elimina-pippe più graditi. delle mia scrausa carriera.

avatar Pier_, guarda, il mio dramma è che non uso il plettro, non uso le dita, ma uso la zappa. E credo di portare certe corde a sfinimento più di altre e quindi scoprirne più facilmente il "punto di fusione".
Comunque anche io ho (malincuormente) mollato le DR Lo-Rider per via di balordissimi incidenti, tra cui qualche corda fallata (ma dalla nascita e mai nel tempo) e qualche rottura di troppo, costassero 25 euro come in USA ok, ma per farmi assemblare una muta appena personalizzata sparivano 50 euro di tasca...
Fossi l'importatore italiano cambierei la grafica della confezione con la ormai celebre "foto" del buco nero. DR Black-Hole!
E venderebbero!
Tuttavia ho un basso con le sue L.Rider 50-110 da qualcosa come sei anni, ok che l'ho usato poco, ma si fanno suonare alla grande sempre e hanno "quel" timbro.


Pier_ [ Mar 16 Apr, 2019 09:31 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar OnzoG-onzo, ma sì, gli endorsement spesso significano poco, anche perchè cambiano in base a chi paga di più.

veniva citato Gene Simmons, che una volta era endorser GHS, poi D'Addario, domani chissà; è uno di quei casi limite poi che non sa nulla della propria strumentazione live.

pensa solo che i bassi che usa dal vivo sono artigianali, fatti "PJ" ma lui il single coil lo fa staccare poi dal suo tecnico e lo mette rasente al legno, così: http://img.over-blog-kiwi.com/0/93/...-2012-kiss.jpeg

il tutto staccando il potenziometro ed usando solo il volume del pickup al manico.

tra l'altro dice che ad ogni concerto "regala" a qualche fan nel backstage uno dei bassi che ha usato

c'è un bellissimo video col tecnico di Simmons che spiega tutto, è magnifico, e ti fa capire quanto poco gliene freghi.

Citazione:
il mio dramma è che non uso il plettro, non uso le dita, ma uso la zappa. E credo di portare certe corde a sfinimento più di altre e quindi scoprirne più facilmente il "punto di fusione".


per me è l'esatto opposto, suono sì forte, ma sempre con educazione (in particolare mi sono studiato molto la mano destra di Entwistle, ad esempio), mi lavo le mani prima di suonare, tengo sempre gli strumenti puliti...

eppure certe corde mi durano tre giorni, altre mesi e l'esperienza ad esempio con DR è stata "tre giorni" o addirittura "dalla sera alla mattina" dopo averle montate appositamente per un live.

con altre marche mi è andata meglio, ma spesso dipende anche dalle sonorità che ci si aspetta, da come è il suono quando invecchiano.

le GHS Boomers le usavo proprio per il suono "invecchiato", e mi duravano tanto perchè rimanevano su quel suono, mentre chessò, D'Addario mi dura tanto con il suono "buono", ma appena invecchiano è finita.

con DR ho un buon ricordo solo di UNA muta di Lo Rider in acciaio che usai su un Ibanez ATK, e continuavano a suonare benissimo dopo mesi, in particolare il Mi che rimaneva sempre molto chiaro e definito.
l'esperienza peggiore l'ho avuta con le Lo Rider in nickel, che dopo tre giorni si erano annerite su vari punti...


OnzoG-onzo [ Mar 16 Apr, 2019 17:20 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Citazione:
suono sì forte, ma sempre con educazione (in particolare mi sono studiato molto la mano destra di Entwistle, ad esempio), mi lavo le mani prima di suonare, tengo sempre gli strumenti puliti...
con DR ho un buon ricordo solo di UNA muta di Lo Rider in acciaio che usai su un Ibanez ATK, e continuavano a suonare benissimo dopo mesi, in particolare il Mi che rimaneva sempre molto chiaro e definito.
l'esperienza peggiore l'ho avuta con le Lo Rider in nickel, che dopo tre giorni si erano annerite su vari punti...


Aspè, pure io. Prima di prendere il basso, in studio, mi lavo sempre le mani con l'acqua calda (anche perché in inverno ci suono bene da subito), i miei bassi sono pulitissimi e ci tengo. La spensieratezza dei 20 anni, di quando un basso restava buttato nella polvere dello studio-pollaio è bella che passata!
E sinceramente mi manca un po', quando mi bastava un Precision e un Fender BXR300, alla fine erano i divertimenti maggiori furono quelli, e a quel tempo sempre e solo corde La Bella (che nella seconda metà degli anni '90 secondo me era un brand di corde fighissime).
Comunque con le corde che uso oggi una muta sul basso principale, suonato due/tre volte alla settimana per circa 4 ore a sessione, quindi 12 ore settimanali più giochini vari in settimana, mi fa tranquillamente sei, sette mesi in inverno/primavera.
Tu con le DR hai avuto una brutta esperienza secondo me. Ma non sei l'unico a notare una certa difficoltà a mantenere il livello costante da parte di questa marca.


gigetto2 [ Mer 17 Apr, 2019 07:10 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Io ho un pacchetto nuovo di GLS di venti anni fa...secondo voi le provo o così come sono le butto a priori?


OnzoG-onzo [ Mer 17 Apr, 2019 10:07 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2, intendi forse GHS. Perché buttarle? Se non devi rinnovare l'anitetetanica e sono belle pulite suonano benone ancora oggi.
Io ho trovato fra le mie cose messe da parte un muta Roto con il leone sulla confezione. E vanno alla grande.


gigetto2 [ Mer 17 Apr, 2019 12:42 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Si intendevo quelle, devono essere del 1995...ma secondo me chiuse nella plasticca e carta sono nuove.


OnzoG-onzo [ Mer 17 Apr, 2019 14:24 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2, ma si, è acciaio, non latte...


Pier_ [ Mer 17 Apr, 2019 15:52 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar gigetto2, se non si è arrugginito, va ancora bene


TheWall79 [ Mer 17 Apr, 2019 16:20 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Ho appena acquistato le Sansone scalatura 50-110 per il mio Precision..appena posso le monto e vi daró le mie impressioni..ho eliminato le Swing Rotosound..


OnzoG-onzo [ Mer 17 Apr, 2019 18:16 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar TheWall79, sicuro non siano le 48-108? che poi è una muta che vende Sansone "specifica" per Precision (e in effetti il materiale dovrebbe essere diverso)?


TheWall79 [ Mer 17 Apr, 2019 18:52 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
avatar OnzoG-onzo,ho sempre usato 50-110..ho visto le 48-108 ma avendo usato appunto sempre le 50-110 non ho trovato il motivo per cambiare..il materiale è lo stesso credo sia proprio una questione di scalatura più adatta al P..appena le monterò vi darò le mie impressioni..


gigetto2 [ Gio 18 Apr, 2019 08:01 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Oggi faccio un salto al negozio e poi vi dico, queste talvolta mi sembrano sorde...


gigetto2 [ Ven 19 Apr, 2019 11:27 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Ieri sono stato al negozio dove ho acquistato il basso. Le corde che mi ha montato in origine a detta sua sono delle ottime (per molti) Ernie Ball, quindi buone se non ottime corde.
Avendolo usato tanto si sono sporcate e chiaramente han perso il timbro metallico ma problemi di varia natura secondo me potrebbero derivare da altro. Ora le pulisco se non noto molti miglioramenti procedo al cambio (queste sono Nickel 105-45) con una muta più leggera facendo un setup.


TheWall79 [ Ven 03 Mag, 2019 07:30 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
Montate le Sansone sul mio Precision..onestamente non sono molto entusiasta..la cosa strana che appena montate non sferragliano proprio niente rispetto alle altre corde in acciaio..ho messo le 50 110 e rispetto alle roto swing che avevo prima sempre stessa scalatura queste sono molto più dure e tirano come dannate e sinceramente mi aspettavo il contrario..non so se mi è capitata una muta “anomala” o sono proprio così..mah le terrò ancora qualche giorno e poi vedremo..


gigetto2 [ Sab 04 Mag, 2019 08:08 ]
Oggetto: Re: LE CORDE MIGLIORI
La prima cosa che valuto prima di acquistare le corde è la tensione, quasi sempre indicata...(coi legnacci che mi ritrovo... )

Purtroppo il parametro suono non è indicabile e soggettivo, per cui ci si basa sull'esperienza.

Il capitolo durata questo meno soggettivo è un'altra bella incognita...




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